La domanda da cui si parte questa volta arriva da Lumenbeing di Los Angeles:

Da quando abbiamo sentito molto parlare delle implicazioni della velocità delle pagine e del tempo di caricamento, mi chiedo se Google si preoccupa ancora abbastanza dell’autorevolezza delle pagine. O il tempo di caricamento è diventato più importante?

Matt Cutts risponde come ci si aspettava, smussando un po’ quello che è da tempo un problema che ci si pone nel web: la velocità, fattore che andrebbe sempre considerato per migliorare la user experience e che Google ha “portato alla luce” parlandone come un fattore di posizionamento, facendo preoccupare i webmaster ed i SEO. In questa situazione qualcuno ha anche giustamente criticato le posizioni non giustificatamente allarmiste di molta gente sul web; in una situazione del genere pochi SEO hanno fatto seri test mentre molti si sono gettati a capofitto sulla riduzione del peso delle pagine come se il problema del tempo di caricamento fosse sorto ora che Google ha iniziato a parlarne.

Matt Cutts ha confermato che in realtà l’autorevolezza resta molto, ma molto più importante della velocità delle pagine, richiamando la dichiarazione della presenza di più di 200 fattori che vanno a determinare tale parametro di posizionamento. Prima di tutto bisogna pensare ai contenuti e allo sviluppo dell’autorevolezza insomma, poi sicuramente un’ottimizzazione per diminuire il tempo di caricamento delle pagine non farebbe male a nessun sito: sicuramente migliora la user experience e poi una qualche influenza sul posizionamento ce l’ha, anche se minima confrontata all’autorevolezza.

E ora che le cose sono state confermate in questo modo? Io continuerei a preoccuparmi del tempo di caricamento: Google ha solo tirato fuori un problema preesistente e credo che non sia molto intelligente far finta di niente se non c’è grossa influenza per il posizionamento; in fin dei conti la SEO è accessoria e se si fa SEO ma non si fidelizza l’utenza o, ancora peggio, chi arriva sul sito scappa dopo qualche secondo, tutto il lavoro fatto diventa INUTILE.

4 Responses

  1. Merlinox

    Ritengo che continuiamo a voler combattere una battaglia contro un signore che non ha forma e posizione, e soprattutto è invisibile. Di lui si vedono solo i risultati. Ogni tanto qualche "comunicato stampa" e poi risparisce.

    Ritengo che il SEO oggi debba concentrarsi sulla qualità e null'altro. Qualità che significa ricchezza di contenuti, ricchezza del lessico, coinvolgimento dei lettori e dei social.

    Dopo che il blog sia più leggero possibile, ma anche usabile e necessariamente html perfetto, quello fa parte delle condizioni necessarie e sufficienti.

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