<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss
version="2.0"
xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
><channel><title>Seo Point - Posizionamento e SEO &#187; SEO</title> <atom:link href="http://www.seopoint.org/category/articoli/seo/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.seopoint.org</link> <description>Risorse, News, Guide ed Articoli sulla promozione dei siti Web.</description> <lastBuildDate>Thu, 26 Jan 2012 18:47:51 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator> <item><title>Google Freshness Update</title><link>http://www.seopoint.org/google-freshness-update.html</link> <comments>http://www.seopoint.org/google-freshness-update.html#comments</comments> <pubDate>Mon, 12 Dec 2011 17:24:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Stefano Sarao</dc:creator> <category><![CDATA[SEO]]></category> <category><![CDATA[Brevetti]]></category> <category><![CDATA[Freshness Update]]></category> <category><![CDATA[Google]]></category> <category><![CDATA[Velocità]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=3677</guid> <description><![CDATA[Oggi, navigando tra gli articoli, ne ho trovato uno che ritengo essere molto interessante e volevo quindi riproporvelo. Questo articolo riguardante il Freshness Update di Google è stato pubblicato da Justin Briggs sul suo blog. È estremamente interessante perché va ad analizzare, attraverso alcuni brevetti resi pubblici, come il motore di ricerca potrebbe capire che [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, navigando tra gli articoli, ne ho trovato uno che ritengo essere molto interessante e volevo quindi riproporvelo.</p><p>Questo articolo riguardante il Freshness Update di Google è stato pubblicato da Justin Briggs sul <a
href="http://justinbriggs.org/methods-for-evaluating-freshness">suo blog</a>.</p><p>È estremamente interessante perché va ad analizzare, attraverso alcuni brevetti resi pubblici, come il motore di ricerca potrebbe capire che stiamo cercando qualcosa che rientra nella categoria “notizie fresche” e i metodi che potrebbe utilizzare per dare valore alle notizie fresche</p><p>Chiedo scusa perché in alcuni casi non si riesce a trovare un equivalente in italiano di quanto Justin scriva e quindi ho dovuto usare un po&#8217; di inventiva, spero non me ne vogliate (ad esempio &#8220;Stale Content&#8221; = &#8220;Contenuti Stantii&#8221; ma per non dare una connotazione negativa ho preferito utilizzare &#8220;Contenuti Statici&#8221; oppure i termini “fresco” e “freschezza” usati un po’ impropriamente).</p><h3><strong>Data di Inizio</strong></h3><p>Per iniziare ci sono due principali gruppi di contenuti:</p><ol><li>i Contenuti Statici &#8211; Contenuti non aggiornati da molto tempo.</li><li>i Contenuti Freschi &#8211; Contenuti aggiornati più recentemente/frequentemente, che includono anche nuovi contenuti.</li></ol><p>Per capire quanto un contenuto valga, il motore di ricerca guarda la data di inizio del documento che include sia la data vera e propria che l&#8217;orario di pubblicazione. Possiamo avere due differenti tipi di valori iniziali.</p><ol><li>la data di inizio del documento (primo crawling o prima indicizzazione o varie).</li><li>la data di inizio del documento una volta apparso come risultato di ricerca.</li></ol><p>In poche parole, un articolo appena apparso sul web può avere una data di inizio recente ma non venire mostrato in SERP per un lungo periodo di tempo.</p><p>Le date di inizio possono derivare da:</p><ol><li>la data del primo passaggio dello spider.</li><li>la data di quando è stato trovato per la prima volta un link verso la pagina.</li></ol><p>Esistono diversi modi con cui Google potrebbe guardare la data di inizio, ma non sappiamo quale potrebbe usare. Potrebbe perfino usare diversi tipi contemporaneamente il tutto dipende dal caso specifico.</p><p>I motori di ricerca possono anche definire una soglia da superare prima di definire la data di inizio. Per esempio, la soglia potrebbero essere tre links, quindi sebbene il motore di ricerca trovo i primi due links la data di inizio non viene ancora definita fino alla scoperta del terzo. Questo procedimento è facile immaginarlo applicato ai Social Media dove un primo link ha poca rilevanza ma, una volta che si è avviata la diffusione della notizia, il valore soglia viene facilmente raggiunto e superato.</p><p>Google ci dice:</p><p
style="text-align: center;">&#8220;uno dei fattori di freschezza &#8211; una delle maniere in cui si può determinare se un contenuto è fresco o meno &#8211; è il momento in cui la pagina è stata visitata per la prima volta dallo spider&#8221;</p><p>Una volta definita la data di inizio può essere calcolato un delta tra il timestamp della query e la data di inizio. Questo delta è &#8220;l&#8217;età&#8221; del documento. Inoltre, questo delta può essere usato come lasso di tempo per il calcolo dei links guadagnati. Ad esempio una pagina pubblicata da un giorno ma con 10 backlinks può essere valutata diversamente da una pagina che 100 backlinks ma pubblicata da dieci anni.</p><p>Grazie a queste informazioni, il motore di ricerca può usare i dati storici per dare un peso al risultato. Nel brevetto <a
href="http://www.google.com/patents/download/12_902_966_DOCUMENT_SCORING_BASED_ON_DOC.pdf?id=BDAOAQAAEBAJ&amp;output=pdf&amp;sig=ACfU3U1GYrjkBYqN6nze3LvwrckTYhet-g">US 2011/0029542</a> (link), viene fornita la seguente equazione:</p><p
style="text-align: center;">H = L/ln(F+2)</p><p>Dove: H = History Adjusted Score (Il punteggio legato alla freschezza del link), L = Link Score (la rilevanza calcolata con gli usuali metodi di analisi dei links) e F = Elapsed Time (il delta di cui si è parlato prima).</p><p>Per coloro che amano maggiormente la matematica possono trovare più informazioni leggendo il brevetto, ma in ogni caso è piuttosto chiaro di come il valore del link diminuisca. Il grafico dell&#8217;equazione potrebbe essere qualcosa del genere.</p><p>&nbsp;</p><p
style="text-align: center;"><a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/1-history-adjusted-score.png"><img
class="size-full wp-image-3678 aligncenter" title=" history-adjusted-score" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/1-history-adjusted-score.png" alt="" width="586" height="314" /></a>￼</p><p>&nbsp;</p><p>Il risultato evidente della funzione è che un URL riceve un valore maggiore a seconda di quanto sia vicino alla data di inizio della pagina. Questo valore diminuisce rapidamente con l&#8217;aumento del delta ma la sua corsa non è lineare ma logaritmica e perciò questa perdita di valore tende ad affievolirsi col tempo. Ipoteticamente si arriverà ad un punto il cui la perdita di valore sarà sufficientemente lenta da rendere quasi irrilevante l&#8217;aumento del delta.</p><p>Bisogna anche far notare che questa equazione si deve applicare soltanto alle queries che danno importanza al fattore temporale.</p><p><strong>Età Media del Set di Documenti</strong></p><p>Un altro metodo per assegnare un valore utilizzando la date di inizio è quello di confrontare ogni documento di un set con l&#8217;età media di ogni documento. Il singolo documento nel set potrà poi essere valutato in base alla differenza tra l&#8217;età del documento e la media del set.</p><p
style="text-align: center;">￼<a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/2-average-age-document-set.png"><img
class="size-full wp-image-3679 aligncenter" title="2-average-age-document-set" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/2-average-age-document-set.png" alt="" width="215" height="210" /></a></p><p>&nbsp;</p><p>Questo metodo potrebbe essere applicato per i prima 10, 30 o 50 risultati di una queries in cui è rilevante la freschezza.</p><p><strong>Cambiamenti nelle Pagine</strong></p><p>Fino a questo punto si è assunto che il documento non fosse cambiato nel tempo, ma questa analisi può esser estesa guardando le parti del contenuto che sono cambiate rispetto a quelle che sono rimaste invariate. Un esempio banale è la homapage che estrae i contenuti di un blog, i quali cambiano frequentemente, mentre il resto della pagina resta inalterato.</p><p>&nbsp;</p><p
style="text-align: center;"><a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/3-portion-content-change.png"><img
class="size-full wp-image-3680 aligncenter" title="3-portion-content-change" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/3-portion-content-change.png" alt="" width="413" height="253" /></a>￼</p><p>&nbsp;</p><p>Il valore dato al documento (Update Score) dall&#8217;aggiornamento dei contenuti viene calcolato attraverso una sommatoria ponderata.</p><p>&nbsp;</p><p
style="text-align: center;">U = f(UF,UA)</p><p>&nbsp;</p><p>Dove: U = Update Score, UF = Upadate Frequency Score (punteggio legato alla frequenza di aggiornamento) e UA = Update Amount Score (punteggio legato alla percentuale della pagina su cui ha influito il cambiamento).</p><p>In pratica, se si cambia poco contenuto bisogna aggiornarlo più spesso per avere lo stesso valore dato ad aggiornamenti meno frequenti ma di un maggiore contenuto.</p><p>Inoltre l&#8217;UA si potrebbe dare un peso diverso ai diversi elementi su cui ha influito l&#8217;aggiornamento. Ad esempio, se si aggiorna il menù di navigazione o la sidebar il peso che viene assegnato potrebbe essere minimo o addirittura nullo.</p><p>Inoltre i motori di ricerca potrebbero confrontare l&#8217;UF e l&#8217;UA per determinare il tasso di crescita degli aggiornamenti e capire se stia aumentando o diminuendo.</p><p><strong> </strong></p><p><strong>Punteggio Legato alle Queries</strong></p><p>Se una frase, o un gruppo di frasi, vengono ricercate più frequentemente ciò potrebbe indicare che una query è diventata popolare. Nel caso, i documenti legati a questa query potrebbe venire posizionati più in alto rispetto ad elementi di altre query e il motore di ricerca potrebbe aumentare il peso legato alla freschezza delle pagine.</p><p>Il motore di ricerca potrebbe anche guardare il CTR del risultato per un periodo di tempo. Se un articolo in un gruppo di risultati ottiene un CTR che aumenta nel tempo, il suo punteggio potrebbe venire aumentato e il suo ranking potrebbe aumentare. Se un documento con contenuti &#8220;statici&#8221; subisce un considerevole aumento di visite in poco tempo potrebbe far cambiare al documento la categoria con cui era stato classificato e quindi farlo passare da &#8220;contenuto statico&#8221; a &#8220;contenuto fresco&#8221; e quindi subire i vari fattori legati al tempo.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Punteggio Legato ai Links</strong></p><p>Un procedimento analogo a quello descritto poco fa potrebbe essere fatto sui links. Se appaiono (o scompaiono) un gran numero di links, il tasso di cambiamento potrebbe essere utilizzato dal motore di ricerca per capire se un contenuto sta diventando fresco (o statico). Analogamente al caso precedente, il relativo peso dato ai singoli documenti verrebbe cambiato in funzione della nuova classificazione.</p><p>Inoltre il motore di ricerca potrebbe valutare la freschezza degli stessi links. E quindi il valore dato dal link potrebbe essere determinato in funzione del tempo da cui lo stesso è stato sottoposto. Il valore potrebbe potrebbe essere anche valutato in funzione dell&#8217;Update Score descritto precedentemente.</p><h3>FreshRank</h3><p>FreshRank è un termine coniato dallo stesso Justin Briggs (autore del post originale) per descrivere la &#8220;freschezza&#8221; che viene passata dai links (come viene indicato nel brevetto <a
