Schema.org e Rich Snippets (più in generale)

Scritto da Stefano Sarao il 21 dicembre 2011
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In questi ultimi giorni, al Convegno GT, mi sono reso conto che c’è ancora una forte disinformazione riguardo a Schema.org. Siccome sia al Symposium GT che al Convegno GT di quest’anno ne abbiamo parlato come di uno strumento molto utile che consigliamo di implementare nei vostri siti, ho pensato di scrivere questo articolo. Lo scopo è quindi di scrivere praticamente tutto quello che penso sia indispensabile sapere più qualche informazione non vitale.

 

Cosa?!

 

Partiamo dall’ABC.. cos’è schema.org . Il 2 Giugno di quest’anno Google, Yahoo! e Bing hanno annunciato la loro unione al fine di definire un linguaggio comune e creare un vocabolario per la creazione di quelli che noi generalmente chiamiamo Rich Snippets, giacché Google è leader incontrastato in Italia ma esistono anche in Yahoo! con il nome si SearchMonkey, a dire il vero queste ultime esistono da più tempo dei Rich Snippets (Giugno 2006 contro Maggio 2009).

 

Con schema.org i tre leader del mondo della ricerca web hanno comunicato loro decisione di utilizzare come formato per gli snippets i Microdati e hanno creato questo enorme vocabolario che conta una infinità di voci (la maggior parte delle quali ancora non utilizzate dai motori).

 

Se volete potete leggere i loro rispettivi annunci: Google, Yahoo! e Bing. Ma essenzialmente dicono tutti le stesse cose (cose che tra poco scriverò anche io).

 

Questa decisione ha confermato l’ormai più che intuibile tendenza dei motori di ricerca per l’incentivazione di un Web Strutturato che permetterebbe loro di comprendere pienamente ogni elemento di ogni singola pagina (si va verso il Web Strutturato).

 

 

Preliminari sui Rich Snippets

 

Rich Snippets: fin dalla loro prima apparizione, è stata evidente la loro utilità.

Essi sono delle informazioni aggiuntive che il motore di ricerca mostra in SERP.

Al momento Google mostra gli snippets legati ai seguenti argomenti: App, Autori (non in Italia), Eventi, Film, Musica, Persone, Prodotto, Prodotto con più offerte, Recensioni, Ricette, Serie TV.

Se questo articolo verrà letto dopo diverso tempo dalla sua pubblicazione queste informazioni  potrebbero non essere aggiornate perciò vi consiglio di andare a guardare nel Rich Snippets Testing Tool (strumento del quale parlerò più avanti) quali argomenti sono supportati, questa nota forse apparirà superflua ma in questo momento Google sta aumentando molto rapidamente il numero di temi supportati (infatti tra Agosto e Novembre di quest’anno ha aggiunto Musica, Sport e App).

Rich Snippets di un Film utilizzando Schema.org

Il primo linguaggio che venne utilizzato fu quello dei Microformati (introdotti con l’hCard di Tecnorati) che però presentavano lo svantaggio di avere un vocabolario limitato, in seguito vennero introdotti gli RDFa che sono figli dell’XHTML che invece erano più “estensibili” (infatti la X di XHTML sta per eXtensible) ma presentano il difetto proprio del codice stesso che ha bisogno di una sintassi molto rigida.

Infine sona arrivati i Microdati, pargoli dell’HTML5, che (come si legge sia sulle FAQ di schema che sul Support di Google) presentano la caratteristica semplicità dei Microformati combinata con l’estensibilità dell’XHTML.

 

Secondo dei dati dell’anno scorso il 95% degli snippets utilizza i microdati quindi una prima domanda che sorge spontanea è: se il mio sito utilizza i Microformati (o meno probabilmente gli RDFa) cosa succederà?

Tutti e tre i motori confermano che continueranno ad utilizzare anche i vecchi linguaggi di markup ma suggeriscono di adottare i nuovi il che conviene soprattutto perché i Microdati presentano un maggior numero di argomenti e quindi avrete più possibilità. Si sconsiglia inoltre di mischiare i linguaggi.

