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	<title>Seo Point - Posizionamento e SEO &#187; SEO</title>
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	<description>Risorse, News, Guide ed Articoli sulla promozione dei siti Web.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Jun 2010 14:41:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Le directory sono ancora utili per la SEO</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 14:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Rigon</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Directory]]></category>
		<category><![CDATA[Posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[La SEO non è statica ma è dinamica. Il suo continuo cambiamento ci fa ben capire a con quale sistema fragile sono sostenute le visite dei nostri siti web.
Recentemente un aggiornamento delle Serp &#8220;Google May Day&#8221; ha portato ad&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La SEO non è statica ma è dinamica. Il suo continuo cambiamento ci fa ben capire a con quale sistema fragile sono sostenute le visite dei nostri siti web.</p>
<p>Recentemente un aggiornamento delle Serp &#8220;Google May Day&#8221; ha portato ad un crollo sostanziale di visite per molti siti di grandi dimensioni, scatenando un terrore diffuso fra i SEO. Un segno tangibile di quanto sia fragile la nostra SEO.</p>
<p>In questo articolo però non voglio criticare la dipendenza dei nostri siti da google, la nostra incapacità nel trovare fonti alternative ma voglio fare una critica ai nuovi SEO o meglio alle nuove luminari teorie SEO.</p>
<h2>Velocità e Facebook stanno ammattendo i SEO?</h2>
<p>Negli ultimi mesi non si è fatto altro che parlare di velocità dei siti e dell&#8217;importanza di facebook. <em>In my opinion</em> questo porta la nostra testa lontana dai veri fattori che influenzano in modo significativo il posizionamento di un sito internet, i contenuti ed i link.</p>
<p><strong>Piccolo esempio:</strong></p>
<p>2 mesi fa ho consegnato il sito ad un mio cliente,  e logicamente non l&#8217;ho lasciato allo sbaraglio ma ho cercato di far arrivare visite al suo nuovo sito.</p>
<p>Solitamente la prima cosa che faccio è chiedere se frequenta o conosce siti sui quali ottenere link (Blog, forum di settore ecc) purtroppo essendo un cliente molto offline la risposta è stata negativa.</p>
<p>Ho aspettato un mese per se vedere qualche cliente/fornitore gli piazzava qualche link per segnalare il nuovo sito. Purtroppo dopo 30 giorni la situazione era praticamente identica, sito indicizzato ma zero forza in serp.</p>
<p>A sostenerlo c&#8217;erano solo alcuni link da facebook&#8230; L&#8217;impossibilità, e la mancanza di voglia da parte del cliente, non ha permesso la pubblicazione di comunicati stampa e quindi un vero lancio del portale, ho dovuto così rivolgermi alle directory (quei contenitori pieni di polvere).</p>
<p><strong>C&#8217;è nessuno? mi servono link se non disturbo&#8230;</strong></p>
<p>Ho preso una <a href="http://www.seopoint.org/liste/lista-directory">lista affidabile </a>ed ho iniziato ad inserire il sito del cliente.</p>
<p>Scrivo tutto per bene, controllo che ci sia l&#8217;email e soprattutto il link, clicco su invia ma un &#8220;amichevole&#8221; popup mi segnala che &#8220;le iscrizioni sono chiuse&#8221;&#8230;</p>
<p>Altri siti invece mi confermano che il sito sarà visionato e pubblicato a breve.</p>
<p>Sono passate 2 settimane e di tutte le directory dove ho segnalato il sito solo una me l&#8217;ha pubblicato:<br />
<a href="http://www.xdirectory.it"> X Directory</a></p>
<h2>Ma queste directory sono proprio inutili?</h2>
<p>Per esperienza devo dirvi che le directory non sono affatto inutili per diversi motivi:</p>
<p><strong>Link stabile nel tempo:</strong></p>
<p>A meno che la directory non sia una di quelle di passaggio, oggi trovare un link stabile e duraturo è più difficile che vincere a win for life!</p>
<p><strong>Sono tematiche:</strong></p>
<p>Il fatto che ogni sito è inserito in una categoria fa si che nelle pagine dove viene linkato ci siano anche altri siti simili.</p>
<p><strong>Possono portare visite:</strong></p>
<p>Le directory non sono invisibili sui motori di ricerca, se si inserisce il sito con i giusti accorgimenti si possono ottenere diverse visite ogni mese.</p>
<p><strong>Sono link di valore:</strong></p>
<p>Se la directory è conosciuta i link hanno un alto valore! per diversi motivi fra i quali quelli elencati sopra.</p>
<h2>Davvero le directory hanno ancora valore? E quale sarà il loro futuro?</h2>
<p>Si le directory hanno ancora valore, ma non tutte.</p>
<p>Sono tante le directory morte e tante sono quelle a rischio.</p>
<p>Io ritengo che trovare 10 directory di valore sia veramente difficile nella situazione attuale, però i loro link sono importanti per i nostri siti. Bisognerebbe ripartire.</p>
<p>Tuttavia non penso che la soluzione migliore sia installare free globes e via.</p>
<p>La crisi delle directory è figlia dell&#8217;abuso da parte dei webmaster di questo strumento, ogni giorno nascevano 10 directory nuove e la domanda aumentava senza ritegno. Fino al crollo totale (come la finanza).</p>
<p>Pensate se ogni giorno nascessero 10 siti che parlano del vostro stesso argomento&#8230; la loro fine sarebbe innevitabile (e forse anche la vostra).</p>
<h2>Code is written, future is not</h2>
<p>Penso che il futuro delle directory non sia fantasia ed è giunta l&#8217;ora di creare <strong>le vere directory di qualità, quelle che sanno dire NO</strong> e scelgono solo i siti meritevoli.</p>
<p>Bisogna cambiare piattaforme, bisogna cambiare struttura e ripensare alle directory dal punto di vista dell&#8217;utente e non del webmaster. Bisogna creare valore altrimenti il mercato ci eliminerà automaticamente.</p>
<h2>Seo, chiudete un secondo facebook e tornate a riflettere&#8230;</h2>
<p>Il mio è sicuramente un post in controtendenza ed alcuni di voi diranno che sono un pazzo ed un vecchio.</p>
<p>Ritengo però che facebook, il real time search ecc sia una soluzione adatta a pochi siti. E visto che i nostri clienti ci chiedono di rendere visibili siti che parlano di svariati argomenti (e non solo di webmarketing) allora si dovrebbe inziare a cercare delle soluzioni anche per loro e non solo per noi, soluzioni che probabilmente abbiamo già in tasca ma riteniamo obsolete o forse che riteniamo fuori moda.
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		<title>Cosa ho Imparato dai Video di Matt Cutts</title>
		<link>http://www.seopoint.org/cosa-ho-imparato-dai-video-di-matt-cutts.html</link>
		<comments>http://www.seopoint.org/cosa-ho-imparato-dai-video-di-matt-cutts.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 13:55:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Google Video]]></category>
		<category><![CDATA[Matt Cutts]]></category>

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		<description><![CDATA[Matt Cutts, il più visibile ingegnere del team anti-spam di Google, porta avanti dall&#8217;inizio del 2009 una serie di video in auto dei webmaster, pubblicati su youtube con l&#8217;username GoogleWebMasterHelp e di cui parliamo su SeoPoint nella sezione Video: probabilmente&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Matt Cutts, il più visibile ingegnere del team anti-spam di Google, porta avanti dall&#8217;inizio del 2009 una serie di video in auto dei webmaster, pubblicati su youtube con l&#8217;username GoogleWebMasterHelp e di cui parliamo su SeoPoint nella sezione Video: probabilmente ne avrete visto qualcuno, anche se non credo tutti, visto che sono più di 250, di cui 70 postati solo nel 2010!</p>
<p>In questo articolo, edito da Dr. Pete su SeoMoz con il titolo originale di <a href="http://www.seomoz.org/blog/matt-cutts-movie-marathon" target="_blank">&#8220;Matt Cutts Movie Marathon&#8221;</a>, sono stati evidenzati 10 punti particolarmente interessanti che si possono evincere guardando i video del canale.</p>
<h2>Disclaimers Obbligatori</h2>
<ul>
<li><strong>Non parlo per Matt: </strong>quello che è scritto in questo articolo è semplicemente frutto di mie deduzioni e miei riassunti all&#8217;osso guardando i video di Matt Cutts. Vi consiglio fortemente di guardare i video originali, linkati in fondo ad ogni punto.</li>
<li><strong>Non credere a tutti quello che senti:</strong> Google non ha nessun motivo per spiegarci nei dettagli come funzionano gli algoritmi.</li>
<li><strong>Non non-credere a tutto quello che senti: </strong>non credo che Matt Cutts passi le giornate a pensare come ingannare i SEO. Semplicemente si preoccupa della qualità della ricerca.</li>
</ul>
<h2>Le Mie 10 Scelte</h2>
<p>Una breve considerazione prima di elencare i 10 punti. Se volete che una vostra domanda venga usata per un video di Matt Cutts, quando andate a proporla scegliete un nome che suona bene come &#8220;Magico&#8221; o &#8220;Youser&#8221;. D&#8217;ora in poi presenterò tramite la mia <a href="http://www.usereffect.com/topic/why-do-people-hate-usability">Muppet Intern Yoozer</a> tutte le domande a Matt Cutts.</p>
<h3>10. Dovrei spendere tempo su metatag keywords? (19 Aprile)</h3>
<blockquote><p><strong>Matt dice: </strong>Non vorrei spendere nemmeno 0 minuti sulle keywords, personalmente.</p></blockquote>
<p>Credo che molti di voi abbiano sentito parlare di questa dichiarazione, ma credo sia utile sentirlo dalla fonte originale. Google non usa il metatag keywords per il ranking. Il metatag description ha ancora valore per altri motivi (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=_euoDRk1qN0" target="_blank">Guarda il video</a> &#8211; 1:21).</p>
<h3>9. Come la struttura di un URL può influenzare il PageRank? (6 Aprile)</h3>
<blockquote><p><strong>Matt dice: </strong>Google non si preoccupa molto di quanto sia profondo un URL.</p></blockquote>
<p>Questo post tocca una discussione importante &#8211; la struttura di un URL non è la struttura di un link. Diciamo di avere un URL come questo:</p>
<pre>http://www.example.com/year/month/day/topic/blog-post-title</pre>
