Enrico Altavilla parla di acquisto di visibilità e posizionamento fatto da altri per il proprio sito.

Acquisto di Siti Già Avviati

Possiamo individuare un sito interessante perché ce lo segnalano, perché lo scoviamo in SERP, perché viene messo in vendita o perché addirittura l’offerta arriva direttamente dal proprietario.

In epoca social il termine sito è diventato abbastanza esteso: comprende anche pagine istitutizionali, blog ufficiale, presenza sui social network, presenza sugli altri canali, brand, ecc.

Le analisi da fare nella scelta di un sito da acquistare si devono quindi estendere a tutto.

Non bisogna fare solo indagini oggettive e statistiche ma anche indagini soggettive, vedendo quali sensazioni spontanee il sito trasmette. Bisogna capire se l’utente finale può essere interessato ad un sito del genere.

È importantissimo farsi fornire dal proprietario del sito informazioni da Analytics(o altre statistiche) e quelle economiche degli ultimi anni.

Informarsi sul brand: marchio registrato, diritti detenuti dal marchio, dispute legali, ecc.

Cercare la reputazione del sito sul web: relazioni con gli utenti, eventi positivi/negativi, ecc.

Cercare di capire se esiste una diversificazione delle sorgenti di visite.

Definire un keyword set e valutare il ranking. Interessante è il tool “KSS Keyword Suggestion Scraper” e “Keywords Magnet”.

Majestic è un tool per l’analisi della link popularity dalla potenza veramente elevata.

Individuare la presenza di spam, penalizzazioni, possibili motivi di ban e penalizzazioni. capire quali possono essere gli sviluppi futuri e quali energie vanno dedicate al sito per migliorarlo. Stimare da questo i costi futuri, da aggiungere al costo del sito.

Confrontare poi il costo totale con quello che verrebbe fuori dal far partire un sito simile dal nulla.

È meglio cercare di trattare a voce e non via email.

Riattivazione di Siti Non Più Esistenti

La quantità di siti abbandonati è altissima. Fra questa quantità spesso c’è una percentuale minima di siti scaduti di alta qualità, estremamente interessanti per chi voglia riattivarli.

Google ha una memoria storica gigantesca sui siti, anche quelli scaduti. Se il dominio torna in vita i motori non lo snobbano per partito preso ma tornano ad analizzarlo. Parte quindi avvantaggiato.

Ad esempio generalmente i backlink verso un sito, anche se scaduto, spesso restano e quindi si può andare ad acquistare un dominio che parte pieno di links in entrata.

Per trovare siti scaduti di buona qualità si possono usare strumenti come Magellan e Klondike. Può essere conveniente andare a cercare di comprare dominio interessanti scaduti da 2-3 anni visto che la gente generalmente controlla i siti appena scaduti.

Riattivarlo acquistando l’hosting correlato al dominio, pubblicare reale contenuto facendo a tema che sia a tema con i contenuti passati e con i backlinks. Non vanno create dangling pages, quindi offrite links.

Se si vuole usare il sito riattivato(zombie) per spingere un sito principale(target) e il sito zombie non è a tema con quello target bisogna trovare un tema di cui parlare nel sito zombie che abbracci il vecchio tema del sito zombie e quello del sito target.

Sul sito zombie:

  • Possono essere pubblicati nuovi contenuti;
  • Incrementare la link popularity del target;
  • Effettuare redirect.

Il redirect può essere fatto se lo zombie presentava contenuti e pagine estremamente simili a quelli del sito target. Scegliere accuratamente la pagina di destinazione di ciascuna redirezione, deve essere strettamente a tema con la Url che fa redirezione.

Per le URL non mappabili fare redirezioni verso la home page del target.

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