Si potrebbe pensare che il primo aspetto da analizzare, nello studio della concorrenza, siano gli stessi concorrenti. In verità bisogna prima fare un’autoanalisi e delineare il nostro profilo. Dobbiamo capire come vogliamo entrare nel mercato, quali sono i nostri obbiettivi e quali sono gli strumenti a nostra disposizione.

Procediamo quindi con l’analisi per punti:

Quale sarà il nostro mercato di riferimento?

La prima domanda che dobbiamo porci riguarda il mercato che vogliamo andare ad occupare con il nostro sito internet.

L’analisi del mercato è uno studio che dovrebbe esser già stato effettuato prima di iniziare ad analizzare la concorrenza. Tuttavia per non creare confusione ci soffermeremo solo su un punto e non verranno analizzati tutti gli aspetti del mercato.

Area Geografica di influenza?

A quale area geografica punta il mio sito? Voglio un sito a livello internazionale? O mi basta un sito a livello nazionale? Oppure voglio concentrarmi su una specifica zona?

In base alla risposta si potranno carpire informazioni importanti.

Internazionale:

Il nostro mercato di riferimento conterà numerosi concorrenti, alcuni ben affermati e difficili da contrastare. Tuttavia la possibilità di agire a livello globale ci permette di poter assorbire grandi volumi di traffico anche con fette di mercato minori rispetto ad una area più ridotta. Un così largo raggio di azione ci permette di focalizzarci su una nicchia precisa mantenendo un adeguato livello di traffico.

Se i vantaggi sono diversi bisogna considerare che altrettanti sono gli svantaggi. Non sempre un settore con alta domanda a livello nazionale ha una alta domanda a livello internazionale. Un esempio lampante è lo sport del calcio, in Italia l’interesse per questo sport è altissimo ma negli USA è molto limitato e sormontato da altri sport. Uno strumento che viene in nostro soccorso è google insight che ci permette di analizzare qual è il volume di ricerca per ciascuna keyword in diverse nazioni o aree geografiche.

Operare nel mercato internazionale richiede competenze di alto livello e ingenti risorse. Gli utenti che andremo a servire non solo ci chiederanno contenuti nella loro lingua (sito multi lingua) ma anche contenuti di qualità elevatissima. I nostri concorrenti potranno vantare algoritmi complessi e funzionali difficili da replicare. Se il nostro sito non sarà in grado di rispondere a queste esigenze gli utenti dovranno solamente scegliere quale dei nostri siti concorrenti visitare abbandonandoci completamente. Il rischio di fallimento è molto alto ma se le abbiamo a disposizione le giuste risorse (creative, finanziarie, strumentali) nulla ci vieterà di intraprendere questa sfida.

Nazionale:

Anche nei mercati nazionali ci dovremo confrontare con diversi concorrenti, e logicamente si dovrà cercare di offrire qualcosa in più. Inoltre bisognera  adattare i contenuti e più in generale il nostro sito alla cultura e alle abitudini della nazione obbiettivo. Se da un lato no si dovrà più fornire le informazioni in più lingue differenti si dovrà realizzare il nostro sito che risponde ad esigenze specifiche.

Solitamente il operare in un mercato nazionale richiede minori risorse di un sito internazionale ma questo non significa che la concorrenza sia minore. A volte la concorrenza è maggiore soprattutto se il nostro sito tratta un argomento di grande interesse nella nazione interessata (calcio in Italia, rugby in Australia, informatica negli USA).

Locale:

Negli ultimi anni hanno avuto un grande sviluppo ed hanno la caratteristica di trattare,  un’area ristretta. Un esempio puo’ essere (hotel-bergamo.it oppure milanosocial.net [siti inventati]). Nel primo caso i primi concorrenti da tenere in considerazione non sarebbero booking.com o expedia.com ma siti più specifici come un ipotetico hotellombardia.it

I siti concorrenti che si avvicinano di più al nostro sito condividono con noi lo stesso target e quindi la stessa utenza, ecco perché bisogna concentrarsi maggiormente su di essi e non su siti più grandi.