<p>Questa pagina non ha 5 livelli di profondità, è solo contenuta in 4 cartelle. Il livello di profondità è determinato dal linking fra le pagine e dall&#8217;architettura del sito web. La lunghezza dell&#8217;URL può influire sul ranking per le diverse parole chiave, ma il crawler non ci mette di più per trovare una pagina con un URL più lungo. Ci mette di più se invece per raggiungerla deve far magari 10 passaggi dalla home page. (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=UbimY0exQIA" target="_blank">Guarda il video</a> &#8211; 2:04)</p>
<h3>8. Posso essere sicuro che Google usi sempre il metatag description? (24 Marzo)</h3>
<blockquote><p><strong>Matt dice: </strong>La risposta breve è &#8220;no&#8221;.</p></blockquote>
<p>In pratica, come in altre occasioni, Google si riserva il diritto di fare come gli pare per compilare lo snippet da mostrare agli utenti. Si può bloccare la descrizione presa da Dmoz, e scriverne una ottima ed unica, ma non si può mai essere sicuri al 100% che verrà usata. (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=ueyrb1PhULg" target="_blank">Guarda il video</a> &#8211; 1:52)</p>
<h3>7. Avere commenti dofollow sul mio blog può influenzare l&#8217;autorevolezza? (22 Febbraio)</h3>
<p>Avere links in uscita verso siti di spam può influenzare negativamente il ranking sui motori di ricerca: è infatti indice di bassa qualità. E&#8217; bene per questo motivo usare il dofollow sui singoli commenti con link a siti non di qualità ed eliminare i commenti totalmente di spam. (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=NQfOhncTXRU" target="_blank">Guarda il video</a> &#8211; 2:35)</p>
<h3>6. E&#8217; male fare cross-linking? (25 Gennaio)</h3>
<blockquote><p><strong>Matt dice: </strong>Vorrei chiederti: quei siti sono collegati per argomento veramente?</p></blockquote>
<p>Quando Matt Cutts legge un sito di fumetti, i links ai siti di assicurazioni di automobili lo rendono triste.. Fare cross-linking fra tre siti non è un problema, ma farlo fra 30-300 siti può mettere nei guai. La rilevanza è la chiave, e i links nel footer hanno spesso poco valore. (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=ufGw65-1je8" target="_blank">Guarda il video</a> &#8211; 2:00)</p>
<h3>5. Come posso far sì che Google indicizzi più URLs della mia Sitemap? (23 Marzo)</h3>
<blockquote><p><strong>Matt dice: </strong>Non vorrei stare sempre a pensare a quante pagine sono state indicizzate..</p></blockquote>
<p>Sentiamo questa cosa da webmasters frustrati ogni giorno. Google non garantisce che le pagine inserite nella sitemap XML vengano indicizzate. L&#8217;indicizzazione ha molto a che fare con l&#8217;autorevolezza ed il trust del sito &#8211; un sito autorevole sarà più amato dai crawlers. (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=0GvWruhcmwY" target="_blank">Guarda il video</a> &#8211; 1.31)</p>
<h3>4. Cambiare host può avere effetti sulla SEO? (9 Febbraio)</h3>
<blockquote><p><strong>Matt dice: </strong>Molte persone possono cambiare il loro IP e non avere nessun problema.</p></blockquote>
<p>Questa è una paura comune che di solito è infondata. Finché il nome a dominio rimane lo stesso, il passaggio da un hosting ad un altro non dovrebbe procurare nessun problema. (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=w41dsE87CfY" target="_blank">Guarda il video</a> &#8211; 1.53)</p>
<h3>3. I dati di Google Analytics possono influenzare il ranking di una pagina? (2 Febbraio)</h3>
<blockquote><p><strong>Matt dice: </strong>Te lo prometto, il mio team non chiederà mai a quello di analytics di usufruire dei dati rilevati.</p></blockquote>
<p>Non credo che avrete mai sentito una risposta così diretta da Matt Cutts. Le teorie di un &#8220;complotto&#8221; abbondano, ma ci sono già tre video separati, nel 2010, nei quali Matt Cutts dice che il quality team non fa uso dei dati di Google Analytics. Naturalmente, ciò non significa che i dati sul comportamento degli utenti non siano fattori, ma solo che magari provengono da altre fonti, ad esempio direttamente dalle SERP. (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=CgBw9tbAQhU" target="_blank">Guarda il video</a> &#8211; 1:17)</p>
<h3>2. Puoi darci un aggiornamento sul ranking per la long-tail? (30 Maggio)</h3>
<p>Questa domanda parte dall&#8217;aggiornamento chiamato &#8220;Mayday&#8221; che ha fatto tanto parlare. Matt dichiara semplicemente che Mayday è un aggiornamento, intenzionale, per migliorare la qualità dei risultati dalla long tail e che questo non è temporaneo. Non è correlato a Caffeine. (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=WJ6CtBmaIQM" target="_blank">Guarda il video</a> &#8211; 2:39)</p>
<h3>1. Dovrei essere ossessionato dal tempo di caricamento? (5 Maggio)</h3>
<blockquote><p><strong>Matt dice: </strong>Dal 2010 consideriamo la velocità di una pagina..</p></blockquote>
<p>Ci sono alcuni punti importanti qui. Prima di tutto Google non ha ancora finalizzato la decisione di utilizzare la velocità come un fattore per il posizionamento (almeno fino a maggio). Secondo, anche se la considerasse, sarebbe uno dei 200 fattori. Un sito veloce è buon per gli utenti e per i motori di ricerca, ma il glitch occasionale di un server non distrugge il posizionamento. Comunque se potete migliorare il tempo di caricamento delle pagine del vostro sito perchè non farlo? (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=UbaU-p2UnkA" target="_blank">Guarda il video</a> &#8211; 2:28)</p>
<h2>Cose molto più scioccanti</h2>
<p>Dopo 10 punti praticamente tutti seri su Matt Cutts, non si può concludere senza parlare del grande complotto che viene organizzato davanti agli occhi di tutti. Se avete visto i video del 2010 forse avrete notato come i capelli di Matt Cutts vengono tagliati(e restano così) per un periodo abbastanza lungo per poi ritornare di botto lunghi. Ecco un grafico che spiega la cosa:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1321" title="Capelli Matt Cutts" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/matts-hair.gif" alt="Capelli Matt Cutts" width="464" height="227" /></p>
<p>Matt ha detto che tutto ciò ha a che vedere con quando sono state fatte le riprese e altre cose per ingannarci.. bla, bla, bla.. le conclusioni in realtà possono essere solamente due:</p>
<ol>
<li>Google ha scoperto il segreto per la ricrescita dei capelli e si rifiuta di diffonderlo.</li>
<li>Matt, come si sospetta da molti anni, non è altro che un&#8217;estensione cibernetica dell&#8217;algoritmo di Google.</li>
</ol>
<p style="text-align: right;">Tradotto da: <a href="http://www.seomoz.org/blog/matt-cutts-movie-marathon" target="_blank">Matt Cutts Movie Marathon</a></p>
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Di solito quando vado a scrivere un articolo lo programmo, ci studio sopra, oppure riporto qualcosa preso oltreoceano, tradotto e rielaborato: questa volta ...</small></li><li><a href="http://www.seopoint.org/bad-links-dichiarazioni-da-google.html" title="Bad Links: Dichiarazioni da Google">Bad Links: Dichiarazioni da Google</a><br /><small>

I link in entrata sono il più delle volte degli elementi positivi per il posizionamento nei motori di ricerca. Di norma i links dovrebbero però essere stret...</small></li><li><a href="http://www.seopoint.org/come-distruggere-posizionamento.html" title="Come Distruggere il Posizionamento: 5+1 Semplici Modi">Come Distruggere il Posizionamento: 5+1 Semplici Modi</a><br /><small>Abbiamo parlato varie volte di come posizionarsi meglio, quali sono le strategie da seguire perché un sito arrivi in cima ai risultati dei motori di ricerca, co...</small></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Validazione W3C &amp; SEO</title>
		<link>http://www.seopoint.org/validazione-w3c-seo.html</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 06:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Validazione]]></category>
		<category><![CDATA[W3C]]></category>

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		<description><![CDATA[Capita spesso di sentirsi chiedere se la validazione W3C è veramente importante per la SEO: un sito che passerà il test W3C senza errori sarà avvantaggiato nel posizionamento rispetto ad uno con qualche errore? Joost de Valk di Yoast ha&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capita spesso di sentirsi chiedere se la validazione W3C è veramente importante per la SEO: un sito che passerà il test W3C senza errori sarà avvantaggiato nel posizionamento rispetto ad uno con qualche errore? Joost de Valk di Yoast ha pubblicato un <a href="http://yoast.com/w3c-validation-seo/" target="_blank">interessante articolo</a> che ripropongo, in versione tradotta, in queste pagine.</p>
<h2>Validazione W3C &amp; WebDesign</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1312" title="W3C Web Design" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/w3c-webdesign.jpg" alt="W3C Web Design" width="515" height="150" /><br />
<em>Photo: <a href="http://www.flickr.com/photos/zopeuse/">zopeuse</a></em></p>
<p>Prima di passare alla <strong>SEO correlata alla validazione W3C, bisogna vedere come questa affianchi il Web Design</strong>. Secondo me ci sono due tipi di errore di validazione: ci sono errori che ostacolano il <strong>rendering della pagina</strong>, che sono errori molto più gravi, ed errori che non causano problemi con il rendering, che sono molto meno importanti.</p>
<p>Un esempio di errore grave: un tag &lt;a&gt; non chiuso. Questo può causare seri problemi. Se un link non viene chiuso questo comprenderà tutti gli elementi seguenti nella pagina, fino al successivo link: una cosa spiacevole. Sono però errori abbastanza facili da trovare ed altrettanto facili da risolvere.</p>
<p>Avere centinaia di errori di validazione spessono non è un segno di scarsa qualità del codice, comunque cercare di tenere abbastanza basso il numero di errori, sia gravi che non, è sempre una buona idea. Se invece volete portarlo a zero è un altro discorso, su alcune cose a volte può essere anche abbastanza difficile intervenire. E&#8217; davvero necessario mettersi a validare una pagina che porta errori per un iframe(che di solito però chiama un errore non grave) quando si deve usare lo Strict DTD? Alcuni clienti potrebbero essere disposti a pagare per questo, ma la maggior parte non si preoccupano più di tanto.</p>
<p>Ho visto gente fare cose veramente strane per vedere il loro sito passare il test di validazione: aggiungere una libreria Javascript con il solo scopo di validare il sito ad esempio. E&#8217; veramente un servizio per i visitatori? Appesantire la pagina con 50, ulteriori, kilobyte ha un senso? Non credo proprio.</p>