href="http://www.google.com/patents/download/12_854_727_SYSTEMS_AND_METHODS_FOR_DETER.pdf?id=czDwAAAAEBAJ&amp;output=pdf&amp;sig=ACfU3U2w0WYzea8B7XZAVry93N9-mA4Hvw">US 2010/0325114</a>.</p><p
style="text-align: center;">￼<a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/4-freshrank.png"><img
class="size-full wp-image-3681 aligncenter" title="4-freshrank" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/4-freshrank.png" alt="" width="314" height="459" /></a></p><p>&nbsp;</p><p>Il FreshRank viene usato in combinazione ad una analisi del tipo di fonte da cui proviene il link. Quindi se il link viene da siti considerati avere Contenuti Statici (Stale) o da siti con Contenuti Freschi (Fresh) il sito verrà valutato diversamente.</p><p>&nbsp;</p><p
style="text-align: center;"><a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/5-relative-mass-freshrank.png"><img
class="size-full wp-image-3682 aligncenter" title="5-relative-mass-freshrank" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/5-relative-mass-freshrank.png" alt="" width="514" height="358" /></a>￼</p><p>&nbsp;</p><h3><strong>Bloccare i Contenuti Statici</strong></h3><p>Un altro metodo che promuove i contenuti freschi, e crea un sistema che priviligia contenuti freschi, sia attraverso la creazione di un sistema vero e proprio che attraverso la mera eliminazione dei contenuti statici (come descritto nel brevetto <a
href="http://www.google.com/patents/download/7987172_Minimizing_visibility_of_stale_c.pdf?id=5aLnAQAAEBAJ&amp;output=pdf&amp;sig=ACfU3U25o19WFXZTYFkYM2tETNbBOKz6tQ">US 7987172</a>).</p><p>In questo modo i motori di ricerca riducono la possibilità di fornire risultati statici. Questo è un processo iterativo che, attraverso un successivi passaggi del crawler sulle pagine, permette di determinare l&#8217;intervallo ottimale tra i vari crawl.</p><p>&nbsp;</p><p
style="text-align: center;">￼<a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/6-crawl-rate-tiers.png"><img
class="size-full wp-image-3683 aligncenter" title="6-crawl-rate-tiers" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/6-crawl-rate-tiers.png" alt="" width="575" height="343" /></a></p><p>&nbsp;</p><p>Ripetendo il processo viene aggiustato l&#8217;intervallo di crawl dei documenti.</p><p>&nbsp;</p><p
style="text-align: center;"><a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/7-evaluate-tier.png"><img
class="size-full wp-image-3684 aligncenter" title="7-evaluate-tier" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/7-evaluate-tier.png" alt="" width="561" height="416" /></a>￼</p><p>&nbsp;</p><p>Questo processo iterativo prenderà in considerazione solamente i cambiamenti considerevoli apportati al documento.</p><p>Questo procedimento, combinato con alcuni updates quale Caffeine, permette a Google di dare maggiore priorità ad alcuni siti giacché si aumenta la velocità del processo di indicizzazione e calcolo del ranking. Nel processo, verrà quindi analizzato se la pagina ha subito un cambiamento dall&#8217;ultimo crawl e, nel caso, si andrà ad analizzare tale cambiamento.</p><p>Altri fattori, quali PageRank e il CTR in SERP, potranno essere usati, in aggiunta, per determinare la frequenza di crawling.</p><p>Interessante in questo sistema è il fatto che processo permette una molto rapida indicizzazione dei contenuti freschi.</p><p>&nbsp;</p><h3>Usare i Microblog (Social)</h3><p>Un altro brevetto interessante, stavolta di Yahoo!, perla dell&#8217;utilizzo dei dati provenienti dal microblogging per determinare il ranking US 2011/0246457A1 (link). È interessante anche perché il microblogging indubbiamente è fonte di notizie fresche.</p><p>Google ci dice:</p><p
style="text-align: center;">&#8220;Molto spesso quando si tratta di breaking news i microblog sono i primi a pubblicare. Noi siamo in grado di mostrare risultati per eventi recenti o per hot topics entro pochi minuti dalla indicizzazione della pagina, inoltre noi cerchiamo sempre di fornire il risultato più rilevante e lavoriamo per migliorare in questo&#8221;</p><p>Sappiamo che sicuramente Google usa i microblog, e il prevetto di Yahoo! ci fornisce alcune idee interessanti su come possa fare.</p><p>Una delle cose interessanti che si leggono nel brevetto è che si utilizzano diversi crawler per i contenuti web e quelli dei microblog. I contenuti vengono analizzati e trattati diversamente.</p><p>&nbsp;</p><p
style="text-align: center;">￼<a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/8-microblog-crawl.png"><img
class="size-full wp-image-3685 aligncenter" title="8-microblog-crawl" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/8-microblog-crawl.png" alt="" width="290" height="424" /></a></p><p>&nbsp;</p><p>Gli URLs trattati vengono mantenuti separati e posizionati indipendentemente prima di essere combinati tra di loro, per poi essere restituiti all&#8217;utente. Il brevetto fornisce anche una lista di microblog usati per ottenere URLs fresche (quali Twitter, MySpace, LinkedIn, Tumblr e altri). Bisogna sempre sottolineare, come fa anche il brevetto tra l&#8217;altro, che questo processo viene utilizzato solo per queries in cui il fattore tempo è importante.</p><h3>Attivare gli Algoritmi per le Ricerche &#8220;Fresche&#8221;</h3><p>Tutti i potenziali metodi che abbiamo analizzato sono legati a queries che vengono considerate dal motore di ricerca &#8220;fresche&#8221;. Nei qual casi, ci sono una numero di fattori dovuti alla freschezza che vengono utilizzati insieme ai normali fattori per la determinazione del ranking.</p><p>Una cosa interessante in questi brevetti è la capacità di apprendimento automatico del sistema, come descritto nel brevetto <a
href="http://appft1.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO1&amp;Sect2=HITOFF&amp;d=PG01&amp;p=1&amp;u=%2Fnetahtml%2FPTO%2Fsrchnum.html&amp;r=1&amp;f=G&amp;l=50&amp;s1=%2220110093459%22.PGNR.&amp;OS=DN/20110093459&amp;RS=DN/20110093459">US 2011/0093459</a>.</p><p>Il problema comunque che ci si pone è legato a come il motore di ricerca possa capire se una frase, o un set di frasi, sono queries che cercano la notizie fresche. Il motore di ricerca può guardare i cambiamenti, come la variazione di quali il volume di traffico per una query, la variazione di links o l&#8217;aumento di citazioni, come segnale di freschezza. Tramite questi fattori il motore di ricerca può capire se una query è &#8220;molto chiaccherata&#8221;.</p><p>In questo caso i segnali inviati dagli utenti permettono al motore di ricerca di capire di che tipo si tratta la query digitata. Ad esempio quando usa celebrità muore improvvisamente la query legata a quel nome diventa una query fresca, Google non mostrerà più risultati legati ai lavori (quali film) di quella celebrità ma verranno mostrate notizie relativa alla sua dipartita.</p><p>Interessante è notare che il brevetto dice:</p><p
style="text-align: center;">&#8220;Gli esperimenti indicano che circa il 34.6% delle informazione provenienti dai Network viene considerata legata alla freschezza&#8221;</p><p>E nell&#8217;annuncio del Freshness Update, Google dice:</p><p
style="text-align: center;">&#8220;colpirà circa il 35% delle ricerche&#8221;.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><h2  class="related_post_title">Potresti Trovare Interessanti Anche:</h2><ul
class="related_post"><li><a
href="http://www.seopoint.org/scambi-links-cosa-ne-pensano-motori.html" title="Scambi Links: cosa ne pensano i Motori di Ricerca?">Scambi Links: cosa ne pensano i Motori di Ricerca?</a><br
/><small>Quando i siti web si linkano l'uno l'altro, direttamente o indirettamente attraverso una serie di pagine differenti, un motore di ricerca può considerare quei l...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/due-query-sono-meglio-di-una-per-targetizzare-la-pubblicita.html" title="Due query sono meglio di una per targetizzare la pubblicità?">Due query sono meglio di una per targetizzare la pubblicità?</a><br
/><small>Quando si esegue una ricerca su Google, spesso vedete i "link sponsorizzati" in alto e a destra dei vostri risultati di ricerca. Gli inserzionisti possono fare ...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/immagini-nei-risultati-nei-motori-di-ricerca.html" title="Immagini nei risultati nei Motori di Ricerca">Immagini nei risultati nei Motori di Ricerca</a><br
/><small>Quando un motore di ricerca presenta i risultati di una ricerca che avete fatto, spesso vi mostra il titolo di una pagina, un breve snippet della pagina o una m...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/brevetto-google-gears-applicazioni-online-ora-offline.html" title="Brevetto Google Gears: Applicazioni Online ora Offline">Brevetto Google Gears: Applicazioni Online ora Offline</a><br
/><small>Una domanda di brevetto per Google Gears è stata recentemente pubblicata all'ufficio US Patent and Trademark  Office.Google ha rilasciato Google Gears nel  ...</small></li></ul>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.seopoint.org/google-freshness-update.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>RIP Yahoo Site Explorer</title><link>http://www.seopoint.org/rip-yahoo-site-explorer.html</link> <comments>http://www.seopoint.org/rip-yahoo-site-explorer.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 19 Nov 2011 17:17:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator> <category><![CDATA[SEO]]></category> <category><![CDATA[Yahoo]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=3635</guid> <description><![CDATA[Giungono i momenti dei definitivi addii. Uno strumento che ha aiutato migliaia di SEO e Web Master in questi anni, gratuito, veloce ed efficace; insomma, Yahoo Site Explorer ci sta lasciando, accorpato barbaramente a Bing Webmaster Tools. Con uno stringato annuncio dal blog ufficiale, ieri Yahoo ha dato la notizia: Con il completamento della transizione [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignnone size-full wp-image-3636" title="Yahoo Site Explorer" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/yahoo-site-explorer.jpg" alt="Yahoo Site Explorer" width="670" height="240" /></p><p>Giungono i momenti dei definitivi addii. Uno strumento che ha aiutato migliaia di SEO e Web Master in questi anni, gratuito, veloce ed efficace; insomma, <strong>Yahoo Site Explorer ci sta lasciando</strong>, accorpato barbaramente a Bing Webmaster Tools.</p><p>Con uno <a
href="http://www.ysearchblog.com/2011/11/18/site-explorer-reminder/">stringato annuncio</a> dal blog ufficiale, ieri Yahoo ha dato la notizia:</p><blockquote><p>Con il completamento della transizione algoritmica a Bing, Yahoo! Search ha unito Site Explorer nel Bing Webmaster Tools. I Web Master potranno ora usare Bing Webmaster Tools per garantirsi che i loro siti continuino a ottenere traffico di alta qualità dalla ricerca organica di Bing e Yahoo.<strong> I servizi di Site Explorer non saranno più disponibili dal 21 Novembre 2011</strong>.</p></blockquote><p>Il primo commento, che salta subito all&#8217;occhio è un disperato: <em>Nooooooooooooooooooooooooooooo. </em>Allo stesso modo Barry Schwartz di Search Engine Land si è subito fatto sentire con un <a
