Facebook vs Google

Torno a pubblicare questo articolo dopo un lungo periodo di stop, dato da alcuni problemi personali e da un bel trasloco che mi ha portato via la rete internet e che, tutt’ora, mi costringe a collegarmi tramite mezzi di fortuna.

Finita questa piccola digressione iniziale tornerei all’argomento che vorrei affrontare insieme a voi e che vedo molto discusso in questi giorni, in giro per tutto il web. Il tema, non essendo il Panda Update, è quindi la correlazione fra le metriche di analisi di gradimento sui Social Network e il ranking su Google; volendo essere più specifici Facebook e Google.

Rand Fishkin ha pubblicato ieri un’interessante analisi sul SeoMoz Blog, ripresa poi in giornata dal Tagliaerbe (nrd Davide Pozzi) che, come al solito, fa l’ottimo servizio di renderci in italiano alcuni degli articoli più importanti in campo SEO.

Randfish ci presenta una situazione nella quale, per un motivo o per un altro, i risultati che occupano le prime posizioni in un migliaio di SERP, mostrano alti numeri di Condivisioni e di “Mi Piace” su Facebook. Inoltre, sempre osservando i grafici, l’influenza che il libro delle facce sembra avere sul ranking sembra essere molto più elevata di quella esercitata dal social di microblogging Twitter, tanto decantato nei mesi scorsi (e a ragione).

Una Nota sui Dati

Come anche Rand sottolinea nel suo articolo, i dati vanno presi decisamente con le pinze, per un motivo molto semplice: non è detto che il numero alto di condivisioni, mi piace e retweet abbia portato le pagine in in quelle posizioni; potrebbe essere benissimo il contrario! D’altra parte è facile immaginare come una pagina molto visitata, grazie ad un buon posizionamento per keywords strategiche, possa avere un grande successo sui social.

Le Nostre Case History da Convegno GT

A questo punto entrano in gioco le due case history portate da me e Stefano Sarao – amico e compagno d’avventure, nonché coautore di SeoPoint – al Convegno GT 2010.
Nelle due situazioni esposte abbiamo notato comportamenti allora abbastanza strabilianti, soprattutto per chi si accingeva per la prima volta a puntare un po’ di più su Facebook, strumento per cui non ho mai simpatizzato:

  • Pagina di un Sito Avviato che si posiziona per keyword non a tema superando siti ben più tematizzati, in trust e con alto PageRank;
  • Pagine di un Sito Vergine e Appena Nato che dominano diverse SERP, anche tramite i risultati indentati, superando quotidiani locali online da anni.

Le slide sono quelle qui sotto:

Sicuramente le metriche di gradimento ottenute dall’analisi dei social network non sono così determinanti come può sembrare a prima vista dall’analisi di Rand: molto è dovuto senz’altro al comportamento sopracitato. Tuttavia si tratta di fattori che vanno aumentando d’importanza, che i motori di ricerca non possono e non devono ignorare e che anche oggi hanno, come è stato confermato, diretta correlazione con il ranking.
Detto ciò: avete esperienze in merito? Sarebbe bello arricchire questo articolo con i vostri contributi e, perché no, pubblicare alcuni guest post per creare una bella risorsa, anche in formato ebook redistribuibile, su quest’argomento! Dite la vostra qui sotto!

4 Responses

  1. mirko

    Secondo voi Google interpreta i dati relativi al gradimento in Facebook premiando eventualmente anche con un pagerank migliore o miglior posizione di ricerca? O si sta semplicemente dicendo che siti più visitati perchè ben piazzati hanno più "mi piace" e ranking in generale in Facebook?

    Rispondi
    • Stefano

      Secondo quanto è emerso dai nostri studi, Google premia i gradimenti in Facebook con un miglior posizionamento e non viceversa. Anche se, ovviamente, l'essere ben piazzati in serp garantisce maggiori possibilità di ottenere like e quindi aiuta a consolidare la posizione.

      Rispondi

Leave a Reply

Your email address will not be published.