<h2>Validazione W3C &amp; SEO</h2>
<p>Arriviamo quindi alla domanda fatidica: cercando su Google ci sono i pareri di molte persone, quindi diciamo che quello che scriverò qui sotto sarà solo un altro parere, dato dall&#8217;esperienza.</p>
<h3>La mia opinione sulla Validazione e la SEO</h3>
<p>Lo scorso anno, mentre facevo SEO per un grosso sito tedesco, ho scoperto che questo sito veniva mostrato completamente vuoto nella cache di Google. La ragione stava nel fatto che veniva usato un tag HTML non chiuso, e piuttosto oscuro: il tag XMP. Il tag XMP è praticamente lo stesso del tag PRE. Questo tag XMP non era stato chiuso nel modo giusto, e quindi, lo spider di Google bloccato da questo, non aveva fatto indicizzare le pagine nel modo giusto. Quindi questo errore ha causato un errore di rendering per Googlebot. Questo è un esempio di errore di validazione che credo vada corretto. Per altri errori di validazione, ad esempio l&#8217;uso del target=&#8221;_blank&#8221; in un documento di tipo Strict, io non mi preoccuperei, e non vorrei che i miei clienti spendano tempo utile allo sviluppo per andare a correggerlo.</p>
<p>So che il numero di errori è un segno della qualità del codice quando si vanno scan veloci, e che il codice di poca qualità potrebbe essere una ragione per un cattivo ranking. Bisogna però ricordarsi che la validazione di un sito lato W3C non è uguale alla <strong>validazione semantica</strong> dell&#8217;HTML.</p>
<p>Ma se dico: questa è la mia opinione, ecco alcune opinioni dei miei amici:</p>
<h2>Opinioni di SEO Famosi sulla Validazione W3C</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1313" title="Pareri SEO" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/pareri-seo.jpg" alt="Pareri SEO" width="515" height="150" /><br />
<em>Photo: <a href="http://www.flickr.com/photos/werty/">werty</a></em></p>
<p>Prima di tutto ho chiesto ad Aron Wall, di <a href="http://www.seobook.com/" target="_blank">SEOBook</a>, e la sua opinione è stata molto diretta:</p>
<blockquote><p>Se vuoi ottenere links dai web designer che desiderano vedere buoni risultati di validazione, allora la validazione W3C è importante per la SEO, altrimenti ha una piccola importanza diretta al di la di garantire un buon rendering agli utenti. Quando qualcuno visita Amazon.com o Google o Yahoo! (o comunque una qualsiasi pagina da più di un miliardo di dollari su internet), questo troverà un sito che non è stato validato. Perchè è così?</p></blockquote>
<p>Aron suggerisce quindi che la Validazione W3C diventa utile per la SEO nel settore del webdesign.</p>
<p>Un altro SEO è <a href="http://www.gregboser.com/" target="_blank">Greg Boser</a>, la sua risposta è stata la seguente:</p>
<blockquote><p>Magari passiamo il tempo a cercare di validare il codice, ma poi non spendiamo un secondo del nostro tempo a riscrivere un plugin o un widget che causare errori minori che non sono operazioni critiche per il sito.</p></blockquote>
<p>Poi c&#8217;è <a href="http://www.facebook.com/BrentDPayne" target="_blank">Brent Payne</a>, direttore SEO di Tribune:</p>
<blockquote><p>Mi piace tenere gli errori otto i 24, anche se Tribune ha più di 100 errori. Codice perfetto, non penso che sia necessario ma non credo che qualcuno voglia un codice HTML non ben composto. Qualcuno dice che è un fattore di posizinamento, io dico solo che l&#8217;unica cosa che non bisogna fare è dare in pasto ai bots qualcosa di inaspettato.</p></blockquote>
<p><a href="http://thenextcorner.net/">Dennis Goedegebuure</a>, Senior Manager &amp; Head of SEO a eBay Inc., dice:</p>
<blockquote><p>Dipende dal tipo di errori e da quanti ce ne sono, tutto dipende dal fatto che il crawler riesca o no a leggere il contenuto reale della pagina.</p></blockquote>
<p>Infine, ho chiesto a <a href="http://www.seoegghead.com/" target="_blank">Jaimie Sirovich</a>, l&#8217;autore di <a href="http://www.seoegghead.com/our-seo-book/" target="_blank">due libri tecnici sulla SEO</a>:</p>
<blockquote><p>Finché google.com non sarà validato, io dico no.</p></blockquote>
<p>Jamie dice anche:</p>
<blockquote><p>L&#8217;importante è annidare bene i tag. Sii sicuro di tenere bene la struttura ad albero.</p></blockquote>
<p>In altre parole: <strong>correggi tag chiusi o annidati male</strong>, ma non preoccupari del resto.</p>
<h2>Il verdetto sulla Validazione W3C e la SEO</h2>
<p>La maggior parte dei SEO aderisce al fatto che avere un codice che non è propriamente annidato o ha grossi errori è male per la SEO. Tutti pensano che non ci sono problemi ad avere un buon ranking se si ha un HTML veramente valido.</p>
<p>La mia conclusione è: sia per ragione di web design che SEO, bisogna <strong>correggere gli errori che causano errori di rendering</strong>. Non bisogna invece preoccuparsi per errori dovuti agli attributi deprecati: non sprecare tempo per correggere un plugin che usa il tag &lt;b&gt; invece che &lt;strong&gt;.</p>
<p>Non la pensi come me? Ecco quello che dice Matt Cutts:
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			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.seopoint.org%2Fvalidazione-w3c-seo.html"><br />
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			</a>
		</div>
<h4  class="related_post_title">Articoli Correlati</h4><ul class="related_post"><li><a href="http://www.seopoint.org/cosa-ho-imparato-dai-video-di-matt-cutts.html" title="Cosa ho Imparato dai Video di Matt Cutts">Cosa ho Imparato dai Video di Matt Cutts</a><br /><small>Matt Cutts, il più visibile ingegnere del team anti-spam di Google, porta avanti dall'inizio del 2009 una serie di video in auto dei webmaster, pubblicati su yo...</small></li><li><a href="http://www.seopoint.org/spam-spam-spam.html" title="Spam, spam, spam">Spam, spam, spam</a><br /><small>

Di solito quando vado a scrivere un articolo lo programmo, ci studio sopra, oppure riporto qualcosa preso oltreoceano, tradotto e rielaborato: questa volta ...</small></li><li><a href="http://www.seopoint.org/bad-links-dichiarazioni-da-google.html" title="Bad Links: Dichiarazioni da Google">Bad Links: Dichiarazioni da Google</a><br /><small>

I link in entrata sono il più delle volte degli elementi positivi per il posizionamento nei motori di ricerca. Di norma i links dovrebbero però essere stret...</small></li><li><a href="http://www.seopoint.org/come-distruggere-posizionamento.html" title="Come Distruggere il Posizionamento: 5+1 Semplici Modi">Come Distruggere il Posizionamento: 5+1 Semplici Modi</a><br /><small>Abbiamo parlato varie volte di come posizionarsi meglio, quali sono le strategie da seguire perché un sito arrivi in cima ai risultati dei motori di ricerca, co...</small></li></ul>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Spam, spam, spam</title>
		<link>http://www.seopoint.org/spam-spam-spam.html</link>
		<comments>http://www.seopoint.org/spam-spam-spam.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 12:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[WebMarketing]]></category>
		<category><![CDATA[Spam]]></category>

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		<description><![CDATA[Di solito quando vado a scrivere un articolo lo programmo, ci studio sopra, oppure riporto qualcosa preso oltreoceano, tradotto e rielaborato: questa volta no. Questo &#8220;articolo&#8221;, se così vogliamo chiamarlo, è più un post da blog, una protesta scritta&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1307" title="Spam, spam, spam" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/spam-spam-spam.jpg" alt="Spam, spam, spam" width="515" height="150" /></p>
<p>Di solito quando vado a scrivere un articolo lo programmo, ci studio sopra, oppure riporto qualcosa preso oltreoceano, tradotto e rielaborato: questa volta no. Questo &#8220;articolo&#8221;, se così vogliamo chiamarlo, è più un post da blog, una protesta scritta di getto, contro tante di quelle cose che mi danno <strong>fastidio dell&#8217;ambiente SEO</strong>: non quello vero, composto da professionisti e gente che sa fare il suo lavoro, ma quello più &#8220;allargato&#8221;, che viene sempre più spesso scambiato con il suo alter-ego.</p>
<p>Mi ritrovo più volte a parlare con altri SEO(veri) di argomenti di questo tipo e ancora più spesso resto allibito quando scopro che aziende, anche abbastanza conosciute, offrono servizi che in realtà hanno un <strong>valore prossimo allo zero</strong> o, ancora peggio, impartiscono lezioni spiegando cose semplicemente lette su qualche guida trovata nel web: capisco che la SEO è una &#8220;materia&#8221; che non richiede lauree né specializzazioni particolari ma si parla pure sempre di un lavoro che, a mio parere, resta molto importante nel web, probabilmente anche più dignitosa di alcuni impieghi fatti da pluri-titolati. Se voglio andare in giro vendendo servizi di un determinato tipo dovrò prima avere l&#8217;<strong>esperienza generale</strong> per farlo? O forse chiunque, visto che non c&#8217;è un pezzo di carta che lo attesta, può sbandierare le sue presunte competenze da SEO senza aver fatto assolutamente null&#8217;altro che leggere una guida ed aver posizionato siti web per 2-3 chiavi che da altri siti vengono considerate &#8220;long-tail&#8221;(diciamocelo, non si può andare in giro a vantarsi di aver portato su un sito per una chiave con 20.000 risultati, magari con un dominio exact-match).</p>
<h2>L&#8217;Estremizzazione</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1308" title="Spam Estremo" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/spam-estremo.jpg" alt="Spam Estremo" width="515" height="150" /></p>
<p>Generalmente comunque ci si passa sopra: se il cliente è felice.. beh.. nessun problema. Poi quando vedi che questa gente inizia a dare fastidio, a <strong>fare spam nei tuoi forum preferiti</strong>, insultando magari l&#8217;admin e qualche persona che sa veramente fare il suo lavoro(in questo caso Daniele Pelleri, così per fare un esempio).. beh.. le cose cambiano. E così ci si va a scrivere un articolo sopra, per vedere se parte una discussione costruttiva e capire se si hanno idee condivise o completamente folli.</p>
