NoFollow: cos’è e come funziona

catenaProbabilmente molti di voi avranno già sentito parlare fino alla nausea del rel NoFollow dei links e la maggior parte ne conosceranno il funzionamento, credo comunque che questo sia un articolo che non può mancare in un sito web di SEO, in quanto questo attributo dei links è alla base del peso che un link da al posizionamento di un sito web.

Questa piccola guida servirà a spiegare ai meno esperti un argomento molto utile in ottica SEO e magari a dare qualche spunto di studio e test a chi già conosce bene l’argomento e ha già approfondito per conto suo.

Rel Nofollow: Come funziona

L’attributo NoFollow serve essenzialmente ai motori di ricerca per non far seguire un determinato link dallo spider, in modo da non dar peso al link stesso nel posizionamento del sito che riceve il link.

Il funzionamento è abbastanza semplice: quando lo spider trova un link, prima di seguirlo controlla se ha questo attributo e, nel caso sia presente, non lo segue.

Questo attributo è principalmente usato da Google e MSN, mentre Yahoo probabilmente lo ignora: infatti i links con l’attributo NoFollow vengono indicizzati anche se non è sicuro che diano peso al posizionamento.

Da questo punto ci si può collegare ad uno spunto per un test: sarebbe interessante creare due siti web ottimizzati allo stesso modo e contenuti simili, ma non duplicati, dando ad un primo un numero X di links liberi dall’attributo NoFollow e al secondo un numero 3X di links con l’attributo NoFollow. Ovviamente i links devono essere da siti che possano portare più o meno lo stesso peso nel posizionamento.

Usare il NoFollow

Applicare il NoFollow ai links è semplice e veloce: basta infatti aggiungere all’interno del codice del link questo codice rel=”NoFollow”, in questo modo:

<a href=”URL” rel=”nofollow”>Ancora</a>

Quando usare il NoFollow

Personalmente ho sempre adottato la filosofia per la quale lascio il link completamente libero solo per i siti di cui mi fido, siti autorevoli e utili all’utente, inserendo invece il tag per i siti che non conosco bene o che magari sono nati da poco.

Al contrario di quanto si crede lasciare i links senza il nofollow non è un fattore penalizzante per il PageRank, soprattutto nel caso in cui il sito a cui punta il link è un portale autorevole e ben visto dal motore di ricerca.
E’ bene usare il nofollow nel caso di siti non molto conosciuti o potenzialmente di spam, Google può infatti penalizzare il nostro sito se i nostri links puntano a siti di spam.

Quando invece linkiamo siti autorevoli come Wikipedia consiglio invece di lasciare “libero” il link: probabilmente Google riconosce citazioni a siti importanti come punti aggiuntivi per il Trust di un sito. Se comunque così non fosse di sicuro il link non può essere dannoso: siti come Wikipedia non sono certo etichettati dal motore di ricerca come portali di spam!

TrustRank in Google: il NoFollow blocca il passaggio?

Su questo punto i SEO hanno diverse opinioni: alcuni professionisti pensano infatti che il NoFollow blocchi il passaggio del PageRank ma non del più utile TrustRank.

Personalmente credo che invece il NoFollow blocchi anche il TrustRank: sarebbe infatti troppo facile per un SEO guadagnare links da siti autorevoli come Wikipedia o scrivere commenti in blogs del settore che hanno il nofollow applicato ai links traendone comunque vantaggio.

E voi cosa ne pensate? Avete test a riguardo?

Paolo Dello Vicario
17 novembre 2008

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14 Commenti »

  • PiccoloSocrate ha detto:

    Se bastassero i commenti per aumentare i rank sarei in cima alle classifiche da un pezzo.
    ;)

  • Aziende al top ha detto:

    Follow o nofollow e quindi BL e quindi PR servono sempre di meno per scalare le serp dei motori di ricerca.
    Concordo totalmente con PiccoloSocrate.

