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	<title>Seo Point - Posizionamento e SEO &#187; WebMarketing</title>
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	<description>Risorse, News, Guide ed Articoli sulla promozione dei siti Web.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Jun 2010 14:41:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Spam, spam, spam</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 12:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[WebMarketing]]></category>
		<category><![CDATA[Spam]]></category>

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		<description><![CDATA[Di solito quando vado a scrivere un articolo lo programmo, ci studio sopra, oppure riporto qualcosa preso oltreoceano, tradotto e rielaborato: questa volta no. Questo &#8220;articolo&#8221;, se così vogliamo chiamarlo, è più un post da blog, una protesta scritta&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1307" title="Spam, spam, spam" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/spam-spam-spam.jpg" alt="Spam, spam, spam" width="515" height="150" /></p>
<p>Di solito quando vado a scrivere un articolo lo programmo, ci studio sopra, oppure riporto qualcosa preso oltreoceano, tradotto e rielaborato: questa volta no. Questo &#8220;articolo&#8221;, se così vogliamo chiamarlo, è più un post da blog, una protesta scritta di getto, contro tante di quelle cose che mi danno <strong>fastidio dell&#8217;ambiente SEO</strong>: non quello vero, composto da professionisti e gente che sa fare il suo lavoro, ma quello più &#8220;allargato&#8221;, che viene sempre più spesso scambiato con il suo alter-ego.</p>
<p>Mi ritrovo più volte a parlare con altri SEO(veri) di argomenti di questo tipo e ancora più spesso resto allibito quando scopro che aziende, anche abbastanza conosciute, offrono servizi che in realtà hanno un <strong>valore prossimo allo zero</strong> o, ancora peggio, impartiscono lezioni spiegando cose semplicemente lette su qualche guida trovata nel web: capisco che la SEO è una &#8220;materia&#8221; che non richiede lauree né specializzazioni particolari ma si parla pure sempre di un lavoro che, a mio parere, resta molto importante nel web, probabilmente anche più dignitosa di alcuni impieghi fatti da pluri-titolati. Se voglio andare in giro vendendo servizi di un determinato tipo dovrò prima avere l&#8217;<strong>esperienza generale</strong> per farlo? O forse chiunque, visto che non c&#8217;è un pezzo di carta che lo attesta, può sbandierare le sue presunte competenze da SEO senza aver fatto assolutamente null&#8217;altro che leggere una guida ed aver posizionato siti web per 2-3 chiavi che da altri siti vengono considerate &#8220;long-tail&#8221;(diciamocelo, non si può andare in giro a vantarsi di aver portato su un sito per una chiave con 20.000 risultati, magari con un dominio exact-match).</p>
<h2>L&#8217;Estremizzazione</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1308" title="Spam Estremo" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/spam-estremo.jpg" alt="Spam Estremo" width="515" height="150" /></p>
<p>Generalmente comunque ci si passa sopra: se il cliente è felice.. beh.. nessun problema. Poi quando vedi che questa gente inizia a dare fastidio, a <strong>fare spam nei tuoi forum preferiti</strong>, insultando magari l&#8217;admin e qualche persona che sa veramente fare il suo lavoro(in questo caso Daniele Pelleri, così per fare un esempio).. beh.. le cose cambiano. E così ci si va a scrivere un articolo sopra, per vedere se parte una discussione costruttiva e capire se si hanno idee condivise o completamente folli.</p>
<p>Il thread è stato aperto circa tre giorni fa in una sezione totalmente sbagliata di <a href="http://www.webmarketingforum.it" target="_blank">WebMarketing Forum</a>, per promuovere uno dei tanti servizi di inserimento nelle directory e nei motori(tra l&#8217;altro un servizio un po&#8217; approssimativo, chi ha detto che è il &#8220;solo portale che porta un sito da PR0 a PR4 in 5 mesi?&#8221;). Tra l&#8217;altro lo spam era stato fatto anche su altri forum di spicco(GiorgioTave.it ad esempio, solo che lì lo spam si perde fra milioni di post di qualità; WMF è un po&#8217; meno frequentato..) e via mail(me ne è arrivata una tramite il Contact Form). Anche fino qui.. tutto ok.. cose che succedono e a cui si è abituati.</p>
<p>Lo si è un po&#8217; di meno ad uscite come quella che è stata fatta dall&#8217;utente dopo che Alessandro(admin di WMF) gli ha fatto notare che l&#8217;<strong>autopromozione è vietata</strong>. Sono partiti insulti all&#8217;interno di una risposta scritta male(peggio di questo articolo) e di fretta; l&#8217;utente ha <strong>paragonato lo spam fatto da lui alla mailing list di WMF</strong>(a cui, per essere chiari, ci si iscrive in modo consapevole), secondo lui &#8220;inutile, per non essere volgari&#8221;.</p>
<p>Chi ha acquistato il servizio da questa persona a chi si è rivolto? A qualcuno che si presenta come professionista con un&#8217;esperienza di molti anni e poi:</p>
<ul>
<li>Fa <strong>spam</strong></li>
<li>Si autopromuove in modo <strong>sbagliato</strong>(avrebbe potuto benissimo perderci poco poco più tempo e fare quello che ha fatto in modo più sottile e meno fastidioso no?)</li>
<li>Non sa usare nulla di grafica(un sito con uno dei template più comuni per Joomla e delle immagini per la promozione che sembrano fatte con Paint)</li>
<li>Che crede che preso un certo tipo di traffico(sempre con la stessa utenza) e reindirizzandolo su diversi siti, con tematiche diverse, questo resti traffico <span style="text-decoration: line-through;">targhettizzato</span> targettizzato</li>
</ul>
<p>Io non credo sia l&#8217;unico caso di questo tipo: però da abbastanza fastidio lo stesso, no? C&#8217;è un modo per evitare che questo succeda? Forse sarebbe ora di mettersi d&#8217;accordo per creare un bel test, una specie di esame, o ancora meglio un congresso, tramite il quale certificare chi sa fare questo lavoro, tagliando fuori un bel po&#8217; di gente ed evitando che poi escano articoli in cui si dice che i <strong>SEO non sono altro che spammers</strong>. Se non avessi visto anche altro forse potrebbe venirmi il dubbio.</p>
<p>Per fortuna che ci sono anche <strong>professionisti veri</strong>.. <a href="http://www.giorgiotaverniti.it/">Giorgio Taverniti</a>, <a href="http://www.francescotinti.com/">Francesco Tinti</a>, <a href="http://www.fortunecat.it/">Michele Caivano</a>, <a href="http://www.alessandrosportelli.it/">Alessandro Sportelli</a> e tanti, tanti altri che ora non sto a citare: sono veramente molti e soprattutto sono abbastanza per cercare di evitare cose come queste..</p>
