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><channel><title>Seo Point - Posizionamento e SEO</title> <atom:link href="http://www.seopoint.org/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.seopoint.org</link> <description>Risorse, News, Guide ed Articoli sulla promozione dei siti Web.</description> <lastBuildDate>Thu, 26 Jan 2012 18:47:51 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator> <item><title>[25 Febbraio] Corso SEO e SEM di Ingegneri del Web</title><link>http://www.seopoint.org/corso-seo-sem-ingegneri-web.html</link> <comments>http://www.seopoint.org/corso-seo-sem-ingegneri-web.html#comments</comments> <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 18:47:51 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Dello Vicario</dc:creator> <category><![CDATA[Eventi e Formazione]]></category> <category><![CDATA[Enter your zip code here]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=3742</guid> <description><![CDATA[Marco Maltraversi e Valentina Turchetti, autori del recente libro SEO e SEM, organizzano un corso su SEO e SEM a Parma, per il 25 Febbraio 2012. Un&#8217;occasione per avvicinarsi al mondo della SEO, una giornata in cui si spazierà da argomenti introduttivi &#8211; per comprendere il funzionamento dei motori di ricerca &#8211; agli aggiornamenti e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignnone size-full wp-image-3744" title="Corso SEO Ingegneri Web" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/corso-seo-ingweb.jpg" alt="Corso SEO" width="670" height="240" /></p><p>Marco Maltraversi e Valentina Turchetti, autori del recente libro <a
href="http://www.seopoint.org/seo-e-sem-di-marco-maltraversi-un-libro-seo-a-tutto-tondo.html">SEO e SEM</a>, organizzano un corso su <strong>SEO e SEM a Parma, per il 25 Febbraio 2012</strong>. Un&#8217;occasione per avvicinarsi al mondo della SEO, una giornata in cui si spazierà da argomenti introduttivi &#8211; per comprendere il funzionamento dei motori di ricerca &#8211; agli aggiornamenti e alle strategie più nuove e generali.</p><p>La gestione della presenza dei Social Network in ottica SEO, il web semantico e strutturato, copywriting, link building e cenni di tecniche di persuasione andranno quindi ad arricchire metodologie di base per l&#8217;ottimizzazione OnPage e caratteristiche di un buon link profile.</p><p>L&#8217;intero corso sarà impostato in modo tale da mettere al centro il dialogo fra relatori e partecipanti, analizzando casi reali, domande e quesiti per capire meglio quale sia il miglior approccio alla materia.</p><h2>Quando e Dove e Come?</h2><p>Il <strong>prezzo è di 250€ IVA inclusa a persona</strong>, fino al 4 febbraio 2012 e i <strong>posti disponibili sono 15</strong>, in modo tale da privilegiare un confronto diretto e individuale.</p><p>In Via Golfo dei Poeti, 1/a – 43126 Parma (in collaborazione con il Gruppo LEN ) dalle ore 9.30 alle ore 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30, con una pausa pranzo di circa un’ora, pasto incluso nel prezzo</p><p><strong><a
href="http://www.ingegneridelweb.com/seo/corso-seo-motori-ricerca.aspx">Per tutte le informazioni, ecco il sito ufficiale.</a></strong></p><h2  class="related_post_title">Potresti Trovare Interessanti Anche:</h2><ul
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isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=3724</guid> <description><![CDATA[In questi ultimi giorni, al Convegno GT, mi sono reso conto che c’è ancora una forte disinformazione riguardo a Schema.org. Siccome sia al Symposium GT che al Convegno GT di quest’anno ne abbiamo parlato come di uno strumento molto utile che consigliamo di implementare nei vostri siti, ho pensato di scrivere questo articolo. Lo scopo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>In questi ultimi giorni, al Convegno GT, mi sono reso conto che c’è ancora una forte disinformazione riguardo a <a
href="http://schema.org">Schema.org</a>. Siccome sia al Symposium GT che al Convegno GT di quest’anno ne abbiamo parlato come di uno strumento molto utile che consigliamo di implementare nei vostri siti, ho pensato di scrivere questo articolo. Lo scopo è quindi di scrivere praticamente tutto quello che penso sia indispensabile sapere più qualche informazione non vitale.</p><p>&nbsp;</p><h3><strong>Cosa?!</strong></h3><p>&nbsp;</p><p>Partiamo dall’ABC.. cos’è <strong>schema.org</strong> . Il 2 Giugno di quest’anno Google, Yahoo! e Bing hanno annunciato la loro unione al fine di definire un linguaggio comune e creare un vocabolario per la creazione di quelli che noi generalmente chiamiamo Rich Snippets, giacché Google è leader incontrastato in Italia ma esistono anche in Yahoo! con il nome si SearchMonkey, a dire il vero queste ultime esistono da più tempo dei Rich Snippets (Giugno 2006 contro <a
href="http://www.seopoint.org/la-funzione-eventi-in-rich-snippets-e-answer-highlighting.html">Maggio 2009</a>).</p><p>&nbsp;</p><p>Con schema.org i tre leader del mondo della ricerca web hanno comunicato loro decisione di utilizzare come formato per gli snippets i Microdati e hanno creato questo enorme vocabolario che conta una infinità di voci (la maggior parte delle quali ancora non utilizzate dai motori).</p><p>&nbsp;</p><p>Se volete potete leggere i loro rispettivi annunci: <a
href="http://googleblog.blogspot.com/2011/06/introducing-schemaorg-search-engines.html">Google</a>, <a
href="http://www.ysearchblog.com/2011/06/02/introducing-schema-org-a-collaboration-on-structured-data/">Yahoo!</a> e <a
href="http://www.bing.com/community/site_blogs/b/search/archive/2011/06/02/bing-google-and-yahoo-unite-to-build-the-web-of-objects.aspx">Bing</a>. Ma essenzialmente dicono tutti le stesse cose (cose che tra poco scriverò anche io).</p><p>&nbsp;</p><p>Questa decisione ha confermato l’ormai più che intuibile tendenza dei motori di ricerca per l’incentivazione di un Web Strutturato che permetterebbe loro di comprendere pienamente ogni elemento di ogni singola pagina (si va verso il Web Strutturato).</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><h3><strong>Preliminari sui Rich Snippets</strong></h3><p><strong> </strong></p><p>Rich Snippets: fin dalla loro prima apparizione, è stata evidente la loro utilità.</p><p>Essi sono delle informazioni aggiuntive che il motore di ricerca mostra in SERP.</p><p>Al momento Google mostra gli snippets legati ai seguenti argomenti: App, Autori (non in Italia), Eventi, Film, Musica, Persone, Prodotto, Prodotto con più offerte, Recensioni, Ricette, Serie TV.</p><p>Se questo articolo verrà letto dopo diverso tempo dalla sua pubblicazione queste informazioni  potrebbero non essere aggiornate perciò vi consiglio di andare a guardare nel <a
href="http://www.google.com/webmasters/tools/richsnippets">Rich Snippets Testing Tool</a> (strumento del quale parlerò più avanti) quali argomenti sono supportati, questa nota forse apparirà superflua ma in questo momento Google sta aumentando molto rapidamente il numero di temi supportati (infatti tra Agosto e Novembre di quest’anno ha aggiunto Musica, Sport e App).</p><p><a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/Rich-Snippets-Film-Schema-IMDB.jpg"><img
class="aligncenter size-full wp-image-3725" title="Rich Snippets di un Film con Schema.org" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/Rich-Snippets-Film-Schema-IMDB.jpg" alt="Rich Snippets di un Film utilizzando Schema.org" width="548" height="92" /></a></p><p>Il primo linguaggio che venne utilizzato fu quello dei Microformati (introdotti con l’hCard di Tecnorati) che però presentavano lo svantaggio di avere un vocabolario limitato, in seguito vennero introdotti gli RDFa che sono figli dell’XHTML che invece erano più “estensibili” (infatti la X di XHTML sta per eXtensible) ma presentano il difetto proprio del codice stesso che ha bisogno di una sintassi molto rigida.</p><p>Infine sona arrivati i Microdati, pargoli dell’HTML5, che (come si legge sia sulle FAQ di schema che sul Support di Google) presentano la caratteristica semplicità dei Microformati combinata con l’estensibilità dell’XHTML.</p><p>&nbsp;</p><p>Secondo dei dati dell’anno scorso il 95% degli snippets utilizza i microdati quindi una prima domanda che sorge spontanea è: se il mio sito utilizza i Microformati (o meno probabilmente gli RDFa) cosa succederà?</p><p>Tutti e tre i motori confermano che continueranno ad utilizzare anche i vecchi linguaggi di markup ma suggeriscono di adottare i nuovi il che conviene soprattutto perché i Microdati presentano un maggior numero di argomenti e quindi avrete più possibilità. Si sconsiglia inoltre di mischiare i linguaggi.</p><p>&nbsp;</p><p>Come per l’HTML il linguaggio di markup è in inglese ma i vocaboli presto saranno disponibili anche in italiano (il che a livello pratico non cambia assolutamente nulla).</p><p>&nbsp;</p><p>Importante è sfatare un mito che è diffuso tra i SEO, è vero che i microdati un tempo non venivano accettati da tutti i motori per i Rich Snippets, ma con il lancio di schema.org i <strong>microdati sono più che accettati!</strong></p><p>Oltre al fatto che io li uso spesso (soprattuto per la categoria Eventi), per verificare che quello che dico è vero basta andare sul Rich Snippet Testing Tool e vedere gli esempi, essi sono dei veri siti (e tutti usano schema). Utilizzate, quindi, una query per la quale sapete che visualizzerete l’esempio di Google e verifica (<a