href="http://searchengineland.com/yahoo-site-explorer-closing-down-monday-november-21st-101779">post sull&#8217;argomento</a>, in cui traspare un certo senso di perdita.</p><p>Yahoo Site Explorer, per chi non lo sapesse, è uno strumento che permette di analizzare velocemente e gratuitamente un qualsiasi sito, per un colpo d&#8217;occhio veloce sui links in entrata. Apprezzatissimo soprattutto per la possibilità di visualizzare anche i links dei competitors, esportandoli in CSV per successive analisi, è stato per anni uno degli strumenti preferiti da migliaia di SEO, il classico strumento che, se usato bene, può dare grandi risultati, anche senza includere funzionalità di analisi diretta di default (cosa che invece offrono i più sofisticati strumenti di Majestic SEO, SEOMoz, Raven, ecc.)</p><p><strong>Chi sarà il vero, degno sostituto di Yahoo Site Explorer? A voi la parola!</strong></p><h2  class="related_post_title">Potresti Trovare Interessanti Anche:</h2><ul
class="related_post"><li><a
href="http://www.seopoint.org/lista-migliori-directory-italiane.html" title="Lista delle migliori Directory Italiane">Lista delle migliori Directory Italiane</a><br
/><small>Quando si avvia un sito web, uno dei più immediati metodi per guadagnare links per il proprio sito web è quello di inserire il proprio sito nelle directory, sit...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/wordpress-seo-edition-2.html" title="Wordpress Seo Edition 2.0: per un posizionamento migliore!">Wordpress Seo Edition 2.0: per un posizionamento migliore!</a><br
/><small>Qualche mese fa, appena aperto Seo Point, misi in rete la prima versione della Wordpress Seo Edition, un pacchetto corredato di plugins Seo del celebre CMS per ...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/velocizza-indicizzazione-contenuti-google.html" title="Velocizza l&#8217;indicizzazione dei contenuti su Google">Velocizza l&#8217;indicizzazione dei contenuti su Google</a><br
/><small>Credo che ormai quasi tutti sappiano che per far indicizzare un sito a Google servono semplicemente dei links da siti già indicizzati in modo che lo spider li p...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/nofollow-cose-e-come-funziona.html" title="NoFollow: cos&#8217;è e come funziona">NoFollow: cos&#8217;è e come funziona</a><br
/><small>Probabilmente molti di voi avranno già sentito parlare fino alla nausea dell'attributo NoFollow dei links e la maggior parte ne conosceranno il funzionamento, c...</small></li></ul>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.seopoint.org/rip-yahoo-site-explorer.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Una Tavola Periodica per i Fattori di Posizionamento</title><link>http://www.seopoint.org/una-tavola-periodica-per-i-fattori-di-posizionamento.html</link> <comments>http://www.seopoint.org/una-tavola-periodica-per-i-fattori-di-posizionamento.html#comments</comments> <pubDate>Mon, 06 Jun 2011 12:43:57 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator> <category><![CDATA[SEO]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=3545</guid> <description><![CDATA[Una simpatica infografica edita da Search Engine Land rappresenta i fattori SEO più importanti ispirandosi al modello della tavola periodica degli elementi: i fattori sono classificati in base alla loro importanza, tipologia, positività o negatività. Si vedono quindi i fattori onpage più rilevanti: qualità, titoli e facilità di scansione per il bot; poi quelli offpage, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://searchengineland.com/figz/wp-content/seloads/2011/06/Periodic-Table-v2-bolder.png"><img
src="http://searchengineland.com/figz/wp-content/seloads/2011/06/Periodic-Table-v2-bolder.png" border="”0″" alt="”Search" width="670" height="433" /></a></p><p>Una simpatica infografica edita da Search Engine Land rappresenta i fattori SEO più importanti ispirandosi al modello della tavola periodica degli elementi: i fattori sono classificati in base alla loro importanza, tipologia, positività o negatività.</p><p>Si vedono quindi i fattori onpage più rilevanti: qualità, titoli e facilità di scansione per il bot; poi quelli offpage, che vanno dalla qualità dei links, alla reputazione sui social network e all&#8217;autorevolezza dell&#8217;intero sito. Il tutto contrapposto a fattori negativi come l&#8217;uso di tecniche scorrette e il numero di persone che hanno bloccato il sito nelle loro ricerche.</p><p>Ecco qui sotto un ingrandimento sulla parte centrale; è invece possibile scaricare il tutto, in formato PDF e PNG, al link <a
href="http://searchengineland.com/seotable">The Periodic Table Of SEO Ranking Factors</a></p><p><img
src="http://searchengineland.com/download/seotable/SearchEngineLand-Periodic-Table-of-SEO-condensed-large.png" border="0" alt="Search" width="588" height="728" /></p><h2  class="related_post_title">Potresti Trovare Interessanti Anche:</h2><ul
class="related_post"><li><a
href="http://www.seopoint.org/lista-migliori-directory-italiane.html" title="Lista delle migliori Directory Italiane">Lista delle migliori Directory Italiane</a><br
/><small>Quando si avvia un sito web, uno dei più immediati metodi per guadagnare links per il proprio sito web è quello di inserire il proprio sito nelle directory, sit...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/wordpress-seo-edition-2.html" title="Wordpress Seo Edition 2.0: per un posizionamento migliore!">Wordpress Seo Edition 2.0: per un posizionamento migliore!</a><br
/><small>Qualche mese fa, appena aperto Seo Point, misi in rete la prima versione della Wordpress Seo Edition, un pacchetto corredato di plugins Seo del celebre CMS per ...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/velocizza-indicizzazione-contenuti-google.html" title="Velocizza l&#8217;indicizzazione dei contenuti su Google">Velocizza l&#8217;indicizzazione dei contenuti su Google</a><br
/><small>Credo che ormai quasi tutti sappiano che per far indicizzare un sito a Google servono semplicemente dei links da siti già indicizzati in modo che lo spider li p...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/nofollow-cose-e-come-funziona.html" title="NoFollow: cos&#8217;è e come funziona">NoFollow: cos&#8217;è e come funziona</a><br
/><small>Probabilmente molti di voi avranno già sentito parlare fino alla nausea dell'attributo NoFollow dei links e la maggior parte ne conosceranno il funzionamento, c...</small></li></ul>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.seopoint.org/una-tavola-periodica-per-i-fattori-di-posizionamento.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>Effetto Twitter: Come i Tweets Influiscono sul Posizionamento</title><link>http://www.seopoint.org/effetto-twitter-posizionamento.html</link> <comments>http://www.seopoint.org/effetto-twitter-posizionamento.html#comments</comments> <pubDate>Wed, 01 Jun 2011 23:38:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator> <category><![CDATA[SEO]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=3523</guid> <description><![CDATA[L&#8217;avvento dei social media ha portato uno stuolo di cambiamenti all&#8217;attività SEO, e al marketing online nella sua interessa. Si fa ormai fatica a trovare un business con una presenza online decente che non disponga di un account Twitter collegato al proprio sito. Google e Bing hanno recentemente allertato il settore della SEO rispetto al [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignnone size-full wp-image-3527" title="Twitter" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/twitter.jpg" alt="Twitter" width="670" height="239" /></p><p>L&#8217;avvento dei social media ha portato uno stuolo di cambiamenti all&#8217;attività SEO, e al marketing online nella sua interessa. Si fa ormai fatica a trovare un business con una presenza online decente che non disponga di un account Twitter collegato al proprio sito.</p><p>Google e Bing hanno recentemente allertato il settore della SEO rispetto al fatto che stanno usando i segnali dei social media come fattore di posizionamento dei siti web. Danny Sullivan di Search Engine Land <a
href="http://searchengineland.com/what-social-signals-do-google-bing-really-count-55389">ha scritto un articolo</a> nel Dicembre 2010 parlando di quali segnali sociali i motori di ricerca usavano e avrebbero usato.</p><p>Ecco un estratto dall&#8217;articolo:</p><blockquote><p><strong>Bing:</strong> Noi guardiamo all&#8217;autorevolezza dell&#8217;utente. Guardiamo quante persone segui, quante ti seguono, e ciò può aggiungere un piccolo peso nel posizionamento nei risultati della ricerca regolare. Porta molto più peso nella Bing Social Search, nella quale i tweets dalle persone più autorevoli vengono portate fino alla cima quando è usata una buona corrispondenza.</p><p><strong>Google: </strong>Sì, noi lo usiamo come segnale. È usato come segnale nelle nostre ricerche organiche e di news. Lo usiamo anche per migliorare le nostre news specificando quante persone hanno condiviso un articolo.</p></blockquote><p>Jen Lopez di SEOmoz ha scritto inoltre un articolo chiamato “<a
href="http://www.seomoz.org/blog/tweets-effect-rankings-unexpected-case-study">Gli Effetti di un Tweet sul Ranking</a>”. In questo articolo parla di come Smashing Mag ha twittato sulla SEOmoz&#8217;s Beginner&#8217;s Guide to SEO. Dopo questo tweet, la guida è saltata al quarto risultato nelle SERPs per “Beginner&#8217;s Guide”. Il posizionamento è rimbalzato intorno a quella cifra, qualche volta in seconda pagina. Al momento in cui scrivo questo articolo, non loggato in Google e usando una finestra di navigazione incognita in Chrome, risulta ancora quarto.</p><h2>La Mia Ricerca</h2><p>Dopo questi interessanti studi e ammissioni dai motori di ricerca, ho deciso di portare avanti per conto mio uno studio, usando il mio personale account di Twitter e quello di un sito per il quale ho lavorato come SEO in-house.</p><h3>Studio #1</h3><p>Ho scritto un articolo il 15 febbraio sulla futura “Distilled Linkbuilding Conference” di Londra. Tom e Will Critchlow hanno twittato un link al mio articolo, che era su un dominio relativamente nuovo al momento (il mio sito personale). Tom inoltre ha postato una correzione, con l&#8217;URL ancora al suo posto. Lynsey Litle, il gestore eventi di Distilled, ha retwittato la correzione di Rom e anche il mio tweet sull&#8217;articolo che era stato aggiornato per riflettere il vero stato della conferenza. La recensioni di Topsy.com dei tweets segna sia Tom che Will come “molto influenti”. Questo è decisamente un punto “ah-hah”.</p><p>Da quando l&#8217;articolo ha preso vita, è stato alla terza o quarta posizione per la ricerca “distilled linkbuilding london” e in luoghi simili per “distilled linkbuilding conference”.</p><p><strong>Sommario e Analisi: </strong>L&#8217;URL dell&#8217;articolo è stato twittato un totale di sette volte, tre volte da followers molto influenti. È stato retwittato cinque di queste volte. Penso che il numero dei tweet influenti, dei retweet e il fatto che le chiavi di ricerca non fossero molto competitive siano le ragioni di un posizionamento così buono.