<p>Il thread è stato aperto circa tre giorni fa in una sezione totalmente sbagliata di <a href="http://www.webmarketingforum.it" target="_blank">WebMarketing Forum</a>, per promuovere uno dei tanti servizi di inserimento nelle directory e nei motori(tra l&#8217;altro un servizio un po&#8217; approssimativo, chi ha detto che è il &#8220;solo portale che porta un sito da PR0 a PR4 in 5 mesi?&#8221;). Tra l&#8217;altro lo spam era stato fatto anche su altri forum di spicco(GiorgioTave.it ad esempio, solo che lì lo spam si perde fra milioni di post di qualità; WMF è un po&#8217; meno frequentato..) e via mail(me ne è arrivata una tramite il Contact Form). Anche fino qui.. tutto ok.. cose che succedono e a cui si è abituati.</p>
<p>Lo si è un po&#8217; di meno ad uscite come quella che è stata fatta dall&#8217;utente dopo che Alessandro(admin di WMF) gli ha fatto notare che l&#8217;<strong>autopromozione è vietata</strong>. Sono partiti insulti all&#8217;interno di una risposta scritta male(peggio di questo articolo) e di fretta; l&#8217;utente ha <strong>paragonato lo spam fatto da lui alla mailing list di WMF</strong>(a cui, per essere chiari, ci si iscrive in modo consapevole), secondo lui &#8220;inutile, per non essere volgari&#8221;.</p>
<p>Chi ha acquistato il servizio da questa persona a chi si è rivolto? A qualcuno che si presenta come professionista con un&#8217;esperienza di molti anni e poi:</p>
<ul>
<li>Fa <strong>spam</strong></li>
<li>Si autopromuove in modo <strong>sbagliato</strong>(avrebbe potuto benissimo perderci poco poco più tempo e fare quello che ha fatto in modo più sottile e meno fastidioso no?)</li>
<li>Non sa usare nulla di grafica(un sito con uno dei template più comuni per Joomla e delle immagini per la promozione che sembrano fatte con Paint)</li>
<li>Che crede che preso un certo tipo di traffico(sempre con la stessa utenza) e reindirizzandolo su diversi siti, con tematiche diverse, questo resti traffico <span style="text-decoration: line-through;">targhettizzato</span> targettizzato</li>
</ul>
<p>Io non credo sia l&#8217;unico caso di questo tipo: però da abbastanza fastidio lo stesso, no? C&#8217;è un modo per evitare che questo succeda? Forse sarebbe ora di mettersi d&#8217;accordo per creare un bel test, una specie di esame, o ancora meglio un congresso, tramite il quale certificare chi sa fare questo lavoro, tagliando fuori un bel po&#8217; di gente ed evitando che poi escano articoli in cui si dice che i <strong>SEO non sono altro che spammers</strong>. Se non avessi visto anche altro forse potrebbe venirmi il dubbio.</p>
<p>Per fortuna che ci sono anche <strong>professionisti veri</strong>.. <a href="http://www.giorgiotaverniti.it/">Giorgio Taverniti</a>, <a href="http://www.francescotinti.com/">Francesco Tinti</a>, <a href="http://www.fortunecat.it/">Michele Caivano</a>, <a href="http://www.alessandrosportelli.it/">Alessandro Sportelli</a> e tanti, tanti altri che ora non sto a citare: sono veramente molti e soprattutto sono abbastanza per cercare di evitare cose come queste..</p>
<p>Ah il titolo sta a marcare la caratteristica di questo tipo di spam: <strong>ripetitivo.</strong></p>
<p style="text-align: right;">Photo Credits: <a href="http://www.flickr.com/photos/enfad/">enfad</a> e <a href="http://www.flickr.com/photos/giando/">Giandomenico Ricci</a></p>
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			</a>
		</div>
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I link in entrata sono il più delle volte degli elementi positivi per il posizionamento nei motori di ricerca. Di norma i links dovrebbero però essere stret...</small></li><li><a href="http://www.seopoint.org/come-distruggere-posizionamento.html" title="Come Distruggere il Posizionamento: 5+1 Semplici Modi">Come Distruggere il Posizionamento: 5+1 Semplici Modi</a><br /><small>Abbiamo parlato varie volte di come posizionarsi meglio, quali sono le strategie da seguire perché un sito arrivi in cima ai risultati dei motori di ricerca, co...</small></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Bad Links: Dichiarazioni da Google</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 05:20:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Bad Links]]></category>

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		<description><![CDATA[I link in entrata sono il più delle volte degli elementi positivi per il posizionamento nei motori di ricerca. Di norma i links dovrebbero però essere strettamente a tema con la pagina a cui si riferiscono e comunque provenienti&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/bad-link.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1290" title="Bad Links" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/bad-link.jpg" alt="Bad Links" width="515" height="150" /></a></p>
<p>I link in entrata sono il più delle volte degli elementi positivi per il posizionamento nei motori di ricerca. Di norma i links dovrebbero però essere strettamente a tema con la pagina a cui si riferiscono e comunque provenienti da pagine non identificabili come spam. A proposito di questo argomento, dei back links, JohnMu ha detto:</p>
<blockquote><p>Generalmente i bad links verso un sito non influenzano il modo in cui Google vede, indicizza o sceglie il posizionamento per una pagina. Guardando quegli URLs sembra &#8211; almeno per quanto ho verificato &#8211; che l&#8217;URL di un sito è usato solo come testo in quelle pagine, i links attuali puntano verso altre pagine. E &#8216;abbastanza comune per gli spammer utilizzare un testo casuale che hanno trovato sul web, quindi non mi preoccuperei di questo.<br />
Detto questo, dovendo trovare i links che attualmente puntano verso le pagine di un sito, vorrei una doppia-verifica per essere sicuro che il sito non sia stato violato. E&#8217; purtroppo molto comune per gli spammers linkare pagine violate.. ma se si è certi che quelle pagine sono ok(e se la versione cache è corretta, spesso questo è un buon segno), allora non c&#8217;è da preoccuparsi.</p></blockquote>
<p>Cosa abbiamo imparato da questo?</p>
<ol>
<li>Generalmente i bad links in entrata non danneggiano un sito.</li>
<li>Molti spammer possono includere un link verso il tuo sito, ma senza attivarlo, quindi non preoccuparti.</li>
<li>Gli spammers spesso linkano siti che sono stati violati.</li>
</ol>
<p>Discussione sul <a href="http://www.google.com/support/forum/p/Webmasters/thread?tid=50cdf2185d88e8a8&amp;hl=en" target="_blank">Forum di Google</a>
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			</a>
		</div>
<h4  class="related_post_title">Articoli Correlati</h4><ul class="related_post"><li><a href="http://www.seopoint.org/cosa-ho-imparato-dai-video-di-matt-cutts.html" title="Cosa ho Imparato dai Video di Matt Cutts">Cosa ho Imparato dai Video di Matt Cutts</a><br /><small>Matt Cutts, il più visibile ingegnere del team anti-spam di Google, porta avanti dall'inizio del 2009 una serie di video in auto dei webmaster, pubblicati su yo...</small></li><li><a href="http://www.seopoint.org/validazione-w3c-seo.html" title="Validazione W3C &#038; SEO">Validazione W3C &#038; SEO</a><br /><small>Capita spesso di sentirsi chiedere se la validazione W3C è veramente importante per la SEO: un sito che passerà il test W3C senza errori sarà avvantaggiato nel ...</small></li><li><a href="http://www.seopoint.org/spam-spam-spam.html" title="Spam, spam, spam">Spam, spam, spam</a><br /><small>

Di solito quando vado a scrivere un articolo lo programmo, ci studio sopra, oppure riporto qualcosa preso oltreoceano, tradotto e rielaborato: questa volta ...</small></li><li><a href="http://www.seopoint.org/come-distruggere-posizionamento.html" title="Come Distruggere il Posizionamento: 5+1 Semplici Modi">Come Distruggere il Posizionamento: 5+1 Semplici Modi</a><br /><small>Abbiamo parlato varie volte di come posizionarsi meglio, quali sono le strategie da seguire perché un sito arrivi in cima ai risultati dei motori di ricerca, co...</small></li></ul>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Come Distruggere il Posizionamento: 5+1 Semplici Modi</title>
		<link>http://www.seopoint.org/come-distruggere-posizionamento.html</link>
		<comments>http://www.seopoint.org/come-distruggere-posizionamento.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 07:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Distruggere Posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[Posizionamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=1278</guid>
		<description><![CDATA[Abbiamo parlato varie volte di come posizionarsi meglio, quali sono le strategie da seguire perché un sito arrivi in cima ai risultati dei motori di ricerca, come devono crescere i links in modo naturale; ho addirittura parlato di Black Hat&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo parlato varie volte di come posizionarsi meglio, quali sono le strategie da seguire perché un sito arrivi in cima ai risultati dei motori di ricerca, come devono <a href="http://www.seopoint.org/crescita-links.html" target="_blank">crescere i links</a> in modo naturale; ho addirittura parlato di <a href="http://www.seopoint.org/symposium-gt-presentazione-black-hat-seo.html" target="_blank">Black Hat SEO </a>circa un anno fa, portando una presentazione al Symposium GT di Roma. Ci sono però dei modi molto, molto facili da attuare e soprattutto molto più veloci di molte strategie SEO che permettono all&#8217;ignaro webmaster di distruggere il lavoro fatto fino ad un determinato momento.</p>
<p>I &#8220;metodi&#8221; qui sotto elencati e spiegati non sono pratiche da adottare per inabissare il posizionamento del proprio sito web, bensì operazioni che vengono comunemente fatte nella vita di un sito web e che possono arrecare danni seri al traffico proveniente da Google se non vengono adottati alcuni accorgimenti.</p>
<h2>Redesign del Sito</h2>
<div id="attachment_1281" class="wp-caption aligncenter" style="width: 525px"><a href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/redesign.jpg"><img class="size-full wp-image-1281" title="Redesign Sito" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/redesign.jpg" alt="Redesign Sito" width="515" height="160" /></a><p class="wp-caption-text">Foto by DoctorTac</p></div>