href="http://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&amp;ix=hea&amp;ie=UTF-8&amp;ion=1#sclient=psy-ab&amp;hl=it&amp;site=webhp&amp;source=hp&amp;q=San%20Francisco%20events%20%26%20concerts&amp;pbx=1&amp;oq=&amp;aq=&amp;aqi=&amp;aql=&amp;gs_sm=&amp;gs_upl=&amp;fp=b19f5f027f01abc8&amp;ion=1&amp;ion=1&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_cp.,cf.osb&amp;fp=b19f5f027f01abc8&amp;biw=1438&amp;bih=735&amp;ion=1">esempio</a>).</p><p>&nbsp;</p><h3><strong>Come inserire i Rich Snippets utilizzando schema.org</strong></h3><p><strong> </strong></p><p>Premetto che schema.org presenta alcune ambiguità dovute alla moltitudine di termini presenti nel suo vocabolario, quindi alcune volte non è semplice capire come implementare (la cosa conveniente è verificare che Google li legga correttamente attraverso il Rich Snippet Testing Tool).</p><p>&nbsp;</p><p>In primo luogo dobbiamo vedere che tipo ci interessa, per fare questo basta andare sulla <a
href="http://schema.org/docs/full.html">“gerarchia” di schema.org</a> e vedere quale tipo si avvicina di più a ciò che vogliamo.</p><p>A questo punto dobbiamo creare un tag div che contenga le informazioni e aggiungere itemscope e itemtype=“http://schema.org/Tipo-Scelto”  così un po’ oscuro. Faccio un esempio:</p><p>&nbsp;</p><p>Voglio fare un articolo riguardante un evento che si chiama Natalbla e che si svolge la vigilia Natale a Blablabla.</p><p>In primo luogo vado su http://schema.org/Event e mi controllo quali campi accetta. Poi inizio:</p><p>&nbsp;</p><pre>&lt;<strong>div</strong> <strong>itemscope itemtype</strong>=“http://schema.org/Event”&gt;</pre><pre>Venite a &lt;<strong>a</strong> <strong>itemprop</strong>=”url” href=”http://www.dominio.boh/evento”&gt;</pre><pre>&lt;<strong>span </strong>itemprop=”name”&gt;Natalbla&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;</pre><pre>&lt;<strong>meta itemprop</strong>="url" <strong>content</strong>="http://www.dominio.boh/evento"/&gt;</pre><pre> che si svolgerà &lt;meta itemprop="startDate" content="2011-12-24T21:30"/&gt;</pre><pre> la vigilia di Natale alle 21:30 al &lt;span itemprop="location"&gt;Palabla di Blablabla (BL)&lt;/span&gt;.</pre><pre>&lt;span itemprop="description"&gt;L’evento prevede un banchetto in classico stile Blablabla.</pre><pre>Invitate amici e parenti per questa occasione pensata per famiglie.</pre><pre>Ci saranno musiche e danze in piazza!</pre><pre>Allo scoccare della mezzanotte varrà Babbo Natale in persona a distribuire doni ai Bambini.</pre><pre>Per terminare l’evento è previsto uno spettacolo pirotecnico per augurare a tutti un BUON NATALE!</pre><pre>&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</pre><p>&nbsp;</p><p>Questa è una versione base di quello che potete fare con schema.org .</p><p>&nbsp;</p><p>Come vedete ho utilizzato il tag div dove ho messo gli attributi di cui avevo accennato sopra seguiti dal richiamo al vocabolario http://schema.org/Event .</p><p>&nbsp;</p><p>Poi ho messo il nome dell’evento all’interno del tag <strong>span </strong>con il proprio <strong>itemprop</strong>. Se utilizzate un url potete sia metterlo come ho fatto per il nome (cioè “&lt;<strong>span </strong>itemprop=”url”&gt;http://www.dominio.boh/evento&lt;/span&gt;&#8221;) che come l’ho messo nell’esempio: &lt;<strong>a</strong> <strong>itemprop</strong>=”url” href=”http://www.dominio.boh/evento”&gt;etc..&lt;/a&gt;. Se scegliete questa seconda opzione dovrete poi aggiungere: &lt;<strong>meta itemprop</strong>=&#8221;url&#8221; <strong>content</strong>=&#8221;http://www.dominio.boh/evento&#8221;/&gt;.</p><p>In fine per la data “&lt;meta itemprop=&#8221;startDate&#8221; content=&#8221;2011-12-24T21:30&#8243;/&gt; la vigilia di Natale alle 21:30” bisognerà utilizzare il tag meta seguito da (a parte l’ovvio itemprop) content=”” e la data in formato <a
href="http://it.wikipedia.org/wiki/ISO_8601">ISO_8601</a>.</p><p>Il tag meta va usato ogni volta che quello che appare è diverso all’utente da come lo deve leggere il motore di ricerca (sarebbe decisamente antiestetico se usassi 2011-12-24T21:30 come data).</p><p>&nbsp;</p><p>Una versione più avanzata sarebbe stata, ad esempio, sostituire il semplice &lt;span itemprop=&#8221;location&#8221;&gt;Palabla di Blablabla (BL)&lt;/span&gt; con:</p><p>&nbsp;</p><pre>&lt;div itemprop="location" itemscope itemtype="http://schema.org/Place"&gt;</pre><pre>    &lt;a itemprop="url" href="http://palabla.boh"&gt;</pre><pre>    Palabla</pre><pre>    &lt;/a&gt; di</pre><pre>    &lt;div itemprop="address" itemscope itemtype="http://schema.org/PostalAddress"&gt;</pre><pre>      &lt;span itemprop="addressLocality"&gt;Blablabla&lt;/span&gt;</pre><pre>      (&lt;span itemprop="addressRegion"&gt;BL&lt;/span&gt;)</pre><pre> &lt;/div&gt;</pre><pre>&lt;/div&gt;</pre><p>&nbsp;</p><p>Se spulciate le pagine vi accorgerete della complicata struttura che c’è in schema.org, non c’è un dentro è un fuori.. è tutto all’interno e all’esterno al contempo (in Event trovate Place, ma anche in Place trovate Event, e così via).</p><p>&nbsp;</p><p>Una volta inserito il vostro codice dovrete testarlo e per farlo vi basta andare sul pluricitato <a
href="http://www.google.com/webmasters/tools/richsnippets">Rich Snippets Testing Tool</a>. Questo strumento permette di verificare se il vostro codice è stato inserito correttamente e emula come potrebbe apparire il vostro risultato in SERP. Ho detto “potrebbe” perché non è certo che Google utilizzi tutti gli snippets che avete inserito.</p><p>Una volta verificato che funzionino dovreste segnalare il vostro sito a Google (si è un po’ controtendenza come cosa..). Le segnalazioni devono essere fatte <a
href="http://">qui</a>, anche se probabilmente Google abiliterà automaticamente gli Snippets dopo un po’ di tempo (ma questo dovrebbe velocizzare la procedura). Matt Cutts all’inizio di quest’anno ha spiegato <a
href="http://www.youtube.com/watch?v=thS5ryMXN88">in uno dei suoi video</a> che l’abilitazione può impiegare anche un mese o due (personalmente ho sperimentato che impiegano al massimo due settimane, ma non si sa mai).</p><p>&nbsp;</p><p>Adesso Google ha aperto i Rich Snippets a tutti i Webmaster creando dei videoche ha caricato nel <a
href="http://www.youtube.com/user/GoogleWebmasterHelp?feature=watch">Google Webmaster Central Channel</a> (dopo un primo video di introduzione l’altro ieri sono stati caricati ben dieci nuovi video). Sono filmati molto basilari che personalmente ritengo essere essenzialmente poco utili.</p><p>&nbsp;</p><p><iframe
src="http://www.youtube.com/embed/A-kX0Aut-18" frameborder="0" width="680" height="376"></iframe></p><p>&nbsp;</p><p>Questo è il video di presentazione. Sono tutti video di questa lunghezza che utilizzano un Inglese molto semplice e pulito (probabilmente pensando agli utenti internazionali).</p><p>&nbsp;</p><p><iframe
src="http://www.youtube.com/embed/EFAW-glY8aw" frameborder="0" width="680" height="376"></iframe></p><p>&nbsp;</p><p>Ho caricato questo video perché essenzialmente spiega quello di cui ho parlato sopra e quindi per completezza penso che sia interessante inserirlo.</p><p>&nbsp;</p><h3><strong>Alcune cose per concludere..</strong></h3><p><strong> </strong></p><p>Vorrei aggiungere giusto due cose per concludere, in primo luogo ho letto di un progetto Open Source per la creazione di un plugin per WordPress che permetta la gestione di tutti i tipi di schema.org e quindi per gli utenti del CMS presto dovrebbe essere disponibile un sistema semplice di implementare schema.org nel vostro sito. Io stesso avevo fatto un plugin, anche se probabilmente più elementare, per schema.org che avevamo diffuso in occasione del Symposium, quindi immagino che se ci sono riuscito io che non sono un programmatore presto esisterà un plugin per ogni CMS.</p><p>&nbsp;</p><p>Seconda cosa e più importante. Consiglio vivamente di inserire i Rich Snippets in ogni sito se possibile.</p><p>Il motivo è semplice: sono molto <strong>user friendly</strong>. Attraverso questi avete un sistema molto semplice per aumentare il CTR del vostro sito. Ci sono moltissimi test che vanno ad analizzare ciò che guarda l’utente attraverso l’eye-tracker e risulta evidente che l’utente guarda pochissimo la descrizione e molto immagini, places, video, titolo e Rich Snippets.</p><p>&nbsp;</p><p>Spero di aver fornito un trattazione abbastanza esauriente (lungi dall’essere completa.. ci sarebbe molto altro da dire).</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Buon Natale!</strong></p><p><strong><br