<p>Ah il titolo sta a marcare la caratteristica di questo tipo di spam: <strong>ripetitivo.</strong></p>
<p style="text-align: right;">Photo Credits: <a href="http://www.flickr.com/photos/enfad/">enfad</a> e <a href="http://www.flickr.com/photos/giando/">Giandomenico Ricci</a></p>
<div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-right: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.seopoint.org%2Fspam-spam-spam.html"><br />
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			</a>
		</div>
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		<title>Promoted Tweets: si Inizia con Toy Story</title>
		<link>http://www.seopoint.org/promoted-tweets-si-inizia-con-toy-story.html</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 06:40:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Promoted Tweets]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parlava da tempo del fatto che Twitter avrebbe iniziato ad accettare la pubblicità sul sito, probabilmente con qualche tipo speciale di tweet: da ieri ne abbiamo la conferma con i tweets promossi di &#8220;Toy Story 3&#8243;. Nella barra laterale&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si parlava da tempo del fatto che Twitter avrebbe iniziato ad accettare la <strong>pubblicità sul sito</strong>, probabilmente con qualche tipo speciale di tweet: da ieri ne abbiamo la conferma con i tweets promossi di &#8220;Toy Story 3&#8243;. Nella barra laterale di Twitter, sotto le parole più twittate, è presente la parola &#8220;Toy Story 3&#8243;, con accanto <strong>un bottone che sigla &#8220;Promoted&#8221;</strong>.<br />
<img class="size-full wp-image-1301" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="Tweets Promossi" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/promoted-tweets.jpg" alt="Tweets Promossi" width="154" height="335" /><br />
Passando con il mouse sopra tale pulsante si può leggere &#8220;<strong>Promoted by Disney Pixar</strong>&#8220;: Twitter ha insomma iniziato ad accettare davvero in qualche modo la pubblicità.<br />
Sulle FAQs ufficiali di twitter a proposito di promoted tweets si può leggere:</p>
<blockquote><p>Like Trending Topics, Promoted Trends are already trending on Twitter but haven’t yet made their way into the Trending Topics list. Promoted Trends are clearly marked as “Promoted.” If a topic isn’t already being talked about on Twitter, it cannot be a Promoted Trend.</p></blockquote>
<p>Andando invece a cliccare sul pulsante si arriva a questa pagina:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1302" title="Twitter Toy Story" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/tweets-toy-story.png" alt="Twitter Toy Story" width="552" height="352" /></p>
<p>I tweets ufficiali della Disney Pixar appaiono anche qui come promossi e particolare risalto viene dato ai &#8220;Top Tweets&#8221;, etichettati a dovere e che sembrano guadagnare quella posizione grazie al numero di <strong>retweets ricevuti</strong>. Certo iniziando con un big come la Disney Pixar per i promoted tweets non ci si immagina quali saranno i costi.. oppure verrà inserita in fututo la possibilità di fare <strong>pagamenti per tweets(PPT)</strong>? Chissà..</p>
<p>Per maggiori informazioni sui Promoted Tweets intanto vi invito a leggere <a href="http://searchengineland.com/the-twitter-search-revolution-popular-promoted-tweets-mature-the-service-41095" target="_blank">questo interessante articolo di Danny Sullivan</a>.
<div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-right: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.seopoint.org%2Fpromoted-tweets-si-inizia-con-toy-story.html"><br />
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			</a>
		</div>
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		<title>Olimpiadi Invernali e Social Media</title>
		<link>http://www.seopoint.org/olimpiadi-invernali-social-media.html</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 21:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Sarao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo anno di Olimpiadi Invernali è stato fortemente influenzato dai social media e la colonna di questa settimana ha preso l&#8217;aspetto di alcuni dei più memorabili eventi che sono avvenuti, grazie all’aiuto dei fan (e qualche volta degli atleti stessi).&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo anno di Olimpiadi Invernali è stato fortemente influenzato dai social media e la colonna di questa settimana ha preso l&#8217;aspetto di alcuni dei più memorabili eventi che sono avvenuti, grazie all’aiuto dei fan (e qualche volta degli atleti stessi).</p>
<p><strong>Facebook fun</strong></p>
<p>Quando qualcosa è impressionantemente buono (o impressionantemente cattivo), Internet e i social user si riuniscono intorno ad esso.</p>
<p>Durante le Olimpiadi di quest’anno, uno degli oggetti che rientrano in questa categoria sono <a href="http://www.facebook.com/pages/Vancouver-BC/The-Norwegian-Olympic-Curling-Teams-Pants/311163439555?ref=mf">i pantaloni della squadra norvegese di Curling</a></p>
<p>La gente instantaneamente si è interessata a questi “magici pantaloni” ed è nata una pagina di fan, su Facebook, chiamata “<a href="http://www.facebook.com/pages/Vancouver-BC/The-Norwegian-Olympic-Curling-Teams-Pants/311163439555?ref=mf">The Norwegian Olympic Curling Team’s Pants</a>” (i pantaloni della squadra norvegese di Curling).</p>
<p>In una settimana e mezzo questa pagina ha raggiunto oltre il mezzo milione di fan e di discussioni giornaliere.</p>
<p>Questo è un esempio divertente che mostra che un gruppo di fan Olimpici può riunirsi perfino attorno al più eclettico sport e avere una buona frequenza di adesioni.</p>
<p><strong>Una inappropriata celebrazione</strong></p>
<p>Nel caso in cui tu ti sia nascosto sotto una montagna di neve durante queste Olimpiadi, una delle grandi storie sulle medaglie vinte dall’America è stata quella fatta <a href="http://sports.yahoo.com/olympics/vancouver/snowboard/news?slug=ap-sbd-lago-picture&amp;prov=ap&amp;type=lgns">dal rider Scotty Lago</a> con il suo Bronzo. Le immagini che sono state scattate riguardo la celebrazione con una amica sono state caricate su Internet e attreverso la Blogsfera, l’hanno reso un grande evento olimpico. Poiché le immagini si sono diffuse così “viralmente” sul web, Scotty è stato rimproverato dagli U.S. Sky e dalla Snowboard Association e ha lasciato il presto villaggio olimpico.</p>
<p>E’ accuduta una cosa analoga qualche Olimpiade fa? Probabilmente no. Con i social media, ogni situazione, specialmente se mostra atti volgari, finirà sulla bocca di ogni fan.</p>
<p><strong>Controversie in tempo reale, commenti degli atleti</strong></p>