<p>E&#8217; sicuramente uno dei più comuni &#8220;metodi&#8221; per abbattere il posizionamento del proprio sito web. Nella vita di un qualsiasi portale è normale che il suo design possa cambiare: magari per potersi adattare a nuovi standard, includere nuove funzioni, o semplicemente perché si sta cambiando il modo di vedere tale sito.</p>
<p>La maggior parte delle volte, se fatto come si deve, il redesign di un sito web porta risultati positivi: il problema si ha quando i contenuti che il motore di ricerca un tempo trovava in una pagina vengono a mancare. Se una pagina è posizionata per determinate keywords e quelle vengono a mancare cosa ne penserà il motore di ricerca?</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Accorgimenti da Adottare:</strong></span> Nel redesign di un sito web state attenti a non fare grosse modifiche per quanto riguarda i links presenti ed i contenuti. Ad esempio se una pagina è ben posizionata per la parola &#8220;Case&#8221; ed ha un &lt;title&gt; &#8220;Case in Vendita a Roma&#8221; è bene lasciarlo così: eliminando la keyword &#8220;Case&#8221;, o spostandola in fondo al title si potrebbero avere spiacevoli cali. Lo stesso vale per i contenuti, che sarebbe meglio lasciare invariati nella fase di redesign.</p>
<p>Altra cosa molto importante è non cambiare l&#8217;URL delle pagine, o fare un redirect 301 qualora questo fosse indispensabile.</p>
<h2>Cambiamento del CMS</h2>
<div id="attachment_1282" class="wp-caption aligncenter" style="width: 525px"><a href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/cambia-cms.jpg"><img class="size-full wp-image-1282" title="Cambia CMS" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/cambia-cms.jpg" alt="Cambia CMS" width="515" height="160" /></a><p class="wp-caption-text">Foto by Argonne National Laboratory</p></div>
<p>E&#8217; una cosa che alla fine è riconducibile al Redesign del Sito: quando si cambia il CMS su cui si appoggia un portale spesso si verificano repentini cambiamenti degli URLs e della struttura di navigazione(e quindi dei links) presenti nelle pagine. Come nel caso del redesign è bene stare molto attenti a questi particolari.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Accorgimenti da Adottare:</strong></span> Fate molta attenzione a lasciare invariate le parti strutturalmente più importanti del sito. Lasciate i &lt;title&gt; delle pagine approssimativamente uguali o identici, non cambiate i contenuti e cercate di tenere la navigazione molto simile a quella che si aveva in precedenza. La cosa più importante in questo caso restano comunque gli URLs delle pagine. Un CMS può funzionare in ASP e avere estensione di ogni pagina in asp ed un altro in PHP, con estensione php; senza contare tutti i problemi derivati da una diversa struttura delle categorie abbinata all&#8217;URL Rewrite. La soluzione sta nel cercare di rendere uguali a prima gli URL tramite la riscrittura oppure, se questo non fosse possibile, usare i giusti redirect(lato utente+redirect 301).</p>
<h2>Perdita di Link in Entrata</h2>
<div id="attachment_1284" class="wp-caption aligncenter" style="width: 525px"><a href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/perdita-links.jpg"><img class="size-full wp-image-1284" title="Perdita Link" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/perdita-links.jpg" alt="Perdita Links" width="515" height="160" /></a><p class="wp-caption-text">Foto by Pascal</p></div>
<p>Se i <a href="http://www.seopoint.org/crescita-links.html" target="_blank">links devono crescere</a> in modo costante o &#8220;geometrico&#8221;, allo stesso tempo questi non devono decrescere o addirittura subire un improvviso crollo. Immaginate di avere una pagina con 100 links in entrata da diversi siti e blog: se questi diventano all&#8217;improvviso un terzo di quello che erano originariamente, il motore di ricerca si accorgerà che c&#8217;è qualcosa che non va e etichetterà quella pagina come una risorsa che ha perso importanza. Se la link popularity è stata costruita in modo naturale è difficile che ciò accada, ma se i links sono stati acquistati o acquisiti in modo &#8220;poco ortodosso&#8221; potrebbe succedere.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Accorgimenti da Adottare:</strong></span> Cercate di acquisire i links nel modo più naturale possibile e monitorate costantemente tramite qualche strumento il numero di links in entrata verso il vostro sito. Una buona strategia è quella di tenere sempre e comunque un&#8217;arma segreta da sfoderare in caso d&#8217;emergenza: magari qualche link da siti amici. Nel caso di perdita di links è comunque sempre bene confrontare due liste di links in entrata in modo tale da sapere subito da dove arriva il problema, contattando casomai il webmaster per risolverlo.</p>
<h2>Contenuti Duplicati</h2>
<div id="attachment_1283" class="wp-caption aligncenter" style="width: 525px"><a href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/contenuti-duplicati.jpg"><img class="size-full wp-image-1283" title="Contenuti Duplicati" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/contenuti-duplicati.jpg" alt="Contenuti Duplicati" width="515" height="160" /></a><p class="wp-caption-text">Foto by Renato Luchini</p></div>
<p>I contenuti duplicati sono un grave problema per qualsiasi sito: Google vuole ovviamente una sola versione di ogni contenuto identico ed ha un filtro per questo. Chi esce vincitore da questo sito è spesso il sito più autorevole, che potrebbe anche non essere il vostro. Problemi più semplici potrebbero essere anche interni: pagine duplicate per rendere stampabile il contenuto, archivi di post in WordPress, ecc. ecc.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Accorgimenti da Adottare:</strong></span> Se riscontrate anomalie siate pronti ad intervenire. Se si tratta di un problema interno potete risolverlo tramite il robots.txt o, in WordPress, tramite il plugin All in One SEO. Se avete pubblicato comunicati stampa identici ad un vostro articolo fate attenzione a renderli evidentemente rimandi alla fonte originale, con alcuni links. Per chi copia i tuoi testi dall&#8217;esterno ci sono principalmente tre soluzioni:</p>
<ul>
<li>Il contatto via mail, pregando il &#8220;webmaster&#8221; o &#8220;blogger&#8221; interessato di eliminare il contenuto duplicato.</li>
<li>L&#8217;uso di <a href="http://www.seopoint.org/guadagna-links-da-chi-copia-i-tuoi-contenuti.html" target="_blank">strumenti di questo tipo</a> nel caso in cui venga fatto un copia-incolla molto veloce.</li>
<li>L&#8217;inserimento di links negli RSS se i contenuti vengono rubati tramite feed.</li>
<li>Le vie legali(ultima ma più efficace soluzione)</li>
</ul>
<h2>Sei Diventato uno Spammer!</h2>
<div id="attachment_1285" class="wp-caption aligncenter" style="width: 525px"><a href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/spam.jpg"><img class="size-full wp-image-1285" title="Spam" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/spam.jpg" alt="Spam" width="515" height="160" /></a><p class="wp-caption-text">Foto by freezelight</p></div>
<p>Per raggiungere le prime posizioni faticando di meno e più velocemente alcune aziende cadono nello spam e vanno contro le linee guida di Google: acquisto di links in modo spudorato, spam nei forums, cloacking, doorway pages ed altre tecniche comunemente raccolte sotto la sfera della &#8220;Black Hat SEO&#8221; ma che in realtà sono riconducibili semplicemente allo spam e ad una scarsa informazione.</p>
<p>Qui l&#8217;unico accorgimento serio è evitare di fare uso di queste &#8220;tecniche&#8221;; oltre a danni al posizionamento, nel caso dello spam, si hanno forti ripercussioni anche sulla concezione dell&#8217;immagine del sito o dell&#8217;azienda: chi vorrà mai comprare il prodotto di uno spammer che ha inquinato di links il proprio forum o blog preferito?</p>
<p>Ci sono settori in cui non si subiscono penalizzazioni facendo Black Hat SEO nel modo giusto, sono però veramente pochi e nella maggior parte dei casi la migliore soluzione sta nell&#8217;attenersi alle linee guida di Google, progettando strategie di Web Marketing veramente efficaci per ottenere una buona mole di links in entrata in modo praticamente spontaneo.</p>
<h2>Other Ways</h2>
<p>Conosci altri modi che possono portare ad una facile distruzione del posizionamento di un sito? Parliamone qui sotto!</p>
<p style="text-align: right;">Liberamente tratto da: <a href="http://www.toprankblog.com/2010/06/kill-search-rankings-solutions/" target="_blank">5 Ways to Kill Your Search Rankings &amp; Their Solutions</a></p>
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			</a>
		</div>
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Re...</small></li><li><a href="http://www.seopoint.org/cosa-ho-imparato-dai-video-di-matt-cutts.html" title="Cosa ho Imparato dai Video di Matt Cutts">Cosa ho Imparato dai Video di Matt Cutts</a><br /><small>Matt Cutts, il più visibile ingegnere del team anti-spam di Google, porta avanti dall'inizio del 2009 una serie di video in auto dei webmaster, pubblicati su yo...</small></li><li><a href="http://www.seopoint.org/validazione-w3c-seo.html" title="Validazione W3C &#038; SEO">Validazione W3C &#038; SEO</a><br /><small>Capita spesso di sentirsi chiedere se la validazione W3C è veramente importante per la SEO: un sito che passerà il test W3C senza errori sarà avvantaggiato nel ...</small></li><li><a href="http://www.seopoint.org/spam-spam-spam.html" title="Spam, spam, spam">Spam, spam, spam</a><br /><small>

Di solito quando vado a scrivere un articolo lo programmo, ci studio sopra, oppure riporto qualcosa preso oltreoceano, tradotto e rielaborato: questa volta ...</small></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>SEO: Joomla meglio di WordPress, non ci credi?</title>
		<link>http://www.seopoint.org/ebook-seo-joomla.html</link>
		<comments>http://www.seopoint.org/ebook-seo-joomla.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 23:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Rigon</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Ebook]]></category>
		<category><![CDATA[Joomla]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Ottimizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho sempre utilizzato wordpress per realizzare i miei siti e non ho mai provato altri cms per il semplice motivo che mi venivano sconsigliati in quanto &#8220;non SEO&#8221;.
