Daniele Ghidoli di BigThink ci ha parlato di come aumentare le visite tramite il facebook like button. Il like button è uno strumento perfetto per promuovere il proprio sito. Alcuni dati: ABC news grazie al lice butto n ha aumentato il suo traffico del 190% ad esempio. Le motivazioni per cui una persona clicca sul like sono varie: post apprezzati, come forma di tank, per condividerlo o come forma di bookmark.
Facebook ha messo delle statistiche sul pulsante lice e ha diviso gli utenti in due gruppi: utenti medi e licere, coloro che cliccano spesso sui pulsanti lice.
Chi clicca sul pulsante mi piace generalmente e meglio disposto a visitare i link. Generalmente inoltre i lire sono persone con più amici, e più sociali ed influenti su Internet.

Una volta il pulsante like aveva due modalità una ristretta e una che mostrava chi l’aveva cliccato. Ora cliccandoci sopra c’è anche la possibilità di condividere il link. Inoltre entrambi i tipi di pulsante sono diventati più piccoli e simili a quelli degli altri socia l.

Le riprove sociali: la gente di solito e spinta a ritenere valide le scelte effettuate da un alto numero di persone, o ancora meglio amici.

Il più persuasivo e il pulsante mi piace: mostra infatti le facce degli amici, oltre al numero di like, e questo fa fidare la gente.
Altro elemento e la fiducia, dettata proprio dagli amici. Il pulsante mi piace che mostra le facce comporta un aumento del 10% rispetto a quello senza.

Levis ha fatto una cosa intelligentissima, mettendo il pulsante mi piace sotto i prodotti, proponendo poi un’applicazione che dica quali sono i prodotti che piacciono ai propri amici.

Il pulsante mi piace inoltre è molto più usabile e veloce. Il mi piace porta ad un passaparola automatico e ad un comportamento di share potenzialmente infinito.


Con 1 o 2 amici che cliccano su mi piace arriverà agli amici una notifica brevissima, se sono tre o più invece la notifica diventa più lunga e corredata da un’immagine.
Da tre condivisioni in su inoltre, con lo share button, si ha una notifica tutta insieme, come nel like button.

Quando è stati lanciato il like è stato lanciato anche l’open graph, che collega le pagine web a link e interessi su facebook.

Quando un utente clicca su like inoltre diventa fan di una “pagina fantasma”, dedicata all’articolo su cui è stato espresso il like. L’autore dell’articolo potrà amministrarla ed inviare aggiornamenti sulla bacheca di tutti i likers in questione.

Per inserire il like button ci sono due possibilità: l’iframe, più veloce, e il codice xfbml, che richiede un è JavaScript ma più amministrabile. Vanno inseriti dei metatags, che hanno questa formattazione: .

Vediamo come tracciare gli accessi tramite lice button nel nostro sito tramite Google analytics.
Il trucco per capire da quale pulsante arriva sta nell’inserire il parametro rel, aggiungendolo nel codice. Facebook a questo punto cambia il link pubblicato in bacheca inserendo nell’url il rel. Inserendo un filtro in analytics in questo modo si potrà capire su che pulsante cliccano gli utenti.
Mettendo il pulsante like sia in cima che in fondo ai contenuti il risultato migliora nettamente, addirittura raddoppiando. Il pulsante si può inserire in e commerce, siti, articoli e contenuti di qualsiasi tipo. Un altro uso molto interessante e’ di usare il pulsante per le categorie, creando una sorta di sondaggio.
Quando si danno contenuti gratuiti inoltre conviene mettere il pulsante mi piace, magari inserendolo nella pagina che ringrazia per aver lasciato nome e utente, quando un utente richiede un download gratuito.

La social search nasce insieme al like button. Cercando una keyword, oltre alle pagine fan, vengono mostrati anche i link con più mi piace da parte degli amici, con un conteggio dei like a lato.
Già c’è qualcuno che dice che questo potrebbe fare concorrenza diretta a Google.


La moneta del web potrà diventare il like, invece che il link e la link bait potrebbe diventare like bait. Il tempo speso su facebook è diventato superiore a quello speso su Google.

Nasce per questo il social spam: contenuti che vengono mostrati dopo il mi piace. Nasce addirittura il likejacking: il pulsante like viene nascosto da colori uguali.

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