Spesso succede di trovare domande sull’utilità di una determinata tipologia di links: quando si vanno ad inserire i siti nelle directory ad esempio bisogna basarsi sul Page Rank? E’ vero che le directory sono il miglior modo per posizionarsi su Google? Oppure affermazioni di presunti esperti che danno un enorme valore al Page Rank nella valutazione di un link, quasi fosse un valore assoluto e non si dovesse pensare alla tematicità del link e ad un altro numero indefinito di fattori.

Probabilmente Google nei suoi algoritmi ha molti più fattori di quelli che possiamo immaginare, magari ci sono fattori che incidono di pochissimo sul valore di un link e che sono molto difficili da “trovare” tramite test appositi, però ce ne sono alcuni conosciuti su cui possiamo basarci quando andiamo a costruire la link popularity di un sito:

#1 –  Interni vs. Esterni

Spesso non ci si pensa e questo punto viene spesso sottovalutato o sopravvalutato. Uno dei più importanti parametri di valutazione dei links è proprio la differenziazione tra links interni ed esterni. I links interni sono quelli che puntano da una pagina a un’altra pagina di uno stesso sito, quelli esterni sono invece quelli che puntano da una pagina di un sito ad una pagina di un altro sito. Ovviamente i links esterni hanno molto più valore di quelli interni.

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Questo non vuol dire che i links interni non hanno valore, anzi… spesso questo aspetto viene sottovalutato e si fa molto per incrementare la link popularity quando non si ha una buona struttura di interlinking.

#2 – Anchor Text

Un altro parametro di cui avrete sicuramente sentito parlare è l’anchor text, ovvero il testo cliccabile, contenuto fra i tags <a> e </a> in HTML. Un link con anchor text contenente le parole chiave per cui il sito si deve posizionare porta più benefici di un anchor text non a tema. Inoltre un anchor text che è esattamente il termine di ricerca per il quale vogliamo spingere la pagina è ancora più utile di uno che semplicemente contiene le keywords. State attenti però a non avere troppi links in entrata con lo stesso anchor text, potrebbe sembrare manipolazione della link popularity…

#3 – Page Rank

Sicuramente avrete sentito parlare di Page Rank e di quanto la barretta verde di Google diventa sempre più inutile con il tempo. Nel valutare un link Google però usa anche questo parametro, anche se molto meno di quanto molta gente creda. Ma cosa è il Page Rank?

Semplicemente il Page Rank è un valore che parte da 0 e arriva a 10 assegnato ad ogni pagina web in base ai links in entrata e in base al Page Rank delle pagine da cui provengono i links.

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  • PR[A] è il valore di PageRank della pagina A che vogliamo calcolare
  • T1…Tn sono le pagine che contengono almeno un link verso A
  • PR[T1] … PR[Tn] sono i valori di PageRank delle pagine T1 … Tn
  • C[T1] … C[Tn] sono il numero complessivo di link contenuti nella pagina che offre il link
  • d (damping factor) è un fattore deciso da Google e che nella documentazione originale assume valore 0,85. Può essere aggiustato da Google per decidere la percentuale di PageRank che deve transitare da una pagina all’altra e il valore di PageRank minimo attribuito ad ogni pagina in archivio.

#4 – Trust Rank

Le basi del Trust Rank sono descritte nel documento – Combattere lo Spam nel Web tramite il Trust Rank. Il principio attorno a cui ruota il Trust Rank è che le pagine di qualità nel web sono collegate fra loro mentre, teoricamente, i siti web non di qualità e di spam sono tagliati fuori da questa rete di linking. Il trust rank viene definito in base a diversi parametri, quali il Trust Rank e tematicità dei siti da cui provengono i links, l’uso di tecniche corrette, l’età del dominio e la presenza di link a carattere “spammoso”.

concept-trustrankIl Trust Rank a differenza del Page Rank non è però visibile tramite barrette verdi e viene tenuto nascosto. Per maggiori informazioni sul Trust Rank potete leggere questo articolo sulla Wiki di Giorgio Taverniti: Trust Rank su Wiki GT.

#5 – Autorevolezza del Dominio

Anche se si parla molto spesso di autorevolezza di un sito non esiste una definizione universale per questo termine. Una definizione abbastanza imprecisa può essere però questa:

La combinazione di popolarità, importanza e affidabilità calcolata dai motori di ricerca in base ai dati raccolti tramite i links in entrata.

Quindi le proprietà del dominio e del sito in generale e l’autorevolezza dello stesso sono altrettanto importanti quanto le proprietà della singola pagina da cui si riceve il link.

#6 – Diversità delle Sorgenti

Avere molti link provenienti da uno stesso sito da meno valore a quegli stessi links. Se ad esempio un sito ha ricevuto un link dal sito xx.it e ne riceve altri 2 dopo qualche tempo, il valore di questi due links sarà molto inferiore a quello di un link con le stesse caratteristiche proveniente da un sito dal quale il sito non ha mai ricevuto altri links.