 

Come per l’HTML il linguaggio di markup è in inglese ma i vocaboli presto saranno disponibili anche in italiano (il che a livello pratico non cambia assolutamente nulla).

 

Importante è sfatare un mito che è diffuso tra i SEO, è vero che i microdati un tempo non venivano accettati da tutti i motori per i Rich Snippets, ma con il lancio di schema.org i microdati sono più che accettati!

Oltre al fatto che io li uso spesso (soprattuto per la categoria Eventi), per verificare che quello che dico è vero basta andare sul Rich Snippet Testing Tool e vedere gli esempi, essi sono dei veri siti (e tutti usano schema). Utilizzate, quindi, una query per la quale sapete che visualizzerete l’esempio di Google e verifica (esempio).

 

Come inserire i Rich Snippets utilizzando schema.org

 

Premetto che schema.org presenta alcune ambiguità dovute alla moltitudine di termini presenti nel suo vocabolario, quindi alcune volte non è semplice capire come implementare (la cosa conveniente è verificare che Google li legga correttamente attraverso il Rich Snippet Testing Tool).

 

In primo luogo dobbiamo vedere che tipo ci interessa, per fare questo basta andare sulla “gerarchia” di schema.org e vedere quale tipo si avvicina di più a ciò che vogliamo.

A questo punto dobbiamo creare un tag div che contenga le informazioni e aggiungere itemscope e itemtype=“http://schema.org/Tipo-Scelto”  così un po’ oscuro. Faccio un esempio:

 

Voglio fare un articolo riguardante un evento che si chiama Natalbla e che si svolge la vigilia Natale a Blablabla.

In primo luogo vado su http://schema.org/Event e mi controllo quali campi accetta. Poi inizio:

 

<div itemscope itemtype=“http://schema.org/Event”>
Venite a <a itemprop=”url” href=”http://www.dominio.boh/evento”>
<span itemprop=”name”>Natalbla</span></a>
<meta itemprop="url" content="http://www.dominio.boh/evento"/>
 che si svolgerà <meta itemprop="startDate" content="2011-12-24T21:30"/>
 la vigilia di Natale alle 21:30 al <span itemprop="location">Palabla di Blablabla (BL)</span>.
<span itemprop="description">L’evento prevede un banchetto in classico stile Blablabla.
Invitate amici e parenti per questa occasione pensata per famiglie.
Ci saranno musiche e danze in piazza!
Allo scoccare della mezzanotte varrà Babbo Natale in persona a distribuire doni ai Bambini.
Per terminare l’evento è previsto uno spettacolo pirotecnico per augurare a tutti un BUON NATALE!
</span></div>

 

Questa è una versione base di quello che potete fare con schema.org .

 

Come vedete ho utilizzato il tag div dove ho messo gli attributi di cui avevo accennato sopra seguiti dal richiamo al vocabolario http://schema.org/Event .

 

Poi ho messo il nome dell’evento all’interno del tag span con il proprio itemprop. Se utilizzate un url potete sia metterlo come ho fatto per il nome (cioè “<span itemprop=”url”>http://www.dominio.boh/evento</span>”) che come l’ho messo nell’esempio: <a itemprop=”url” href=”http://www.dominio.boh/evento”>etc..</a>. Se scegliete questa seconda opzione dovrete poi aggiungere: <meta itemprop=”url” content=”http://www.dominio.boh/evento”/>.

In fine per la data “<meta itemprop=”startDate” content=”2011-12-24T21:30″/> la vigilia di Natale alle 21:30” bisognerà utilizzare il tag meta seguito da (a parte l’ovvio itemprop) content=”” e la data in formato ISO_8601.

Il tag meta va usato ogni volta che quello che appare è diverso all’utente da come lo deve leggere il motore di ricerca (sarebbe decisamente antiestetico se usassi 2011-12-24T21:30 come data).