<p>Certamente non si possono mischiare sport e social media senza qualche piccola controversia, giusto? Infatti, perfino venendo ai giochi olimpici si eraincerti su ciò che <a href="http://twitter.com/JuliaMancuso/status/9588476944">poteva o non poteva dire</a>. Si è visto che pochi Atleti Olimpici non hanno detto niente sui social media. Le sciatrici Lindsay Vonn e Julia Mancuso hanno avuto una sorta di colluttazione che è nata da un <a href="http://twitter.com/JuliaMancuso/status/9588476944">Tweet (ora soppresso)</a> che Mancuso ha inviato dopo che la sua compagna di squadra è caduta davanti a lei:</p>
<p><img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4068/4392296309_293176d8a1_o.jpg" alt="" width="454" height="209" /></p>
<p>Questo post è stato successivamente eliminato ma <a href="http://www.gather.com/viewArticle.action?articleId=281474978066620&amp;grpId=3659174697259360">ha acceso una piccola controversia</a> e la Mancuso ha chiarito il tutto sulla sua <a href="http://www.facebook.com/posted.php?id=131459577692&amp;share_id=324829158455&amp;comments=1#s324829158455">pagina di Facebock</a>. Questo è solo un altro esempio di come il trasmettere un messaggio, quando si è sotto pressione, sui social media, non è mai una buona idea.</p>
<p><strong>La NBC abbraccia i social media</strong></p>
<p>Mentre molte <a href="http://news.cnet.com/8301-31322_3-10459382-256.html">persone obiettano</a> sul modo in cui la NBC sta divulgando le Olimpiadi con i media tradizionali, i loro sforzi per i social media sono abbastanza solidi. La NBC ha costruito una sessione interna intitolata “<a href="http://www.nbcolympics.com/olympicpulse/index.html">Tweets &amp; Blogs</a>” che è un potente fulcro per i social media. Su questo perno, si possono trovare link dei loro ufficiali account <a href="http://www.facebook.com/nbcolympics">Facebook Page</a> e <a href="http://twitter.com/nbcolympics">Twitter</a> , così come link verso le popolari storie olimpiche su <a href="http://www.nbcolympics.com/olympicpulse/digg/index.html">Digg</a>.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4027/4392309291_933d257f7c_o.jpg" alt="" width="386" height="233" /></p>
<p style="text-align: left">In più per essere socialmente attiva su questi siti la NBC ha creato un po’ di differenti formati per seguire le storie olimpiche su twitter. Uno degli elementi veramente interessanti che la NBC ha creato è il “<a href="http://www.nbcolympics.com/olympicpulse/tweets/index.html">Athlete Twitter Sheet</a>” che permette anche agli utenti meno esperti di poter vedere cosa gli alteti stanno dicendo su Twitter. Gli utenti possono selezionare per “Atleti” o per “Sport” le informazioni semplicemente su NBCOlympics.com. Un’altra interessante caratteristica è il  “<a href="http://www.nbcolympics.com/olympicpulse/tweet-tracker/index.html">Tweet Tracker</a>” che permetti agli utenti di vedere rappresentazioni visive di discussioni calde e perfino di cliccare su una storia corrente per vedere le keyword che sono presenti in essa.</p>
<p><strong><img class="alignnone" src="http://farm3.static.flickr.com/2751/4392285461_f09b15d616_o.jpg" alt="" width="451" height="396" /></strong></p>
<p><strong>Foursquare &amp; New York Times collaborano</strong></p>
<p>Molte imprese hanno sentito parlare della location basata silla piattaforma social Foursquare, e durante questi giochi olimpici, il New York Times <a href="http://foursquare.com/user/nytimes">ha collaborato</a> con Foursquare per fornire servizi basati sugli <a href="http://foursquare.com/user/nytimes">aggiornamenti di Vancouver</a>.</p>
<p>Anche se questo non ha ottenuto una grande pubblicità, questa geo-grafica basata su eventi fa di Foursquare un partner perfetto con cui collaborare. Questo è uno sguardo a come servizi basati sulle interazioni sociali saranno presenti in futuro. Dall’essere presenti a eventi, alla vita notturna&#8230; ci sono una moltitudine di possibilità nelle quali queste interazioni possono essere estremamente vantaggiose per gli utenti!<br />
<strong>Uno scorcio sul futuro</strong></p>
<p><img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4007/4393095014_f5deb3f4cd_o.jpg" alt="" width="427" height="354" /></p>
<p style="text-align: left">Mentre è facile farsi prendere nel hype dei nomi dei social network come Twitter e Facebook, uno degli elementi sociali più interessanti che ho visto, proveniva dalla NBC stessa. Nuovo per queste Olimpiadi invernali, la NBC ha creato “<a href="http://www.nbcolympics.com/figure-skating/applications/index.html">You Be The Judge</a>”  che ha permesso agli utenti di seguire il pattinaggio di figura e spettacoli dal vivo insieme ai loro colleghi. Anche se questo non interagisce con le altre piattaforme, ha dato agli utenti la possibilità di partecipare con gli sport online e in tempo reale, e quindi confrontare i loro punteggi con gli altri:</p>
<p style="text-align: right">
<p><img class="alignnone" src="http://farm3.static.flickr.com/2686/4393057156_f16b45a6da_o.jpg" alt="" width="327" height="630" /></p>
<p>Piattaforme come questa potrebbero essere il futuro dei Social Media nelle Olimpiadi in questo modo gli utenti potranno partecipare a fianco degli Olimpionici e vedere in tempo reale le emozioni e seguire gli altri utenti.</p>
<p>Mentre la versione attuale mancava di alcune caratteristiche sul commento, o la capacità di vedere i punteggi degli altri utenti, questa sarà la norma in futuro. Non solo sarai in grado di condividere i tuoi punteggi con gli amici, ma anche di vedere le emozioni di ciascun paese, vedere i punteggi degli atleti ritirati, e molto altro ancora.<br />
Nel complesso, le Olimpiadi invernali 2010 potrebbero essere ricordate come i primi giochi in cui la gente ha collaborato utilizzando i social media, siamo certi che vi sarà sempre più integrazione e lo si vedrà con il prossimo evento.</p>
<p style="text-align: right">Fonte: <em><a href="http://searchengineland.com/scoring-social-media-use-in-the-2010-winter-olympics-37032">SearchEngineLand</a></em></p>
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			</a>
		</div>
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		<title>Google Buzz: come integrarlo con i social network</title>
		<link>http://www.seopoint.org/google-buzz-ucome-integrarlo-social-networ.html</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 05:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Licordari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[google buzz]]></category>
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		<description><![CDATA[Non sto a introdurvi Google Buzz, immagino che se leggete questo portale siate stati quantomeno sommersi di news , commenti e polemiche relative all&#8217;ennesimo tentativo di Big G di fare successo con i social media.

