E’ di ieri la notizia che Instagram ha superato Twitter nel numero di utenti attivi mensilmente, con oltre 300 milioni contro i 284 milioni del popolare sito di microblogging. Il punto di forza della popolare app di photo sharing, acquistata nel 2012 da Facebook per 1 miliardo di dollari, è l’essere focalizzata interamente sulla condivisione di immagini e video. I lunghi post di Facebook, o i 140 caratteri di Twitter, qui si trasformano in fotografie, frammenti della giornata, scatti digitali condivisi da tablet e smartphone, con buona pace della macchina fotografica. Altra caratteristica di Instagram è quella di essere utilizzato in massima parte come app, e non dal computer, e di trasformare facilmente ogni scatto in una immagine curata, per colpire  l’attenzione.

Con oltre 2 milioni di utenti italiani attivi ogni mese, sui 4 milioni registrati, Instagram è un social network interessante per le aziende:  promuovere un prodotto attraverso una bella immagine è in genere più efficace di un testo e, con tanta professionalità ed un po’ di fortuna, attraverso Instagram è possibile creare contenuti virali, che saranno condivisi sugli altri social network .

Perché è consigliabile anche a una piccola impresa aprire un profilo Instagram? E’ vero che i contenuti di questo social network non sembrano incidere direttamente sul posizionamento nei motori di ricerca, ma sono tuttavia capaci di generare traffico organico. E’ infatti possibile inserire un link nel profilo Instagram, per incoraggiare le visite ad un sito aziendale o un blog personale. Le immagini non sono linkabili direttamente, ma su Instagram vengono a volte postate fotografie che riportano in basso un link testuale – non cliccabile né rilevabile da Google – ridotto nella lunghezza attraverso servizi come TynyURL o Bit.ly, per generare curiosità e visite al proprio sito. Dunque, un invito ad approfondire il messaggio trasmesso dalle immagini, che può generare interazioni.

E’ molto interessante la possibilità di utilizzare gli hashtag per “etichettare” i propri contenuti. Un corretto utilizzo dei tag nelle immagini, senza esagerare nel numero, permette alle nostre immagini di essere trovate facilmente. Come scegliere l’hashtag di un post su Instagram? E’ inutile inventare hashtag troppo personali o complessi: nessuno li cercherà, né troverà i nostri contenuti. All’opposto, se dobbiamo promuovere un evento – o un contest fotografico, piuttosto frequente su questo social – è più utile creare uno specifico hashtag, fantasioso, divertente e facilmente riconducibile all’avvenimento.  Come su Twitter e altri social, un hashtag creato appositamente per promuovere un evento, permette di raccogliere tutte le immagini e i commenti relativi, postati dagli organizzatori e dai partecipanti. In questo modo ciò che organizziamo acquista una propria “dignità” sul web – l’hashtag si trasforma in una sorta di “marchio” che caratterizza positivamente l’evento- e potremo invitare i partecipanti e gli appassionati a utilizzare lo specifico hashtag per i loro contenuti.

Infine, Instagram è utile ai fini di azioni SEO? Al momento non sembra che Google presti diretta attenzione alle interazioni sui social network, a parte probabilmente Google+, per ovvi motivi. Tuttavia Instagram è senza dubbio un ottimo strumento per migliorare la notorietà del brand, generare traffico organico e far crescere il numero di follower. Le immagini realizzate con Instagram possono essere facilmente condivise su Facebook – con il quale l’account Instagram è facilmente collegabile, permettendo di postare automaticamente i contenuti su entrambi – e Twitter: in questo modo i follower più attenti al photo sharing saranno invogliati a collegarsi anche al profilo Instagram, generando commenti, “like” e condividendo le proprie immagini. Del resto, a tutti noi piace scegliere prodotti o ricordare attimi di vita con immagini evocative e di qualità. La crescita impressionante di Instagram nell’ultimo anno conferma che gli utenti vanno proprio in questa direzione.

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