  • Pagerank Patatrak: Tecniche di Posizionamento | Seo Point - Posizionamento e SEO ha detto:

    [...] Gli URL, titoli, descrizioni e metakeywords delle pagine sono stati settati al meglio e sono state create quattro sole pagine in più alla home: info, immagini, video e tattiche. Tutte le pagine avevano links che rimandavano alla home con l’anchor text che tutti ben conosciamo e nella home si parlava del pagerank patatrak in modo alternativo, inserendo anche qualche link alla serp di google e a siti con trust elevato. Tutti i links in uscita a parte quello della serp avevano l’attributo rel=”nofollow”. [...]

  • bigo72 ha detto:

    Non mi sono mai occupato di quelle che ho sempre giudicato piccole sottigliezze inconsistenti, occupandosi delle quali si distoglieva la propria attenzione dai contenuti: unica vera molla che porta su il pagerank….se proprio vogliamo badarci.
    Tuttavia ultimamente questo argomento in particolare desta il mio interesse.
    Per esempio, mi si spiegherebbe perchè il povero PiccoloSocrate ha il NoFollow e Aziende al top no? Possiamo dedurne conseguentemente che c’è un “traffico di DoFollow” underground che ha appena dato inizio ad un’era simile a quella dell’epopea dello scambio link “furbetto”?

  • bigo72 ha detto:

    Ecco, anche io sono NoFollow :-( quindi non degno dell’onore di esser considerato attendibile da questo sito.
    @Aziende al top, ti prego confessa, è finita: quanto hai pagato? :D

  • bigo72 ha detto:

    Cancello tutto! Al secondo commento son diventato DoFollow, capito, usi il famoso plugin per WordPress, solo che se non lo integri con la moderazione del primo commento a poco serve ;-)

    Resti inteso, i precedenti commenti erano espressi in pieno spirito goliardico, nulla di reale, nè tantomeno accusatorio.

    cheers

  • Strategie di Link Building nel 2009 | Seo Point - Posizionamento e SEO ha detto:

    [...] posti in cui puoi inserire un links gratuitamente senza il NoFollow – Profili di forums, social network, firme dei [...]

  • Plugins Wordpress su Seo Point | Seo Point - Posizionamento e SEO ha detto:

    [...] Free: Elimina l’attributo Nofollow dai links nei commenti. Nel caso di SeoPoint l’eliminazione è solo per chi ha scritto 2 o [...]

  • Io posso toglierti il Nofollow al 5° commento che fai sul Blog!! | Guadagno e Risparmio Online-Offline ha detto:

    [...] cos’è il Nofollow? E’ un attributo che si mette sui link, per evitare il passaggio di Pagerank tra 2 pagine [...]

  • Dofollow Blog: Scelta Coraggiosa? | Seo Point - Posizionamento e SEO ha detto:

    [...] di un anno fa avevo annunciato l’eliminazione dell’attributo nofollow dai link dei commenti: chiunque aveva scritto più di 3 commenti su SeoPoint aveva diritto a non [...]

  • Yoseph ha detto:

    Salve a tutti da come o verificato personalmente dofollow e nofollow non determinano l’importanza di un sito a dare e ricevere Backlink di ancoraggio i fattori di un alto page rank vanno ricercati a quante visite un sito riceve al giorno se non usa codice malware e se viene facilmente trovato sui motori di ricerca e appunto i clic che riceve una pagina puo contenere 5 6 righe basta che siano scritte in modo naturale a cui google da la valutazione giusta se noi creasssimo siti civetta per dare e avere <Dofollow o il quindi secondo una mia ricerca personale il page rank è indipendende per Google e il valore del sito e le visite che genera a dare la valenza di un page rank molti pensano al contrario avere e ricevere Backlinks faccia aumentare il page rank ma se il sito web che li riceve non verra cliccato? che importanza la google può dare a questo sito? meditate gente meditate.

  • » 5 tattiche per la link partnerschip ha detto:

    [...] i link dei partner non devono essere marcati da “nofollow” nel codice HTML, in questo modo qualsiasi SEO fornirà il link del tuo [...]

  • serjo ha detto:

    @PiccoloSocrate
    pieno di commenti il tuo blog ahahwhhahhaha

  • spyproject.com ha detto:

    finalmente qualcuno che ha espresso chiaramente il concetto del dofollow e del nofollow grazie

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