</p><h3>Studio #2</h3><p>Ho lavorato per un sito di un college online con frequenza giornaliero, con altri due SEO. Ci siamo posizionati bene per alcuni termini competitivi, così ero interessato a vedere cosa sarebbe successo se avessimo iniziato a twittare la frase “accredited online colleges only” usando l&#8217;account Twitter del sito. Ho anche deciso di tetwittare uno dei tweets usando il mio account personale, per vedere se aveva qualche effetto.</p><p>Ecco qui il posizionamento prima dei tweets:</p><ul><li>Bing: 2</li><li>Google: 2</li></ul><p>Ecco qui invece dopo i tweets:</p><ul><li>Bing: 2 e 3</li><li>Google: 5</li></ul><p>Una settimana dopo, e dopo l&#8217;aggiornamento Google Panda, ecco il posizionamento:</p><ul><li>Bing: 2 e 3</li><li>Google: 6</li></ul><p>La pagina era ancora posizionata a metà della prima pagina di Google e alla posizione #2 per Bing. Dopo il tweet da un account non influente, non ci sono stati cambi degni di nota, eccetto le due pagine apparse i Bing.</p><p><strong>Sommario e Analisi: </strong>Il termine di ricerca era piuttosto competitivo, così non sono stat sorpreso che una coppia di tweets da un utente non influente non influenzassero il posizionamento. Io non so se il tweet ha un effetto sulle decisioni di Bing di mostrare due risultati invece che uno.</p><h3>Studio #3</h3><p>Ho scritto un riassunto di un articolo del New York Times sulla Fiske Guide, una lista di colleges e università in Internet, sviluppando un applicazione per iPad, che rendesse la guida interattiva e utile per chi fosse interessato all&#8217;iscrizione in tali scuole. Ho intitolato quell&#8217;articolo “NY Times Summary: The Fiske Guide Goes iPad”. Dopo aver scritto l&#8217;articolo, l&#8217;ho twittato usando l&#8217;account di lavoro. L&#8217;ho anche inviato a StumbleUpon.</p><p>Dopo il tweet e l&#8217;inserimento in StumbleUpon, ecco il posizionamento per l&#8217;articolo nella ricerca “Fiske Guide”:</p><ul><li>Google: 9</li><li>Bing: 56</li></ul><p>Che, dopo una settimana e il Panda Update si sono trasformati in:</p><ul><li>Google: Pagina 13</li><li>Bing: 54</li></ul><p><strong>Sommario e Analisi: </strong>Penso che questo sia stato preso dall&#8217;aggiornamento Google Panda, per il posizionamento è peggiorato dopo l&#8217;aggiornamento. I tweets comunque aiutato considerevolmente gli articoli a essere indicizzati e a posizionarsi velocemente.</p><h3>Studio #4</h3><p>Ora diventa interessante. Volendo testare se Twitter ha effetto sul posizionamento, ho deciso di scrivere un altro articolo chiamato “Cos&#8217;è la Fiske Guide?” sul blog aziendale. Poi ho deciso che avrei aspettato un paio di giorni prima di twittarlo con l&#8217;account di lavoro.</p><p>Dopo che l&#8217;articolo è stato pubblicato non è stato mai twittato, e questi sono i risultati:</p><ul><li>Google: non trovato</li><li>Bing: non trovato</li></ul><p>Poi l&#8217;ho twittato e ecco le cose sono cambiate in meglio, fino ad arrivare al risultato finale con l&#8217;aggiornamento Google Panda.</p><ul><li>Google: 8</li><li>Bing: 58</li></ul><p><strong>Sommario e Analisi: </strong>Ho volutamente evitato di twittare l&#8217;articolo che pensavo avesse più possibilità di posizionarsi rispetto al primo articolo. Ho lasciato l&#8217;articolo a riposto per due giorni e questo non si è visto nei risultati. Dopo il tweet le cose sono cambiate decisamente, arrivano addirittura i prima pagina su Google per la keyword obbiettivo.</p><h3>Studio #5</h3><p>Ancora una volta, mi serviva testare e vedere se i miei sospetti sui segnali dei social media nell&#8217;aiuto dell&#8217;indicizzazione iniziale erano corretti. Ho scritto un post sul blog chiamato “Top 15 Inspirational Business Quote”, che poi ho twittato.</p><p>È stato pubblicato di Venerdì. Dopo quattro tweets, che erano costituiti da 1 da noi, uno da un follower e due dai sui follower. Il posizionamento è stato il seguente, anche a seguire:</p><ul><li>Google: 1</li><li>Bing: 2</li></ul><p>Il blog di cui parlo è ad alto traffico, così Mr. Googlebot lo esamina frequentemente. Mi sono accorto, comunque sia, che quando non twitto un articolo, ci vogliono 2-3 giorni prima che vanga scansionato. Quando ho twittato un articolo, ricevo un Google Alert dopo un paio d&#8217;ore, che mi mostra che è stato scoperto e indicizzato da Google.</p><h3>Studio #6</h3><p>“Domain Trust Factors” (più competitiva)</p><p>Ho scritto un articolo intitolato “Quattro Fattori che influenzano il Trust di un Dominio” e l&#8217;ho twittato al mondo. L&#8217;ho twittato tre volte ed è stato retwittato due. Ecco i risultati:</p><ul><li>Bing: non trovato</li><li>Google: 48</li></ul><p>Ora sta da qualche parte intorno alla 5a pagina di Googe.</p><p><strong>Analisi e Conclusione: </strong>L&#8217;articolo è stato indicizzato velocemente, ma non si è posizionato tanto bene. Dai predenti esempi, il trend del posizionamento ha senso, visto che il termine è più competitivo.</p><h2>Conclusioni</h2><p>Ho iniziato a pensare che i tweets, e possibilmente anche gli altri segnali dei social media, hanno iniziato ad aumentare importanza come fattori della scoperta di nuovo materiale per i motori di ricerca. Questo è stato vero per un paio di siti che amministro.</p><p>Quando nuovi articolo sono twittati, sono scoperti dai motori di ricerca più velocemente. Quando non sono twittati, i bots ci mettono di più a scovarli. Questo mi lascia credere che i motori di ricerca analizzano i feeds di Twitter per propositi di indicizzazione, e quando gli utenti sono influenti, usano le informazioni trovate anche per il posizionamento.</p><p>Il numero di tweets e il numero di utenti, tuttavia, sembra fare la differenza nel posizionamento.</p><h2>Tre Consigli</h2><ul><li>Pubblicate sempre un link 	su Twitter quando scrivete un nuovo articolo. Questo è nel senso 	comune per i SEO, ma va raccomandato anche ai clienti.</li><li>Se possibile, abbiate 2-3 	persone in più che twittino sempre i tuoi links.</li><li>Per 	posizionarsi sembra necessario che i tweet provengano da un account 	autorevole, influente e pertinente con il tema dell&#8217;articolo. 	Naturalmente, quando il tweet viene da un account rispettato e 	seguito, verrà spesso retwittato numerose volte e cliccato ancora 	più volte.</li></ul><p
style="text-align: right;">&nbsp;</p><p
style="text-align: left;"><em>Traduzione dell&#8217;Articolo di John Doherty su SEOMoz &#8220;<a
href="http://www.seomoz.org/blog/the-tweet-effect-how-twitter-affects-rankings-12781">The Tweet Effect: How Twitter Affects Rankings</a>&#8220;</em></p><h2  class="related_post_title">Potresti Trovare Interessanti Anche:</h2><ul
class="related_post"><li><a
href="http://www.seopoint.org/lista-migliori-directory-italiane.html" title="Lista delle migliori Directory Italiane">Lista delle migliori Directory Italiane</a><br
/><small>Quando si avvia un sito web, uno dei più immediati metodi per guadagnare links per il proprio sito web è quello di inserire il proprio sito nelle directory, sit...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/wordpress-seo-edition-2.html" title="Wordpress Seo Edition 2.0: per un posizionamento migliore!">Wordpress Seo Edition 2.0: per un posizionamento migliore!</a><br
/><small>Qualche mese fa, appena aperto Seo Point, misi in rete la prima versione della Wordpress Seo Edition, un pacchetto corredato di plugins Seo del celebre CMS per ...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/velocizza-indicizzazione-contenuti-google.html" title="Velocizza l&#8217;indicizzazione dei contenuti su Google">Velocizza l&#8217;indicizzazione dei contenuti su Google</a><br
/><small>Credo che ormai quasi tutti sappiano che per far indicizzare un sito a Google servono semplicemente dei links da siti già indicizzati in modo che lo spider li p...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/nofollow-cose-e-come-funziona.html" title="NoFollow: cos&#8217;è e come funziona">NoFollow: cos&#8217;è e come funziona</a><br
/><small>Probabilmente molti di voi avranno già sentito parlare fino alla nausea dell'attributo NoFollow dei links e la maggior parte ne conosceranno il funzionamento, c...</small></li></ul>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.seopoint.org/effetto-twitter-posizionamento.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>Generare Contenuti Virali e SEO Friendly: Un Semplice Metodo</title><link>http://www.seopoint.org/generare-contenuti-virali-seo.html</link> <comments>http://www.seopoint.org/generare-contenuti-virali-seo.html#comments</comments> <pubDate>Wed, 27 Apr 2011 06:45:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Stefano Sarao</dc:creator> <category><![CDATA[SEO]]></category> <category><![CDATA[Link Building]]></category> <category><![CDATA[SEOMoz]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=3500</guid> <description><![CDATA[Oggi voglio condividere un modo incredibilmente semplice e potente per creare dei buoni contenuti SEO-Friendly. Non ci sono trucchi fantasiosi o metodi esoterici su come iniziare, è, infatti, raro trovare un organizzazione che segua questi passi e quindi queste linee ti possono permettere di differenziarti e costruire un vantaggio sui concorrenti. Primo Passo: Creare un [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Oggi voglio condividere un modo incredibilmente semplice e potente per creare dei buoni contenuti SEO-Friendly.  Non ci sono trucchi fantasiosi o metodi esoterici su come iniziare, è, infatti, raro trovare un organizzazione che segua questi passi e quindi queste linee ti possono permettere di differenziarti e costruire un vantaggio sui concorrenti.</p><h2>Primo Passo: Creare un sondaggio</h2><p>Nessuno conosce esattamente cosa vogliono gli utenti se non gli utenti stessi, quindi lasciategli dire ciò che desiderano. Per capirlo, inizieremo con una serie di brevi domande nelle quali chiederemo all’interpellato di immaginare compiere una ricerca. Qui c’è un esempio (in lingua inglese):</p><p><img
class="alignnone size-full wp-image-3501" title="Sondaggio SEO" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/sondaggio-seo1.gif" alt="Sondaggio SEO" width="580" height="682" /></p><p>La struttura base è semplice: richiedere quali sono le tre parti del contenuto che interessano all’utente, poi chiedere loro le caratteristiche che rendono un pagina degna di essere condivisa (questo è importante perché spesso differisce sostanzialmente dalle pagine che semplicemente rispondo ad una domanda dell’utente). In fine potete chiedere agli interpellati di fare la ricerca (bisogna fare questa domanda solamente alla fine perché potrebbe influenzare le loro risposte) e di riportare i risultati che gli sono piaciuti (che potrebbero fornire ulteriori chiarimenti).</p><h2>Secondo Passo: Contattare i vostri clienti (o potenziali clienti)</h2><p>Io ho condiviso questo tweet:</p><p><img
class="alignnone size-full wp-image-3502" title="Twitter SEO" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/twitter-rand2.gif" alt="Twitter SEO" width="400" height="162" /><br
/> Potete trovare clienti (o potenziali clienti) ovunque, dai vostri amici ai tuoi vicini o colleghi o, anche, i vostri contatti sui social network. Tutti coloro che corrispondono al vostro target o in grado di immedesimarsi nel suo target sono adatti allo scopo. Anche, un link in fondo alle vostre newsletter, o uno share button (per Facebook, Twitter, Linkedln, etc.. ) può aiutare. Potreste addirittura provare a pubblicare un link in qualche forum molto attivo o in un gruppo di discussione (facendo attenzione che non venga percepito come spam).</p><h2>Terzo Passo: Registrare i risultati + Elaborali per capire cosa vuole la gente</h2><p>I miei followers di Twittere sono chiaramente degli esperti di sedie perché mi hanno fornite alcuni fantastici risultati:</p><p><a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/risultati3.gif"><img
