Quando si parla di indirizzi IP e server in ambito SEO il primo pensiero è spesso quello dei “cattivi vicini“, degli IP dedicati o condivisi, dei server dedicati e via dicendo.

Reverse Ip

In questo articolo vengono rivisitati tutti gli aspetti riguardanti gli indirizzi IP per quanto riguarda la SEO.

Nel Web Hosting

Una volta che avete scelto una determinata azienda di hosting per il vostro sito web la prima cosa che dovete fare è di chiedere l’indirizzo IP che sarà assegnato al vostro sito web. Perché ne avete bisogno? Cosa dovete farci?

Non tutte le aziende di hosting vi forniranno dettagli sull’IP prima di completare la procedura di registrazione e acquisto dell’hosting. E’ necessario però che l’indirizzo IP del vostro sito web non sia presente in una “lista nera” di Google per colpa di qualche altro sito bannato raggiungibile allo stesso IP. E’ possibile controllare il proprio IP tramite questo utile tool: IP Blacklisted.

IP Condiviso contro IP Dedicato

La prossima cosa che si dovrebbe fare sarebbe quella di scegliere se adottare un IP condiviso o dedicato. Se scegliete un IP dedicato sarebbe bene ricontrollarlo tramite il tool precedente. Se invece la vostra scelta ricadrà sull’IP condiviso, molto spesso più economico, bisogna controllare con sicurezza di non avere “cattivi vicini”, ovvero siti non affidabili e bannati ospitati sullo stesso IP.

Esistono molti tools appositi, personalmente vi consiglio Reverse IP Lookup di YouGetSignal. Per usarlo basta inserire l’URL del vostro sito e vi verrà mostrato l’IP su cui è ospitato e i vostri vicini di IP, in rosso i siti non affidabili.

Live Search LogoUn altro metodo è quello di affidarsi a Live Search, usando l’operatore IP. Recatevi nella home di Live Search e fate una ricerca anteponendo ip: all’IP su cui è ospitato il vostro sito.

Non è semplicissimo scegliere se adottare un IP dedicato o condiviso, personalmente credo però che l’unico svantaggio del dedicato nei confronti del condiviso sia il costo, spesso più alto, per il resto è preferibile.

IP Statico contro IP Dinamico

Gli spider dei motori di ricerca possono eseguire velocemente la scansione di un sito in HTML con IP statico, visto che arriveranno direttamente al sito web. Con IP dinamico le cose possono essere molto più complicate e lo spider potrebbe impiegare molto tempo prima di raggiungere correttamente il vostro sito: per questo motivo è molto meglio usare un IP statico e facilmente raggiungibile dagli spider.

Per maggiori informazioni si può fare riferimento a questo articolo: Why using Static IP is beneficial –by Google Engineer.

In Forma Canonica

In alcuni casi la versione del sito con www può puntare ad un diverso IP di quella senza www. In questo caso i motori di ricerca trattano una delle due versioni come un backlink all’altro, e come una versione duplicata. Così effettuare il redirect dalla home page della versione senza www può risultare inutile. In questi casi assicuratevi di effettuare il redirect per ogni singola pagina del sito.

IP C-Block

Nella creazione di reti IP di classe C si va da 192.0.1.1 a 223.255.254.254  e qualsiasi IP all’interno di questo intervallo è definito come IP di classe C.

Un IP di classe C può appartenere ad un blocco di IP identico a quello di un altro IP, ovvero ci potrebbero essere più siti in uno stesso range di IP. Google potrebbe insospettirsi vedendo che fra questi siti vengono arrivano links ed etichettarli come links inutili.

2 Responses

  1. Giuseppe

    Ottimo strumento, complimenti per la tua preparazione e la non gelosità delle nozioni che hai acquisito. Ho inserito IP sito nel Tool, a me un DNS database in rosso, cioè il mio IP, al quale corrisponderanno centinaia di siti, è listato in uno di quei database. Meglio un IP unico ?

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