La Search Engine Optimization è ormai una realtà consistente e molto importante per chiunque voglia promuovere la propria azienda online e sviluppare il proprio brand, è inoltre un’attività che facilmente può lavorare affiancata a qualsiasi campagna di Marketing, senza andare ad influire negativamente sugli altri tipi di promozione.

Fraintendimento SEO

...idee sbagliate che possono danneggiare una campagna SEO...

Tramite Google, Yahoo e Bing possono arrivare ogni giorno centinaia o migliaia di visitatori realmente interessati a ciò che il sito offre, incrementando così potenzialmente di molto le entrate. Essendo quindi, quella della SEO, una realtà che si sta affermando sempre di più e alla quale si avvicinano ogni giorno nuove persone, sorgono facilmente molti fraintendimenti che si diffondono nel web, idee sbagliate che possono danneggiare l’effettivo funzionamento di una campagna SEO.

Si parla molto spesso di questi fraintendimenti; se ne parla sui forums tematici, sui blogs, ne parlano gli esperti, ne parla perfino Google, sia tramite le linee guida che tramite i video e gli interventi di Matt Cutts. Piccoli equivoci sulla SEO possono essere poco importanti e al massimo causare del lavoro di troppo, ma alcuni “big misconceptions”, come si dice in lingua inglese, possono causare addirittura pesanti penalizzazioni o il ban da Google e dagli altri motori di ricerca.

Ecco alcune delle idee sbagliate che girano in rete o che si possono avere ad un primo contatto con l’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Il mio Web Designer ha ottimizzato il sito quando lo ha progettato

Chiunque può dire di saper ottimizzare un sito per i motori di ricerca, bisogna vedere poi realmente chi le sa applicare anche in pratica e non solo in maniera teorica, visto che in corsi di programmazione web o di web design non sono spiegate molto spesso.

Ci sono alcuni cose di base che un Web Designer dovrebbe fare per ottimizzare un sito quando lo va a mettere in rete, non sono modifiche molto grosse se fatte durante la realizzazione del sito ma possono essere veramente molto utili quando si va a posizionare un sito nei motori di ricerca.

  • Tag Title I titoli delle pagine, intesi come Tag <title></title> nelle head, devono essere unici per ogni pagina e contenere le keywords specifiche di quella pagina, essendo allo stesso tempo descrittivi e pensati per l’utente.
  • Meta Tags E’ bene inserire i metatags in tutte le pagine, almeno il Robots e il Description, in modo da poter gestire senza problemi l’indicizzazione delle pagine e le descrizioni mostrate dai motori di ricerca in modo che gli utenti facciano click più frequentemente sui nostri risultati. E’ inutile essere in prima pagina per una key competitiva se poi la nostra descrizione non è attraente e la gente non ci visita.
  • Sitemap Sia quella per gli utenti che quella per i motori di ricerca in formato .XML. Devono essere presenti in modo che sia gli utenti che i crawlers possano muoversi agevolmente nel sito.
  • URLs Riscritti La riscrittura degli URLs è importante per far avere più informazioni sulle pagine ai motori di ricerca. Ogni URL deve essere riscritto in modo tale da diventare da dinamico(pagina.php?id=8) a statico (fraintendimenti-seo.html).

Qualcuno ha iscritto il mio sito a 9999 motori di ricerca

Azione totalmente inutile, soldi sprecati che potevano essere usati in un altro modo. In Italia i motori di ricerca su cui vale la pena puntare sono ben pochi e spesso ci si concentra addirittura solamente su Google. Inoltre per essere indicizzati non serve pagare, basta avere almeno un link nel web e inserire la sitemap ed in breve tutte le pagine saranno indicizzate, se ben ottimizzate e non duplicate.

Ecco un articolo sull’indicizzazione scritto da me: Indicizzazione Veloce su Google.

La SEO è economica

La SEO ha sicuramente un ottimo ritorno d’investimento ma non è economica, per niente. Per fare SEO e posizionarsi per buone keywords ci vuole del tempo, molto tempo ed il tempo costa.

E’ possibile ridurre i costi richiedendo una consulenza per poi lavorare da se, o imparare per conto proprio, ma questo richiede molto tempo. Oppure si può cercare un SEO che lavora per poco, ma può andarvi bene o andarvi male, e se vi va male avrete speso soldi per ottenere un ban o una penalizzazione da Google.