class="alignnone size-full wp-image-3503" title="risultati3" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/risultati3.gif" alt="" width="560" height="505" /></a></p><p>Qui ci sono alcuni suggerimenti molto interessanti, abbastanza per creare un serio percorso per la generazione di contenuti e per indirizzarmi nel perfezionamento di una landing page a cui non manchino le caratteristiche segnalate dagli interpellati (la cui carenza potrebbe incrementare la frequenza di rimbalzo, dare meno links/shares e, probabilmente, portare un minor tasso di conversione).</p><p>In questa sezione ci sono delle informazioni perfino migliori:</p><p><img
class="alignnone size-full wp-image-3504" title="Risultati SEO" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/risultati-seo4.gif" alt="Risultati SEO" width="562" height="372" /></p><p>Semplicemente straordinario. Credo che seguendo le raccomandazioni di questi fanatici di Twitter potrò creare la pagina con i migliori contenuti di tutte la pagine nella Top 20,</p><p>Quando fate tutto ciò formalmente, collezionate un numero sufficientemente elevato di risultati e usate il vostro intuito insieme ai risultati della vostra indagine per creare la miglior pagina possibile. Ogni caratteristica, ogni contenuto presente in almeno tre risposte potrebbe essere un buon valore soglia. Da ciò potete imparare cosa piace della SERP e aggiungere ogni buon suggerimento che vi hanno dato per creare una pagina “Condividibile”.</p><p
style="text-align: right;"><em>Liberamente Tradotto da: <a
href="http://www.seomoz.org/blog/great-content-for-seo-simpler-than-you-ever-imagined">Great Content for SEO: Simpler Than You Ever Imagined</a> di Rand Fishkin</em></p><h2  class="related_post_title">Potresti Trovare Interessanti Anche:</h2><ul
class="related_post"><li><a
href="http://www.seopoint.org/guida-seomoz-italiano.html" title="La Guida SEO di SeoMoz.. In Italiano!">La Guida SEO di SeoMoz.. In Italiano!</a><br
/><small>Pochi giorni fa Matteo Sutto, di Neo SEO(servizi SEO, Paid Marketing e CRO, con focus particolare al ROI), mi ha contattato tramite il modulo di contatti di Seo...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/esperienze-di-seo-diretta-dal-symposium-gt-3.html" title="Site Networking e Micrositi &#8211; Diretta dal Symposium GT">Site Networking e Micrositi &#8211; Diretta dal Symposium GT</a><br
/><small>Stuart Delta ci ha parlato dell'ottimizzazione di siti molto competitivi.Un ottimo metodo per ottimizzare un sito è quello di creare una serie di siti satel...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/esperienze-di-seo-diretta-dal-symposium-gt-2.html" title="Link Building – Diretta dal Symposium GT">Link Building – Diretta dal Symposium GT</a><br
/><small>Abbiamo iniziato questa seconda giornata all'insegna del Link Building.Il primo intervento è stato quello di Paolo Dello Vicario che ha iniziato la sua rela...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/diagramma-di-flusso-per-fare-linkbuilding.html" title="Diagramma di Flusso per Fare Link Building">Diagramma di Flusso per Fare Link Building</a><br
/><small>Uno dei modi per fare Link Building è semplicemente quello di trovare siti a tema(tramite Google, tramite i links verso i siti dei vostri competitors, ecc.) e c...</small></li></ul>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.seopoint.org/generare-contenuti-virali-seo.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>6</slash:comments> </item> <item><title>Facebook e il Ranking su Google</title><link>http://www.seopoint.org/facebook-e-il-ranking-su-google.html</link> <comments>http://www.seopoint.org/facebook-e-il-ranking-su-google.html#comments</comments> <pubDate>Wed, 20 Apr 2011 14:17:03 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator> <category><![CDATA[SEO]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=1706</guid> <description><![CDATA[Torno a pubblicare questo articolo dopo un lungo periodo di stop, dato da alcuni problemi personali e da un bel trasloco che mi ha portato via la rete internet e che, tutt&#8217;ora, mi costringe a collegarmi tramite mezzi di fortuna. Finita questa piccola digressione iniziale tornerei all&#8217;argomento che vorrei affrontare insieme a voi e che [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/facebookvsgoogle.jpg" alt="Facebook vs Google" width="700px" height="300px" /></p><p>Torno a pubblicare questo articolo dopo un lungo periodo di stop, dato da alcuni problemi personali e da un bel trasloco che mi ha portato via la rete internet e che, tutt&#8217;ora, mi costringe a collegarmi tramite mezzi di fortuna.</p><p>Finita questa piccola digressione iniziale tornerei all&#8217;argomento che vorrei affrontare insieme a voi e che vedo molto discusso in questi giorni, in giro per tutto il web. Il tema, non essendo il Panda Update, è quindi la correlazione fra le metriche di analisi di gradimento sui Social Network e il ranking su Google; volendo essere più specifici Facebook e Google.</p><p>Rand Fishkin ha pubblicato ieri un&#8217;interessante analisi sul <a
href="http://www.seomoz.org/blog/facebook-twitters-influence-google-search-rankings">SeoMoz Blog</a>, ripresa poi in giornata dal <a
href="http://blog.tagliaerbe.com/2011/04/influenza-facebook-twitter-posizionamento-google.html">Tagliaerbe</a> (nrd Davide Pozzi) che, come al solito, fa l&#8217;ottimo servizio di renderci in italiano alcuni degli articoli più importanti in campo SEO.</p><p>Randfish ci presenta una situazione nella quale, per un motivo o per un altro, i risultati che occupano le prime posizioni in un migliaio di SERP, mostrano alti numeri di Condivisioni e di “Mi Piace” su Facebook. Inoltre, sempre osservando i grafici, l&#8217;influenza che il libro delle facce sembra avere sul ranking sembra essere molto più elevata di quella esercitata dal social di microblogging Twitter, tanto decantato nei mesi scorsi (e a ragione).</p><h2>Una Nota sui Dati</h2><p>Come anche Rand sottolinea nel suo articolo, i dati vanno presi decisamente con le pinze, per un motivo molto semplice: non è detto che il numero alto di condivisioni, mi piace e retweet abbia portato le pagine in in quelle posizioni; potrebbe essere benissimo il contrario! D&#8217;altra parte è facile immaginare come una pagina molto visitata, grazie ad un buon posizionamento per keywords strategiche, possa avere un grande successo sui social.</p><h2>Le Nostre Case History da Convegno GT</h2><p>A questo punto entrano in gioco le due case history portate da me e Stefano Sarao – amico e compagno d&#8217;avventure, nonché coautore di SeoPoint – al Convegno GT 2010.<br
/> Nelle due situazioni esposte abbiamo notato comportamenti allora abbastanza strabilianti, soprattutto per chi si accingeva per la prima volta a puntare un po&#8217; di più su Facebook, strumento per cui non ho mai simpatizzato:</p><ul><li><strong>Pagina di un Sito Avviato</strong> che si posiziona per keyword non a tema superando siti ben più tematizzati, in trust e con alto PageRank;</li><li><strong>Pagine di un Sito Vergine</strong> e Appena Nato che dominano diverse SERP, anche tramite i risultati indentati, superando quotidiani locali online da anni.</li></ul><p>Le slide sono quelle qui sotto:</p><div
style="width:425px" id="__ss_6163470"> <strong
style="display:block;margin:12px 0 4px"><a
href="http://www.slideshare.net/pdellov/facebook-google-e-seo-i-like-case-histories" title="Facebook, Google e SEO: I Like Case Histories">Facebook, Google e SEO: I Like Case Histories</a></strong> <iframe
src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/6163470" width="425" height="355" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><div
style="padding:5px 0 12px"> View more <a
href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a
href="http://www.slideshare.net/pdellov">Paolo Dello Vicario</a></div></p></div><p>Sicuramente le metriche di gradimento ottenute dall&#8217;analisi dei social network non sono così determinanti come può sembrare a prima vista dall&#8217;analisi di Rand: molto è dovuto senz&#8217;altro al comportamento sopracitato. Tuttavia si tratta di fattori che vanno aumentando d&#8217;importanza, che i motori di ricerca non possono e non devono ignorare e che anche oggi hanno, come è stato confermato, diretta correlazione con il ranking.<br
/> Detto ciò: avete esperienze in merito? Sarebbe bello arricchire questo articolo con i vostri contributi e, perché no, pubblicare alcuni guest post per creare una bella risorsa, anche in formato ebook redistribuibile, su quest&#8217;argomento! Dite la vostra qui sotto!</p><h2  class="related_post_title">Potresti Trovare Interessanti Anche:</h2><ul
class="related_post"><li><a
href="http://www.seopoint.org/lista-migliori-directory-italiane.html" title="Lista delle migliori Directory Italiane">Lista delle migliori Directory Italiane</a><br
/><small>Quando si avvia un sito web, uno dei più immediati metodi per guadagnare links per il proprio sito web è quello di inserire il proprio sito nelle directory, sit...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/wordpress-seo-edition-2.html" title="Wordpress Seo Edition 2.0: per un posizionamento migliore!">Wordpress Seo Edition 2.0: per un posizionamento migliore!</a><br
/><small>Qualche mese fa, appena aperto Seo Point, misi in rete la prima versione della Wordpress Seo Edition, un pacchetto corredato di plugins Seo del celebre CMS per ...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/velocizza-indicizzazione-contenuti-google.html" title="Velocizza l&#8217;indicizzazione dei contenuti su Google">Velocizza l&#8217;indicizzazione dei contenuti su Google</a><br
/><small>Credo che ormai quasi tutti sappiano che per far indicizzare un sito a Google servono semplicemente dei links da siti già indicizzati in modo che lo spider li p...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/nofollow-cose-e-come-funziona.html" title="NoFollow: cos&#8217;è e come funziona">NoFollow: cos&#8217;è e come funziona</a><br
/><small>Probabilmente molti di voi avranno già sentito parlare fino alla nausea dell'attributo NoFollow dei links e la maggior parte ne conosceranno il funzionamento, c...</small></li></ul>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.seopoint.org/facebook-e-il-ranking-su-google.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>30 Problemi SEO e i Tools per Risolverli</title><link>http://www.seopoint.org/30-problemi-seo-e-i-tools-per-risolverli.html</link> <comments>http://www.seopoint.org/30-problemi-seo-e-i-tools-per-risolverli.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 22 Jan 2011 14:35:33 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator> <category><![CDATA[SEO]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=1669</guid> <description><![CDATA[Quante volte ci si trova a dover fare e rifare determinate azioni, che rendono il lavoro SEO un po&#8217; troppo meccanico? Quante volte avreste voluto dire veramente &#8220;basta&#8221;, per potervi dedicare a parti più creative, tecniche o interessanti di una campagna SEO? SEOMoz ha scritto due articoli molto interessanti a proposito e abbiamo voluto proporveli [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte ci si trova a dover fare e rifare determinate azioni, che rendono il lavoro SEO un po&#8217; troppo meccanico? Quante volte avreste voluto dire veramente &#8220;basta&#8221;, per potervi dedicare a parti più creative, tecniche o interessanti di una campagna SEO? SEOMoz ha scritto due articoli molto interessanti a proposito e abbiamo voluto proporveli in versione tradotta, sotto forma di eBook.</p><p><script type="text/javascript">google_ad_client="ca-pub-9263027629153720";google_ad_slot="8992291942";google_ad_width=468;google_ad_height=60;</script><br