La scorsa estate mi sono trovato davanti ad un&#8217;ostacolo&#8230; Dovevo cambiare la&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1233 alignleft" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/copertinajoomlaseo.jpg" alt="Joomla seo" width="227" height="321" />Ho sempre utilizzato wordpress per realizzare i miei siti e non ho mai provato altri cms per il semplice motivo che mi venivano sconsigliati in quanto &#8220;non SEO&#8221;.</p>
<p>La scorsa estate mi sono trovato davanti ad un&#8217;ostacolo&#8230; Dovevo cambiare la grafica del mio sito web e dovevo risistemare le mie pagine diventate, troppe, e difficili da gestire con un cms come wordpress. Il problema principale non era tanto sviluppare un template per un nuovo cms (fino ad ora mai utilizzato) ma bensì la sua ottimizzazione nei motori di ricerca.</p>
<p>Ero sempre stato abituato a sistemare permalink ed installare all in one seo pack, ma non avevo mai affrontato il tema della <strong>Search Engine Optimization</strong> su una piattaforma diversa e perlopiù meno userfriendly.</p>
<p>Ma la necessità di fare un po&#8217; di ordine ha prevalso e così ho dovuto cercare una nuova soluzione per le mie pagine. Così ho scelto di passare al tanto osannato quanto odiato &#8220;Joomla&#8221;.</p>
<p>Con questo cms non avevo mai avuto un buon rapporto e dopo averlo &#8220;assaggiato&#8221; le prime volte mi era sembrato una piattaforma disordinata.</p>
<h3>Un rapporto con Joomla&#8230;</h3>
<p>Armato di tanta pazienza e buona volontà ho iniziato a giocare con il cms e dopo una settimana IO e JOOMLA abbiamo fatto amicizia. Il nostro rapporto era fantastico, una buona intesa e tanti progetti per il futuro, a tal punto che decisi di iniziare lo sviluppo di un template.</p>
<p>Dopo 1 mese e più, di lavoro ed esperimenti, sfornavo il mio primo template. Ma da li in poi il mio rapporto con Joomla iniziò a peggiorare. Se l&#8217;organizzazione dei contenuti e la grafica non erano più un problema si affacciava lo spettro Google e la minaccia dell&#8217;esclusione dalle migliori serp.</p>
<p>Così ancora una volta mi sono rimboccato le maniche ed ho iniziato a testare i vari componenti, i vari plugin e le varie mod per migliorare sempre più, sotto il punto di vista SEO, il mio sito in Joomla.</p>
<p><strong>Dopo diversi test sono finalmente riuscito ad ottenere un giusto equilibrio</strong> e da li è iniziato il passaggio alla nuova piattaforma ed il vero test sui motori di ricerca. Insomma, rapporto ristabilito.</p>
<hr />Battute a parte dalla sua pubblicazione (6 mesi fa) <strong>il mio sito Joomla ha ottenuto buonissimi risultati sulle serp</strong> di google entrando in alcune dove wordpress non era riuscito nemmeno ad affacciarsi.</p>
<p>Il sito è riuscito ad entrare anche nelle serp più competitive, serp che al momento dello sviluppo del mio sito web non avrei mai immaginato poter raggiungere così facilmente.</p>
<p>Ho così deciso di mettere nero su bianco le conoscenze che ho accumulato con questa esperienza e poter offrire a tutti quello che manca da tempo, ovvero, una sana guida dedicata al <strong>posizionamento nei motori di ricerca dei siti sviluppati in Joomla</strong>. La guida è stata scritta anche con il supporto del <strong>Forum GT</strong> dove sono moderatore della sezione <a href="http://www.giorgiotave.it/forum/joomla/" target="_blank">Joomla</a>.</p>
<p>Qui sotto trovate il link per scaricare la mia guida. Guida GRATUITA.</p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #ff0000"><a href="http://blog.rigondavide.com/joomla-seo.html">&gt;&gt;  SCARICA &lt;&lt;</a></span></p>
<p>Vi ricordo che la guida è gratuita e puo&#8217; essere redistribuita gratuitamente ma è necessario citare la fonte e l&#8217;autore ovvero: <strong>Davide Rigon di www.rigondavide.com</strong>
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			</a>
		</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Perché il Dofollow è Una Scelta su cui Riflettere</title>
		<link>http://www.seopoint.org/dofollow-e-una-scelta-su-cui-riflettere.html</link>
		<comments>http://www.seopoint.org/dofollow-e-una-scelta-su-cui-riflettere.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 12:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[SeoPoint Info]]></category>
		<category><![CDATA[Dofollow]]></category>
		<category><![CDATA[Nofollow]]></category>

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		<description><![CDATA[Più di un anno fa avevo annunciato l&#8217;eliminazione dell&#8217;attributo nofollow dai link dei commenti: chiunque aveva scritto più di 3 commenti su SeoPoint aveva diritto a non avere più links &#8220;sterilizzati&#8221; e quindi trarre vantaggi anche nel posizionamento tramite i&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più di un anno fa avevo annunciato l&#8217;eliminazione dell&#8217;attributo <a href="http://www.seopoint.org/nofollow-cose-e-come-funziona.html" target="_blank">nofollow</a> dai link dei commenti: chiunque aveva scritto più di 3 commenti su SeoPoint aveva diritto a non avere più links &#8220;sterilizzati&#8221; e quindi trarre vantaggi anche nel posizionamento tramite i commenti nel sito.</p>
<p>Una scelta fatta per diversi motivi: prima di tutto poteva portare teoricamente nuovi visitatori al portale magari fidelizzandoli e poi sarebbe servito da riconoscimento per gli utenti più &#8220;fedeli&#8221; del sito; con il tempo ho riscontrato però alcuni problemi ed ora, nell&#8217;articolo in cui segnalavo la rimozione del nofollow, appare questa frase:</p>
<blockquote><p>Avviso: il Nofollow è stato rimesso; è brutto vedere che i commenti del sito diventano con il tempo al 50% di spam manuale vista l’assenza del nofollow.</p></blockquote>
<p>C&#8217;è chi, come <a href="http://www.guadagnoserio.com/" target="_blank">lorenz</a>, mi ha contattato chiedendomi il motivo di questa scelta o chiarimenti sulla decisione presa, ad alcuni ho risposto, per gli altri rispondo direttamente qui, cercando di fornire anche una risorsa utile per chiunque voglia rendere Dofollow il proprio sito/blog.</p>
<p>I primi tempi la situazione è stata delle migliori: premiavo i migliori commentatori, come <a href="http://guadagno-risparmio.com/">Omar Tringali</a> ed allo stesso tempo venivano nuove persone attirate dal dofollow e che poi magari diventavano lettori fissi. Con il tempo la cosa è però degenerata: decine di commenti al giorno al puro scopo di ottenere links, magari con il nome utente composto da una serie di keywords sperando di ottimizzare il posizionamento. In pratica dovevo in continuazione stare a cancellare commenti del tipo &#8220;Bel post&#8221; o &#8220;Anche io la penso così&#8221;, ecc. ecc.</p>
<p>Perché si dovrebbe perdere tempo a moderare i commenti di gente completamente disinteressata alla SEO e solo attirata dai links facili, magari avendo trovato il sito in qualche lista? Ragazzi, link building non si fa così: se proprio dovete spammare poi, beh, fatelo con classe. E preciso una cosa: questa non è Black Hat SEO, come tanta gente crede: questo è solo spam, fatto in modo grossolano tra l&#8217;altro.</p>
<p>Eliminare il nofollow dai links dei commenti è una cosa sicuramente utile, ma ricordatevi che vi porterà via un sacco di tempo in più che non so se tutti sono disposti a perdere. Una scelta sui cui bisogna riflettere? Sicuramente.</p>
<p>Personalmente preferisco operare in un altro modo d&#8217;ora in poi: da adesso creo una pagina nella quale inserire i links ai siti dei lettori più assidui, di coloro che davvero danno contributo al sito, animando le discussioni o facendo riflessioni utili: ho già creato la pagina a <a href="http://www.seopoint.org/chi-ci-legge" target="_blank">questo link</a> e sto iniziando ad inserire qualche utente, per essere inseriti <a href="http://www.seopoint.org/collabora-contatti" target="_blank">contattatemi</a> dandomi il vostro nickname nei commenti, il link al vostro sito ed un breve feedback su SeoPoint.</p>
<p>E ora commentate <img src='http://www.seopoint.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />
<div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-right: 10px;">
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			</a>
		</div>
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Avviso: il Nofollow è stato rimesso; è brutto vedere che i commenti del sito diventano con il tempo al 50% di spam manuale vista l'assenza del nofollow
Sicur...</small></li></ul>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Appunti dal IV Convegno GT</title>
		<link>http://www.seopoint.org/appunti-4-convegno-gt.html</link>
		<comments>http://www.seopoint.org/appunti-4-convegno-gt.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 03:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Martin]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno GT]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Madrigrano]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Tinti]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Taverniti]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Bove]]></category>
