Cosa fare se ti ritrovi tra le mani un sito in pessimo stato che ha 1000 accessi al giorno? E’ la domanda che mi sono fatta un mese fa, quando un sito che avevo fatto per gioco si e’ rivelato essere il numero 1 su Google.

Introduzione

Disdette: una raccolta di lettere di disdetta per i contratti piu’ comuni come Sky, Enel Energia e Mediaset Premium.


Il sito, di circa 15 pagine, era nato senza nessuna pretesa – semplicemente avevo investito 15 euro per un hosting semi-gratuito ma con nome di dominio proprio.
Visto che il sito non era stato pensato per guadagnare, avevo scelto un hosting minimal – solo html! A me piace wordpress, quindi ho fatto una schifezza: ho creato il sito in WP, poi ho scritto gli articoli come pagine WP (e non posts) e infine li ho trasformati in html. Ho messo in linea il sito, ho creato una decina di link verso di lui da altri siti e ho dimenticato il tutto.

Sei mesi dopo

Il provider mi manda una mail: troppo traffico, devo fare l’upgrade del sito. Con stupore vedo che il mio sito piccolo e brutto e’ diventato primo su Google per due parole chiavi abbastanza trafficate. Mi ritrovo con 1000 utenti unici al giorno. Che ci faccio? La prima risposta che viene in mente a tutti: lo spingo per avere piu’ lettori e poi metto Adsense.

Lavoro preparatorio

Il sito prima era statico e senza possibilita’ di commenti o di nuove pagine: decido di passarlo su un vero WordPress.

Primo lavoraccio, ricreare tutte le pagine del vecchio sito come pagine WP e poi fare un redirect 301 pagina per pagina (meno male che il sito era piccolo).


Conseguenze: aggiunta facile di pagine, possibilita’ di avere commenti e di usare tutti i bei plugin WP.
Risultati SEO: invisibili.

SEO Fase 1 – Link Building Brutale

La mia SERP su Google e’ la migliore – con una sola coppia di parole chiave. Cerco quindi di ottimizzare altre 4 o 5 coppie di parole (in cui la prima e’ sempre la stessa) per dirigere i lettori verso altre parti del sito.
Quindi, lavoro intenso di link building. Le strategie descritte ovunque funzionano sì e no:

  • Commenti nei blog altrui: sappiamo tutti che c’e’ il nofollow – tranne su un paio di reti di blog italiane. Lasciate stare i blog di Blogger, commentare li’ non serve a niente
  • Invio di trackback verso blog che trattano dello stesso argomento: quasi tutti impediscono al trackback di essere pubblicato – non vedo l’interesse di dare la possibilita’ di trackback in questo caso… comunque : non serve a niente
  • Directories: servono a pochissimo, tanto lavoro per trovare descrizioni uniche per un risultato infimo
  • Yahoo Answers: c’e’ il nofollow e va bene, ma funziona meglio di molte altre soluzioni. Problema : bisogna passare al livello 2 per avere il link con l’ipertesto. Per farlo, ci vuole pazienza – una decina di giorni. Se avete poca pazienza, postate rapidamente tutti i giorni su domande a caso solo per farvi aumentare la reputazione Yahoo.
  • Forums: utili, pero’ sono faticosi. Bisogna iscriversi, poi trovare un thread in cui si parli dell’argomento del proprio sito, poi scrivere un bel post con link dentro e pregare che non lo tolgano, poi sperare che visto che ci siamo appena iscritti ci lascino pubblicare l’iperlink… Da molte esperienze negative, ho una soluzione + o – buona : cercatevi dei forum davvero inutili e gestiti male ! tipo il forum dell pastaie di Cremona o quello degli amanti degli sbandieratori di Arezzo: magari sono forum molto vecchi con ottima reputazione, lasciati allo sbando e dove nessuno si preoccupa di controllare i post. Se qualcuno scrive due righe sono felicissimi.

Dopo tutto questo lavoraccio mi ritrovo con una manciata di link entranti di basso valore. Ne valeva la pena ?

Risultati SEO: bassi.

SEO Fase 2 – Link Building Intelligente

Ero partita con un’idea guerriera: mi impongo! Coltello in bocca, machete in una mano e randello nell’altra obblighero’ TUTTI ad avere un link verso di me!
Ma… non funziona…

Allora ho ripensato a cosa stavo facendo: volevo che gli altri parlassero di me, non volevo fare la guerra a nessuno!

Ho ripreso tutto da zero, sono tornata umilmente su Google e ho digitato una coppia di parole chiave, poi mi sono letta con calma i risultati.

Lucia, l’Autrice

SEO per caso, lavoro di solito come programmatrice per Limmat Italia, uno studio commercialista online. Lavoro soprattutto di notte da mezzanotte alle cinque, e amo sentire gli uccellini che cantano all’alba quando mi ricordano che devo andare a dormire.

3 Responses

  1. Fabio

    Io conosco uno degli sbandieratori di Arezzo! 😀

    Se vuoi gli dico di metterti un link 😛

    p.s. il tasto Inserisci Commento non si vede bene

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  2. Gregorio

    Ottimo resoconto; ho letto volentieri perchè io sono uno dei 1000 e quelle poche paginette le ho trovate utili, saranno pure bali, ma utili. E non c'è manco bisogno di usare i preferiti perchè il nome sito coincide con quello che si cerca.

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  3. Simone

    Articolo interessante, complimenti… soprattutto contando che ad esempio inserire un sito nelle directory è considerato un must da moltissime persone!

    Rispondi

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