La SEO non è statica ma è dinamica. Il suo continuo cambiamento ci fa ben capire a con quale sistema fragile sono sostenute le visite dei nostri siti web.

Recentemente un aggiornamento delle Serp “Google May Day” ha portato ad un crollo sostanziale di visite per molti siti di grandi dimensioni, scatenando un terrore diffuso fra i SEO. Un segno tangibile di quanto sia fragile la nostra SEO.

In questo articolo però non voglio criticare la dipendenza dei nostri siti da google, la nostra incapacità nel trovare fonti alternative ma voglio fare una critica ai nuovi SEO o meglio alle nuove luminari teorie SEO.

Velocità e Facebook stanno ammattendo i SEO?

Negli ultimi mesi non si è fatto altro che parlare di velocità dei siti e dell’importanza di facebook. In my opinion questo porta la nostra testa lontana dai veri fattori che influenzano in modo significativo il posizionamento di un sito internet, i contenuti ed i link.

Piccolo esempio:

2 mesi fa ho consegnato il sito ad un mio cliente,  e logicamente non l’ho lasciato allo sbaraglio ma ho cercato di far arrivare visite al suo nuovo sito.

Solitamente la prima cosa che faccio è chiedere se frequenta o conosce siti sui quali ottenere link (Blog, forum di settore ecc) purtroppo essendo un cliente molto offline la risposta è stata negativa.

Ho aspettato un mese per se vedere qualche cliente/fornitore gli piazzava qualche link per segnalare il nuovo sito. Purtroppo dopo 30 giorni la situazione era praticamente identica, sito indicizzato ma zero forza in serp.

A sostenerlo c’erano solo alcuni link da facebook… L’impossibilità, e la mancanza di voglia da parte del cliente, non ha permesso la pubblicazione di comunicati stampa e quindi un vero lancio del portale, ho dovuto così rivolgermi alle directory (quei contenitori pieni di polvere).

C’è nessuno? mi servono link se non disturbo…

Ho preso una lista affidabile ed ho iniziato ad inserire il sito del cliente.

Scrivo tutto per bene, controllo che ci sia l’email e soprattutto il link, clicco su invia ma un “amichevole” popup mi segnala che “le iscrizioni sono chiuse”…

Altri siti invece mi confermano che il sito sarà visionato e pubblicato a breve.

Sono passate 2 settimane e di tutte le directory dove ho segnalato il sito solo una me l’ha pubblicato:
X Directory

Ma queste directory sono proprio inutili?

Per esperienza devo dirvi che le directory non sono affatto inutili per diversi motivi:

Link stabile nel tempo:

A meno che la directory non sia una di quelle di passaggio, oggi trovare un link stabile e duraturo è più difficile che vincere a win for life!

Sono tematiche:

Il fatto che ogni sito è inserito in una categoria fa si che nelle pagine dove viene linkato ci siano anche altri siti simili.

Possono portare visite:

Le directory non sono invisibili sui motori di ricerca, se si inserisce il sito con i giusti accorgimenti si possono ottenere diverse visite ogni mese.

Sono link di valore:

Se la directory è conosciuta i link hanno un alto valore! per diversi motivi fra i quali quelli elencati sopra.

Davvero le directory hanno ancora valore? E quale sarà il loro futuro?

Si le directory hanno ancora valore, ma non tutte.

Sono tante le directory morte e tante sono quelle a rischio.

Io ritengo che trovare 10 directory di valore sia veramente difficile nella situazione attuale, però i loro link sono importanti per i nostri siti. Bisognerebbe ripartire.

Tuttavia non penso che la soluzione migliore sia installare free globes e via.

La crisi delle directory è figlia dell’abuso da parte dei webmaster di questo strumento, ogni giorno nascevano 10 directory nuove e la domanda aumentava senza ritegno. Fino al crollo totale (come la finanza).

Pensate se ogni giorno nascessero 10 siti che parlano del vostro stesso argomento… la loro fine sarebbe innevitabile (e forse anche la vostra).