Personalmente trovo Google Buzz particolarmente&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sto a introdurvi <strong>Google Buzz</strong>, immagino che se leggete questo portale siate stati quantomeno sommersi di news , commenti e polemiche relative all&#8217;ennesimo tentativo di Big G di fare successo con i <strong>social media</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4001/4362101724_ae0960b80c_o.jpg" alt="" width="180" height="188" /></p>
<p>Personalmente trovo <strong>Google Buzz</strong> particolarmente scomodo e invadente, tuttavia il servizio è ancora troppo in fase beta per poter essere giudicato in maniera veramente razionale. Bisogna dire che, così a prima vista, <strong>Buzz</strong> potrebbe essere considerato un mix di <strong>Twitter</strong> (per il meccanismo dei <em>followers</em>, anzi dei cosiddetti seguaci) e di <strong>Friendfeed</strong> per la possibilità di dar vita a discussioni facilmente tracciabili, senza averne però il medesimo fascino sia a livello grafico che di <em>user experience</em>. Inoltre il sistema di notifiche è quanto mai fastidioso (se volete scoprire come fare per evitare di essere subissati di mail, <a href="http://www.downloadblog.it/post/11814/google-buzz-come-disattivarlo-eo-rimuovere-gli-aggiornamenti" target="_blank">leggete qua</a>).</p>
<p>Nonostante ciò lo strumenti rimane interessante, soprattutto perchè è possibile integrarlo e automatizzarlo con gli altri social network. Ad esempio:</p>
<p>- Puoi <strong>importare su Google Buzz</strong> i vostri contenuti online inserendo l&#8217;URL del vostro (dei vostri) blog nel campo dei siti collegati;</p>
<p>- Puoi importare i vostri aggiornamenti di Twitter su Buzz e viceversa (utilizzando Friendfeed per importare il feed rss di Buzz il quale viene poi pubblicato su Twitter in automatico). E&#8217; anche possibile <strong>importare i propri contatti Twitter in Google Buzz</strong> grazie al servizio <strong><a href="http://tw2buzz.com/" target="_blank">Tw2Buzz</a></strong> (per maggiori info, ti consiglio <a href="http://www.claudiogagliardini.name/2010/02/twitter-followers-to-google-buzz.html" target="_blank">questo post</a> di Claudio);</p>
<p>- Puoi <strong>aggiornare Google Buzz direttamente da mail</strong> (scrivendo a <em>buzz@gmail.com</em>): ricordati che non sei su Twitter, quindi puoi anche utilizzare più di 140 caratteri  e puoi persino formattare il testo con grassetti, sottolineature e quant&#8217;altro.</p>
<p>Notizia dell&#8217;ultim&#8217;ora: pare che Google stia pensando di <strong>scorporare Buzz da Gmail</strong> a causa di problemi legati alla privacy e alla già citata invadenza del mezzo. Insomma, un nuovo flop in stile Google Wave oppure una versione avanzata e migliorata di Twitter e Facebook?</p>
<p>ps: <strong>condividete</strong> su Google Buzz (e Twitter e Facebook) questo post cliccando sulle iconcine qui sotto!
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		<title>Introduzione al Social Media Marketing</title>
		<link>http://www.seopoint.org/introduzione-al-social-media-marketing.html</link>
		<comments>http://www.seopoint.org/introduzione-al-social-media-marketing.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 18:40:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Licordari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Delicious]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Friendfeed]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[400 milioni di iscritti a Facebook (di cui 200 attivi), 75 milioni di account su Twitter, oltre 100 milioni di profili su YouTube, a cui si vanno ad aggiungere coloro che frequentano Flickr, Friendfeed, Delicious e chi più ne ha&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>400 milioni</strong> di iscritti a <em><strong>Facebook</strong></em> (di cui 200 attivi), <strong>75 milioni</strong> di account su <strong><em>Twitter</em></strong>, oltre <strong>100 milioni</strong> di profili su <strong><em>YouTube</em></strong>, a cui si vanno ad aggiungere coloro che frequentano <strong><em>Flickr, Friendfeed, Delicious</em></strong> e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>E&#8217; una buona base sulla quale puntare una campagna di marketing e comunicazione, non credete? Ecco come nasce il <strong>Social Media Marketing,</strong> ovvero l&#8217;idea di sfruttare gli strumenti sociali messi a disposizione dal <strong>web 2.0</strong> per far passare un messaggio promozionale piuttosto che una comunicazione aziendale piuttosto che &#8220;umanizzare&#8221; la propria azienda agli occhi dei consumatori.</p>
<p>Gli strumenti utilizzabili sono potenzialmente infiniti (nascono quotidianamente tools capaci di incrementare le potenzialità dei Social Media) ma in continua evoluzione e soggetti a rapida obsolescenza: sta al <strong>Social Media Specialist</strong> la capacità intepretare e anticipare (e perchè no, creare) le tendenze future che permetteranno alla propria azienda di costituire un caso di successo all&#8217;interno dello sfavillante mondo social.</p>
<p>All&#8217;interno del mio spazio su SeoPoint (a proposito, piacere di conoscerti caro lettore! Se vuoi scoprire qualcosa in più di me, ecco la <a href="http://www.seopoint.org/staff">mia scheda</a>) proverò a fornirti spunti utili e riflessioni costruttive sulle potenzialità di questi strumenti, proponendoti casi di successo di brand presenti sui Social Media, tools (gratuiti!) irrinunciabili e miniguide all&#8217;uso e all&#8217;ottimizzazione di tutto ciò che è riconducibile al mondo social: come ottimizzare una Facebook fan page, come utilizzare in modo &#8220;avanzato&#8221; Twitter, come sfruttare al meglio Friendfeed&#8230;insomma, seguimi e vedrai.</p>
<p>Anzi, <a href="http://twitter.com/davidelico"><strong>followami</strong></a>!