/><script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script></p><p><strong>Il download è gratuito e potete scaricare, redistribuire e ripubblicare</strong> l&#8217;articolo liberamente. Vi chiediamo casomai di r<strong>icambiare pubblicizzando questa pagina tramite twitter</strong> e, nel caso di una ripubblicazione sul vostro blog o sito, di <strong>apporre i dovuti links a <a
href="http://www.seopoint.org/">Seo Point </a>(magari con anchor text &#8220;SEO&#8221;) e a <a
href="http://www.seomoz.org/">SEO Moz</a></strong>.</p><p><a
href="http://www.megaupload.com/?d=8849G8QN"><img
class="alignnone size-full wp-image-1670" title="Problemi SEO" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/30-problemi-seo.jpg" alt="Problemi SEO" width="600" height="300" /></a></p><h3>Presentazione della Guida</h3><p>Chi lavora nel campo della SEO sa benissimo che ci sono alcune operazioni veramente noiose e ripetitive, spesso supportate male a livello di tools. Se la generazione dei report di base, lʼottimizzazione quasi sistematica delle pagine e le analisi atte a valutare il sito di cui ci si occupa, e quelli dei concorrenti, fossero automatizzate, sarebbe veramente una cosa, diciamocelo!</p><p>Nel leggere questi due articoli su SEOMoz, chiamati <a
href="http://www.seomoz.org/blog/30-seo-problems-the-tools-to-solve-them-part-1-of-2">30 SEO Problems &amp; the Tools to Solve Them</a>, abbiamo capito che era stata scritta una risorsa di ottimo <em>valore, una risorsa che avrebbe potuto aiutare i SEO a eliminare una serie di noiose operazioni dalla loro to-do list. </em>Abbiamo così contattato Rand Fishkin di SEO Moz e lui, con nostra estrema meraviglia, ci ha risposto subito, in modo positivo e cordiale! Quale miglior modo di convincerci a proseguire su questa strada?</p><p><script type="text/javascript">google_ad_client="ca-pub-9263027629153720";google_ad_slot="8992291942";google_ad_width=468;google_ad_height=60;</script><br
/><script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script></p><p>La traduzione (in gran parte portata avanti per opera di Stefano) è stata un lavoro abbastanza lungo, ma interessante e formativo, e speriamo che la lettura possa esserlo allo stesso modo per voi.</p><p><strong>Sono quasi tutti tools di SEOMoz</strong>, ma sinceramente il nostro scopo non è di promuovere quei tools (non cʼè nessun link di affiliazione attivo e nessun accordo fra noi e Rand): sono sicuramente ottimi strumenti che chi vorrà saprà usare al meglio. Inoltre pensiamo che la lettura di questo documento possa, come è successo per noi, darvi alcuni spunti per operare meglio nella realizzazione di campagne SEO.</p><p>Che dire ora? Buona Lettura!</p><p>Paolo Dello Vicario e Stefano Sarao</p><h2  class="related_post_title">Potresti Trovare Interessanti Anche:</h2><ul
class="related_post"><li><a
href="http://www.seopoint.org/lista-migliori-directory-italiane.html" title="Lista delle migliori Directory Italiane">Lista delle migliori Directory Italiane</a><br
/><small>Quando si avvia un sito web, uno dei più immediati metodi per guadagnare links per il proprio sito web è quello di inserire il proprio sito nelle directory, sit...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/wordpress-seo-edition-2.html" title="Wordpress Seo Edition 2.0: per un posizionamento migliore!">Wordpress Seo Edition 2.0: per un posizionamento migliore!</a><br
/><small>Qualche mese fa, appena aperto Seo Point, misi in rete la prima versione della Wordpress Seo Edition, un pacchetto corredato di plugins Seo del celebre CMS per ...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/velocizza-indicizzazione-contenuti-google.html" title="Velocizza l&#8217;indicizzazione dei contenuti su Google">Velocizza l&#8217;indicizzazione dei contenuti su Google</a><br
/><small>Credo che ormai quasi tutti sappiano che per far indicizzare un sito a Google servono semplicemente dei links da siti già indicizzati in modo che lo spider li p...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/nofollow-cose-e-come-funziona.html" title="NoFollow: cos&#8217;è e come funziona">NoFollow: cos&#8217;è e come funziona</a><br
/><small>Probabilmente molti di voi avranno già sentito parlare fino alla nausea dell'attributo NoFollow dei links e la maggior parte ne conosceranno il funzionamento, c...</small></li></ul>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.seopoint.org/30-problemi-seo-e-i-tools-per-risolverli.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>Crisi dei Link, Tutti ne Parlano ma non si Trovano Più</title><link>http://www.seopoint.org/crisi-dei-link.html</link> <comments>http://www.seopoint.org/crisi-dei-link.html#comments</comments> <pubDate>Tue, 18 Jan 2011 14:35:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Davide Rigon</dc:creator> <category><![CDATA[SEO]]></category> <category><![CDATA[Link Bait]]></category> <category><![CDATA[Link Building]]></category> <category><![CDATA[Links]]></category> <category><![CDATA[Social Network]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=1665</guid> <description><![CDATA[NOTA BENE: Il seguente articolo esprime opinioni personali dell&#8217;autore e non di tutto lo staff di SEO Point. Noi ne stiamo discutendo nei commenti; dì anche tu la tua e instauriamo una bella discussione! E&#8217; una vera e propria crisi. Tutti parlano di link building, a tutti servono link ma ormai questa risorsa è estinta. [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><span
style="color: #008000;"><strong>NOTA BENE: </strong>Il seguente articolo esprime opinioni personali dell&#8217;autore e non di tutto lo staff di SEO Point. Noi ne stiamo discutendo nei commenti; dì anche tu la tua e instauriamo una bella discussione!</span></p><p>E&#8217; una vera e propria crisi.<br
/> Tutti parlano di link building, a tutti servono link ma ormai questa risorsa è estinta. Non esiste più.</p><p>Mentre i seo web markettari riempiono il web con guide che insegnano a fare marketing su facebook, si dimentica che un sito nuovo si nutre di link da altri siti web e non dai social network.</p><p>Posizionare un sito web con il semplice ausilio dei social network è impossibile. Ai motori di ricerca non frega nulla delle condivisioni di post e link su facebook, ai motori di ricerca interessa solamente i link da altri siti web.</p><p>Esempio</p><blockquote><p>Immaginate di essere un link facebook che è stato condiviso 100 volte, ed immaginate che il vostro amico sia google.<br
/> Mentre stai parlando con il tuo amico, ecco che passa un link(da un sito web) e di colpo il tuo amico (google) interrompe la conversazione e si mette ad insegire il link.</p></blockquote><p>Ecco questo è quello che succede ogni giorno. Un link, anche se proveniente da un sito non importante, ha più valore di un &#8220;mi piace&#8221; oppure di un &#8220;condividi&#8221;.</p><p>Qui casca il palco. La teoria del &#8220;per fare partire un sito web basta aprire una pagina su facebook&#8221;.<br
/> <strong><span
style="color: #ff0000;">NON E&#8217; COSi&#8217;!</span></strong></p><h3>Quale tecniche?</h3><p>Le tecniche che spesso si suggerisce di usare sono in parte morte, ed in parte non praticabili.</p><p><strong>Directory</strong><br
/> Se decidiamo di percorrere la strada delle directory troviamo subito la strada sbarrata.<br
/> Le directory sono morte e le poche ancora in vita hanno perso tutto il loro valore.</p><p><strong>Article marketing</strong><br
/> Se decidiamo di affidarci a comunicati stampa dobbiamo sapere che google ormai li riconosce bene, e se il nostro comunicato stampa (o article marketing) viene duplicato su più siti, google includerà il comunicato stampa di un solo portale escludendo tutti gli altri. Ecco che se noi pubblichiamo 50 testi uguali avremmo fatto fatica per 50 ottenendo il risultato per 1.</p><p><strong>Network minisiti</strong><br
/> Oltre ad essere una tecnica logorante dal punto di vista lavorativo (richiede molto lavoro) è una tecnica che spesso risulta inefficacie in quanto se il nostro network non crea un vero valore allora i link che ci fornirà saranno assolutamente inutili se non dannosi.</p><p>Ci sono altre tecniche che comportano vari problemi, di natura economica, di natura tecnica ecc.</p><h3>Morale della favola</h3><p>Si stava meglio quando si stava peggio, un tempo ottenere link era molto più facile ed ora gli esperti stanno complicando ancora di più le storie. Non si occupano più di seo ma di web marketing, i loro fondamenti sono crollati sotto i continui bombardamenti(aggiornamenti) di google.</p><h3>Non tutti i siti parlano di seo e webmarketing</h3><p>Quello che gli esperti continuano a dimenticarsi è che non tutti i siti web si occupano di seo e webmarketing.<br
/> Se il tuo cliente non ha un sito è difficile che ti regali un link. Ecco che le tecniche tradizionali non vanno bene.</p><p>Non è detto che un contenuto buono riesca ad ottenere link.<br
/> Se chi legge l&#8217;articolo super mega fantastico, non ha un sito molto difficilmente otterrai link.<br
/> Se il tuo articolo è fantastico puo restare li fermo, senza link.</p><p>Ma si sa, chi è esperto di webmarketing spesso non ha mai gestito un sito non tratta l&#8217;argomento web marketing quindi non sa come agire.</p><p
style="text-align: center;"><span
style="color: #ff0000;">Idee?</span></p><h2  class="related_post_title">Potresti Trovare Interessanti Anche:</h2><ul
class="related_post"><li><a
href="http://www.seopoint.org/esperienze-di-seo-diretta-dal-symposium-gt-3.html" title="Site Networking e Micrositi &#8211; Diretta dal Symposium GT">Site Networking e Micrositi &#8211; Diretta dal Symposium GT</a><br
/><small>Stuart Delta ci ha parlato dell'ottimizzazione di siti molto competitivi.Un ottimo metodo per ottimizzare un sito è quello di creare una serie di siti satel...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/esperienze-di-seo-diretta-dal-symposium-gt-2.html" title="Link Building – Diretta dal Symposium GT">Link Building – Diretta dal Symposium GT</a><br
/><small>Abbiamo iniziato questa seconda giornata all'insegna del Link Building.Il primo intervento è stato quello di Paolo Dello Vicario che ha iniziato la sua rela...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/influenza-dei-links-nei-social-network.html" title="Influenza dei Links nei Social Network">Influenza dei Links nei Social Network</a><br
/><small>In questo video Matt Cutts ci spiega come Google valuta i link presenti sui vari profili di alcuni social network (quali Facebook e Twitter).