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isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=3713</guid> <description><![CDATA[Finisce così anche la sesta edizione del Convegno GT, ormai evento cult nel panorama SEO italiano, evento che ogni anno porta nuovi interessanti spunti e offre decine di occasioni di confronto. A differenza dell&#8217;anno scorso ci troviamo però impossibilitati a presentare un resoconto completo ed esaustivo dei vari interventi.. L&#8217;accoppiata sciopero dei mezzi-scuola del lunedì [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignnone size-full wp-image-3717" title="Convegno GT" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/convegno-gt-2011.jpg" alt="Convegno GT" width="670" height="240" /></p><p>Finisce così anche la sesta edizione del<strong> <a
href="http://www.convegnogt.it/">Convegno GT</a></strong>, ormai evento cult nel panorama SEO italiano, evento che ogni anno porta nuovi interessanti spunti e offre decine di occasioni di confronto.<br
/> A differenza dell&#8217;anno scorso ci troviamo però impossibilitati a presentare un resoconto completo ed esaustivo dei vari interventi.. L&#8217;accoppiata sciopero dei mezzi-scuola del lunedì ci ha fatto perdere un numero enorme di speech interessanti, quelli della mattina di sabato e del pomeriggio di domenica.. Argh!</p><p>Il Convegno, per quello che abbiamo visto almeno, è stato però come sempre illuminante e stimolante sotto molti punti di vista; <strong>particolarmente interessanti i due interventi di <a
href="http://www.francescotinti.com/" target="_blank">Francesco Tinti</a> e <a
href="http://www.dedwebdesign.it/" target="_blank">Deborah Del Cortona</a> e di <a
href="http://www.sems.it/" target="_blank">Marco Loguercio</a></strong>.</p><p><strong>Francesco e Deborah</strong> hanno parlato di metodologie pratiche e test su <strong>AdWords e la SEO per i risultati organici</strong>, rendendo note alcune curiosità e tecniche con possibilità di applicazione decisamente ampie.</p><p><strong><a
href="http://www.marcologuercio.com/" target="_blank">Marco</a></strong>, dalla sua posizione di CEO di Sems, ha invece esposto un argomento decisamente inusuale, fuori dagli schemi e decisamente lontano dal semplice concetto di SEO. Consigli utili per chi volesse inviate un curriculum a un&#8217;azienda; motivi, vantaggi collegati a una scelta del genere, il tutto condito da un&#8217;evidente passione per questo lavoro che ha reso l&#8217;intervento decisamente godibile.</p><p><strong><a
href="http://thinkpragmatic.net/" target="_blank">Alessandro Martin</a></strong> è poi riuscito a coniugare teoria e prassi in un intervento chiarificatore che penso andrebbe fatto vedere fino a sazietà in risposta a una quantità smisurata di domande che vengono fatte in ambito SEO ogni giorno. Una sorta di modello generalizzato che di per sé risolverebbe il 50% dei problemi SEO.</p><p><strong><a
href="http://www.drseo.it/" target="_blank">Michele Baldoni</a> e <a
href="http://www.matteomonari.com/" target="_blank">Matteo Monari</a></strong>, con una capacità di esposizione e che ormai ci si aspetta da loro (in particolare ormai è la terza volta che sento dal vivo un intervento di Matteo.. Di una sinteticità e precisione assolute!), hanno fatto una panoramica abbastanza ampia della valutazione dei links da parte di Google.</p><p>Ottimi anche gli interventi di <strong><a
href="http://www.online-marketing.it/" target="_blank">Fabio Sutto</a></strong> (link pop lowcost), <a
href="http://www.edentitycoach.it/" target="_blank"><strong>Alessandro Banchelli</strong> </a>(PNL e vendita di servizi SEO), <strong><a
href="http://www.fdpstudio.it/" target="_blank">Fabrizio di Pierro</a></strong> (reputazione online) e <strong><a
href="http://www.madri.com" target="_blank">Enrico Madrigrano</a></strong> (di cui ho potuto sentire solo l&#8217;ultima parte purtroppo).</p><p>Ma il vero punto di forza di Convegno sono sempre stati e restano, a mio parere, i momenti di confronto e l&#8217;atmosfera rilassata che si sente.</p><p>Oltre a una grandissima quantità di belle chiacchierate con vecchie e nuove conoscenze, domande, risposte e battute (Cesarino ne sa come al solito qualcosa, anche se quest&#8217;anno purtroppo non si è stati a cena insieme) nei break del Convegno, <strong>bellissimi sono stati i confronti anche non prettamente SEO</strong> anche fuori dal grande palazzone di vetro.</p><p>E così magari ci si trova a parlare di scoutismo (eh sì, sono scout, praticamente da sempre), di lavoro giornalistico, camper e, perché no, magari anche di atletica e corsa alla GT Night, dandosi poi appuntamento per un allenamento nel freddo delle 7 del mattino fra le strade di Riccione.. Ed è tanti inusuale quanto bello scoprire che fra tutti i SEO si trovano anche scout o runners che la mattina hanno voglia di alzarsi prima e darsi appuntamento in reception per non godere questi due giorni anche in questo modo.</p><p>Un unico rammarico alla fine insomma, non aver potuto assistere a tutti gli interventi tagliati fuori dal ritorno e dall&#8217;andata e leggere poi magari su twitter <strong>tanti bei commenti positivi su <a
href="http://www.daodaddy.it/" target="_blank">Cesarino</a>, <a
href="http://www.lowlevel.it/" target="_blank">Enrico</a>, <a
href="http://www.marcoquadrella.com/" target="_blank">Marco</a> e <a
href="http://www.giorgiotave.it/" target="_blank">Giorgio</a></strong>.. Insomma, mi sono perso qualcosa <img
src='http://www.seopoint.org/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /></p><p>Bell&#8217;evento insomma, bella esperienza.. <strong>Giorgio, Cosmano e tutto lo staff GT, continuate così.</strong></p><h2>Le Nostre Slides</h2><p>Ecco invece qui sotto le slides del nostro intervento, che verte su alcuni documenti di Google interessanti e ha come centro la determinazione della qualità e dell&#8217;autorevolezza per Google, in un&#8217;ottica di SEO &#8220;lungimirante&#8221;, che anticipi gli aggiornamenti algoritmici dei motori di ricerca dosando gli sforzi e evitando di fare reverse engineering.</p><p>Per chi c&#8217;è stato, cosa ne pensate?</p><div
id="__ss_10640630" style="width: 425px;"><strong
style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a
title="SEO con Lungimiranza - VI Convegno GT 2011" href="http://www.slideshare.net/pdellov/seo-con-lungimiranza-vi-convegno-gt-2011" target="_blank">SEO con Lungimiranza &#8211; VI Convegno GT 2011</a></strong> <iframe
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isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=3677</guid> <description><![CDATA[Oggi, navigando tra gli articoli, ne ho trovato uno che ritengo essere molto interessante e volevo quindi riproporvelo. Questo articolo riguardante il Freshness Update di Google è stato pubblicato da Justin Briggs sul suo blog. È estremamente interessante perché va ad analizzare, attraverso alcuni brevetti resi pubblici, come il motore di ricerca potrebbe capire che [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, navigando tra gli articoli, ne ho trovato uno che ritengo essere molto interessante e volevo quindi riproporvelo.</p><p>Questo articolo riguardante il Freshness Update di Google è stato pubblicato da Justin Briggs sul <a
href="http://justinbriggs.org/methods-for-evaluating-freshness">suo blog</a>.</p><p>È estremamente interessante perché va ad analizzare, attraverso alcuni brevetti resi pubblici, come il motore di ricerca potrebbe capire che stiamo cercando qualcosa che rientra nella categoria “notizie fresche” e i metodi che potrebbe utilizzare per dare valore alle notizie fresche</p><p>Chiedo scusa perché in alcuni casi non si riesce a trovare un equivalente in italiano di quanto Justin scriva e quindi ho dovuto usare un po&#8217; di inventiva, spero non me ne vogliate (ad esempio &#8220;Stale Content&#8221; = &#8220;Contenuti Stantii&#8221; ma per non dare una connotazione negativa ho preferito utilizzare &#8220;Contenuti Statici&#8221; oppure i termini “fresco” e “freschezza” usati un po’ impropriamente).</p><h3><strong>Data di Inizio</strong></h3><p>Per iniziare ci sono due principali gruppi di contenuti:</p><ol><li>i Contenuti Statici &#8211; Contenuti non aggiornati da molto tempo.</li><li>i Contenuti Freschi &#8211; Contenuti aggiornati più recentemente/frequentemente, che includono anche nuovi contenuti.</li></ol><p>Per capire quanto un contenuto valga, il motore di ricerca guarda la data di inizio del documento che include sia la data vera e propria che l&#8217;orario di pubblicazione. Possiamo avere due differenti tipi di valori iniziali.</p><ol><li>la data di inizio del documento (primo crawling o prima indicizzazione o varie).</li><li>la data di inizio del documento una volta apparso come risultato di ricerca.</li></ol><p>In poche parole, un articolo appena apparso sul web può avere una data di inizio recente ma non venire mostrato in SERP per un lungo periodo di tempo.</p><p>Le date di inizio possono derivare da:</p><ol><li>la data del primo passaggio dello spider.</li><li>la data di quando è stato trovato per la prima volta un link verso la pagina.</li></ol><p>Esistono diversi modi con cui Google potrebbe guardare la data di inizio, ma non sappiamo quale potrebbe usare. Potrebbe perfino usare diversi tipi contemporaneamente il tutto dipende dal caso specifico.</p><p>I motori di ricerca possono anche definire una soglia da superare prima di definire la data di inizio. Per esempio, la soglia potrebbero essere tre links, quindi sebbene il motore di ricerca trovo i primi due links la data di inizio non viene ancora definita fino alla scoperta del terzo. Questo procedimento è facile immaginarlo applicato ai Social Media dove un primo link ha poca rilevanza ma, una volta che si è avviata la diffusione della notizia, il valore soglia viene facilmente raggiunto e superato.</p><p>Google ci dice:</p><p