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		<title>Il mondo dei Banner è allo sbando! serve una rivoluzione</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 21:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Rigon</dc:creator>
				<category><![CDATA[WebMarketing]]></category>
		<category><![CDATA[banner pubblicitari]]></category>
		<category><![CDATA[crisi guadagni internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo dei banner è allo sbando!
Prima abbiamo fatto spazio nei nostri header per inserire banner 468&#215;60, poi abbiamo chiamato il nostro grafico chiedendogli di rimpicciolire il più possibile il nostro logo perchè dovevamo farci stare un banner 728&#215;90.&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il mondo dei banner è allo sbando!</strong></p>
<p>Prima abbiamo fatto spazio nei nostri header per inserire banner 468&#215;60, poi abbiamo chiamato il nostro grafico chiedendogli di rimpicciolire il più possibile il nostro logo perchè dovevamo farci stare un banner 728&#215;90.</p>
<p>Poi abbiamo chiamato il nostro web designer e gli abbiamo chiesto di portare la nostra sidebar ad una larghezza di 300px per i banner quadrati (300&#215;250 oppure 300&#215;300).</p>
<p>Adesso i quotidiani hanno pensato bene di dedicare &#8220;tutta&#8221; la sidebar ai banner introducendo i fantastici spazi pubblicitari che ci occupano 300&#215;600 pixel!!! (la risoluzione di uno smartphone&#8230;)</p>
<p style="text-align: center">
<div id="attachment_1138" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/300x600banner.jpg"><img class="size-medium wp-image-1138" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/300x600banner-300x203.jpg" alt="Se questo è un banner..." width="450" height="304" /></a><p class="wp-caption-text">Se questo è un banner...</p></div>
<p>Io sono rimasto scioccato quando ho visto le dimensioni di questi banner!</p>
<p>Ormai i nostri siti sono dei vestiti pieni di toppe e queste toppe non sono altro che i banner pubblicitari&#8230; e per guadagnarci cosa? 0,10 cent a click?</p>
<p>Basta, <strong>bisogna cambiare sistema!</strong></p>
<h2>La rivoluzione:</h2>
<p>La rivoluzione deve arrivare dalle aziende pubblicitarie, chi acquista gli spazi pubblicitari, chi cerca i siti dove fare pubblicità.</p>
<p>Per troppi anni le concessionarie pubblicitarie se ne sono fregate altamente del costo di un banner, della sua destinazione, della sua durata, del target, del messaggio. Bastava acquistare tanto l&#8217;economia era forte e se non era 10 era 3 ma si vendeva lo stesso. Se anche il banner non aveva avuto successo non importava!</p>
<p>Ma ora le cose stanno cambiando&#8230;</p>
<p>Ci sono sempre meno soldi ed il margine di errore <span style="text-decoration: underline">deve</span> essere basso, non ci si puo&#8217; permettere di mandare all&#8217;aria migliaia di euro.</p>
<p>Se io vendo panettoni e pubblicizzo il mio prodotto su un sito di idraulici non avrò successo ed avrò speso gli stessi soldi che un banner in un sito di dolci, anche se il mio banner è misura 1000x1000px! Il target di riferimento è importantissimo! la piazza dove andrò a proporre i miei prodotti è importante! Il messaggio che comunicherò con il mio banner è importante!</p>
<p>Vuoi avere un ctr alto? beh allora crea un banner nero con una scritta bianca che riporta la frase &#8220;<em>non cliccare, ti prego</em>&#8220;. Sicuramente il ctr sarà molto alto ma allo stesso tempo avrà portato visite inutili al nostro sito.</p>
<p>Iniziamo ad acquistare con intelligenza! i soldi finiscono!</p>
<p>E per i publisher, a volte una colonna vuota vale più del banner venduto!</p>
<p><em><strong>E&#8217; bene guardare bene le etichette prima di acquistare.</strong></em> <em><strong>Ed è bene vendere solo il superfluo&#8230;</strong></em>
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Avviso: il Nofollow è stato rimesso; è brutto vedere che i commenti del sito diventano con il tempo al 50% di spam manuale vista l'assenza del nofollow
Sicur...</small></li><li><a href="http://www.seopoint.org/tecniche-di-webmarketing-di-andrea-boscaro-e-riccardo-porta.html" title="Tecniche di WebMarketing di Andrea Boscaro e Riccardo Porta">Tecniche di WebMarketing di Andrea Boscaro e Riccardo Porta</a><br /><small>In questi giorni ho avuto l'occasione di leggere il libro "Tecniche di WebMarketing - Sviluppare l'e-commerce come opportunità per la piccola e media impresa", ...</small></li><li><a href="http://www.seopoint.org/lista-migliori-directory-italiane.html" title="Lista delle migliori Directory Italiane">Lista delle migliori Directory Italiane</a><br /><small>Quando si avvia un sito web, uno dei più immediati metodi per guadagnare links per il proprio sito web è quello di inserire il proprio sito nelle directory, sit...</small></li><li><a href="http://www.seopoint.org/come-valutano-link-motori-ricerca.html" title="Come Valutano i Link i Motori di Ricerca?">Come Valutano i Link i Motori di Ricerca?</a><br /><small>Spesso succede di trovare domande sull'utilità di una determinata tipologia di links: quando si vanno ad inserire i siti nelle directory ad esempio bisogna basa...</small></li></ul>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>L&#8217;Esame di Coscienza &#8211; Studio della Concorrenza</title>
		<link>http://www.seopoint.org/lesame-di-coscenza-prima-parte-nello-studio-della-concorrenza.html</link>
		<comments>http://www.seopoint.org/lesame-di-coscenza-prima-parte-nello-studio-della-concorrenza.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 18:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Rigon</dc:creator>
				<category><![CDATA[WebMarketing]]></category>
		<category><![CDATA[studio della concorrenza in internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Si potrebbe pensare che il primo aspetto da analizzare, nello studio della concorrenza, siano gli stessi concorrenti. In verità bisogna prima fare un’autoanalisi e delineare il nostro profilo. Dobbiamo capire come vogliamo entrare nel mercato, quali sono i nostri obbiettivi&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si potrebbe pensare che il primo aspetto da analizzare, nello studio della concorrenza, siano gli stessi concorrenti. In verità bisogna prima fare un’autoanalisi e delineare il nostro profilo. Dobbiamo capire come vogliamo entrare nel mercato, quali sono i nostri obbiettivi e quali sono gli strumenti a nostra disposizione.</p>