I SEO possono garantire il posizionamento

Altra cosa assolutamente falsa, nessuno può garantire il posizionamento ai primi posti per una keywords, c’è chi è più bravo chi lo è di meno e magari qualcuno ha veramente sempre raggiunto gli obbiettivi, ma per keywords molto competitive ci potrebbe essere chi è più bravo del SEO che assumete o semplicemente ci potrebbe essere qualche sito con un trust ed una popolarità così elevate che l’investimento per raggiungerlo sarebbe troppo grande ed i risultati non sarebbero comunque sicuri.

Dopo aver ottimizzato il sito, è fatta

Anche se dopo aver raggiunto l’obbiettivo vi sembrerà inutile continuare a lavorare questo non è vero. La SEO è un’attività che va fatta in modo continuo, i link ed i contenuti devono crescere in modo costante per mantenere la posizione e, se questo non succede, potreste ritornare indietro di qualche posizione.

Generalmente, in una campagna SEO, c’è un primo periodo di ottimizzazione e lavoro off-site massiccio, seguito da un periodo di manutenzione del sito, che dura finché vogliamo tenere il sito in una determinata posizione.

White Hat SEO vs. Black Hat SEO

Gli algoritmi dei motori di ricerca non vengono rivelati dai motori di ricerca e quello che si sa è dovuto per lo più dai test sul campo dei SEO e dei Web Master. I motori, Google in primis, rivelano invece quali sono le pratiche “etiche” da usare e quali sono quelle da non usare. Ad esempio è stato detto più volte che l’acquisto di links è sconsigliato, così come il testo nascosto ed il keyword stuffing, al contrario sono consigliate la creazione di una buona struttura, la semantica, ecc. ecc.

Le tecniche etiche sono denominate tecniche “White Hat”, quelle non etiche sono denominate “Black Hat”, si parla quindi di White Hat SEO e Black Hat SEO. L’uso di tecniche White Hat SEO è sicuro e non può danneggiare un sito web e la sua posizione nei motori di ricerca, le tecniche Black Hat SEO invece possono essere molto dannose se vengono scoperte dal motore di ricerca. Il motore di ricerca potrebbe benissimo non vedere che state usando tecniche Black Hat SEO, soprattutto se sono ben mascherate, ma potrebbe farlo qualcun altro. Basta un competitor si accorga che state usando queste tecniche e potrebbe fare una segnalazione a Google e il vostro sito verrebbe scoperto. In genere comunque più il settore è competitivo, più è facile che ci siano altri SEO e quindi più è facile che il vostro sito venga segnalato, meno lo è, meno è facile che veniate scoperti.

Conclusione

Se dovete posizionare un sito o farlo posizionare per voi fate bene attenzione a seguire questi punti, potrà esservi molto utile nell’evitare penalizzazioni o inutili perdite di tempo e denaro.

8 Responses

  1. Mai Dire Viaggi

    Bell'articolo.

    Grazie.

    Sei sempre veramente gentile Paolo. Ti ho conosciuto dal TagliaErbe e devo dire che i tuoi articoli sono al passo di quelli di Davide 🙂

    Rispondi
  2. DonClaudissimo

    Ottimo articolo…tecnico al punto giusto…di quei ripassi che non fanno mai male 🙂

    Una correzione :

    URLs Riscritti –> fraintendimenti.seo.html –> fraintendimenti-seo.html

    Da buon SEO non mi puoi mettere il "." 😀 , ma, giustamente, il "-" invece di "_" 😉

    Rispondi
  3. Paolo Dello Vicario

    Grazie DonClaudissimo!

    Mamma mia che errore che mi hai fatto notare… se non fosse un errore di battitura dovuto alla vicinanza di . e – sulla tastiera dovrei chiudere SeoPoint istantaneamente 🙂

    Grazie della correzione

    Paolo

    Rispondi
  4. DonClaudissimo

    Prego 😉

    In questi casi ti viene in aiuto il CONTROL+C –> CONTROL+V 😀

    PS : Hai un altro lettore di feed rss da oggi , occhio agli errori! 😀

    Rispondi
  5. PsYCHo

    Beh di miti da sfatare ce ne sarebbero ancora diversi. Ad esempio molti credono che avere una grossa quantità di link garantisca le prime posizioni.

    Forse qualche anno fà era così ma ad oggi è solo un'altra leggenda fasulla.

    Rispondi

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