style="text-align: center;">&#8220;uno dei fattori di freschezza &#8211; una delle maniere in cui si può determinare se un contenuto è fresco o meno &#8211; è il momento in cui la pagina è stata visitata per la prima volta dallo spider&#8221;</p><p>Una volta definita la data di inizio può essere calcolato un delta tra il timestamp della query e la data di inizio. Questo delta è &#8220;l&#8217;età&#8221; del documento. Inoltre, questo delta può essere usato come lasso di tempo per il calcolo dei links guadagnati. Ad esempio una pagina pubblicata da un giorno ma con 10 backlinks può essere valutata diversamente da una pagina che 100 backlinks ma pubblicata da dieci anni.</p><p>Grazie a queste informazioni, il motore di ricerca può usare i dati storici per dare un peso al risultato. Nel brevetto <a
href="http://www.google.com/patents/download/12_902_966_DOCUMENT_SCORING_BASED_ON_DOC.pdf?id=BDAOAQAAEBAJ&amp;output=pdf&amp;sig=ACfU3U1GYrjkBYqN6nze3LvwrckTYhet-g">US 2011/0029542</a> (link), viene fornita la seguente equazione:</p><p
style="text-align: center;">H = L/ln(F+2)</p><p>Dove: H = History Adjusted Score (Il punteggio legato alla freschezza del link), L = Link Score (la rilevanza calcolata con gli usuali metodi di analisi dei links) e F = Elapsed Time (il delta di cui si è parlato prima).</p><p>Per coloro che amano maggiormente la matematica possono trovare più informazioni leggendo il brevetto, ma in ogni caso è piuttosto chiaro di come il valore del link diminuisca. Il grafico dell&#8217;equazione potrebbe essere qualcosa del genere.</p><p>&nbsp;</p><p
style="text-align: center;"><a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/1-history-adjusted-score.png"><img
class="size-full wp-image-3678 aligncenter" title=" history-adjusted-score" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/1-history-adjusted-score.png" alt="" width="586" height="314" /></a>￼</p><p>&nbsp;</p><p>Il risultato evidente della funzione è che un URL riceve un valore maggiore a seconda di quanto sia vicino alla data di inizio della pagina. Questo valore diminuisce rapidamente con l&#8217;aumento del delta ma la sua corsa non è lineare ma logaritmica e perciò questa perdita di valore tende ad affievolirsi col tempo. Ipoteticamente si arriverà ad un punto il cui la perdita di valore sarà sufficientemente lenta da rendere quasi irrilevante l&#8217;aumento del delta.</p><p>Bisogna anche far notare che questa equazione si deve applicare soltanto alle queries che danno importanza al fattore temporale.</p><p><strong>Età Media del Set di Documenti</strong></p><p>Un altro metodo per assegnare un valore utilizzando la date di inizio è quello di confrontare ogni documento di un set con l&#8217;età media di ogni documento. Il singolo documento nel set potrà poi essere valutato in base alla differenza tra l&#8217;età del documento e la media del set.</p><p
style="text-align: center;">￼<a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/2-average-age-document-set.png"><img
class="size-full wp-image-3679 aligncenter" title="2-average-age-document-set" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/2-average-age-document-set.png" alt="" width="215" height="210" /></a></p><p>&nbsp;</p><p>Questo metodo potrebbe essere applicato per i prima 10, 30 o 50 risultati di una queries in cui è rilevante la freschezza.</p><p><strong>Cambiamenti nelle Pagine</strong></p><p>Fino a questo punto si è assunto che il documento non fosse cambiato nel tempo, ma questa analisi può esser estesa guardando le parti del contenuto che sono cambiate rispetto a quelle che sono rimaste invariate. Un esempio banale è la homapage che estrae i contenuti di un blog, i quali cambiano frequentemente, mentre il resto della pagina resta inalterato.</p><p>&nbsp;</p><p
style="text-align: center;"><a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/3-portion-content-change.png"><img
class="size-full wp-image-3680 aligncenter" title="3-portion-content-change" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/3-portion-content-change.png" alt="" width="413" height="253" /></a>￼</p><p>&nbsp;</p><p>Il valore dato al documento (Update Score) dall&#8217;aggiornamento dei contenuti viene calcolato attraverso una sommatoria ponderata.</p><p>&nbsp;</p><p
style="text-align: center;">U = f(UF,UA)</p><p>&nbsp;</p><p>Dove: U = Update Score, UF = Upadate Frequency Score (punteggio legato alla frequenza di aggiornamento) e UA = Update Amount Score (punteggio legato alla percentuale della pagina su cui ha influito il cambiamento).</p><p>In pratica, se si cambia poco contenuto bisogna aggiornarlo più spesso per avere lo stesso valore dato ad aggiornamenti meno frequenti ma di un maggiore contenuto.</p><p>Inoltre l&#8217;UA si potrebbe dare un peso diverso ai diversi elementi su cui ha influito l&#8217;aggiornamento. Ad esempio, se si aggiorna il menù di navigazione o la sidebar il peso che viene assegnato potrebbe essere minimo o addirittura nullo.</p><p>Inoltre i motori di ricerca potrebbero confrontare l&#8217;UF e l&#8217;UA per determinare il tasso di crescita degli aggiornamenti e capire se stia aumentando o diminuendo.</p><p><strong> </strong></p><p><strong>Punteggio Legato alle Queries</strong></p><p>Se una frase, o un gruppo di frasi, vengono ricercate più frequentemente ciò potrebbe indicare che una query è diventata popolare. Nel caso, i documenti legati a questa query potrebbe venire posizionati più in alto rispetto ad elementi di altre query e il motore di ricerca potrebbe aumentare il peso legato alla freschezza delle pagine.</p><p>Il motore di ricerca potrebbe anche guardare il CTR del risultato per un periodo di tempo. Se un articolo in un gruppo di risultati ottiene un CTR che aumenta nel tempo, il suo punteggio potrebbe venire aumentato e il suo ranking potrebbe aumentare. Se un documento con contenuti &#8220;statici&#8221; subisce un considerevole aumento di visite in poco tempo potrebbe far cambiare al documento la categoria con cui era stato classificato e quindi farlo passare da &#8220;contenuto statico&#8221; a &#8220;contenuto fresco&#8221; e quindi subire i vari fattori legati al tempo.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Punteggio Legato ai Links</strong></p><p>Un procedimento analogo a quello descritto poco fa potrebbe essere fatto sui links. Se appaiono (o scompaiono) un gran numero di links, il tasso di cambiamento potrebbe essere utilizzato dal motore di ricerca per capire se un contenuto sta diventando fresco (o statico). Analogamente al caso precedente, il relativo peso dato ai singoli documenti verrebbe cambiato in funzione della nuova classificazione.</p><p>Inoltre il motore di ricerca potrebbe valutare la freschezza degli stessi links. E quindi il valore dato dal link potrebbe essere determinato in funzione del tempo da cui lo stesso è stato sottoposto. Il valore potrebbe potrebbe essere anche valutato in funzione dell&#8217;Update Score descritto precedentemente.</p><h3>FreshRank</h3><p>FreshRank è un termine coniato dallo stesso Justin Briggs (autore del post originale) per descrivere la &#8220;freschezza&#8221; che viene passata dai links (come viene indicato nel brevetto <a
href="http://www.google.com/patents/download/12_854_727_SYSTEMS_AND_METHODS_FOR_DETER.pdf?id=czDwAAAAEBAJ&amp;output=pdf&amp;sig=ACfU3U2w0WYzea8B7XZAVry93N9-mA4Hvw">US 2010/0325114</a>.</p><p
style="text-align: center;">￼<a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/4-freshrank.png"><img
class="size-full wp-image-3681 aligncenter" title="4-freshrank" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/4-freshrank.png" alt="" width="314" height="459" /></a></p><p>&nbsp;</p><p>Il FreshRank viene usato in combinazione ad una analisi del tipo di fonte da cui proviene il link. Quindi se il link viene da siti considerati avere Contenuti Statici (Stale) o da siti con Contenuti Freschi (Fresh) il sito verrà valutato diversamente.</p><p>&nbsp;</p><p
style="text-align: center;"><a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/5-relative-mass-freshrank.png"><img
