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Sovraottimizzazione OffPage – Video

Scritto da Paolo Dello Vicario il 25 aprile 2009

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Sovraottimizzazione OffPageLa scorsa settimana avevamo parlato della sovraottimizzazione OnPage, ovvero interna, delle pagine web e dei siti: era infatti stato chiarito che è possibile essere penalizzati anche per problemi di sovraottimizzazione e non solo per codice non pulito o poco chiaro; eccedere in genere fa male.

Oggi invece l’argomento trattato è la sovraottimizzazione OffPage, spiegata in un video in lingua inglese da Rand Fishkin di SeoMoz, sotto al box del video è stato fatto un breve riassunto dei motivi di penalizzazione per sovraottimizzazione offpage spiegati nella breve lezione visuale.

Come la scorsa settimana i punti analizzati sono tre:

  • Troppi links, troppo velocemente: normalmente i links che puntano verso un sito web e verso le sue pagine hanno una crescita irregolare e continua e capita molto raramente di avere alcuni picchi di incremento del numero totale dei links verso il sito. Per questo motivo importanti variazioni improvvise del numero dei links di un sito possono essere segnale di manipolazione delle SERP e possono portare molto facilmente a pesanti penalizzazioni.
  • Links non naturali: quando altri webmaster o blogger inseriscono un link dal loro sito verso il nostro è normale che l’anchor text, ovvero il testo del link, cambi di volta in volta: potrà succedere di avere backlinks con l’anchor text identico ad una keyword su cui puntiamo come potrà succedere di ritrovarsi con backlinks che usino il vostro nome, il nome del sito o di un articolo come ancora. Molti links con uno stesso anchor text, magari corrispondente ad una keyword competiva, possono far insospettire Google e far penalizzare il vostro sito. Altra possibilità è quella di ricevere links da molti siti tutti collegati fra loro: tutto ciò può sembrare o essere un falso network e, se scoperto da Google, può portare a penalizzazioni.
  • Links che un contenuto non può guadagnare: altra situazione possibile è quella del webmaster che guadagna non naturalmente dei links, magari non a tema, tramite appositi siti e directory. In Google esistono delle figure chiamate Quality Raters che controllano le pagine negli indici, rimuovendole o penalizzandole se necessario. Links non a tema o verso contenuti che normalmente non verrebbero linkati possono sfuggire agli algoritmi di Google, non però agli esseri umani. Se queste anomalie vengono viste casualmente da un quality rater o, ancora più comunemente, segnalate da più utenti tramite il form di segnalazione dello spam e poi viste da un quality rater, il vostro sito potrebbe essere penalizzato.



Ideatore e Web Master di SeoPoint.org, si occupa di SEO dal 2007. E’ moderatore nel Forum GT, la community di riferimento per i SEO in Italia. E’ stato relatore al Symposium GT 2009 e 2010 su Google, ha partecipato alla Tavola Rotonda del Convegno GT 2009 ed è stato relatore al Convegno GT 2010. Scrive per “IlGiornale.it”.

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