#7 – Unicità delle Sorgenti e Network

I motori di ricerca hanno diversi modi per capire se alcuni siti hanno relazioni preesistenti fra loro in modo da identificare i network presenti nel web. Ecco qualche modo con il quale possono capire quando si trovano davanti ad un network:

  • Grandi numeri di links condivisi e reciproci
  • Whois sul dominio(data di registazione, intestatario, ecc. ecc.)
  • IP Condivisi e residenza sullo stesso Web Server
  • Informazioni pubbliche su collaborazioni
  • Pubblicizzazione del network come tale

I links fra i network e i siti con relazioni preesistenti possono avere logicamente meno valore di quelli spontanei, dovuti alle citazioni, che dovrebbero evidenziare la qualità di un sito web.

#8 – Posizione nella Pagina

block-level-analysisAnche la posizione del link all’interno della pagina web è importante ai fini della definizione del valore del link stesso. Un link semi-invisibile nel footer della pagina sarà sicuramente valutato di meno di un link nella testata o inserito all’interno di un testo a tema con il link. Inoltre i motori di ricerca, Google primo fra tutti, tendono sempre di più ad eliminare il valore dei links non naturali, potenzialmente acquistati e quindi inseriti nella sidebar o in zone evidentemente pubblicitarie come l’header. La posizione migliore è quindi nel testo, nella sezione content dell’immagine qui sopra.

#9 – Tematicità della Pagina

Fra i fattori per la valutazione dei links, uno dei più importanti in assoluto è la tematicità della pagina e del sito da cui arriva il link in entrata. Un link da un sito a tema è più utile di un link da un sito non a tema, che magari tratta argomenti completamente differenti da quelli trattati dal sito che riceve il link. Generalmente i link da siti non a tema sono comunque positivi per il posizionamento e non vengono presi come link di spam, al contrario links provenienti da siti con argomenti “caldi” come il gioco d’azzardo o la pornografia possono essere addirittura penalizzanti e puzzare di spam.

#10 – Contenuti e Contesto

I motori di ricerca cercano inoltre di capire quando un link è inserito per citare un sito ed è presente poiché il sito è affidabile ed interessante o quando un link è presente per qualche altro motivo, ad esempio per la redistribuzione di un tema di WordPress, per la ripubblicazione di contenuti con link o per l’acquisto di un link all’interno di un articolo non a tema. In questo modo i motori di ricerca provano a togliere valore a tutti quei links non spontanei.

#11 – Collocazione Geografica

La collocazione geografica e linguistica di un sito e quindi di un link in esso contenuto è strettamente collegata alla locazione del server su cui è ospitato il sito ma i motori di ricerca cercano sempre di più di trovare altri modi per individuare con certezza la nazionalità di un sito web. In un articolo pubblicato su SeoPoint a novembre scorso ho parlato di un brevetto di Google per determinare lingua e nazionalità dei siti web: Google determina la lingua e la nazionalità dei siti.

Ovviamente guadagnare links da siti localizzati per una determinata nazione e/o lingua aiuta il sito che guadagna i links a posizionarsi nelle SERP relative a quella nazione e/o lingua.

#12 – Uso del rel=”nofollow”

Il nofollow sembra una cosa che esiste da sempre nella SEO ma in realtà il nofollow è stato introdotto ufficialmente molto più recentemente di quanto si creda, ovvero il 18 gennaio 2005, quando Google ha annunciato il supporto a questo attributo per prevenire lo spam blog ufficiale.

effect-of-nofollow-linksPer maggiori informazioni sul rel=”nofollow” c’è un articolo su SeoPoint nel quale si parla in modo più approfondito dell’attributo dei links: NoFollow: Cos’è e come Funziona.

#13 – Tipologia di Link

I links si possono presentare i più forme, ma le tre principali tipologie sono:

  • Link Diretto in HTML
  • Link sull’Immagine
  • Link in Javascript

Google riesce a seguire tutti e tre questi tipi di links, anche quelli in Javascript. Però non tutti i links sono uguali agli occhi dei motori di ricerca: da alcuni test è emerso, come ci si poteva aspettare, che i link diretti in HTML sono quelli che passano maggior valore, seguiti da quelli sulle immagini con testo alternativo e solo per terzi si collocano i links in javascript.

#14 – Altri Links nella Pagina Sorgente

Questo è un punto molto ben conosciuto dai SEO e più volte ribadito nelle maggiori community sull’argomento: i links che passano più valore sono quelli inseriti in pagine con pochi altri links in uscita. Avere un link da due o tre pagine piene di altri links in uscita può essere meno utile di avere un links proveniente da una pagina che magari ha solo un altro link in uscita. In questo modo, come per il Page Rank, tutto il valore viene incanalato in soli due links e non va diviso in tantissimi collegamenti esterni.

#15 – Penalizzazioni sul Dominio, sulla Pagina o sul Link

Come probabilmente saprete i motori di ricerca possono penalizzare per vari motivi pagine o interi siti web, eliminando valore ai links in uscita o molto più semplicemente penalizzando o bannando il sito, con conseguenti grosse perdite di visite. Ottenere un link da siti bannati o penalizzati o acquistare links in modo evidente può rivelarsi inutile se non controproducente, fate attenzione!