class="size-full wp-image-3682 aligncenter" title="5-relative-mass-freshrank" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/5-relative-mass-freshrank.png" alt="" width="514" height="358" /></a>￼</p><p>&nbsp;</p><h3><strong>Bloccare i Contenuti Statici</strong></h3><p>Un altro metodo che promuove i contenuti freschi, e crea un sistema che priviligia contenuti freschi, sia attraverso la creazione di un sistema vero e proprio che attraverso la mera eliminazione dei contenuti statici (come descritto nel brevetto <a
href="http://www.google.com/patents/download/7987172_Minimizing_visibility_of_stale_c.pdf?id=5aLnAQAAEBAJ&amp;output=pdf&amp;sig=ACfU3U25o19WFXZTYFkYM2tETNbBOKz6tQ">US 7987172</a>).</p><p>In questo modo i motori di ricerca riducono la possibilità di fornire risultati statici. Questo è un processo iterativo che, attraverso un successivi passaggi del crawler sulle pagine, permette di determinare l&#8217;intervallo ottimale tra i vari crawl.</p><p>&nbsp;</p><p
style="text-align: center;">￼<a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/6-crawl-rate-tiers.png"><img
class="size-full wp-image-3683 aligncenter" title="6-crawl-rate-tiers" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/6-crawl-rate-tiers.png" alt="" width="575" height="343" /></a></p><p>&nbsp;</p><p>Ripetendo il processo viene aggiustato l&#8217;intervallo di crawl dei documenti.</p><p>&nbsp;</p><p
style="text-align: center;"><a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/7-evaluate-tier.png"><img
class="size-full wp-image-3684 aligncenter" title="7-evaluate-tier" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/7-evaluate-tier.png" alt="" width="561" height="416" /></a>￼</p><p>&nbsp;</p><p>Questo processo iterativo prenderà in considerazione solamente i cambiamenti considerevoli apportati al documento.</p><p>Questo procedimento, combinato con alcuni updates quale Caffeine, permette a Google di dare maggiore priorità ad alcuni siti giacché si aumenta la velocità del processo di indicizzazione e calcolo del ranking. Nel processo, verrà quindi analizzato se la pagina ha subito un cambiamento dall&#8217;ultimo crawl e, nel caso, si andrà ad analizzare tale cambiamento.</p><p>Altri fattori, quali PageRank e il CTR in SERP, potranno essere usati, in aggiunta, per determinare la frequenza di crawling.</p><p>Interessante in questo sistema è il fatto che processo permette una molto rapida indicizzazione dei contenuti freschi.</p><p>&nbsp;</p><h3>Usare i Microblog (Social)</h3><p>Un altro brevetto interessante, stavolta di Yahoo!, perla dell&#8217;utilizzo dei dati provenienti dal microblogging per determinare il ranking US 2011/0246457A1 (link). È interessante anche perché il microblogging indubbiamente è fonte di notizie fresche.</p><p>Google ci dice:</p><p
style="text-align: center;">&#8220;Molto spesso quando si tratta di breaking news i microblog sono i primi a pubblicare. Noi siamo in grado di mostrare risultati per eventi recenti o per hot topics entro pochi minuti dalla indicizzazione della pagina, inoltre noi cerchiamo sempre di fornire il risultato più rilevante e lavoriamo per migliorare in questo&#8221;</p><p>Sappiamo che sicuramente Google usa i microblog, e il prevetto di Yahoo! ci fornisce alcune idee interessanti su come possa fare.</p><p>Una delle cose interessanti che si leggono nel brevetto è che si utilizzano diversi crawler per i contenuti web e quelli dei microblog. I contenuti vengono analizzati e trattati diversamente.</p><p>&nbsp;</p><p
style="text-align: center;">￼<a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/8-microblog-crawl.png"><img
class="size-full wp-image-3685 aligncenter" title="8-microblog-crawl" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/8-microblog-crawl.png" alt="" width="290" height="424" /></a></p><p>&nbsp;</p><p>Gli URLs trattati vengono mantenuti separati e posizionati indipendentemente prima di essere combinati tra di loro, per poi essere restituiti all&#8217;utente. Il brevetto fornisce anche una lista di microblog usati per ottenere URLs fresche (quali Twitter, MySpace, LinkedIn, Tumblr e altri). Bisogna sempre sottolineare, come fa anche il brevetto tra l&#8217;altro, che questo processo viene utilizzato solo per queries in cui il fattore tempo è importante.</p><h3>Attivare gli Algoritmi per le Ricerche &#8220;Fresche&#8221;</h3><p>Tutti i potenziali metodi che abbiamo analizzato sono legati a queries che vengono considerate dal motore di ricerca &#8220;fresche&#8221;. Nei qual casi, ci sono una numero di fattori dovuti alla freschezza che vengono utilizzati insieme ai normali fattori per la determinazione del ranking.</p><p>Una cosa interessante in questi brevetti è la capacità di apprendimento automatico del sistema, come descritto nel brevetto <a
href="http://appft1.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO1&amp;Sect2=HITOFF&amp;d=PG01&amp;p=1&amp;u=%2Fnetahtml%2FPTO%2Fsrchnum.html&amp;r=1&amp;f=G&amp;l=50&amp;s1=%2220110093459%22.PGNR.&amp;OS=DN/20110093459&amp;RS=DN/20110093459">US 2011/0093459</a>.</p><p>Il problema comunque che ci si pone è legato a come il motore di ricerca possa capire se una frase, o un set di frasi, sono queries che cercano la notizie fresche. Il motore di ricerca può guardare i cambiamenti, come la variazione di quali il volume di traffico per una query, la variazione di links o l&#8217;aumento di citazioni, come segnale di freschezza. Tramite questi fattori il motore di ricerca può capire se una query è &#8220;molto chiaccherata&#8221;.</p><p>In questo caso i segnali inviati dagli utenti permettono al motore di ricerca di capire di che tipo si tratta la query digitata. Ad esempio quando usa celebrità muore improvvisamente la query legata a quel nome diventa una query fresca, Google non mostrerà più risultati legati ai lavori (quali film) di quella celebrità ma verranno mostrate notizie relativa alla sua dipartita.</p><p>Interessante è notare che il brevetto dice:</p><p
style="text-align: center;">&#8220;Gli esperimenti indicano che circa il 34.6% delle informazione provenienti dai Network viene considerata legata alla freschezza&#8221;</p><p>E nell&#8217;annuncio del Freshness Update, Google dice:</p><p
style="text-align: center;">&#8220;colpirà circa il 35% delle ricerche&#8221;.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><h2  class="related_post_title">Potresti Trovare Interessanti Anche:</h2><ul
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isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=3667</guid> <description><![CDATA[La velocità di caricamento di un sito è da sempre un elemento molto importante sia per l&#8217;usabilità sia per l&#8217;indicizzazione nei motori di ricerca. Con l&#8217;avvento del “famigerato” Google Panda, il fattore velocità è tornato prepotentemente alla ribalta, e così molti webmaster si sono trovati ad affrontare un vero e proprio dilemma: come rendere rapido [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignnone size-full wp-image-3669" title="Facebook Like Button" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/facebook-like.jpg" alt="Facebook Like Button" width="670" height="240" /></p><p>La<strong> velocità di caricamento </strong>di un sito è da sempre un elemento molto importante sia per <strong>l&#8217;usabilità</strong> sia per <strong>l&#8217;indicizzazione</strong> nei motori di ricerca.</p><p>Con l&#8217;avvento del “famigerato” <strong>Google Panda</strong>, il fattore velocità è tornato prepotentemente alla ribalta, e così molti webmaster si sono trovati ad affrontare un vero e proprio dilemma: come rendere rapido il caricamento di una pagina senza eliminare i vari widget, come il Facebook Like Box, o ridurre drasticamente gli spazi pubblicitari di Adsense o di altri network?</p><p>Perché il nodo del problema è questo: non basta ottimizzare immagini e codice e  non basta neanche installare un plug-in per la cache, perché sono proprio i <strong>widget esterni gli elementi che influenzano pesantemente la velocità di caricamento</strong>. E come se non bastasse, bisogna considerare che alcuni di questi widget sono diventati degli importanti strumenti di interazione con il pubblico, quindi il fatto di togliergli non è una soluzione senza conseguenze.</p><p>Mi sono arrivate diverse richieste per risolvere questo problema e così, dopo aver provato diverse soluzioni, ho scritto un semplice codice <strong>javascript che avvia il richiamo dei widget solo dopo che tutto l&#8217;html è stato già caricato</strong>. I risultati sono stati davvero sorprendenti: l&#8217;home page del sito di un nostro cliente è passata da un tempo medio di caricamento di 20 secondi, a <strong>meno di 6 secondi</strong>, mantendo tutti i widget e gli spazi pubblicitari.</p><p>Il procedimento è molto semplice e il codice non si appoggia a librerie tipo jQuery o MooTools, in quanto ho preferito puntare sulla massima compatibilità.</p><p>Facciamo un esempio per il “Like Box di Facebook”. Per prima cosa crea un file vuoto, nominalo “facebook_like_box.php” e dentro mettici solo il codice del widget “Like Box” che trovi qui: http://developers.facebook.com/docs/reference/plugins/like-box/</p><p>Nella home page del tuo sito, o in qualsiasi altra pagina, crea un <strong>div</strong>, con <strong>id unico</strong>,<strong> </strong>e mettilo nella posizione dove vuoi far comparire il widget.</p><div