 

Una versione più avanzata sarebbe stata, ad esempio, sostituire il semplice <span itemprop=”location”>Palabla di Blablabla (BL)</span> con:

 

<div itemprop="location" itemscope itemtype="http://schema.org/Place">
    <a itemprop="url" href="http://palabla.boh">
    Palabla
    </a> di
    <div itemprop="address" itemscope itemtype="http://schema.org/PostalAddress">
      <span itemprop="addressLocality">Blablabla</span>
      (<span itemprop="addressRegion">BL</span>)
 </div>
</div>

 

Se spulciate le pagine vi accorgerete della complicata struttura che c’è in schema.org, non c’è un dentro è un fuori.. è tutto all’interno e all’esterno al contempo (in Event trovate Place, ma anche in Place trovate Event, e così via).

 

Una volta inserito il vostro codice dovrete testarlo e per farlo vi basta andare sul pluricitato Rich Snippets Testing Tool. Questo strumento permette di verificare se il vostro codice è stato inserito correttamente e emula come potrebbe apparire il vostro risultato in SERP. Ho detto “potrebbe” perché non è certo che Google utilizzi tutti gli snippets che avete inserito.

Una volta verificato che funzionino dovreste segnalare il vostro sito a Google (si è un po’ controtendenza come cosa..). Le segnalazioni devono essere fatte qui, anche se probabilmente Google abiliterà automaticamente gli Snippets dopo un po’ di tempo (ma questo dovrebbe velocizzare la procedura). Matt Cutts all’inizio di quest’anno ha spiegato in uno dei suoi video che l’abilitazione può impiegare anche un mese o due (personalmente ho sperimentato che impiegano al massimo due settimane, ma non si sa mai).

 

Adesso Google ha aperto i Rich Snippets a tutti i Webmaster creando dei videoche ha caricato nel Google Webmaster Central Channel (dopo un primo video di introduzione l’altro ieri sono stati caricati ben dieci nuovi video). Sono filmati molto basilari che personalmente ritengo essere essenzialmente poco utili.

 

 

Questo è il video di presentazione. Sono tutti video di questa lunghezza che utilizzano un Inglese molto semplice e pulito (probabilmente pensando agli utenti internazionali).

 

 

Ho caricato questo video perché essenzialmente spiega quello di cui ho parlato sopra e quindi per completezza penso che sia interessante inserirlo.

 

Alcune cose per concludere..

 

Vorrei aggiungere giusto due cose per concludere, in primo luogo ho letto di un progetto Open Source per la creazione di un plugin per WordPress che permetta la gestione di tutti i tipi di schema.org e quindi per gli utenti del CMS presto dovrebbe essere disponibile un sistema semplice di implementare schema.org nel vostro sito. Io stesso avevo fatto un plugin, anche se probabilmente più elementare, per schema.org che avevamo diffuso in occasione del Symposium, quindi immagino che se ci sono riuscito io che non sono un programmatore presto esisterà un plugin per ogni CMS.

 

Seconda cosa e più importante. Consiglio vivamente di inserire i Rich Snippets in ogni sito se possibile.

Il motivo è semplice: sono molto user friendly. Attraverso questi avete un sistema molto semplice per aumentare il CTR del vostro sito. Ci sono moltissimi test che vanno ad analizzare ciò che guarda l’utente attraverso l’eye-tracker e risulta evidente che l’utente guarda pochissimo la descrizione e molto immagini, places, video, titolo e Rich Snippets.

 

Spero di aver fornito un trattazione abbastanza esauriente (lungi dall’essere completa.. ci sarebbe molto altro da dire).

 

Buon Natale!


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Si occupa della gestione di portali di medie dimensioni e sviluppa temi Wordpress, con un particolare occhio alla SEO. È stato relatore al Convegno GT 2010 con un intervento sull'influenza di Facebook sul ranking.

3 thoughts on “Schema.org e Rich Snippets (più in generale)”

  1. Siti web scrive:

    Grazie per l'articolo, a dire il vero era un bel po' che seguivo l'argomento, ma non mi ci ero ancora cimentato. ora che li ho aggiunti voglio vedere cosa succede.

  2. Adriano scrive:

    Mi è piaciuta la tua opinione.

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