Dopo molto tempo di inattività sul lato interviste torno a proporvi un interessante colloquio con un personaggio della blogsfera molto conosciuto, attivo ed apprezzato: il blogger, Web Designer e SEO Francesco Gavello.

I temi affrontati nell’intervista sono veramente molto pratici e utili direttamente ai bloggers e ai proprietari di siti di medie dimensioni, i più comuni nel web, quindi niente di astratto o ideale, tutte cose che potrete applicare direttamente sul campo una volta finita la lettura.

Francesco Gavello

Sulla rivista-novità dell’anno Blog Magazine hai parlato di SEO in più occasioni. Hai parlato ad esempio di SEO per i blog e di strategie scorrette per la link building. Immaginiamo una situazione abbastanza facile da trovare: un nuovo blog, con ottimi contenuti, che non riesce ad emergere, trovare links e posizionarsi. Quali sono secondo te le migliori strategie in assoluto per iniziare a guadagnare links, facendo leva su ottimi contenuti già pubblicati?

Due strategie: guest post e commenti.
Se un blog con dell’ottimo materiale a disposizione non riesce ad ottenere i risultati sperati probabilmente è solo perché nessuno ne conosce (ancora) l’esistenza. Ed è una condizione piuttosto comune nei primi tempi se non si dispone del grande nome alle spalle.

Con i primi ti assicuri visibilità ad un pubblico di lettori già perfettamente in target con la tua nicchia (importantissimo scegliere i blogger giusti a cui proporre l’articolo!), mentre con i secondi puoi dimostrare la tua competenza con uno sforzo tutto sommato ridotto e che non richiede di tirare fuori dal cassetto complesse strategie di marketing.

Quindi: scrivere ogni tanto per gli altri e lasciarsi trascinare dalle discussioni che avvengono intorno a noi. E’ il miglior modo che conosco per iniziare a farsi un nome.

Il Social Media Marketing sta ormai diventando uno dei metodi basilari per promuovere un qualsiasi prodotto o sito tramite il web: fra Facebook, Twitter, Friend Feed e i siti di Social Bookmarking credo che le possibilità non manchino. Hai qualche esperienza particolare su questo campo?

Oggi più che mai il concetto di reazione ad un brand si è esteso ben oltre il confine controllabile del blog o portale che sia (e spesso fuori dalla sfera di influenza di chi cerca con esso di “venderti” qualcosa).
Con l’immensa quantità di situazioni in cui il tuo contenuto può essere smontato, discusso e ancora rilanciato altrove, monitorare veramente l’impatto di qualsiasi cosa viaggi in rete è un compito assai ostico.
Credo che la promozione sui social media sia qualcosa da prendere con le pinze. Come dire, il successo non è automatico. Non basta studiare la meccanica del social di riferimento per una settimana e lanciare “una tantum” la propria iniziativa aspettandosi grandi risultati come diretta conseguenza di un grande brand alle spalle o l’investimento di palate di euro.

Mi verrebbe anche da dire che quando (e soprattutto) si lavora con i social media è il prodotto a dover far parlare di sé.
Banale? Mica tanto.
Spesso lo si dimentica e accade il contrario, e cioè ci si aspetta che il solo fatto di “esserci” debba far muovere chissà quale molla virale dietro magari ad un concept povero, un prodotto effettivamente scadente o semplicemente del quale non si riesce a discutere in alcun modo.

Quando si ha un blog una delle cose più importanti da fare è riuscire con successo a fidelizzare la maggior parte dei visitatori, andando così ad incrementare potenzialmente di giorno in giorno gli accessi unici e creare una sorta di community. Quali sono secondo te i metodi più efficaci per raggiungere questo obbiettivo?

Semplicemente ascoltare chi ti legge.
Quando si ha un piccolo blog e si vedono i colossi all’orizzonte muoversi su altri livelli (anche economici), è facile cominciare ad imitare in tutto e per tutto le movenze di questi big chiudendosi a riccio ed aspettando degli apprezzamenti che com’è prevedibile faticheranno ad arrivare.
Il fatto è che ci sono decine di modi con cui un lettore può entrare in contatto con chi cura un blog. Solo, molte volte è lo stesso autore a non offrire di questi spiragli, chiuso nella propria torre d’avorio in attesa di chissà quale “momento giusto in cui sfondare”.