class="wp_syntax"><div
class="code"><pre class="html4strict" style="font-family:monospace;"><span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">div</span> <span style="color: #000066;">id</span><span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;fb_like_box&quot;</span>&gt;</span> <span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #66cc66;">/</span><span style="color: #000000; font-weight: bold;">div</span>&gt;</span></pre></div></div><p>A fine pagina, prima di &lt;/body&gt; inserisci questo javascript:</p><div
class="wp_syntax"><div
class="code"><pre class="javascript" style="font-family:monospace;"><span style="color: #339933;">&lt;</span>script type<span style="color: #339933;">=</span><span style="color: #3366CC;">&quot;text/javascript&quot;</span><span style="color: #339933;">&gt;</span><span style="color: #006600; font-style: italic;">// &lt;![CDATA[</span>
<span style="color: #000066; font-weight: bold;">try</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span>
&nbsp;
document.<span style="color: #660066;">getElementById</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #3366CC;">&quot;fb_like_box&quot;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span>.<span style="color: #660066;">innerHTML</span><span style="color: #339933;">=</span><span style="color: #3366CC;">'&lt;iframe marginheight=&quot;0px&quot; marginwidth=&quot;0px&quot; frameborder=&quot;0&quot; scrolling=&quot;no&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;600&quot; src=&quot;facebook_like_box.php&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;'</span><span style="color: #339933;">;</span>
&nbsp;
<span style="color: #009900;">&#125;</span> <span style="color: #000066; font-weight: bold;">catch</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>err1<span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #009900;">&#123;</span><span style="color: #009900;">&#125;</span><span style="color: #339933;">;</span>
<span style="color: #006600; font-style: italic;">// ]]&gt;&lt;/script&gt;</span></pre></div></div><p>In pratica una volta che l&#8217;HTML è stato caricato e quindi il rendering è arrivato a fine pagina, il javascript trova l&#8217;elemento con l&#8217;id &#8220;fb_like_box&#8221; e inserisce al suo interno il codice preso dalla pagina “facebook_like_box.php”.</p><p>Finito! Puoi replicare lo stesso procedimento per tutti i widget o spazi pubblicitari che vuoi e il tuo sito rimarrà sempre veloce. Ti consiglio di usare sempre il “try catch” per la gestione di eventuali errori e di sperimentare variazioni sul codice che hai appena visto.</p><p>Ecco un esempio funzionante: <a
href="http://www.istintoweb.com/caricamento-like-box-facebook/">http://www.istintoweb.com/caricamento-like-box-facebook/</a></p><p>E&#8217; proprio il caso di dirlo: ci vediamo <em>presto</em> <img
src='http://www.seopoint.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p><p>Matteo Santiloni</p><p><a
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isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=3655</guid> <description><![CDATA[Venerdì 25 Novembre io e Stefano siamo stati a Roma per il Symposium GT 2011, per portare un intervento su WordPress, o meglio sugli accorgimenti lato SEO per il noto CMS e su alcune modifiche &#8220;avanzate&#8221; per il miglioramento dell&#8217;usabilità e della struttura del codice; la terza edizione del Symposium per me come relatore, la [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignnone size-full wp-image-3657" title="Wordpress SEO" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/wordpress-seo1.jpg" alt="Wordpress SEO" width="670" height="240" /></p><p>Venerdì 25 Novembre io e Stefano siamo stati a Roma per il <a
href="http://www.seopoint.org/symposium-gt-2011-il-convegno-seo-gratuito-a-roma-e-alle-porte.html">Symposium GT 2011</a>, per portare un intervento su WordPress, o meglio sugli accorgimenti lato SEO per il noto CMS e su alcune modifiche &#8220;avanzate&#8221; per il miglioramento dell&#8217;usabilità e della struttura del codice; la terza edizione del Symposium per me come relatore, la prima per Stefano (anche se anche lui partecipa nel pubblico dal 2009).</p><p>La sensazione è che <strong>qualità, organizzazione e partecipazione sono in continua crescita</strong> negli anni: dalla piccola sala all&#8217;Hotel dei Congressi di due anni fa con meno di 100 persone siamo arrivati a un centro congressi decisamente all&#8217;avanguardia, registrando 250 partecipanti sul posto e più di 300 in streaming!</p><p>Data la grande risposta l&#8217;evento è stato riprogrammato all&#8217;ultimo, dividendo gli interventi in due sale: una diretta totalmente da Giorgio, l&#8217;altra &#8220;moderata&#8221; da me con tutti gli altri relatori. Interventi a mio parere di qualità, <strong>perfetti per chi lavora in ambito web e si sta avvicinando alla SEO</strong>, dai quali sono usciti alcuni spunti interessanti anche per gli esperti del settore.</p><p>Bel clima, confronti costruttivi con la platea, <strong>uno scambio continuo</strong> anche attraverso le domande durante la tavola rotonda (alcune delle quali tra l&#8217;altro mi erano totalmente nuove), case history per riflettere portate dal pubblico e dai relatori! Peccato non aver potuto seguire anche gli interventi di Giorgio nell&#8217;altra sala direi!</p><h2>Il Nostro Intervento</h2><p>Il già citato intervento su WordPress ha avuto spazio subito dopo pranzo.. Nello specifico subito dopo una piacevole passeggiata per raggiungere il McDonald&#8217;s di Via Isacco Newton.</p><p>Ecco qui sotto qualche suggerimento estrapolato dall&#8217;ora di relazione, a breve cercheremo di pubblicare gli appunti degli altri interventi nella nostra sala. <strong>I commenti li sul nostro intervento li lascio a chi ci ha seguito, dal vivo o in streaming  :)</strong></p><h2>Suggerimenti per WordPress e la SEO</h2><p><strong>Usare i Plugins solo Quando è Strettamente Necessario </strong>i plugins sono strumenti fenomenali, ma non bisogna abusarne perché possono rallentare notevolmente il funzionamento del CMS o, nel peggiore dei casi, andare in conflitto fra loro. Per aggiungere analytics, i tasti social e fare modifiche veloci molto meglio passare per l&#8217;editor. Lo stesso discorso vale per le funzioni WordPress: è preferibile generare i contenuti staticamente che dinamicamente quando possibile.</p><p><strong>La Velocità è Importante </strong>soprattutto per la user experience e, in piccola parte, anche per i motori di ricerca. Analizzate tutto con GtMetrix. Ottimizzate le immagini comprimendole con il &#8220;Save for Web&amp;Devices&#8221; di Photoshop, il tool Smush.it e salvandole nelle giuste dimensioni, in modo da non doverle far ridimensionare all&#8217;HTML. Un plugin interessantissimo per il miglioramento della velocità è W3 Total Cache, che fa un po&#8217; di tutto.</p><p><strong>Campi Personalizzati </strong>Ci si può fare veramente di tutto: inserire thumbnail, video, mappe. Utilissimi soprattutto se si deve dare in gestione ai clienti un sito. Ecco un esempio qui sotto:</p><div
class="wp_syntax"><div
class="code"><pre class="php" style="font-family:monospace;">&lt;!--?php if( get_post_meta($post---&gt;ID, &quot;Thumbnail&quot;, true) ): ?&amp;gt;
&lt;a href=&quot;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;?php</span> the_permalink<span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">?&gt;</span>&quot;&gt;&lt;img src=&quot;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;?php</span> <span style="color: #b1b100;">echo</span> get_post_meta<span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #000088;">$post</span><span style="color: #339933;">-&gt;</span><span style="color: #004000;">ID</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #0000ff;">&quot; alt=&quot;</span><span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;?php</span> the_title<span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">?&gt;</span>&quot; width=&quot;144&quot; height=&quot;80&quot; /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;!--?php endif; ?--&gt;</pre></div></div><p><strong>Rich Snippets </strong>Tramite i microdati, e ora con schema.org è possibile arricchire gli snippets del proprio sito nelle SERP aumentando il CTR. I microdati non sono altro che attributi, da dare ai tag che contengono le informazioni, che permettono al motore di ricerca di capire davanti a che tipo di dato si trova, usandolo poi in SERP. Esistono per ricette, eventi, persone, musica, gare podistiche, recensioni.. Un po&#8217; di tutto! Un ottimo modo per implementarli sono i campi personalizzati, o alcuni plugin come il nostro WP Marketing, Micro Anywhere o hRecipe (microformati).</p><p><strong>Social Network </strong>fenomeno che ormai è impossibile trascurare, l&#8217;integrazione può essere fatta innanzitutto con i bottoni di condivisione e gradimento nelle pagine. Ecco qui sotto il codice specifico per Facebook:</p><div