		<category><![CDATA[Michal Gawel]]></category>
		<category><![CDATA[Penalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Phrase Rank]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Social Search]]></category>
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		<category><![CDATA[Velocità]]></category>
		<category><![CDATA[Velocità Sito]]></category>
		<category><![CDATA[Velocizzare Sito]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo due mesi dal Convegno GT ecco tutti gli appunti presi durante la prima giornata dell&#8217;evento: ci ho messo &#8220;un po&#8217;&#8221; a risistemarli e ho preferito lasciarli in esclusiva per la Top SEO/SEM Area di Giorgio, in modo che i&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo due mesi dal <strong>Convegno GT</strong> ecco tutti gli appunti presi durante la prima giornata dell&#8217;evento: ci ho messo &#8220;un po&#8217;&#8221; a risistemarli e ho preferito lasciarli in esclusiva per la Top SEO/SEM Area di Giorgio, in modo che i partecipanti al Convegno potessero controllarli ed aggiungere qualcosa se ce ne fosse stato bisogno. A breve infatti vorrei approfondire qualche argomento, come suggerito da Alessandro Cosimetti.</p>
<p>Come dice il titolo e questa introduzione sono appunti, quindi non è un articolo ben scritto ed ordinato, mi scuso in anticipo.</p>
<h2>Luca Bove – Ecologia SEO</h2>
<p>Un embed vale come un link.<br />
Google News è diventato più aperto ed ha inserito anche siti che riprendono le news da altre fonti. Diventa quindi più semplice sfruttare questo canale.</p>
<p>Possono essere usati anche gli aggregatori di feed, che nella maggior parte dei casi non sono dannosi. Da usare soprattutto quando il sito è già affermato, magari utilizzando plugins per modificare il footer od altre parti dei feed.<br />
Ovviamente sempre pensando prima di tutto alle persone, inserendo links a tema e non troppo invasivi.</p>
<p>Uno degli errori più gravi è lasciar perdere i vecchi contenuti di un sito web che magari, abbandonandoli in archivi con URLs diversi o cancellandoli.<br />
E’ necessario predisporre la pagina 404 o inserire un javascript di Google apposito. Per trovare gli errori 404 è possibile usare il Centro Webmaster Tools di Google.</p>
<p>Si possono usare i domini scaduti con dei links in arrivo e poi fare dei Redirect 301 dal vecchio dominio a quello esistente, usarlo come minisito satellite o creare un nuovo sito “avvantaggiato” partendo dal dominio acquistato. Bisogna stare attenti a domini precedentemente bannati<br />
Fattori di guardare: domini a tema, monitoraggio di siti non scaduti ed acquistati appositamente, uso della wayback machine per vedere i vecchi contenuti e di yahoo site explorer per la link popularity.<br />
Il Redirect 301 non passa tutto il valore, quindi solitamente è meglio creare un minisito o in qualche caso un sito creato appositamente.</p>
<h2>Alessandro Martin – Velocità di Caricamento Siti</h2>
<p>Un sito veloce è visto meglio dagli utenti e dai motori di ricerca. I fattori che determinano la velocità del sito sono vari ma quelli più importanti sono i fattori frontend, quelli più facili da ottimizzare.</p>
<ul>
<li>Ridurre le richieste HTTP: unire i files javascript ed i fogli di stile(CSS).</li>
<li>Usare le Image Map, in questo modo si evitano troppe immagini e si ha un’immagine sola.</li>
<li>Immagini inline(in php basta usare un codice per codificare le immagini in base64)</li>
<li>Usare le CSS sprite</li>
<li>Content Delivery Network, si può fare tramite dei plugin js di Google.</li>
<li>Abilitare Gzip</li>
<li>Mettere gli script in fondo alla pagina</li>
<li>Usare gli Expire Headers, associando una data di scadenza alle cose, in modo da non dover far fare richieste inutili al browser, limitando le richieste HTTP.</li>
<li>Minimizzare Javascript e CSS. Esistono dei tools appositi.</li>
</ul>
<p>Tools per la velocità dei siti:</p>
<ul>
<li>Hammer Head – tempi di caricamento</li>
<li>Yslow</li>
<li>PageSpeed</li>
<li>Spritme – CSS Sprites</li>
<li>Smush – Comprimere Immagini</li>
<li>YUI Compressor – minifica JS e CSS.</li>
<li>Firebug</li>
</ul>
<p>Al di la del fatto che forse la velocità di un sito migliora il ranking, questa porta sempre benefici, soprattutto adesso che la maggior parte dei siti è lenta. &#8211; Thinkpragmatic.net<br />
Google Analytics ha un nuovo codice che non rallenta il caricamento e che può essere messo in cima alla pagina in modo da raccogliere tutti i dati.</p>
<h2>Francesco Tinti e Giorgio Taverniti &#8211; Link nei Social Networks, Google Social Search e Link Popularity</h2>
<p>I risultati di Google Social Search mostrano i risultati relativi ai propri amici(Social Circle) e alla keyword ricercata. Questi risultati vengono mostrati in fondo alla pagina di ricerca normale, esiste anche un esperimento di Google specifico per la ricerca nei Social Network.</p>
<p>Un social circle comprende:</p>
<ul>
<li>Persone seguite nei social</li>
<li>Chat di gtalk</li>
<li>Contatti di Google Reader</li>
</ul>
<p>Esistono due livelli in Google Social Search</p>
<ol>
<li>Utenti che seguiamo</li>
<li>Utenti seguiti dagli utenti che seguiamo</li>
</ol>
<p>Tramite il Tag rel=me Google riconosce gli amici negli altri Social Network(Social Graph API). Da Google Social Graph si può vedere come Google vede un account di un Social Network e a quali URL lo collega.</p>
<p>Sempre tramite Social Search si può vedere a quale persone Google ti associa per ogni Social Network.<br />
Google Social Search indicizza tutti i contenuti generati sui Social Network e su Google Reader.<br />
Google sta cambiando la grafica, inserendo un menu verticale al lato della pagina, con la possibilità di filtrare la ricerca in modo specifico(immagini, video, mappe, news, forums, social..)</p>
<p><a href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/social-search.jpg"><img class="size-full wp-image-1112 alignnone" title="Social Search" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/social-search.jpg" alt="Social Search" width="514" height="361" /></a></p>
<p>Google Social Search è verticale come Google ed ha potenzialità enormi. Più il nostro Social Circle, di primo o secondo livello, è grande più persone possiamo raggiungere.</p>
<p>L’algoritmo di Google Social Search è per ora molto semplice e considera principalmente due fattori:</p>
<ol>
<li>Numero di persone che hanno linkato l’articolo</li>
<li>Qualità dei links</li>
</ol>
<p>Google sta dando molta importanza ai links nei Social Network. Nei Social Network, soprattutto in Twitter c’è una mole enorme di links ed è difficile che Google non li analizzi. Per questo i links in Twitter e comunque tutti gli UGC vengono valutati da Twitter.</p>
<p>I motori di ricerca possono assegnare un valore ai vari accounts di Twitter in base a molti dati. Ad esempio un account con 10.000 followers inserito però in 10 liste e con tweets che non vengono retweetati può essere facilmente identificato come account di spam.</p>
<p>Google Friend Connect distingue utenti privati ed utenti business, aggiungendo funzionalità ai profili business.<br />
Google Friend Connect in base alle preferenze espresse riesce a catalogare gli utenti su scala più grande. Per l’algoritmo di Google la relazione tra i membri A e B non è bidirezionale, ma va da chi richiede l’amicizia a chi accetta.</p>
<p>La tipologia forum non è 2.0 al contrario dei Social Network, ma ha caratteristiche simili a quelle dei Social.<br />
Già del 2005 Google ha creato un brevetto, l’AgentRank, per valutare gli utenti.</p>
<p>Il TrustRank di Google non è legato ai siti web ma agli utenti, ovvero analizza quanto sono autorevoli gli utenti che partecipano ai siti verticali come forums, comparatori di prezzi, communities e probabilmente social networks.</p>
<p>Test condotto da Francesco:</p>
<ul>
<li>Due account twitter, uno in trust e uno non</li>
<li>Un sito</li>
<li>Un articolo</li>
</ul>
<p>Linkando l’articolo dal profilo in trust dopo poco si posizionano su Google il tweet e subito sotto l’articolo linkato dal tweet, come se fossero una cosa sola. Dopo qualche tempo tweet ed articolo si separano e “prendono vita propria”.</p>
<p>Linkando invece un URL da un account non trust non si posiziona nulla.<br />
Da alcuni social si possono ottenere dei backlinks:</p>
<ul>
<li>Blip.fm dal profilo</li>
<li>Myspace nei commenti</li>
<li>Flickr nelle descrizioni con nofollow</li>
<li>Facebook nelle applicazioni e nelle pagine fan</li>
<li>YouTube nel profilo</li>
<li>LinkedIn in WebSites</li>
</ul>
<p>Tramite la qualità degli autori di un forum i motori di ricerca possono determinare la qualità dello stesso forum.</p>
<h2>Enrico Madrigrano &#8211; Analizzare e risolvere una Penalizzazione</h2>
<p>Le penalizzazioni possono essere:<br />
<strong> Algoritmiche<br />
Manuali(più rare)</strong></p>
<p>Le penalizzazioni possono essere riconosciute dal crollo del ranking o del traffico proveniente da una determinata keyword. Si può controllare inoltre cercando su Google se un sito è penalizzato effettuando una ricerca del tipo “nomedominio + preposizione”, ad esempio:</p>