Un blog di successo di oggi è semplicemente un blog sconosciuto di ieri che ha evitato di pianificare, progettare e idealizzare ogni dettaglio per scendere nel concreto e conquistarsi tutti i suoi lettori con i fatti. Con questo non voglio certo dire che pianificare non serva o che non si possa avere successo semplicemente scrivendo articoli di qualità e ignorando tutto il resto. Solo, è dannatamente più difficile (e un pochino più lontano dal cuore del blogging).

Nel corso della vita di un blog alcune volte capita di scrivere post particolarmente “azzeccati”, per determinati motivi, che portano poi immediatamente un buon numero di visitatori dai motori di ricerca. Ti è mai successa una cosa simile?

Ricordo con piacere un paio di approfondimenti sulle meccaniche di WordPress 2.7 in materia di commenti nidificati.
Quando scrissi l’articolo il problema non era propriamente sentito(la release 2.7 era ancora lontana), e i dettagli comparivano documentati a malapena in qualche anfratto della community di WP.

L’avere anticipato un’esigenza da lì a poco molto comune è stata la chiave per guadagnare buona visibilità con relativamente poco sforzo.

Ci sono molte persone che si improvvisano Web Designer, modificando template già esistenti e prendendo immagini già usate. Secondo te come può una persona con un’esperienza di base sulle spalle fare un “salto di qualità” ed iniziare a creare templates originali e graficamente accattivanti “da 0”?

Credo che la creatività non sia necessariamente un dono divino.
La creatività si allena, osservando e leggendo, curiosando e facendo domande.

Quindi come lo inizi un percorso di crescita? Cogliendo le giuste ispirazioni dalle fonti giuste e mettendoti nell’ottica di chi le crea piuttosto che di chi le fruisce soltanto. E in rete per fortuna esempi di altissimo livello non mancano; un qualsiasi network di blog come NetTuts potrebbe tranquillamente rappresentare la giusta porta d’ingresso.

Domanda di chiusura: cinque tools o programmi che usi che semplificano il lavoro di un blogger, su tutti i lati, a partire dalla seo fino ad arrivare alla sola stesura dei testi.

Premetto che sono risposte da Mac user (tranne una) e che non prendo un soldo dagli eventuali sviluppatori dei software seguenti dove a pagamento 😉

1) MindNode
E’ il tool in assoluto più minimale e pratico che abbia mai visto per tracciare mappe mentali. Non perdo più un’idea da quando ho scoperto questo software (free!) per Mac e soprattutto non consumo più un foglio di carta.

2) LittleSnapper
Gestisce gli screenshot in maniera intelligente e produttiva; meraviglioso.

3) Isolator
Un semplicissimo software in grado di oscurare tutto ciò sia presente sulla tua scrivania al di fuori dell’applicazione attiva. Una manna per cercare un po’ di quiete 🙂

4) YSlow
YSlow è un complemento a Firebug (nel senso che si incastra proprio tra i suoi pannelli) che genera report dettagliati dello stato di salute di una pagina web. E’ ottimo per controllare la reattività dei componenti e procedere con un’ottimizzazione ragionata.

5) Typinator
Ho avuto la fortuna di acquistare Typinator assieme a LittleSnapper nel MacHeist Bundle di quest’anno. Sostanzialmente Typinator rimpiazza una sequenza di parole con del testo definito dall’utente (es: “wb” con il mio URL).
Utilissimo nella compilazione dei form di commenti, all’interno delle email (un paio di firme sempre pronte) o nella quotidiana scrittura dei post.

Concludo ringraziandoti per le domande e per il tempo che mi hai concesso.
Un saluto ai tuoi lettori! 😉

5 Responses

  1. Guadagnare Con un Bl

    Si, grazie per l'intervista Francesco, molto diretta e senza troppi giri di parole, come piace a me.

    @ Paolo

    Dei 5 software elencati da Francesco qual'è quello non Mac?

    Rispondi

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