Le tecniche per posizionarsi su Google sono più o meno le stesse in ogni stato, gli algoritmi di Google non variano enormemente da paese a paese e l’ostacolo più grosso che possiamo trovare potrebbe essere semplicemente la lingua o la difficoltà nel trovare links per via della nostra poca conoscenza del web in quel paese.

International Seo

Fare SEO al livello Internazionale è Diverso che a livello locale

Insomma, in fin dei conti lavorare come SEO in Spagna può non essere molto differente rispetto all’Italia, lo stesso può valere per altri stati simili al nostro, l’unico molto differente sarebbe quello in Inglese letto a livello mondiale.

Grossi problemi si possono avere invece se vogliamo fare SEO per un sito in più stati contemporaneamente: cercando una keyword competitiva avrete sicuramente notato com’è difficile trovare un portale in una lingua che non sia l’Italiano; questo perché Google localizza geograficamente ogni sito e “lo posiziona” in quella determinata sezione.

Le basi della Geolocalizzazione che fa Google

Prima di esporre le due principali strategie che è possibile usare per posizionare uno stesso sito in più lingue è bene sapere quali sono i metodi principali che ha Google per geolocalizzare un portale:

1. La Lingua
Ovviamente la prima cosa è la lingua in cui sono scritti tutti i contenuti: è veramente difficile che un sito destinato ad utenti italiani abbia i contenuti scritti in lingua francese e viceversa. Quindi Google nei suoi risultati mostra quasi sempre solo risultati nella lingua dell’utente che sta cercando.

A volte però è possibile trovare risultati in Inglese o in altre lingue, i motivi possono essere molteplici, i più frequenti sono questi:

  • La nostra ricerca non ha risultati sufficienti nella lingua di ricerca, si passa così all’inglese o ad un’altra lingua per cui si hanno più risultati.
  • La ricerca è una keyphrase in un’altra lingua, quindi i risultati mostrati saranno in quella lingua. Ecco un esempio pratico: Oui Madame.
  • Il sito o la pagina, soprattutto se in lingua inglese, può ricevere molti links da siti della nostra lingua e quindi apparire nella SERP insieme agli altri risultati ad esempio in Italiano.

2. Posizione Fisica del Server
Fra le cose che Google guarda c’è anche la posizione fisica del Server: ci sono più probabilità che in un server in Italia vengano ospitati siti in lingua italiana che in lingua tedesca. Avendo un TDL locale(.it, .fr, .uk) questo aspetto diventa meno importante, con TDL più generici(.com, .org, .net) può avere la sua importanza.

3. Il TDL(Top Level Domain) del Dominio
Ovvero l’estensione del dominio. Un sito con TDL locale è molto più semplice da geolocalizzare di un sito con TDL generico o addirittura con TDL locale di un’altro stato. Evitate di sviluppare un sito in Spagnolo su un dominio con TDL russo…

4. L’Indirizzo dell’Intestario
Con una semplice Whois è possibile trovare i dati dell’intestatario di un dominio, che spesso sono pubblici. Come spiegava qualche tempo fa Bill Slawski su SeobytheSea è verosimile che un’Italiano gestisca un sito web in lingua italiana, un Francese in lingua francese e così via.

5. Links e Lingua degli Anchor Text
Un altro fattore molto importante è rappresentato come sempre dai links esterni. Per geolocalizzare un sito Google guarda anche i links in entrata ed in uscita: tiene ad esempio conto della lingua dei siti che danno un link al sito in questione e della lingua dei siti che ricevono links dal sito, inoltre viene guardata la lingua degli anchor text dei links in entrata ed uscita.

Ecco ora il Problema

Abbiamo un sito molto grande che vogliamo estendere a più lingue, massimizzando il posizionamento di questo per ogni lingua che sviluppiamo, il problema è che geolocalizzando il sito in Italiano perderemo qualcosa nella versione francese ed inglese: quali sono le due possibili strategie da adottare?

Strategia #1: Essere un Gorilla da 4 Quintali!

Autorithy

Sii un Gorilla ben Piazzato!

Se il vostro sito è abbastanza “forte” e ha acquisito un buon trust agli occhi del motore di ricerca -ha quindi una buona età, molti contenuti ottimi, è ben posizionato, ha molti links a tema, ecc. ecc.- allora è possibile usare questa strategia, sfruttando proprio questi vantaggi di partenza.

La strategia consiste nell’avere un dominio generico principale, quindi con tdl .com, .org o simili, creando sotto-cartelle per ogni lingua.

  • dominio.com/it Italia
  • dominio.com/es Spagna
  • dominio.com/fr Francia
  • dominio.com/de Germania
  • dominio.com/ru Russia

In questo modo si cerca di creare un unico, enorme portale multilingue che guadagna links da ogni parte del mondo e che ha ogni contenuto tradotto in tutte le lingue, posizionandosi così in tutte le “sezioni distaccate” di Google.

Due suggerimenti per avanzare al meglio una strategia di questo tipo:

  • Usate Google Webmaster Central creando un account per ogni cartella di lingua in modo da impostare per ognuna il target-geografico in modo separato dalle altre.
  • Dove possibile comprate i domini di ogni TDL che vi serve ma, invece di mettere i contenuti direttamente sul dominio, effettuate da questi un redirect verso la cartella in lingua. Ad esempio se la cartella italiana si trova all’indirizzo mywebsite.com/it e comprate il sito mywebsite.it invece di mettere i contenuti direttamente in mywebsite.it fate un redirect da questo verso mywebsite.com/it.

Strategia #2: Essere Guerriglia Locale

Guerrilla Marketing

Lavora in Team Locali per un Network Migliore!

Se la vostra strategia aziendale consiste nel creare sotto-sedi dell’azienda nei vari paesi e il vostro sito non è ancora abbastanza “forte” ed affermato, allora questa può essere la strategia migliore.

La strategia ruota attorno a due punti principali, ovvero questi:

  1. Creare più siti con diversi TDL locali per ogni lingua su cui lavorate. In questo modo ogni team locale sarà più autonomo e potrà gestire con più flessibilità e libertà il sito del proprio paese.
  2. Creare contenuti originali per ogni sito invece che tradurre semplicemente ogni articolo in tutte le lingue. In questo modo è possibile scrivere articoli e creare contenuti studiati per una determinata regione e questo ovviamente vi avvantaggia sotto molti punti di vista.

Questa strategia ha il vantaggio di permettervi quindi di targettizzare ogni cosa per il singolo stato: avere un team che analizza una determinata utenza ed in base a tali analisi crea contenuti efficaci, che possono essere differenti da quelli efficaci in altri paese, può essere determinante.

Si perde però nell’autorevolezza che può trasmettere un unico sito, cosa che può essere compensata da un buon lavoro fatto da ogni singolo team su ogni aspetto, a partire dalla SEO fino ad arrivare al Web Marketing ed alla creazione di contenuti efficaci.
Un consiglio: collegate i siti fra loro, ma non esagerate nel tentativo di ottenere links da ogni pagina, potrebbe portare penalizzazioni o semplicemente annullare il valore dei links, quindi regolatevi!

Fonte: The Business Strategy That Wins For International SEO

4 Responses

  1. Lignano

    Veramente un'ottima guida, ma per quanto riguarda i Anchor Text, se faccio delle iscrizioni in directory straniere, sarebbe meglio linkare al dominio principale o alle lingue? non avrei una maggiore rank puntando tutto sul dominio principale?

    grazie

    Rispondi

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