class="wp_syntax"><div
class="code"><pre class="html4strict" style="font-family:monospace;"><span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">html</span> xmlns:fb<span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">'http://www.facebook.com/2008/fbml'</span>&gt;</span>
&nbsp;
<span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">meta</span> property<span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;og:title&quot;</span> <span style="color: #000066;">content</span><span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;&lt;?php wp_title(); ?&gt;</span></span>&quot;/&gt; 
<span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">meta</span> property<span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;og:image&quot;</span> <span style="color: #000066;">content</span><span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;&lt;?php $image_id = get_post_thumbnail_id(); $image_url = wp_get_attachment_image_src($image_id,'large'); $image_url = $image_url[0]; echo $image_url; ?&gt;</span></span>&quot; /&gt;
<span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">link</span> <span style="color: #000066;">rel</span><span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;image_src&quot;</span> <span style="color: #000066;">href</span><span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;&lt;?php echo $image_url; ?&gt;</span></span>&quot; /&gt;
<span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">meta</span> property<span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;og:site_name&quot;</span> <span style="color: #000066;">content</span><span style="color: #66cc66;">=</span>”NomeSito<span style="color: #ff0000;">&quot; /&gt;</span></span>
<span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">meta</span> property<span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;og:admins&quot;</span> <span style="color: #000066;">content</span><span style="color: #66cc66;">=</span>”IDUtente<span style="color: #ff0000;">&quot; /&gt;</span></span>
&nbsp;
<span style="color: #009900;">&lt;fb:like <span style="color: #000066;">href</span><span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;&lt;?php the_permalink(); ?&gt;</span></span>&quot; send=&quot;true&quot; width=&quot;450&quot; show_faces=&quot;true&quot; font=&quot;&quot;&gt;<span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #66cc66;">/</span>fb:like&gt;</span></pre></div></div><p><strong>Mobile Web e Mobile Search </strong>altro fenomeno di cui tenere conto è l&#8217;impressionante crescita del settore mobile. Solo in Italia ci sono 20 milioni di smartphone e le ricerche mobile nell&#8217;ultimo anno sono cresciute del 224% in numero. Efficient Frontier prevede investimenti nella Mobile Ad fra i 2,7 e i 3,7 miliardi per fine 2012. È fondamentale quindi avere una versione mobile del proprio sito e orientare la propria campagna di web marketing online anche agli utenti che si collegano da smartphone, tramite offerte mirate e applicazioni dedicate. Per WordPress è possibile avere velocemente una versione mobile del proprio sito tramite i plugin &#8220;WordPress Mobile Edition&#8221; o &#8220;WP Mobile Detector&#8221;.</p><p>Qui sotto invece le slides dell&#8217;intervento! Fateci sapere cosa ne pensate e qual è il vostro parere, soprattutto se avete partecipato!</p><p><iframe
src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/10350375" width="425" height="355" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p><h2  class="related_post_title">Potresti Trovare Interessanti Anche:</h2><ul
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isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=3635</guid> <description><![CDATA[Giungono i momenti dei definitivi addii. Uno strumento che ha aiutato migliaia di SEO e Web Master in questi anni, gratuito, veloce ed efficace; insomma, Yahoo Site Explorer ci sta lasciando, accorpato barbaramente a Bing Webmaster Tools. Con uno stringato annuncio dal blog ufficiale, ieri Yahoo ha dato la notizia: Con il completamento della transizione [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignnone size-full wp-image-3636" title="Yahoo Site Explorer" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/yahoo-site-explorer.jpg" alt="Yahoo Site Explorer" width="670" height="240" /></p><p>Giungono i momenti dei definitivi addii. Uno strumento che ha aiutato migliaia di SEO e Web Master in questi anni, gratuito, veloce ed efficace; insomma, <strong>Yahoo Site Explorer ci sta lasciando</strong>, accorpato barbaramente a Bing Webmaster Tools.</p><p>Con uno <a
href="http://www.ysearchblog.com/2011/11/18/site-explorer-reminder/">stringato annuncio</a> dal blog ufficiale, ieri Yahoo ha dato la notizia:</p><blockquote><p>Con il completamento della transizione algoritmica a Bing, Yahoo! Search ha unito Site Explorer nel Bing Webmaster Tools. I Web Master potranno ora usare Bing Webmaster Tools per garantirsi che i loro siti continuino a ottenere traffico di alta qualità dalla ricerca organica di Bing e Yahoo.<strong> I servizi di Site Explorer non saranno più disponibili dal 21 Novembre 2011</strong>.</p></blockquote><p>Il primo commento, che salta subito all&#8217;occhio è un disperato: <em>Nooooooooooooooooooooooooooooo. </em>Allo stesso modo Barry Schwartz di Search Engine Land si è subito fatto sentire con un <a
href="http://searchengineland.com/yahoo-site-explorer-closing-down-monday-november-21st-101779">post sull&#8217;argomento</a>, in cui traspare un certo senso di perdita.</p><p>Yahoo Site Explorer, per chi non lo sapesse, è uno strumento che permette di analizzare velocemente e gratuitamente un qualsiasi sito, per un colpo d&#8217;occhio veloce sui links in entrata. Apprezzatissimo soprattutto per la possibilità di visualizzare anche i links dei competitors, esportandoli in CSV per successive analisi, è stato per anni uno degli strumenti preferiti da migliaia di SEO, il classico strumento che, se usato bene, può dare grandi risultati, anche senza includere funzionalità di analisi diretta di default (cosa che invece offrono i più sofisticati strumenti di Majestic SEO, SEOMoz, Raven, ecc.)</p><p><strong>Chi sarà il vero, degno sostituto di Yahoo Site Explorer? A voi la parola!</strong></p><h2  class="related_post_title">Potresti Trovare Interessanti Anche:</h2><ul
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isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=3626</guid> <description><![CDATA[Lo studio di strategie efficaci per il Web Mobile è argomento sempre più caldo, sempre più fondamentale; il settore è in continua crescita e i dati di crescita decisamente positivi, i motori di ricerca si stanno lanciando nel settore, incentivando lo sviluppo per il mobile e un progressivo incremento dell&#8217;importanza dei fattori locali nel determinare [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio di strategie efficaci per il Web Mobile è argomento sempre più caldo, sempre più fondamentale; il settore è in continua crescita e i dati di crescita decisamente positivi, i motori di ricerca si stanno lanciando nel settore, incentivando lo sviluppo per il mobile e un progressivo incremento dell&#8217;importanza dei <em>fattori locali</em> nel determinare il ranking.</p><p>Il livello di penetrazione degli smartphone in Italia ha ormai raggiunto il 24%, secondo i dati di <a
href="http://www.ourmobileplanet.com/">Our Mobile Planet</a>. Sempre secondo Out Mobile Planet, in Italia l&#8217;attività prevalente resta la generica navigazione in internet, seguita da email e ricerca; fra le attività più specifiche troviamo invece ai primi posti i <strong>social network, </strong>le <strong>mappe, </strong>la<strong> lettura di notizie </strong>e, cosa più interessante la <strong>ricerca di prodotti (57%), ristoranti e bar (34%) e viaggi (36%). </strong>Il 36% degli intervistati dichiara di andare fisicamente presso l&#8217;attività commerciale dopo una ricerca locale soddisfacente.</p><p><a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/utilizzo-web-mobile.png"><img
class="alignnone size-full wp-image-3627" title="Utilizzo Web Mobile" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/utilizzo-web-mobile.png" alt="Utilizzo Web Mobile" width="650" height="450" /></a></p><p>La statistica di eMarketer che dovrebbe farci riflettere è invece worldwide e vede una fiducia nel mezzo da parte dei negozianti in netta crescita: ai nuovi telefoni e a internet mobile viene attribuito un <strong>grande valore nel portare clienti</strong> (31% degli intervistati, +11% rispetto al 2010). Gli scettici sono decisamente diminuiti in un solo anno, passando ora al 13% (-22%).</p><p><img