Code is written, future is not

Penso che il futuro delle directory non sia fantasia ed è giunta l’ora di creare le vere directory di qualità, quelle che sanno dire NO e scelgono solo i siti meritevoli.

Bisogna cambiare piattaforme, bisogna cambiare struttura e ripensare alle directory dal punto di vista dell’utente e non del webmaster. Bisogna creare valore altrimenti il mercato ci eliminerà automaticamente.

Seo, chiudete un secondo facebook e tornate a riflettere…

Il mio è sicuramente un post in controtendenza ed alcuni di voi diranno che sono un pazzo ed un vecchio.

Ritengo però che facebook, il real time search ecc sia una soluzione adatta a pochi siti. E visto che i nostri clienti ci chiedono di rendere visibili siti che parlano di svariati argomenti (e non solo di webmarketing) allora si dovrebbe inziare a cercare delle soluzioni anche per loro e non solo per noi, soluzioni che probabilmente abbiamo già in tasca ma riteniamo obsolete o forse che riteniamo fuori moda.

8 Responses

  1. depi

    Trovo il tuo parere interessante e lo condivido in buona parte.

    Peccato che non ne sia sorta una discussione, ad esempio sarebbe interessante individuare quali possono essere delle Dir ancora valide per il SEO.

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  2. creattivo

    Interessante, in particolare trovo che il mondo Webmaster/SEO sia spesso "autoreferenziale".

    Le risorse utili, quali le directory, sembrano fatte da webmaster per webmaster; basta vedere quanti sono gli URL catalogati nelle categorie Internet e simili, rispetto alle altre..

    Lo sto notando proprio in questo periodo nel quale mi sto dedicando al web-marketing nel settore immobiliare.

    Come ottenere link pertinenti, "qualificati" e duraturi?

    Una bella sfida…

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  3. Gilmour67

    Non conoscevo questo sito e devo fare i complimenti alla redazione per i suoi contenuti riguardanti il mondo SEO. Anche io sono convinto che le directory sono molto importanti in questo ambito, sopratutto quelle dei grandi portali.. è risaputo che Google attinge spesso da queste ultime, sopratutto è importantissimo essere sulla "madre" di tutte le directory… Dmoz ad esempio da quando il mio blog è stato accettato in tale directory ho notato un incremento non da poco delle mie visite..

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  4. Fabio

    Per esperienza diretta, ci sono directory alle quali ci si rivolge solo per costruire una rete di link in entrata ed altre che forniscono realmente un certo numero di visite.

    Come per altri lavori, talvolta la manodopera artigianale vale molto di più dell'automazione. Quindi il mio consiglio è di valutare cliente per cliente e sito per sito dove posizionare al meglio i link (i programmi per fare una selezione mirata ci sono anche).

    Ho gestito tempo fa un sito che pubblicizzava servizi di grafica e web design rivolti a siti per adulti e personali ed un buon 10% delle visite provenivano da una directory (tuttoperinternet.it, ad onor di cronaca). Da altre directory non arrivava assolutamente nulla.

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  5. Stefano

    Condivido a pieno l'articolo, agli inizi del 2000 era importanti o quasi fondamentali per posizionare i siti e portare visite, ora possono essere anche un danno in quanto si può avere i propri link che puntano a directory scomparse e quindi penalizzanti

    Alcune directory sono ancora tuttora una garanzia le nuove spesso un fallimento.

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  6. Leonhouses Rome

    A prescindere dall'uso delle directory per inserimento link, ritenete utile crearne una con dominio autonomo da proporre per scambio link con siti a tema? Questo eviterebbe di ingolfare il proprio dominio di link con directory interne. Ritenete praticabile questo approccio?

    grazie

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  7. Roberto

    Personalmente trovo che le directory abbiano ancora una qualche utilità per ricevere qualche link stabile nel tempo, per quanto riguarda le visite però devo dire che me ne hanno portate sempre molto poche.

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