#16 – Embed dei Contenuti

Con YouTube e siti di distribuzione di widgets i contenuti embeddabili, ovvero inseribili nel proprio sito copiando una porzione di codice(vedi i video di YouTube) diventano sempre più diffusi e probabilmente i motori di ricerca, mentre da un lato cercano di favorire la cosa in modo da premiare i siti più interattivi, dall’altro cercano di limitare il valore dei links ricevuti tramite l’embed in modo da non creare una classe di siti privilegiata, quella dei siti che distribuiscono contenuti.

Redistribuire contenuti, video ed elementi multimediali può premiarvi in modo inaspettato ma credo che i motori di ricerca non valutino migliaia di links dovuti all’embed di uno stesso elemento come migliaia di links dovuti a citazioni spontanee.

#17 – Dati sulla Crescita nel Tempo

Ultimo punto di questa lista, ma non per questo meno importante, è quello sulla crescita dei links nel tempo. Una crescita regolare o geometrica dei links è sicuramente migliore di una crescita “a scatti” che può far risaltare agli occhi del motore di ricerca l’uso di tecniche per la manipolazione dei risultati di ricerca tramite tecniche non corrette. A fine luglio di quest’anno ho scritto un articolo sulla crescita dei links nel tempo che spiega qual’è il miglior modo per far crescere i links nel tempo. Meglio una crescita Improvvisa, Lineare o Geometrica? Qual’è il Miglior Modo per Far Crescere i Links?

Sicuramente questi non sono tutti i modi in cui i motori di ricerca valutano i links, quindi segnalate nei commenti tutto ciò che mi sono scordato, sarò felice di aggiungere i punti segnalati alla lista con relativo link al sito dell’utente.

Fonte: 17 Ways Search Engines Judge the Value of a Link

14 Responses

  1. PsYCHo

    Ciao Paolo, riguardo al punto della posizione dei link, secondo te esiste veramente una sorta di penalizzazione dei link posti nel footer? Sopratutto di quelli che compaiono in tutte le pagine del sito?

    Rispondi
  2. Mai Dire Viaggi

    Riprendendo la domanda di psyco,

    i link nei footer o piè di pagina, o comuqnue quelli presenti in tutte le pagine, hanno più o meno valore dei link normali?

    più spero,

    sei linkato da più pagine…

    Turbo

    Rispondi
  3. Paolo Dello Vicario

    Personalmente credo che i links nel footer possano penalizzare solo in determinati casi, ad esempio evidente spam diffuso in più siti, con lo stesso anchor e la stessa forma. Non credo che ci siano penalizzazioni per pochi siti con il link al sito nel footer, altrimenti sarebbe troppo facile distruggere la concorrenza..

    E' sicuro invece che ci riempie il footer di links può ricevere penalizzazioni..

    Tornando al valore dei links nel footer: per esperienza più si hanno links da uno stesso sito meno questi valgono. Se un sito ha in tutte le pagine un link ad un sito il valore del link non si azzera, anzi.. però se magari un link da un sito normalmente vale 1, quei link valgono molto di meno e nel complesso non sono esageratamente più vantaggiosi di un unico link piazzato nel contenuto..

    Rispondi
  4. Oratori di Arbus

    Ciao Paolo e grazie per quest'articolo che è veramente denso di informazioni utili. Vorrei porti una domanda:

    Nella mia esperienza SEO ho potuto constatare anche io che la tematicità è il fattore principale per google, tant'è che i risultati migliori nel posizionamento li ho ottenuti tramite la realizzazione di siti satellite ad hoc che trattano lo stesso argomento del sito principale, però ho notato che Bing si comporta in maniera molto differente rispetto a Google e anche a Yahoo!. Ovvio che ogni motore abbia i suoi algoritmi però monitorando i risultati del lavoro noto che Yahoo!, benché differente, lavori in maniera simile a Google per posizionamento e penalizzazioni mentre Bing è davvero un mondo a sé. Mi capitò di leggere un articolo in cui si parlava del fatto che Bing considera l'attributo "title" dei link, che io compilo regolarmente, mentre gli altri motori no. Pensi che questo possa influire sul differente comportamento? E negli altri motori principali davvero è ignorato un attributo che dovrebbe in teoria essere descrittivo del contenuto della pagina linkata. A me sembra un po' un controsenso vista l'importanza data alla tematicità da Google. Ti ringrazio ancora per l'articolo sperando in una tua risposta ai mei quesiti.

    Rispondi
  5. Matteo

    Complimenti per l'articolo approfondito…

    @ Oratori di Arbus:

    Secondo me Google e Yahoo! se davvero non considerano l'attributo title (non ho fatto test né ho esperienze precise a riguardo) lo fanno perché può essere differente dal contenuto reale di una pagina mentre è indubbiamente più attendibile un anchor text in quanto anche gli utenti lo vedono chiaramente.

    Se un webmaster ci tiene al suo sito non prenderà in giro gli utenti con anchor text non adatti, mentre il tag title passa inosservato…

    Rispondi

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