In primo luog...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/come-valutano-link-motori-ricerca.html" title="Come Valutano i Link i Motori di Ricerca?">Come Valutano i Link i Motori di Ricerca?</a><br
/><small>Spesso succede di trovare domande sull'utilità di una determinata tipologia di links: quando si vanno ad inserire i siti nelle directory ad esempio bisogna basa...</small></li></ul>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.seopoint.org/crisi-dei-link.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>18</slash:comments> </item> <item><title>5 motivi per non affidarsi agli Articolisti</title><link>http://www.seopoint.org/5-motivi-per-non-affidarsi-agli-articolisti.html</link> <comments>http://www.seopoint.org/5-motivi-per-non-affidarsi-agli-articolisti.html#comments</comments> <pubDate>Sun, 02 Jan 2011 23:03:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Davide Rigon</dc:creator> <category><![CDATA[SEO]]></category> <category><![CDATA[WebMarketing]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=1639</guid> <description><![CDATA[Content is the King Ormai questa frase ci esce dalle orecchie tuttavia è sempre più una verità. Ma il content può essere inteso come qualità oppure quantità. Con l&#8217;avvento dei social, della real time search e più in generale con il &#8220;velocizzarsi&#8221; del mondo internet stiamo assistendo ad una vera rivoluzione. La quantità di contenuto [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Content is the King<br
/> Ormai questa frase ci esce dalle orecchie tuttavia è sempre più una verità.</p><p>Ma il content può essere inteso come qualità oppure quantità.<br
/> Con l&#8217;avvento dei social, della real time search e più in generale con il &#8220;velocizzarsi&#8221; del mondo internet stiamo assistendo ad una vera rivoluzione. La quantità di contenuto sta prendendo il sopravvento sulla qualità.<br
/> I contenuti duplicati sembrano non fare più paura perchè basta un po&#8217; di link building fatta con i dovuti accorgimenti che il ns. sito web schizza in testa alle serp e google, un po&#8217; come nell&#8217;off line, strappa il contenuto dalle mani dell&#8217;autore lo consegna al ricco sito internet di turno e manda a quel paese il povero ragazzo che aveva passato una notte a scriverlo con testi di 400 pagine al fianco.</p><p>Ecco quindi che <strong>in modo sempre più massiccio si è fatto ricorso agli articolist</strong>i.<br
/> Per chi non sapesse cosa sono gli articolisti lo spiego in 2 parole:<br
/> Sono persone, in genere studenti, che pur di guadagnare (2€ ad articolo) si fanno sfruttare scrivendo testi per i grandi siti internet di turno.</p><p>Tuttavia non viviamo in un mondo di scemi ecco quindi che gli articolisti si sono ingegnati sempre di più ed hanno capito come poter sfruttare la situazione, in poche parole come consegnare nelle mani degli sfruttatori una merce con lo stesso valore con la quale viene pagata.<br
/> Articoli copiati.</p><p>Iniziamo quindi la nostra lista cercando di elencare gli <span
style="color: #ff0000;"><strong>svantaggi:</strong></span></p><h3>1. contenuti duplicati</h3><p>2€ ad articolo sono nulla. Mediamente per scrivere un articolo di qualità si necessità di 45-60 minuti che in termini economici sono circa 10€ di un operaio sottopagato. Se teniamo conto che scrivere un contenuto informativo richiede spesso una certa competenza allora il costo sale a 30€.<br
/> Ecco quindi che i giovani studenti i loro articoli li ricopiano articoli da altri blog o siti di informazione (spesso non molto conosciuti) e li consegnano nelle nostre mani.<br
/> Per evitare un ritorno al mittente aggirano la possibilità di verificare se un contenuto è duplicato o no(basta cercare un pezzo di testo su google) fanno ricorso alla copiatura di testi recenti, in modo tale che la ricerca finisca in un nulla di fatto in quanto google non ha ancora indicizzato il contenuto.</p><p>Ma quando il contenuto del sito originale viene indicizzato allora google andrà a penalizzare la nostra pagina e l&#8217;articolo &#8220;farà la fine del topo&#8221;. Se si trattasse di un articolo soltanto non sarebbe un problema ma quando gli articoli superano i 20-30 allora google chiama i suoi angeli della morte per verificare se quel sito sia o meno una fotocopiatrice del web. In caso il verdetto positivo scatta la penalizzazione con scomparsa dalle serp e crollo delle visite.</p><h3>2. Scarsa qualità</h3><p>Il fattore economico porta alla scarsa qualità.<br
/> Per scarsa qualità non si intende solamente contenuto duplicato ma anche altri aspetti che di primo acchito potrebbero sembrare irrilevanti;</p><h4>&gt;Contenuti tradotti con traduttori automatici</h4><p>Uno dei metodi più semplici, dopo la copiatura pura, è quella di tradurre un articolo scritto su blog stranieri.<br
/> Gli articolisti visitano un blog straniero, copiano l&#8217;articolo lo incollano su google translate e poi lo passano al blog di destinazione.<br
/> Sebbene l&#8217;articolo possa sembrare interessante, sarà ricco di errori grammaticali, frasi in lingua originale (non tradotte) ed in alcuni casi completamente insensato.<br
/> Questo è dovuto al fatto che i traduttori online non offrono una qualità di traduzione ottimale ma si limitano ad effettuare una traduzione pari pari con le parole del testo originale &#8220;this is my dog&#8221; -&gt; &#8220;questo è mio cane&#8221;.</p><p>Il testo incomprensibile non verrà penalizzato dai motori di ricerca tuttavia sarà una risorsa inutile per i visitatori, che leggendo un testo sconnesso ed insensato abbandoneranno il sito e lo etichetteranno come &#8220;sito scadente&#8221;.</p><h4>&gt;Multi copiatura</h4><p>Altro stratagemma escogitato dagli articolisti è quello di copiare parti di più articoli ed unirli in uno unico.<br
/> Questo riduce la possibilità di incorrere in penalizzazioni da contenuto duplicato (ma non sono del tutto escluse) ma al tempo stesso creano lo stesso problema dei contenuti tradotti &#8220;automaticamente&#8221;.<br
/> Il contenuto redato con questo metodo risulta spesso sconnesso ed il visitatore si vede rimbalzato da un argomento ad un altro che a lettura superficiale potrebbe sembrare &#8220;testo unico&#8221; ma in caso di lettura attenta ci si accorge che la pagina è un in verità un semplice puzzle.</p><h4>&gt;Professionalità e competenza assente</h4><p>Questo è un problema che per alcuni siti web potrebbe non esistere.<br
/> Se parliamo del Grande Fratello possiamo far redare il contenuto anche al nostro criceto, ma se il nostro blog tratta l&#8217;argomento salute o qualsiasi altro tema che richieda un po&#8217; di conoscenze in ambito tecnico allora il ricorso agli articolisti diventa un suicidio.</p><p>Senza descrivere nel dettaglio questo punto vi riporto un <a
href="http://www.dietaland.com/funghi-proprieta-valori-calorici/608/">articolo, scritto da un articolista dove si parla di un tema delicato &#8220;I Funghi&#8221;</a> nei commenti trovate il mio parere.<br
/> Nell&#8217;articolo è scritto: i funghi sono importantissimi nella dieta.<br
/> Mai frase fu più sbagliata di questa.</p><p><span
style="color: #ff0000;">I funghi non sono assolutamente importantissimi nella ns. dienta, anzi.</span><br
/> Se questo articolista avesse studiato scienze dell&#8217;alimentazione o come nel mio caso, avesse studiato micologia, saprebbe che i tutti i funghi contengono tossine che in alcune specie, anche se commestibili, possono causare disturbi gastrici. Ecco come al tempo ho commentato l&#8217;articolo:</p><blockquote><p>Questo post non è tanto da dietaland.</p><p>I funghi hanno delle caratteristiche che fanno bene al nostro corpo ma non avete citato la tossicità.</p><p>Anche un porcino(boletus edulis, aereus ecc) contiene tossine, stessa cosa per i finferli (cantarellus cibarius).<br
/> I chiodini hanno ancora più tossine e poi la lista è lunga.<br
/> I funghi si dovrebbero mangiare al massimo una volta a settimana ed in quantità modeste, inoltre sono da evitare i funghi raccolti in città (anche se nei parchi) e lungo le strade di montagna perchè assorbono le sostanze tossiche.</p><p>Funghi come le vescie sono considerate come commestibili ma hanno una quantità di piombo elevatissima quindi da evitare.</p><p>Molti dei funghi venduti nel cosiddetto “misto bosco” sono funghi con tossine termolabili ovvero tossine che vengono espulse dal fungo solo ad alte temperature e se non cotti bene possono arrecare danni.</p><p>Non bisognerebbe incentivare in questo modo il consumo di funghi ma anzi sarebbe da indicarne gli aspetti non salutari.</p><p>Faccio parte di un gruppo di studio di micologia e non vi scrivo queste cose a caso.<br
/> Spero che l’articolo venga editato in quanto molte persone vanno in ospedale per aver consumato troppi funghi o per averli considerati come un piatto di pasta.</p></blockquote><p>L&#8217;articolo non è stato editato in quanto, molto probabilmente, significherebbe ammettere di aver commesso un errore.</p><p>Da quel momento non ho più visitato quel sito internet, e l&#8217;ho sconsigliato a tutti.</p><p><strong>Questo è un esempio di come una persona non qualificata possa scrivere contenuti dannosi per il ns. sito web</strong> (ed nel caso sopracitato anche alla salute).</p><h3>3. Affidabilità</h3><p>Gli articolisti non sono sempre affidabili in quanto il loro non è un vero lavoro ma una attività tappabuchi.<br
/> Capita spesso che un articolista inizi col scrivere 5-6 articoli per poi sparire appena intascati i soldi &#8220;lasciando vuoto il posto di lavoro&#8221;, ecco quindi che il proprietario è costretto a scrivere un annuncio per trovare un altro articolista lasciando il blog senza contenuti freschi.<br
/> Gli articolisti non hanno un contratto di lavoro e quindi gli accordi sono tutti campati in aria. In verità se un articolista non ha tempo di scrivere un nuovo articolo non ci avvisa per tempo ma di punto in bianco non pubblica più. Essendo per la maggior parte studenti sono legati ad eventi imprevedibili &#8220;esami&#8221; testa a sorprese e verifiche.</p><p>Questo è un problema molto importante soprattutto per quei siti che affidano la propria attività a questa forma di lavoro. Se un blog pubblica 5 articoli al giorno ed improvvisamente viene a mancare l&#8217;attività di uno o due articolisti i contenuti pubblicati diventano 1-2 al giorno, lasciando di fatto a bocca asciutta i lettori, ed i motori di ricerca.</p><h3>4. Economicità</h3><p>Sebbene il costo per ciascun articolo sia molto più basso rispetto a quello che ci potrebbe richiedere un esperto del settore, spesso questi articoli sono assolutamente senza ROI.<br