Vale lo stesso discorso fatto per i siti “Nazionali”, contenuti specifici e non generici. Per i siti locali sarebbe bene avere una buona conoscenza del territorio, delle persone, delle risorse ecc…

Per semplificare la comprensione possiamo immaginare 3 siti con lo stesso argomento, la stessa struttura ma con aree di mercato diverse:

computer.com

Un sito destinato al mercato internazionale che offrirà informazioni di carattere mondiale. Info sui nuovi programmi, sullo sviluppo informatico nei diversi stati più importanti (USA, India, Cina), guide e tools per applicazioni conosciute a livello internazionale.

Computerfacile-italia.it

Sito a livello nazionale con news ed approfondimenti legati all’informatica in Italia, leggi italiane riguardanti internet e l’informatica, applicazioni sviluppate da programmatori italiani, guide in lingua italiana su programmi ed argomenti molto seguiti in Italia.

piemonte informatica.it

Sito locale (regionale) dove si parla della situazione informatica in Piemonte, lo sviluppo della banda larga, convegni e corsi dedicati a chi abita in Piemonte, applicazioni sviluppate per il territorio ecc…

Questi sono 3 esempi… Come potete vedere le esigenze sono diverse ed anche le risorse da impiegare saranno diverse.

Le risorse a nostra disposizione.

Come in ogni azienda le risorse disposizione fanno sempre la differenza, sia le risorse intellettuali che materiali.

Gli amministratori ed il personale:

Chi si occuperà del sito? Persone esperte del settore? Semplici articolisti? E quanti?

Sono tutte domande a cui bisogna trovare una risposta il più completa possibile. Il numero delle persone che scrivono su un sito di news è molto importante, incide sulla frequenza di aggiornamento, il parametro più importante.

Al contrario per un blog di settore bastano pochi articolisti ma ben preparati e professionali.

Per lo sviluppo di un social network servono programmatori con ottime conoscenze e tanta creatività…

In ogni caso, non dobbiamo iniziare a sbattere la testa se il gruppo di lavoro è ristretto o troppo ampio. Bisogna invece cercare di ottimizzare le risorse quindi il tempo e le conoscenze. Sulla base di queste caratteristiche dovremmo strutturare il sito web, il sito dovrà assomigliare a noi e non viceversa.

In questa caratteristica rientrano anche le capacità commerciali, marketing e public relations, aspetto fondamentale per il futuro sviluppo della nostra attività.

Beni strumentali, server, algoritmi, piattaforme…

Se vogliamo sviluppare un sito innovativo avremo bisogno di algoritmi nuovi ed originali nonché di server prestanti o risorse finanziarie sufficienti per l’acquisto degli stessi.

In base alle risorse a nostra disposizione possiamo già prevedere quale sarà all’incirca la posizione che si potrà occupare nel caso più ottimistico.

Se ad esempio stiamo sviluppando un portale con una struttura innovativa e con un algoritmo originale allora il nostro sito avrà buone possibilità di sviluppo e potrà iniziare a dare i suoi frutti fin nel giro di poco tempo. Se invece il nostro sito sarà basato su un cms open source (wordpress, joomla ecc) sappiamo già in partenza che la nostra risorsa sarà comune a molti altri siti e le possibilità di successo saranno inferiori.

E’ importante sottolineare ancora una volta come la gestione delle risorse sia fondamentale anche sotto questo aspetto. Un algoritmo originale puo’ essere meno prestante di quanto non sia un cms ben ottimizzato e personalizzato con componenti aggiunti. Ancora una volta la differenza la facciamo noi.

Che piattaforma web andremo ad utilizzare? Possiamo permetterci un server dedicato oppure solo un hosting condiviso? Tutte domande a cui bisogna rispondere con franchezza.

