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Marketing Psicologico – Convegno GT

Scritto da Stefano Sarao il 13 dicembre 2010

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Alessandro Banchelli ci parla dei meccanismi di “marketing psicologico”.

Le nostre pagine non dovrebbero incentrarsi troppo spiegazioni ma sulle esperienze.

Navigando spesso si trovano pagine che forniscono moltissime spiegazioni che sono interessanti ma non convertono. Mentre meno spiegazioni

Le pagine devono innescare meccanismi psicologici automatici (la pubblicità Apple dell’iPhone 4 è un esempio perfetto).

Come si fa? Bisogna associare ad una risposta interna a inneschi esterni, ad esempio legare un brand ad un oggetto in maniera che automaticamente si immagina il brand.

Ma questo non è un semplice collegamento ma un ancora! Se noi abbiamo un immagine ancorata, la risposta ad uno stimolo è estremamente rapida ed efficace.

Video importanti perché sono rapidi e immediati e molto probabilmente rappresentano il futuro.

Quando una persona accede ad uno stato intenso e si provoca uno stimolo specifico, si ha un forte risposta.

Bisogna usare immagini, l’immediatezza. Anche nei discorsi conviene usare metafore per comunicare.

Per comprendere usiamo schemi, più schemi utilizziamo mentre scriviamo e poi saremo efficaci.

Modello Zeig e il diamante Ericksoniano rappresentano chiaramente il sistema psicologico che a noi interessa utilizzare.

Obiettivo:

Intensificare stati di coscienza funzionale

far percepire più cose

1° Cambiamento dell’attenzione, il Set Sì.

Bisogna porre tre domande la cui risposta è si, relax.

2° Cambiamento d’intensità

più più

più meno

meno più

meno meno

3° Dissociazione

Separazione da conscio a inconscio.

4° Cambiamento della risposta

Inserire parole tipo sapere

Questi modelli possono essere applicati nel Marketing.

Precisioni e Violazioni Linguistiche

Utilizzare strutture linguistiche imprecise per cancellare.

Utilizzare strutture linguistiche precise.

Ricapitolando – Da Pagine SEO a Sì

Title e description che comunicano.

Crea esperienze.

Crea ancore di testo, immagini, video.

Utilizza comandi nascosti e strutture liguistiche


Stefano Sarao
Si occupa della gestione di portali di medie dimensioni e sviluppa temi Wordpress, con un particolare occhio alla SEO. È stato relatore al Convegno GT 2010 con un intervento sull'influenza di Facebook sul ranking.

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