/> Contenuti duplicati, e più in generale contenuti di scarsa qualità significa tempo di permanenza basso e quindi scarsi ritorni pubblicitari.<br
/> Ecco quindi che per rendere efficace questa attività è necessario investire anche in forme di pubblicità che vadano a colmare il gap.<br
/> Se si fa qualche conto si nota che si risparmia solo se alle spalle si ha una grande struttura che riesce a portare visite senza tener conto del contenuto. Come citato nell&#8217;introduzione solo un sito web che riesce ad ottenere backlink sempre freschi e pubblicità sempre attiva riesce a tenere in piedi il sistema.<br
/> Gli articolisti non sono il modo per far diventare famoso il proprio sito internet ma piuttosto un escamotage che permette di risparmiare sui lavoratori.</p><p>Una persona competente vale più di 100 articolisti, un articolo alla settimana vale di più di un articolo al giorno, se a scriverlo è qualcuno che di quel tema ne capisce qualcosa.</p><h3>5. Lavoro Nero</h3><p>Questo aspetto sarà oggetto di critica per molti di voi. Ma è un dato di fatto che l&#8217;attività degli articolisti è lavoro nero.<br
/> Spesso basati su importi di piccolo taglio, i pagamenti passano per postepay e non viene rilasciato alcun documento dall&#8217;articolista, ne da chi gestisce il sito.<br
/> La regolarizzazione di questa attività è molto difficile e solo nei casi di rapporti di lavoro più prolungati e corposi è possibile regolarizzare la situazione con i dovuti documenti. Salvo poi, da parte dell&#8217;articolista poter dimostrare che la sua è una attività non continuativa.</p><p>Ecco quindi che gli importi sono esentasse, ergo evasione.</p><hr
/>Ora mi aspetto una valanga di critiche.<br
/> &#8220;io sono qui&#8221; come direbbe il mitico Matteo Caccia di radio24.</p><h2  class="related_post_title">Potresti Trovare Interessanti Anche:</h2><ul
class="related_post"><li><a
href="http://www.seopoint.org/lista-migliori-directory-italiane.html" title="Lista delle migliori Directory Italiane">Lista delle migliori Directory Italiane</a><br
/><small>Quando si avvia un sito web, uno dei più immediati metodi per guadagnare links per il proprio sito web è quello di inserire il proprio sito nelle directory, sit...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/wordpress-seo-edition-2.html" title="Wordpress Seo Edition 2.0: per un posizionamento migliore!">Wordpress Seo Edition 2.0: per un posizionamento migliore!</a><br
/><small>Qualche mese fa, appena aperto Seo Point, misi in rete la prima versione della Wordpress Seo Edition, un pacchetto corredato di plugins Seo del celebre CMS per ...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/velocizza-indicizzazione-contenuti-google.html" title="Velocizza l&#8217;indicizzazione dei contenuti su Google">Velocizza l&#8217;indicizzazione dei contenuti su Google</a><br
/><small>Credo che ormai quasi tutti sappiano che per far indicizzare un sito a Google servono semplicemente dei links da siti già indicizzati in modo che lo spider li p...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/nofollow-cose-e-come-funziona.html" title="NoFollow: cos&#8217;è e come funziona">NoFollow: cos&#8217;è e come funziona</a><br
/><small>Probabilmente molti di voi avranno già sentito parlare fino alla nausea dell'attributo NoFollow dei links e la maggior parte ne conosceranno il funzionamento, c...</small></li></ul>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.seopoint.org/5-motivi-per-non-affidarsi-agli-articolisti.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>14</slash:comments> </item> <item><title>Migliori Articoli SEO 2010 &#8211; Buon 2011!</title><link>http://www.seopoint.org/migliori-articoli-seo-2010-buon-2011.html</link> <comments>http://www.seopoint.org/migliori-articoli-seo-2010-buon-2011.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 01 Jan 2011 22:56:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Stefano Sarao</dc:creator> <category><![CDATA[Articoli & Approfondimenti]]></category> <category><![CDATA[SEO]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=1622</guid> <description><![CDATA[Prima di tutto a nome di Seo Point vi auguro un Buon 2011! Per inaugurare il nuovo anno vi proponiamo una lista dei primi 10 articoli visitati su Seo Point nel corso del 2010. 10° Posto: Una Raccolta di SEO Tools Sempre Utili In questo articolo abbiamo stilato un lista di alcuni Tools SEO che [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
style="float: right;" title="I migliori articoli SEO del 2010" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/I-migliori-articoli-SEO-del-2010.jpg" alt="I migliori articoli SEO del 2010" width="180" height="100" />Prima di tutto a nome di Seo Point vi auguro un Buon 2011! <img
src='http://www.seopoint.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p><p>Per inaugurare il nuovo anno vi proponiamo una lista dei primi 10 articoli visitati su Seo Point nel corso del 2010.</p><h2><em><span
style="font-weight: normal;">10° Posto</span><span
style="font-weight: normal;">:</span></em><strong> <strong><a
href="http://www.seopoint.org/una-raccolta-di-seo-tools-sempre-utili.html">Una Raccolta di SEO Tools Sempre Utili</a></strong></strong></h2><p>In questo articolo abbiamo stilato un lista di alcuni Tools SEO che possono essere utili.</p><h2><strong><span
style="font-weight: normal;"><em>9° Posto:</em> </span><strong><a
href="http://www.seopoint.org/google-adwords-keyword-tool-mostra-il-volume-di-ricerca-locale.html">Google Adwords Keyword Tool mostra il volume di ricerca locale</a></strong></strong></h2><p>Questo articolo trattava l&#8217;allora nuova feature di Google Adwords Keyword Tool, vale a dire la possibilità di vedere il volume di ricerche locale. Nel pezzo sono trattati i diversi aspetti che rendono la funzione interessante.</p><h2><strong><span
style="font-weight: normal;"><em>8° Posto:</em></span> <strong><a
href="http://www.seopoint.org/crescita-links.html">Qual è il Miglior Modo per Far Crescere i Links?</a></strong></strong></h2><p>Qui avevamo trattato il classico tema Seo della crescita di links. Essa, come è noto, deve apparire a big G il più naturale possibile, infatti vengono discussi i vari modelli di crescita.</p><h2><strong><span
style="font-weight: normal;"><em>7° Posto:</em></span> <a
href="http://www.seopoint.org/liste/lista-article-marketing">Lista Article Marketing</a></strong></h2><p><strong><a
href="http://www.seopoint.org/liste/lista-article-marketing"></a></strong>L&#8217;articolo riportava una lista dei siti di Article Marketing consigliati.</p><h2><span
style="font-weight: normal;"><em>6° Posto:</em></span> <strong><a
href="http://www.seopoint.org/analisi-seo-gratuita-del-tuo-sito-web.html">Analisi Seo Gratuita del tuo Sito Web</a></strong></h2><p>In esso abbiamo visto 2 servizi di valutazione Seo di un sito completamente gratuiti.</p><h2><span
style="font-weight: normal;"><em>5° Posto:</em> </span><strong><a
href="http://www.seopoint.org/compressione-gzip-velocizzare-sito.html">Velocizzare Sito Web – La Compressione Gzip</a></strong></h2><p>Qui si parlava della compressione Gzip, che ci permette di ridurre notevolmente il peso delle nostre pagine.</p><h2><span
style="font-weight: normal;"><em>4° Posto:</em></span> <strong><a
href="http://www.seopoint.org/liste/lista-social-bookmarking">Lista Social Bookmarking</a></strong></h2><p>In questa lista sono segnalati 40 siti di Social Bookmarking che restano sempre una buona risorsa per diffusione dei post e per guadagno di links.</p><h2><span
style="font-weight: normal;"><em>3° Posto:</em></span> <strong><a
href="http://www.seopoint.org/velocizza-indicizzazione-contenuti-google.html">Velocizza l’indicizzazione dei contenuti su Google</a></strong></h2><p>In questo articolo viene tratto il punto di partenza della SEO: l&#8217;indicizzazione. Si parla infatti della sua importanza e di come (e quando) cercarla.</p><h2><span
style="font-weight: normal;"><em>2° Posto:</em></span> <strong><a
href="http://www.seopoint.org/liste/lista-directory">Lista Directory</a></strong></h2><p>Questa lista mostra agli utenti 51 Directory che si consiglia di utilizzare per lo start di un sito (o semplicemente per guadagnare qualche links e traffico potenziale).</p><h2><span
style="font-weight: normal;"><em>1° Posto:</em></span> <strong><a
href="http://www.seopoint.org/lista-migliori-directory-italiane.html">Lista delle migliori Directory Italiane</a></strong></h2><p>Ed eccoci al primo posto.. un&#8217;altra lista di Directory. Questa però contiene solamente 16 siti, infatti questa lista non è il solito elenco delle centinaia di Directory presenti nel Web ma soltanto delle (purtroppo) poche che sono di qualità.</p><h2  class="related_post_title">Potresti Trovare Interessanti Anche:</h2><ul
class="related_post"><li><a
href="http://www.seopoint.org/lista-migliori-directory-italiane.html" title="Lista delle migliori Directory Italiane">Lista delle migliori Directory Italiane</a><br
/><small>Quando si avvia un sito web, uno dei più immediati metodi per guadagnare links per il proprio sito web è quello di inserire il proprio sito nelle directory, sit...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/wordpress-seo-edition-2.html" title="Wordpress Seo Edition 2.0: per un posizionamento migliore!">Wordpress Seo Edition 2.0: per un posizionamento migliore!</a><br
/><small>Qualche mese fa, appena aperto Seo Point, misi in rete la prima versione della Wordpress Seo Edition, un pacchetto corredato di plugins Seo del celebre CMS per ...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/velocizza-indicizzazione-contenuti-google.html" title="Velocizza l&#8217;indicizzazione dei contenuti su Google">Velocizza l&#8217;indicizzazione dei contenuti su Google</a><br
/><small>Credo che ormai quasi tutti sappiano che per far indicizzare un sito a Google servono semplicemente dei links da siti già indicizzati in modo che lo spider li p...</small></li><li><a
href="http://www.seopoint.org/nofollow-cose-e-come-funziona.html" title="NoFollow: cos&#8217;è e come funziona">NoFollow: cos&#8217;è e come funziona</a><br
/><small>Probabilmente molti di voi avranno già sentito parlare fino alla nausea dell'attributo NoFollow dei links e la maggior parte ne conosceranno il funzionamento, c...</small></li></ul>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.seopoint.org/migliori-articoli-seo-2010-buon-2011.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using disk: basic
Page Caching using disk: enhanced
Database Caching 53/134 queries in 0.290 seconds using disk: basic
Object Caching 1089/1217 objects using disk: basic

Served from: www.seopoint.org @ 2012-02-04 12:14:22 -->