Obbiettivi.

Non sempre guadagnare 1 milione di euro è meglio di guadagnare 1000 euro.

Dobbiamo fissare in partenza quali sono i nostri obbiettivi indifferentemente da quelli dei nostri concorrenti. L’errore comune sul web è quello di arrivare ad una meta e voler assolutamente raggiungere quella successiva. Sebbene lo spirito di iniziativa sia un ottimo elemento bisogna considerare se il nostro sistema è in grado di arrivarci.

Immaginiamo di essere uno scalatore che insegue un altro alpinista. Fissiamo l’obbiettivo di arrivare fino a quota 3000 metri ed una volta raggiunti vediamo che l’altro alpinista è a quota 4000 metri. Desiderosi di agguantare il nostro rivale iniziamo la scalata ma una volta arrivati a 3200 metri le forze vengono a mancare e precipitiamo dalla parete cadendo in un dirupo.

Questa metafora potrebbe sembrare senza senso ma nella storia di internet molti siti hanno fatto questa fine. Siti web che avevano raggiunto buoni obbiettivi hanno provato a salire ancora più in alto senza rivalutare senza una attenta riflessione sulle loro capacità ed il percorso da intraprendere.

Possiamo puntare alla leadership di un settore preciso oppure essere l’alternativa ad un grande sito web o più semplicemente essere un punto di incontro per pochi e semplici appassionati.

Questa prima parte finisce qui, a breve la seconda: l’analisi dei siti concorrenti.



About The Author

Lavora nel campo del turismo montano ed è il fondatore di MondoNeve.it uno dei principali portali dedicati al turismo invernale. Moderatore della sezione Marketing Turistico su GiorgioTave.it

4 Responses

  1. Guadagnare-on-line.i

    Wow, complimenti.

    Attendo il prossimo articolo che visti i contenuti della prima parte sarà interessantissimo.

    Sia con il sito di alcuni nuovi clienti che per il mio sito principale devo affrontare questa parte.

    Per quanto riguarda il mio sito non posso mica pretendere di competere con Alverde dopo 4 mesi che sono online 🙂

    Matteo Mucchetti

    Rispondi
    • Davide Rigon

      Secondo me bisogna cercare di sviluppare le sezioni dove i nostri concorrenti sono più carenti. Specifico.
      Possiamo avere un concorrente perfetto con tutte le sezioni ben sviluppate ma con minore interesse per qualcuna di queste. Noi, nel limite delle nostre possibilità dobbiamo cercare di rendere proprio quella sezione il nostro cavallo di battaglia.

      In ogni caso se abbiamo qualcosa di nuovo è meglio.

      Insomma bisogna distinguere il nostro sito dalla concorrenza piuttosto che superarla.

      Rispondi
  2. Guadagnare-on-line.i

    Il tuo ragionamento non fa una grinza…

    "bisogna distinguere il nostro sito dalla concorrenza piuttosto che superarla"

    Sicuramente in internet almeno inizialmente questa è la strada migliore.

    Certo se hai una attività offline da promuovere con un sito non puoi farci molto, il tuo settore è quello però per i siti di informazione e di opinione diventa fondamentale.

    Un ottimo spunto il tuo commento!

    Un po' lo stavo già facendo cercando di "diversificare", appena terminati gli esami all'università mi impegnerò più seriamente anche su questo fronte. Ora sono un po' troppo preso tra siti, lavoro e studio 🙂

    Matteo Mucchetti

    Rispondi
  3. Arvey

    Sicuramente per arrivare in alto bisogna anche puntare in alto. Se si hanno capacità e continuità prima o poi si emerge. In settori ricchi di concorrenza magari è più complicato, ma non impossibile. E' fondamentale migliorarsi di giorno in giorno.

    P.S. ritengo sia di vitale importanza stabilire gli obbiettivi in una fase iniziale, pianificare può dare grandi vantaggi. Ottimo post! 😉

    Rispondi

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