class="alignnone size-full wp-image-3628" title="Valore degli Smartphone" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/value-smartphones.gif" alt="Valore degli Smartphone" width="325" height="175" /></p><p>L&#8217;altra faccia della medaglia è una ricerca condotta negli USA, sempre da eMarketer, sugli strumenti usati come parametri di scelta di attività locali e ristoranti dai proprietari di smartphone. Si nota subito una grande importanza di mezzi come le Yellow Pages (30%), i Siti di Recensioni (13%) e Facebook (12%), ma il trono lo occupa la ricerca (il 17% degli intervistati dichiara di scegliere il primo risultato) e soprattutto <strong>Google, con un 43% sul totale!</strong> Dati ancora molto lontani dalla prospettata morte della search, vista quindi ancora come il miglior metodo di scelta, il più affidabile, immediato e vasto.</p><p>La vostra strategia per il mercato mobile è pronta?</p><p><img
class="alignnone size-full wp-image-3629" title="Scelta Ristoranti e Negozi" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/google-choose.gif" alt="Scelta Ristoranti e Negozi" width="324" height="417" /></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><h2  class="related_post_title">Potresti Trovare Interessanti Anche:</h2><ul
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isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=3622</guid> <description><![CDATA[Siamo ormai a pochi giorni dalla terza edizione dell&#8217;appuntamento romano organizzato da GT Lab, ultimo di una lunga serie di eventi in tutta Italia che culmineranno nel Convegno GT di Riccione, a dicembre. Il Symposium quest&#8217;anno cambia veste, location e giorni: un solo giorno, Venerdì 25 Novembre, in un centro congressi fantastico, arricchito da un ottimo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/symposium.jpg"><img
class="alignnone size-full wp-image-3623" title="Symposium GT 2011" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/symposium.jpg" alt="Symposium GT 2011" width="670" height="240" /></a></p><p>Siamo ormai a pochi giorni dalla terza edizione dell&#8217;appuntamento romano organizzato da GT Lab, ultimo di una lunga serie di eventi in tutta Italia che culmineranno nel <a
href="http://www.convegnogt.it/">Convegno GT</a> di Riccione, a dicembre.</p><p>Il Symposium quest&#8217;anno cambia veste, location e giorni: un solo giorno, <strong>Venerdì 25 Novembre</strong>, in un centro congressi fantastico, arricchito da un ottimo pacchetto di interventi per aggiornarsi sulle ultime novità in campo SEO e Web Marketing e trovare nuovi spunti di lavoro.</p><p>L&#8217;<strong><a
href="http://www.sgmconferencecenter.it/">SGM Conference Center</a> </strong>di Roma, sulla Portuense, sarà pronto ad accogliere centinaia di professionisti del web italiani che non vorranno perdersi questo evento gratuito, tutto della capitale.</p><p>Una giornata fitta di informazioni e possibilità di confronto, in un clima informale e professionale allo stesso tempo. <strong>Io e Stefano Sarao saremo presenti per un intervento su WordPress</strong> e su possibili modalità di gestione di progetti in ottica SEO, tenendo conto delle ultime novità e delle prospettive future.</p><p>Ci vediamo lì? <strong>Chi di voi ci sarà?</strong></p><h2>Programma</h2><table
width="690" cellspacing="6" cellpadding="6" align="center" style="font-size:14px;"><thead><tr><td
width="14%"><strong>Orario</strong></td><td
width="43%"><strong>Sala Lucia (<a
href="http://www.sgmconferencecenter.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=58&amp;Itemid=81">informazioni sulla sala</a>)</strong></td><td
width="43%"><strong>Sala Scolastica (<a
href="http://www.sgmconferencecenter.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=59&amp;Itemid=82">informazioni sulla sala</a>)</strong></td></tr></thead><tbody><tr><td
width="14%"><strong>10:00-10:30</strong></td><td
width="43%">Presentazione</td><td
width="43%">Presentazione</td></tr><tr><td
width="14%"><strong>10:30-11:00</strong></td><td
width="43%">Facebook Ads: Grandiosi successi e immani catastrofi – Matteo Monari</td><td
width="43%">Matt Cutts: le ultime discutibili dichiarazioni – Giorgio Taverniti</td></tr><tr><td
width="14%"><strong>11:00-11:50</strong></td><td
width="43%">AdWords: Strategie di Ottimizzazione – Gianluca Binelli e Alessia Enna (Account Manager a Google)</td><td
width="43%">Google Social Search e +1 – Giorgio Taverniti</td></tr><tr><td
width="14%"><strong>11:50-12:30</strong></td><td
width="43%">Google News &amp; SEO – Andrea Serravezza</td><td
width="43%">Link popularity: costruire un Network per aumentare i backlink spontaneamente – Giorgio Taverniti</td></tr><tr><td
width="14%"><strong>12:30-14:30</strong></td><td
width="43%">Pranzo</td><td
width="43%">Pranzo</td></tr><tr><td
width="14%"><strong>14:30-15:30</strong></td><td
width="43%">WP Marketing: SEO Avanzata per WordPress – Paolo dello Vicario e Stefano Sarao</td><td
width="43%">Panoramica sugli Strumenti per Webmaster – Giorgio Taverniti</td></tr><tr><td
width="14%"><strong>15:30-16:30</strong></td><td
width="43%">Web Marketing e Seo all’estero – Valerio NotarFrancesco</td><td
width="43%">Mobile Marketing: mercato e consigli pratici per migliorare il proprio progetto mobile – Giorgio Taverniti</td></tr><tr><td
width="14%"><strong>16:30-17:00</strong></td><td
width="43%">Pausa</td><td
width="43%">Pausa</td></tr><tr><td
width="14%"><strong>17:00-18:00</strong></td><td
width="43%">Tavola Rotonda</td><td
width="43%">Tavola Rotonda</td></tr><tr><td
width="14%"><strong>Link Streaming</strong></td><td
width="43%">Gli interventi di questa sala andranno in streaming audio + video attraverso questo link: <a
href="http://www.livestream.com/micetv">link streaming</a></td><td
width="43%">Gli interventi di questa sala andranno in streaming audio + slide e occorre una pre-registrazione: <a
href="https://www1.gotomeeting.com/register/193386896">link di registrazione</a></td></tr></tbody></table><p><strong><br
/> </strong></p><p>&nbsp;</p><h2  class="related_post_title">Potresti Trovare Interessanti Anche:</h2><ul
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isPermaLink="false">http://www.seopoint.org/?p=3613</guid> <description><![CDATA[È finalmente pronto il programma completo dei GT Study Days 2011, gli eventi di SEO &#38; WebMarketing più attesi d&#8217;Italia, nati con l&#8217;obbiettivo di decentrare a livello locale la condivisione della conoscenza. Dopo l&#8217;appuntamento estivo di Mesagne e quello appena passato di Bologna, GT Lab organizzerà infatti altri 5 eventi gratuiti, prima del Convegno GT, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignnone size-full wp-image-3615" title="GT Study Days" src="http://www.seopoint.org/wp-content/uploads/gtstudygiorgio.jpg" alt="GT Study Days" width="670" height="240" /></p><p>È finalmente pronto il programma completo dei GT Study Days 2011, <strong>gli eventi di SEO &amp; WebMarketing più attesi d&#8217;Italia</strong>, nati con l&#8217;obbiettivo di decentrare a livello locale la condivisione della conoscenza. Dopo l&#8217;appuntamento estivo di <a
href="http://www.seopoint.org/gt-study-days-mesagne.html">Mesagne</a> e quello appena passato di <a
href="http://www.gtstudydays.it/eventi-2011/bologna-24-settembre/">Bologna</a>, GT Lab organizzerà infatti altri 5 eventi gratuiti, prima del <strong>Convegno</strong> GT, che si terrà il 17 e 18 Dicembre a Riccione, presso lo stupendo e ormai ben conosciuto Palazzo dei Congressi.</p><p>Il programma, decisamente intenso, vede questi eventi a breve:</p><ul><li><strong>30 Settembre: </strong>Palermo</li><ul><li>Google Social Search e Google+</li><li>Link Popularity</li><li>Dichiarazioni di Matt Cutts</li><li>Strumenti per i WebMaster</li><li>Novità da Google</li><li>Web Marketing per eCommerce</li><li>Mobile Marketing</li></ul><li><strong>14 &#8211; 15 Ottobre: </strong>GT Conference di Torino</li><li><strong>Data da Definire: </strong>Evento sugli eCommerce di Milano</li><li><strong>19 Novembre: </strong>Riccione &#8211; Web Marketing Turistico</li><li><strong>25 Novembre: </strong>Symposium GT di Roma</li><li><strong>17 &#8211; 18 Dicembre: </strong>Convegno GT di Riccione</li></ul><p>L&#8217;iscrizione agli eventi, tranne che al Convegno GT, è come sempre gratuita e può essere effettuata tramite il <a
href="http://www.gtstudydays.it/">nuovo sito web dei GT Study Days</a>, lasciando eMail e Nome.</p><p>La nuova grafica del sito è tra l&#8217;altro di mia creazione, in HTML5, per WordPress: cosa ne dite?</p><h2  class="related_post_title">Potresti Trovare Interessanti Anche:</h2><ul
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Minified using disk: basic
Page Caching using disk: enhanced
Database Caching 55/124 queries in 0.316 seconds using disk: basic
Object Caching 1090/1192 objects using disk: basic

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