Da quando abbiamo aperto ByTek Marketing, due anni fa, mi sono trovato ad affrontare una varietà di tematiche e una quantità di sfide che non avrei mai immaginato e che hanno spostato il focus del mio lavoro dalla SEO e dal marketing online alla gestione aziendale e a temi che a prima vista potevano sembrare “semplici”, ma che ogni giorno si rivelano più complessi.

Uno di questi temi è stato quello relativo al recruiting, che forse resta ancora oggi uno dei più complessi in assoluto – e di cui ancora credo di aver capito ben poco, rispetto alla vastità dell’argomento. Navigando in rete mi è capitato di leggere dell’iniziativa Destination Work di GiGroup; mi sono quindi informato sull’argomento ed è stato lo spunto per scrivere questo post.

Il Recruiting in ByTek

In un’azienda di servizi come ByTek, in cui la qualità dell’azienda è interamente determinata dalla competenza delle persone e dalla capacità di cooperazione del team, riuscire a trovare le persone giuste è veramente difficile. Lo è perché non esistono probabilmente parametri “standard” da applicare a ogni caso e chi si occupa di selezione non deve limitarsi a selezionare persone competenti, ma deve trovare persone che affianchino alle competenze una capacità di integrazione in uno specifico team, in un determinato periodo della vita dell’azienda.

Fra le decine di curriculum che riceviamo, è difficile riuscire a trovare proposte in cui effettivamente si trovino quegli elementi caratterizzanti che dovrebbero essere importanti in una persona che possa lavorare in ByTek. E spesso questi elementi non si possono comunicare con lauree, esperienze particolari o competenze specifiche, ma con altri mezzi.

La capacità di analizzare il destinatario della comunicazione (in questo caso chi analizzerà i curriculum), di adattare la propria email alla situazione per la quale ci si candida e altre peculiarità personali non riescono a emergere tramite un semplice curriculum.

Eventi e Iniziative

E’ per questi motivi che credo che leggere, partecipare a eventi e trovare idee su come affrontare questa fase siano cose importanti. Destination Work, iniziativa di corporate social responsability di GiGroup, è una di queste occasioni. Durante l’evento, che si è svolto lo scorso 22 ottobre, si sono affrontati temi che andavano dalla scrittura del curriculum alla ricerca del lavoro, dalla web reputation alla gestione di un colloquio di lavoro.

Credo che spunti del genere siano importanti; l’impostazione di un curriculum nel modo corretto per l’azienda per cui ci si candida è fondamentale.

A Cosa Guardiamo

Alcuni esempi di cose che sicuramente sono valutate bene quando leggiamo un curriculum:

  • Particolarità del curriculum;
  • Presenza di certificazioni a tema;
  • Numero di competenze (less is more!)
  • Mancanza di ovvietà
  • Spiegazione delle singole esperienze lavorative
  • Precisione (assenza di errori di grammatica sparsi del curriculum, impaginazione)

Alcuni Consigli

Il fatto di riuscire ad arrivare all’azienda, farsi notare con un’email o con un modo particolare di gestire il contatto è poi importantissimo. Una posizione che abbiamo aperto più volte è quella per la gestione delle Digital PR; per una posizione del genere è fondamentale per esempio che il contatto venga gestito bene. Se le email per la candidatura sono assolutamente poco personalizzate e non c’è stata capacità di analisi della situazione aziendale, come si può sperare che la gestione lavorativa dei contatti sarà migliore?

Allo stesso modo, se nel testo dell’annuncio di esprime in modo esplicito che il curriculum non deve essere in formato europeo e la candidatura è per un lavoro di precisione e attenzione, come si fa a valutare positivamente un curriculum in quel formato? Non credo sia necessariamente da escludere, ma per posizioni creative in piccole aziende e dove è specificato che si vuole evitare quel formato (per cercare di capire già dal curriculum qualcosa in più) perché non seguire le richieste?

In un lavoro come il nostro in cui l’aggiornamento continuo e l’iniziativa personale sono fondamentali poi, la partecipazione a eventi e la capacità di mettersi in gioco e analizzare i problemi di fronte ai quali ci si trova, diventa importante.

Allo stesso modo lo è l’avere un sito web o un blog su cui si è sperimentato ciò che si dice di conoscere come competenza personale: è meglio scrivere di avere competenze di HTML o mettere un link a una landing page sviluppata e tracciata con Google Analytics?

Approfondire queste tematiche, fermarsi un attimo e cercare di capire dove si può migliorare il processo di invio delle candidature, è probabilmente il primo step per la preparazione a un bel percorso lavorativo.

Almeno lo è per una società come la nostra! Voi che esperienze avete?

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