<p>Procediamo quindi con l’analisi per punti:</p>
<h2>Quale sarà il nostro mercato di riferimento?</h2>
<p>La prima domanda che dobbiamo porci riguarda il mercato che vogliamo andare ad occupare con il nostro sito internet.</p>
<p>L’analisi del mercato è uno studio che dovrebbe esser già stato effettuato prima di iniziare ad analizzare la concorrenza. Tuttavia per non creare confusione ci soffermeremo solo su un punto e non verranno analizzati tutti gli aspetti del mercato.</p>
<h3>Area Geografica di influenza?</h3>
<p>A quale area geografica punta il mio sito? Voglio un sito a livello internazionale? O mi basta un sito a livello nazionale? Oppure voglio concentrarmi su una specifica zona?</p>
<p>In base alla risposta si potranno carpire informazioni importanti.</p>
<p><strong>Internazionale:</strong></p>
<p>Il nostro mercato di riferimento conterà numerosi concorrenti, alcuni ben affermati e difficili da contrastare. Tuttavia la possibilità di agire a livello globale ci permette di poter assorbire grandi volumi di traffico anche con fette di mercato minori rispetto ad una area più ridotta. Un così largo raggio di azione ci permette di focalizzarci su una nicchia precisa mantenendo un adeguato livello di traffico.</p>
<p>Se i vantaggi sono diversi bisogna considerare che altrettanti sono gli svantaggi. Non sempre un settore con alta domanda a livello nazionale ha una alta domanda a livello internazionale. Un esempio lampante è lo sport del calcio, in Italia l’interesse per questo sport è altissimo ma negli USA è molto limitato e sormontato da altri sport. Uno strumento che viene in nostro soccorso è google insight che ci permette di analizzare qual è il volume di ricerca per ciascuna keyword in diverse nazioni o aree geografiche.</p>
<p>Operare nel mercato internazionale richiede competenze di alto livello e ingenti risorse. Gli utenti che andremo a servire non solo ci chiederanno contenuti nella loro lingua (sito multi lingua) ma anche contenuti di qualità elevatissima. I nostri concorrenti potranno vantare algoritmi complessi e funzionali difficili da replicare. Se il nostro sito non sarà in grado di rispondere a queste esigenze gli utenti dovranno solamente scegliere quale dei nostri siti concorrenti visitare abbandonandoci completamente. Il rischio di fallimento è molto alto ma se le abbiamo a disposizione le giuste risorse (creative, finanziarie, strumentali) nulla ci vieterà di intraprendere questa sfida.</p>
<p><strong>Nazionale:</strong></p>
<p>Anche nei mercati nazionali ci dovremo confrontare con diversi concorrenti, e logicamente si dovrà cercare di offrire qualcosa in più. Inoltre bisognera  adattare i contenuti e più in generale il nostro sito alla cultura e alle abitudini della nazione obbiettivo. Se da un lato no si dovrà più fornire le informazioni in più lingue differenti si dovrà realizzare il nostro sito che risponde ad esigenze specifiche.</p>
<p>Solitamente il operare in un mercato nazionale richiede minori risorse di un sito internazionale ma questo non significa che la concorrenza sia minore. A volte la concorrenza è maggiore soprattutto se il nostro sito tratta un argomento di grande interesse nella nazione interessata (calcio in Italia, rugby in Australia, informatica negli USA).</p>
<p><strong>Locale:</strong></p>
<p>Negli ultimi anni hanno avuto un grande sviluppo ed hanno la caratteristica di trattare,  un’area ristretta. Un esempio puo’ essere (hotel-bergamo.it oppure milanosocial.net [siti inventati]). Nel primo caso i primi concorrenti da tenere in considerazione non sarebbero booking.com o expedia.com ma siti più specifici come un ipotetico hotellombardia.it</p>
<p>I siti concorrenti che si avvicinano di più al nostro sito condividono con noi lo stesso target e quindi la stessa utenza, ecco perché bisogna concentrarsi maggiormente su di essi e non su siti più grandi.</p>
<p>Vale lo stesso discorso fatto per i siti “Nazionali”, contenuti specifici e non generici. Per i siti locali sarebbe bene avere una buona conoscenza del territorio, delle persone, delle risorse ecc…</p>
<p>Per semplificare la comprensione possiamo immaginare 3 siti con lo stesso argomento, la stessa struttura ma con aree di mercato diverse:</p>
<p><strong>computer.com</strong></p>
<p>Un sito destinato al mercato internazionale che offrirà informazioni di carattere mondiale. Info sui nuovi programmi, sullo sviluppo informatico nei diversi stati più importanti (USA, India, Cina), guide e tools per applicazioni conosciute a livello internazionale.</p>
<p><strong>Computerfacile-italia.it</strong></p>
<p>Sito a livello nazionale con news ed approfondimenti legati all’informatica in Italia, leggi italiane riguardanti internet e l’informatica, applicazioni sviluppate da programmatori italiani, guide in lingua italiana su programmi ed argomenti molto seguiti in Italia.</p>
<p><strong>piemonte informatica.it</strong></p>
<p>Sito locale (regionale) dove si parla della situazione informatica in Piemonte, lo sviluppo della banda larga, convegni e corsi dedicati a chi abita in Piemonte, applicazioni sviluppate per il territorio ecc…</p>
<p>Questi sono 3 esempi… Come potete vedere le esigenze sono diverse ed anche le risorse da impiegare saranno diverse.</p>
<h2>Le risorse a nostra disposizione.</h2>
<p>Come in ogni azienda le risorse disposizione fanno sempre la differenza, sia le risorse intellettuali che materiali.</p>
<h3>Gli amministratori ed il personale:</h3>
<p>Chi si occuperà del sito? Persone esperte del settore? Semplici articolisti? E quanti?</p>
<p>Sono tutte domande a cui bisogna trovare una risposta il più completa possibile. Il numero delle persone che scrivono su un sito di news è molto importante, incide sulla frequenza di aggiornamento, il parametro più importante.</p>
