Sante ci parla dei microformati e dell’implementazione degli stessi in ottica Google.

Si è arrivati con il tempo al web semantico, ai social e ora le strutture complesse come gli RDF cedono il passo alla formattazione più semplice.

I microformati sono informazioni pubblicate in una porzione di codice XML. L’obiettivo è quello di pubblicare informazioni interrogabili da remoto.

L’obiettivo nella generazione di una pagina con i microformats è quello di far generare a Google una rich snippet per il risultato “approfondito”, avere maggiore visibilità nella local search e, forse, posizionarsi nelle SERP.

Tramite il Rich Snippet Tool di Google è possibile validare una pagina che usa i microformati.

Sante ha fatto un test unendo i microformati più importanti: hcard, hproduct, hcalendar.

Se si usano più rich snippet uguali in una stessa pagina poi Google lo marca come comportamento “scorretto” dal punto di vista di codice.

La pagina che si è posizionata meglio è stata stranamente proprio quella con più prodotti e quindi con più rich snippets.

I microformats sono per ora una scommessa però probabilmente potranno portare ottimi risultati.

Estensioni per i Browser e i Microformats

Estensione per Firefox: Operator.

Estensione per Chrome: michromeformats

Estensione per Chrome: microformats

CMS Freeware che Opera con i Microformats

Nato per la SEO, si chiama SEOToaster.

E’ un CMS particolarmente facile da utilizzare, utile anche da dare ai clienti che vogliono gestire un sito da soli.

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Si occupa della gestione di portali di medie dimensioni e sviluppa temi Wordpress, con un particolare occhio alla SEO. È stato relatore al Convegno GT 2010 con un intervento sull'influenza di Facebook sul ranking.

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