Abbiamo parlato varie volte di come posizionarsi meglio, quali sono le strategie da seguire perché un sito arrivi in cima ai risultati dei motori di ricerca, come devono crescere i links in modo naturale; ho addirittura parlato di Black Hat SEO circa un anno fa, portando una presentazione al Symposium GT di Roma. Ci sono però dei modi molto, molto facili da attuare e soprattutto molto più veloci di molte strategie SEO che permettono all’ignaro webmaster di distruggere il lavoro fatto fino ad un determinato momento.

I “metodi” qui sotto elencati e spiegati non sono pratiche da adottare per inabissare il posizionamento del proprio sito web, bensì operazioni che vengono comunemente fatte nella vita di un sito web e che possono arrecare danni seri al traffico proveniente da Google se non vengono adottati alcuni accorgimenti.

Redesign del Sito

Redesign Sito

Foto by DoctorTac

E’ sicuramente uno dei più comuni “metodi” per abbattere il posizionamento del proprio sito web. Nella vita di un qualsiasi portale è normale che il suo design possa cambiare: magari per potersi adattare a nuovi standard, includere nuove funzioni, o semplicemente perché si sta cambiando il modo di vedere tale sito.

La maggior parte delle volte, se fatto come si deve, il redesign di un sito web porta risultati positivi: il problema si ha quando i contenuti che il motore di ricerca un tempo trovava in una pagina vengono a mancare. Se una pagina è posizionata per determinate keywords e quelle vengono a mancare cosa ne penserà il motore di ricerca?

Accorgimenti da Adottare: Nel redesign di un sito web state attenti a non fare grosse modifiche per quanto riguarda i links presenti ed i contenuti. Ad esempio se una pagina è ben posizionata per la parola “Case” ed ha un <title> “Case in Vendita a Roma” è bene lasciarlo così: eliminando la keyword “Case”, o spostandola in fondo al title si potrebbero avere spiacevoli cali. Lo stesso vale per i contenuti, che sarebbe meglio lasciare invariati nella fase di redesign.

Altra cosa molto importante è non cambiare l’URL delle pagine, o fare un redirect 301 qualora questo fosse indispensabile.

Cambiamento del CMS

Cambia CMS

Foto by Argonne National Laboratory

E’ una cosa che alla fine è riconducibile al Redesign del Sito: quando si cambia il CMS su cui si appoggia un portale spesso si verificano repentini cambiamenti degli URLs e della struttura di navigazione(e quindi dei links) presenti nelle pagine. Come nel caso del redesign è bene stare molto attenti a questi particolari.

Accorgimenti da Adottare: Fate molta attenzione a lasciare invariate le parti strutturalmente più importanti del sito. Lasciate i <title> delle pagine approssimativamente uguali o identici, non cambiate i contenuti e cercate di tenere la navigazione molto simile a quella che si aveva in precedenza. La cosa più importante in questo caso restano comunque gli URLs delle pagine. Un CMS può funzionare in ASP e avere estensione di ogni pagina in asp ed un altro in PHP, con estensione php; senza contare tutti i problemi derivati da una diversa struttura delle categorie abbinata all’URL Rewrite. La soluzione sta nel cercare di rendere uguali a prima gli URL tramite la riscrittura oppure, se questo non fosse possibile, usare i giusti redirect(lato utente+redirect 301).

Perdita di Link in Entrata

Perdita Links

Foto by Pascal

Se i links devono crescere in modo costante o “geometrico”, allo stesso tempo questi non devono decrescere o addirittura subire un improvviso crollo. Immaginate di avere una pagina con 100 links in entrata da diversi siti e blog: se questi diventano all’improvviso un terzo di quello che erano originariamente, il motore di ricerca si accorgerà che c’è qualcosa che non va e etichetterà quella pagina come una risorsa che ha perso importanza. Se la link popularity è stata costruita in modo naturale è difficile che ciò accada, ma se i links sono stati acquistati o acquisiti in modo “poco ortodosso” potrebbe succedere.

Accorgimenti da Adottare: Cercate di acquisire i links nel modo più naturale possibile e monitorate costantemente tramite qualche strumento il numero di links in entrata verso il vostro sito. Una buona strategia è quella di tenere sempre e comunque un’arma segreta da sfoderare in caso d’emergenza: magari qualche link da siti amici. Nel caso di perdita di links è comunque sempre bene confrontare due liste di links in entrata in modo tale da sapere subito da dove arriva il problema, contattando casomai il webmaster per risolverlo.

Contenuti Duplicati

Contenuti Duplicati

Foto by Renato Luchini

I contenuti duplicati sono un grave problema per qualsiasi sito: Google vuole ovviamente una sola versione di ogni contenuto identico ed ha un filtro per questo. Chi esce vincitore da questo sito è spesso il sito più autorevole, che potrebbe anche non essere il vostro. Problemi più semplici potrebbero essere anche interni: pagine duplicate per rendere stampabile il contenuto, archivi di post in WordPress, ecc. ecc.

Accorgimenti da Adottare: Se riscontrate anomalie siate pronti ad intervenire. Se si tratta di un problema interno potete risolverlo tramite il robots.txt o, in WordPress, tramite il plugin All in One SEO. Se avete pubblicato comunicati stampa identici ad un vostro articolo fate attenzione a renderli evidentemente rimandi alla fonte originale, con alcuni links. Per chi copia i tuoi testi dall’esterno ci sono principalmente tre soluzioni:

  • Il contatto via mail, pregando il “webmaster” o “blogger” interessato di eliminare il contenuto duplicato.
  • L’uso di strumenti di questo tipo nel caso in cui venga fatto un copia-incolla molto veloce.
  • L’inserimento di links negli RSS se i contenuti vengono rubati tramite feed.
  • Le vie legali(ultima ma più efficace soluzione)

Sei Diventato uno Spammer!

Spam

Foto by freezelight

Per raggiungere le prime posizioni faticando di meno e più velocemente alcune aziende cadono nello spam e vanno contro le linee guida di Google: acquisto di links in modo spudorato, spam nei forums, cloacking, doorway pages ed altre tecniche comunemente raccolte sotto la sfera della “Black Hat SEO” ma che in realtà sono riconducibili semplicemente allo spam e ad una scarsa informazione.

Qui l’unico accorgimento serio è evitare di fare uso di queste “tecniche”; oltre a danni al posizionamento, nel caso dello spam, si hanno forti ripercussioni anche sulla concezione dell’immagine del sito o dell’azienda: chi vorrà mai comprare il prodotto di uno spammer che ha inquinato di links il proprio forum o blog preferito?

Ci sono settori in cui non si subiscono penalizzazioni facendo Black Hat SEO nel modo giusto, sono però veramente pochi e nella maggior parte dei casi la migliore soluzione sta nell’attenersi alle linee guida di Google, progettando strategie di Web Marketing veramente efficaci per ottenere una buona mole di links in entrata in modo praticamente spontaneo.

Other Ways

Conosci altri modi che possono portare ad una facile distruzione del posizionamento di un sito? Parliamone qui sotto!

Liberamente tratto da: 5 Ways to Kill Your Search Rankings & Their Solutions

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