<p>Al contrario per un blog di settore bastano pochi articolisti ma ben preparati e professionali.</p>
<p>Per lo sviluppo di un social network servono programmatori con ottime conoscenze e tanta creatività…</p>
<p>In ogni caso, non dobbiamo iniziare a sbattere la testa se il gruppo di lavoro è ristretto o troppo ampio. Bisogna invece cercare di ottimizzare le risorse quindi il tempo e le conoscenze. Sulla base di queste caratteristiche dovremmo strutturare il sito web, il sito dovrà assomigliare a noi e non viceversa.</p>
<p>In questa caratteristica rientrano anche le capacità commerciali, marketing e public relations, aspetto fondamentale per il futuro sviluppo della nostra attività.</p>
<h3>Beni strumentali, server, algoritmi, piattaforme…</h3>
<p>Se vogliamo sviluppare un sito innovativo avremo bisogno di algoritmi nuovi ed originali nonché di server prestanti o risorse finanziarie sufficienti per l’acquisto degli stessi.</p>
<p>In base alle risorse a nostra disposizione possiamo già prevedere quale sarà all’incirca la posizione che si potrà occupare nel caso più ottimistico.</p>
<p>Se ad esempio stiamo sviluppando un portale con una struttura innovativa e con un algoritmo originale allora il nostro sito avrà buone possibilità di sviluppo e potrà iniziare a dare i suoi frutti fin nel giro di poco tempo. Se invece il nostro sito sarà basato su un cms open source (wordpress, joomla ecc) sappiamo già in partenza che la nostra risorsa sarà comune a molti altri siti e le possibilità di successo saranno inferiori.</p>
<p>E’ importante sottolineare ancora una volta come la gestione delle risorse sia fondamentale anche sotto questo aspetto. Un algoritmo originale puo’ essere meno prestante di quanto non sia un cms ben ottimizzato e personalizzato con componenti aggiunti. Ancora una volta la differenza la facciamo noi.</p>
<p>Che piattaforma web andremo ad utilizzare? Possiamo permetterci un server dedicato oppure solo un hosting condiviso? Tutte domande a cui bisogna rispondere con franchezza.</p>
<h2>Obbiettivi.</h2>
<p>Non sempre guadagnare 1 milione di euro è meglio di guadagnare 1000 euro.</p>
<p>Dobbiamo fissare in partenza quali sono i nostri obbiettivi indifferentemente da quelli dei nostri concorrenti. L’errore comune sul web è quello di arrivare ad una meta e voler assolutamente raggiungere quella successiva. Sebbene lo spirito di iniziativa sia un ottimo elemento bisogna considerare se il nostro sistema è in grado di arrivarci.</p>
<p>Immaginiamo di essere uno scalatore che insegue un altro alpinista. Fissiamo l’obbiettivo di arrivare fino a quota 3000 metri ed una volta raggiunti vediamo che l’altro alpinista è a quota 4000 metri. Desiderosi di agguantare il nostro rivale iniziamo la scalata ma una volta arrivati a 3200 metri le forze vengono a mancare e precipitiamo dalla parete cadendo in un dirupo.</p>
<p>Questa metafora potrebbe sembrare senza senso ma nella storia di internet molti siti hanno fatto questa fine. Siti web che avevano raggiunto buoni obbiettivi hanno provato a salire ancora più in alto senza rivalutare senza una attenta riflessione sulle loro capacità ed il percorso da intraprendere.</p>
<p>Possiamo puntare alla leadership di un settore preciso oppure essere l’alternativa ad un grande sito web o più semplicemente essere un punto di incontro per pochi e semplici appassionati.</p>
<p>Questa prima parte finisce qui, a breve la seconda:<strong> l’analisi dei siti concorrenti.</strong></p>
<p>﻿
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Le aziende che operano...</small></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Studio della Concorrenza &#8211; La nuova rubrica di SeoPoint</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 18:31:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Rigon</dc:creator>
				<category><![CDATA[WebMarketing]]></category>
		<category><![CDATA[studio della concorrenza in internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mercato del web ed il mercato offline possono essere considerati come 2 piazze diverse ma in verità hanno molto in comune fra loro.
Le aziende che operano offline, spesso operano anche online e con esso condividono alcuni importanti operazioni&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mercato del web ed il mercato offline possono essere considerati come 2 piazze diverse ma in verità hanno molto in comune fra loro.</p>
<p>Le aziende che operano offline, spesso operano anche online e con esso condividono alcuni importanti operazioni della loro vita aziendale.</p>
<p>Fra tutte le fasi, in questa serie di articoli esamineremo una delle più importanti, quella decisiva per poter dar vita all’azienda stessa nel mercato di internet, lo<strong> studio della concorrenza</strong>.</p>
<p>Qualsiasi impresa prima di iniziare ad operare nel mercato effettua una serie di <strong>studi mirati</strong> a capire i vari aspetti del<strong>le aziende concorrenti</strong>, questo permette di poter successivamente operare con scelte adeguate. Lo studio della concorrenza viene effettuato da tutte le tipologie di aziende offline, dall’impresa individuale alle grandi SPA, ma online non è così.</p>
<p>E’ opinione diffusa che il mondo di internet sia estremamente diverso ed alcune azioni fondamentali offline siano assolutamente irrilevanti online. Questo aspetto è invece di <strong>fondamentale importanza per la vita stessa dell’impresa</strong> che inizia ad operare su internet, <strong>se sottovalutato puo’ portare al fallimento</strong> in brevissimo tempo.</p>
<p>Con questi articoli vogliamo realizzare <strong>una guida</strong> che vi permetta sommariamente di analizzare i vari aspetti da tenere in considerazione per <strong>un efficace studio della concorrenza</strong>. Gli articoli offriranno una analisi basata in modo specifico a chi vuole con un sito internet non legato ad attività offline (ecommerce, siti brand ecc) quindi per chi vuole realizzare blog, portali, social network ecc…</p>
<p>Va comunque considerato che sebbene con leggere differenze questa guida è valida anche per le restanti tipologie di siti web.