<p>“voli.it a”</p>
<p>Il sito effettuando una ricerca del genere deve apparire fra i primissimi posti. La ricerca del solo nome a dominio non funziona più.</p>
<p>E’ bene distinguere le penalizzazioni dalle fluttuazioni:<br />
<strong> Penalizzazione:</strong> pagina web con ranking stabile, crollo improvviso<br />
<strong> Fluttuazione:</strong> Pagina nuova, da poco indicizzata, che sale e scende le serp prima di stabilizzarsi, oppure fa la stessa cosa appena rientrata da una penalizzazione.</p>
<p>Quando bisogna lavorare su una penalizzazione serve fare prima di tutto le query site su google e linkdomain su yahoo.<br />
Altre cose importanti sono la lettura dei files di log, le segnalazioni date da Google nel Webmaster Tools, la copia cache di Google e l’analisi fatta tramite un HTTP header check.</p>
<h3>La Case History</h3>
<p>La penalizzazione di cui si parla è una penalizzazione algoritmica. La pagina del sito era ben posizionata per la keyword cucine, poi è sparita ed è rimasta solo la home page in 4° pagina.<br />
Il sito è realizzato in Joomla.<br />
Prima di tutto effettuando una ricerca del tipo “keyword + nome marchio” non compare nei primi 100 risultati.</p>
<p>Cercando “site: url + keyword”</p>
<ul>
<li>La pagina in questione compare negli ultimi risultati.</li>
<li>Prima di tutto c’è una fase di analisi della pagina:</li>
<li>Controllo della presenza di Contenuti Duplicati</li>
<li>Analisi del codice HTML, controllare che non ci siano title duplicati, tags messi male, ecc. ecc.</li>
<li>Controllo della presenza di sovra-ottimizzazione, che va evitata.</li>
<li>Controllo della presenza di spam o testo nascosto.</li>
<li>Controllo della presenza di link verso pagine “spam”.</li>
</ul>
<p><strong>Si passa poi all’analisi dei backlinks, link: su yahoo:</strong></p>
<ul>
<li>I links devono essere di qualità.</li>
<li>I links devono provenire da siti diversi, quindi diversità della link popularity.</li>
<li>Il tempo di crescita del numero dei backlinks.</li>
<li>Anchor Text dei links, se sono tutti con lo stesso Anchor Text potrebbe essere quello il motivo della penalizzazione.</li>
</ul>
<p>Nel caso di questa case history c’erano moltissimi links con lo stesso anchor text proveniente sempre dagli stessi siti.<br />
10.000 links da solo 4-5 domini differenti.<br />
Tutti con lo stesso anchor text.<br />
Posizionati nelle tipiche aree grigie(blogroll, footers, firme..)<br />
Ottenuti probabilmente tutti in poco tempo, poiché provenienti dagli stessi domini.</p>
<p>La soluzione è stata la rimozione dei links in firma, e la differenziazione degli anchor text già esistenti, l’ampliamento del range di domini e lo spostamento dei links in zone più importanti, ad esempio articoli, contenuti post&#8230; Questo procedimento è stato fatto gradualmente.</p>
<p>Non bisogna martellare troppo sulla keyword che ci interessa tramite i BackLinks, e non più del 70% dei links verso una pagina devono avere come anchor text quella keyword.</p>
<p>Dopo circa 15 giorni il sito ha iniziato ad uscire dalla penalizzazione, infatti effettuando le query di controllo ci sono segnali positivi.<br />
Già adesso la pagina sta risalendo nella SERP d’interesse.<br />
Si è scoperto che poi il sito creava in modo inaspettato contenuti duplicati. Una cosa del genere poteva esserci se:</p>
<ul>
<li>C’era stato un errore di programmazione o linking interno</li>
<li>C’era stato un tentativo di hacking su piattaforma Joomla.</li>
</ul>
<p>Il secondo caso si verifica quando un hacker cerca falle nel CMS testando centinaia, se non migliaia di query che buchino MySQL.<br />
Effettuando la query “site: + nome sito” si scopre che invece delle reali 600 pagine ce ne sono circa 10.000 indicizzate.<br />
2000 su 4000 del blog sono pagine tag e questo porta a delle penalizzazioni, poiché vengono viste da Google come pagine duplicate.</p>
<p>La soluzione consiste nel fare:<br />
1.Analisi specifica degli URLs indicizzati<br />
2.Rimozione degli URLs duplicati, tramite robots.txt<br />
3.Rimozione dei contenuti duplicati(pagine tag)</p>
<p>Per uscire da una penalizzazione è indispensabile:</p>
<ol>
<li>Capire se siamo veramente penalizzati</li>
<li>Analizzare subito il contenuto della pagina</li>
<li>Analizzare a fondo i backlinks</li>
<li>Sviscerare le URL indicizzate</li>
<li>Monitorare i cambiamenti e potenziare eventuali aspetti</li>
</ol>
<h2>Michal Gawel – Phrase Rank e la Sua Evoluzione</h2>
<p>Google usa un’algoritmo, il <strong>phrase rank</strong>, di analisi multipla con il quale assegna ad ogni sito un significato semantico.<br />
Google cerca di elaborare per ogni pagina degli snippets da mostrare all’utenza e da salvare nel proprio database in modo da non dover memorizzare tutta la pagina. Google cerca di selezionare le frasi più significative che poi gli “daranno una visione” del sito.</p>
<p>Se Google si sbaglia a scegliere le frasi e quindi catalogare un documento possono esserci dei danni a livello di posizionamento.</p>
<p>Google vuole frasi “buone”, per capire quali sono buone:</p>
<ul>
<li>La frase è spesso presente nei documenti web.</li>
<li>La frase è corretta grammaticalmente.</li>
<li>La frase viene trovata accanto a frasi “buone”.</li>
</ul>
<p>Molto frequentemente all’interno di e-commerce e siti turistici si trovano elenchi di strutture o prodotti: queste pagine non sono semanticamente “buone”.<br />
E’ meglio scrivere ad esempio descrizioni dei prodotti in modo da dare “valore” alla frase.</p>
<p>E’ bene non ripetere troppo una stessa parola o frase all’interno di una pagina. Nel caso di un sito turistico con un title con all’interno una ripetizione di una stessa keyword si è assistiti ad una penalizzazione -90. Cambiando il tag title è tornato in 8° posizione.</p>
<h3>Case study su Bakeca.it</h3>
<p>Bakeca.it è un sito di annunci diviso in diverse città con diverse sotto-sezioni. La stessa struttura è usata per tutto il sito. La sezione di Roma non si posizionava bene, al contrario delle sezioni di tutte le altre città. Google non riusciva ad interpretare bene la grossa mole di dati presenti su Bakeca perché c’era una grande quantità di contenuti tutti con la stessa struttura.<br />
Dal Google WebMaster Tools inoltre si poteva vedere che c’erano ben 2400 title duplicati e 10.000 description duplicate.<br />
Per risolvere questo problema sono state deindicizzate le pagine elenco tramite “noindex, follow” e sono stati modificati tag title e meta description.<br />
Sono state inoltre eliminate le descrizioni declinate automaticamente.<br />
Con questi accorgimenti il problema è stato risolto e Google ha posizionato le pagine di bacheca relative a Roma nelle SERP adatte.
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		<title>Diagramma di Flusso per Fare Link Building</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 16:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Infographic]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei modi per fare Link Building è semplicemente quello di trovare siti a tema(tramite Google, tramite i links verso i siti dei vostri competitors, ecc.) e <strong>contattarli per invitarli ad inserire un vostro link nel loro sito</strong>, magari in cambio di qualcosa o semplicemente perché offrite un servizio utile attinente al tema del sito in questione.</p>
<p>Su <a href="http://www.seomoz.org/ugc/6-link-building-steps-you-cant-afford-to-skip-pic" target="_blank">YouMoz</a> è stato pubblicato un diagramma di flusso molto interessante utile quando si fa Link Building: si tratta di un diagramma con domande a risposta &#8220;booleana&#8221;, Sì o No, che permette di scegliere di volta in volta come contattare il webmaster del sito in questione: per un sito di bassa qualità e poco a tema al massimo si potrà usare una mail &#8220;preconfezionata&#8221;, per un sito di alta qualità o a tema è invece meglio scrivere una mail apposita, magari pensando a collaborazioni particolari o a cosa si può dare in cambio per avere un link che può essere importante per il nostro sito.</p>
<p>Il procedimento si divide in sei &#8220;step a scelta&#8221;:</p>
<ol>
<li>Creazione di una lista di siti interessanti da cui ottenere links</li>
<li>Trovare un nuovo sito</li>
<li>Controllare se il sito copia i contenuti da altri siti</li>
<li>Analizzare i backlinks</li>
<li>Analizzare i links in uscita</li>
<li>Determinare il valore del link</li>
</ol>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/Link-Building.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1107" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="Link Building" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/Link-Building.jpg" alt="Link Building" width="514" height="757" /></a></p>
<p>Questa immagine può essere utile, soprattutto per chi non è SEO professionista e non è ancora abituato, con l&#8217;esperienza, a fare questi ragionamenti di primo acchito: <strong>stampatela e tenetela sulla scrivania</strong>, può sempre tornare utile.<br />
Cosa ne dite? Voi che procedimento usate quando(e se) cercate links in questo modo?
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