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		<title>Aumentare le Conversioni: il Nuovo Ebook di Google</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 14:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator>
				<category><![CDATA[WebMarketing]]></category>
		<category><![CDATA[Conversioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ha da poco pubblicato un ebook per aiutare i webmaster a migliorare i propri siti web, a partire dalle conversioni: quali sono gli elementi più importanti per ottimizzare la rendita di un sito web e come vanno gestiti? La&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google ha da poco pubblicato un ebook per aiutare i webmaster a migliorare i propri siti web, a partire dalle conversioni: quali sono gli elementi più importanti per ottimizzare la rendita di un sito web e come vanno gestiti? La guida si rivolge principalmente a grossi portali ed ecommerce, che fanno vendita diretta via web, ma molti consigli possono essere applicati con successo anche a siti web di più piccole dimensioni.</p>
<div id="attachment_834" class="wp-caption aligncenter" style="width: 431px"><a href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/googleebook.jpg"><img class="size-full wp-image-834" title="Google Ebook" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/googleebook.jpg" alt="Ebook di Google sulle Conversioni" width="421" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">Ebook di Google sulle Conversioni</p></div>
<p>L&#8217;ebook è sfogliabile online molto comodamente ed è abbastanza chiaro e facile da leggere, anche se non è in lingua italiana. Ogni concetto è spiegato tramite immagini e testo e la velocità di acquisizione delle informazioni è ottima. Ecco un piccolo indice degli argomenti trattati e poi l&#8217;ebook vero e proprio da sfogliare via internet:</p>
<ul>
<li>Portare il cliente sempre alla pagina giusta.</li>
<li>Rendere utile l&#8217;Home Page.</li>
<li>Migliorare la navigazione.</li>
<li>Migliorare la ricerca interna.</li>
<li>Catalogare i Prodotti.</li>
<li>Dare tutti i dettagli necessari su un prodotto.</li>
<li>Rendere la registrazione opzionale ove possibile.</li>
<li>Rendere più facile l&#8217;acquisto.</li>
<li>Rassicurare il cliente.</li>
<li>Ascoltare i clienti.</li>
</ul>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="479" height="359" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=090922192509-77ec71419ae54048a312bbc98e76e21e&amp;documentUsername=labnol&amp;documentName=google-tips&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation" /><param name="flashvars" value="mode=embed&amp;documentId=090922192509-77ec71419ae54048a312bbc98e76e21e&amp;documentUsername=labnol&amp;documentName=google-tips&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="479" height="359" src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=090922192509-77ec71419ae54048a312bbc98e76e21e&amp;documentUsername=labnol&amp;documentName=google-tips&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation" flashvars="mode=embed&amp;documentId=090922192509-77ec71419ae54048a312bbc98e76e21e&amp;documentUsername=labnol&amp;documentName=google-tips&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation" allowfullscreen="true"></embed></object>
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		<title>Guida al Posizionamento Locale con Google Maps</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 10:11:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator>
				<category><![CDATA[WebMarketing]]></category>
		<category><![CDATA[Google Business Local]]></category>
		<category><![CDATA[Google Maps]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo post voglio segnalare un&#8217;ottima risorsa riguardante il posizionamento delle attività commerciali su Google Maps. Per chi non lo sapesse è infatti possibile segnalare la propria attività su Google Maps, in modo tale che gli utenti, cercando una determinata&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo post voglio segnalare un&#8217;ottima risorsa riguardante il <strong>posizionamento </strong>delle attività commerciali su <strong>Google Maps</strong>. Per chi non lo sapesse è infatti possibile segnalare la propria attività su Google Maps, in modo tale che gli utenti, cercando una determinata tipologia di negozio in una determinata località, trovino informazioni precise a riguardo.</p>
<p>Ecco un esempio pratico per la SERP &#8220;Gelateria Roma&#8221;: come potete vedere prima dei risultati naturali sono posizionati 10 risultati collegati alla mappa laterale per permettere all&#8217;utente di trovare subito ciò che cerca.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/gelateria-roma.jpg"><img class="size-medium wp-image-689 aligncenter" style="border: 1px solid grey;" title="Gelateria Roma" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/gelateria-roma-300x133.jpg" alt="Gelateria Roma" width="300" height="133" /></a></p>
<p>Grazie a questa funzione, spesso sottovalutata, è possibile aumentare fare un&#8217;enorme pubblicità alla propria attività, ricevendo sempre visitatori fortemente interessati a ciò che offrite.</p>
<p>Laura di posizionamentoo.com mi ha segnalato una guida specifica sull&#8217;argomento, che spiega passo passo e molto semplicemente come fare ad inserire la propria attività in questo sistema, ottimizzando al meglio tutti i campi in modo da posizionarsi più in alto possibile nei risultati, ed ottenere di conseguenza il maggior numero di visite, starà poi a voi sfruttare al meglio queste visite ad alto potenziale per massimizzare le conversioni.</p>
<p>E&#8217; possibile scaricare la guida, in formato PDF, a questo link: <a href="http://www.posizionamentoo.com/tutorial/posizionamento-business-local.pdf" target="_blank"><strong>Guida al Posizionamento Business Local</strong></a>.</p>
<p>Dopo avergli dato un&#8217;occhiata lasciate qui un feedback con le vostre impressioni, commentando l&#8217;articolo.
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			</a>
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