Spam, spam, spam

Di solito quando vado a scrivere un articolo lo programmo, ci studio sopra, oppure riporto qualcosa preso oltreoceano, tradotto e rielaborato: questa volta no. Questo “articolo”, se così vogliamo chiamarlo, è più un post da blog, una protesta scritta di getto, contro tante di quelle cose che mi danno fastidio dell’ambiente SEO: non quello vero, composto da professionisti e gente che sa fare il suo lavoro, ma quello più “allargato”, che viene sempre più spesso scambiato con il suo alter-ego.

Mi ritrovo più volte a parlare con altri SEO(veri) di argomenti di questo tipo e ancora più spesso resto allibito quando scopro che aziende, anche abbastanza conosciute, offrono servizi che in realtà hanno un valore prossimo allo zero o, ancora peggio, impartiscono lezioni spiegando cose semplicemente lette su qualche guida trovata nel web: capisco che la SEO è una “materia” che non richiede lauree né specializzazioni particolari ma si parla pure sempre di un lavoro che, a mio parere, resta molto importante nel web, probabilmente anche più dignitosa di alcuni impieghi fatti da pluri-titolati. Se voglio andare in giro vendendo servizi di un determinato tipo dovrò prima avere l’esperienza generale per farlo? O forse chiunque, visto che non c’è un pezzo di carta che lo attesta, può sbandierare le sue presunte competenze da SEO senza aver fatto assolutamente null’altro che leggere una guida ed aver posizionato siti web per 2-3 chiavi che da altri siti vengono considerate “long-tail”(diciamocelo, non si può andare in giro a vantarsi di aver portato su un sito per una chiave con 20.000 risultati, magari con un dominio exact-match).

L’Estremizzazione

Spam Estremo

Generalmente comunque ci si passa sopra: se il cliente è felice.. beh.. nessun problema. Poi quando vedi che questa gente inizia a dare fastidio, a fare spam nei tuoi forum preferiti, insultando magari l’admin e qualche persona che sa veramente fare il suo lavoro(in questo caso Daniele Pelleri, così per fare un esempio).. beh.. le cose cambiano. E così ci si va a scrivere un articolo sopra, per vedere se parte una discussione costruttiva e capire se si hanno idee condivise o completamente folli.

Il thread è stato aperto circa tre giorni fa in una sezione totalmente sbagliata di WebMarketing Forum, per promuovere uno dei tanti servizi di inserimento nelle directory e nei motori(tra l’altro un servizio un po’ approssimativo, chi ha detto che è il “solo portale che porta un sito da PR0 a PR4 in 5 mesi?”). Tra l’altro lo spam era stato fatto anche su altri forum di spicco(GiorgioTave.it ad esempio, solo che lì lo spam si perde fra milioni di post di qualità; WMF è un po’ meno frequentato..) e via mail(me ne è arrivata una tramite il Contact Form). Anche fino qui.. tutto ok.. cose che succedono e a cui si è abituati.

Lo si è un po’ di meno ad uscite come quella che è stata fatta dall’utente dopo che Alessandro(admin di WMF) gli ha fatto notare che l’autopromozione è vietata. Sono partiti insulti all’interno di una risposta scritta male(peggio di questo articolo) e di fretta; l’utente ha paragonato lo spam fatto da lui alla mailing list di WMF(a cui, per essere chiari, ci si iscrive in modo consapevole), secondo lui “inutile, per non essere volgari”.

Chi ha acquistato il servizio da questa persona a chi si è rivolto? A qualcuno che si presenta come professionista con un’esperienza di molti anni e poi:

  • Fa spam
  • Si autopromuove in modo sbagliato(avrebbe potuto benissimo perderci poco poco più tempo e fare quello che ha fatto in modo più sottile e meno fastidioso no?)
  • Non sa usare nulla di grafica(un sito con uno dei template più comuni per Joomla e delle immagini per la promozione che sembrano fatte con Paint)
  • Che crede che preso un certo tipo di traffico(sempre con la stessa utenza) e reindirizzandolo su diversi siti, con tematiche diverse, questo resti traffico targhettizzato targettizzato

Io non credo sia l’unico caso di questo tipo: però da abbastanza fastidio lo stesso, no? C’è un modo per evitare che questo succeda? Forse sarebbe ora di mettersi d’accordo per creare un bel test, una specie di esame, o ancora meglio un congresso, tramite il quale certificare chi sa fare questo lavoro, tagliando fuori un bel po’ di gente ed evitando che poi escano articoli in cui si dice che i SEO non sono altro che spammers. Se non avessi visto anche altro forse potrebbe venirmi il dubbio.

Per fortuna che ci sono anche professionisti veri.. Giorgio Taverniti, Francesco Tinti, Michele Caivano, Alessandro Sportelli e tanti, tanti altri che ora non sto a citare: sono veramente molti e soprattutto sono abbastanza per cercare di evitare cose come queste..

Ah il titolo sta a marcare la caratteristica di questo tipo di spam: ripetitivo.

Photo Credits: enfad e Giandomenico Ricci

About The Author

Ideatore e Web Master di SeoPoint.org, si occupa di SEO dal 2007. E’ stato relatore a diversi eventi organizzati da GT Idea Srl. E’ moderatore nel Forum GT, la community di riferimento per i SEO in Italia. Studia Ingegneria Industriale presso l'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo. Sognatore, appassionato di corsa e outdoor e scout da sempre.

6 Responses

  1. Davide Rigon

    Articolo a caldo 🙂

    Queste persone fanno un danno non solo al cliente ma anche al settore ecco perchè i SEO vengono visti sempre male, soprattutto quando si cerca di spiegare che è impossibile superare un determinato sito, perchè è presente da 10 anni nel settore (ed in internet) e lavora bene.

    Penso che il problema maggiore sia il fatto che a fare questo sono spesso le grandi aziende, quelle che fanno fatturati da paura!

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  2. Danilo Pontone

    Ciao Paolo!!

    So bene a quale post di riferisci.

    Nelle tue parole ci sono un sacco di verità. Sta a noi e tanti altri bravi professionisti, mantenere alto il livello di una materia che non è sicuramente alla portata di tutti e per tutti.

    Ciao!

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  3. Paolo Dello Vicario

    @Davide: il problema è proprio quello. Ci sono spammers come in questo caso e addirittura aziende più o meno conosciute che fanno spendere soldi ai clienti per il nulla.. Poi magari si sente in giro che il giusto pagamento non è a risultati ma a lavoro: teoricamente sì; il fatto è che c'è un buon numero di falsi SEO che si approfitta di questa cosa per vendere l'aria fritta..

    @Danilo: ecco, tu alla discussione hai proprio preso parte quindi sei direttamente coinvolto 🙂

    Credo che tenere alto il livello sia possibile, sicuro, però bisognerebbe davvero trovare il modo di far capire alla gente a chi rivolgersi. Una qualsiasi persona che vuole investire qualche soldo nella SEO, magari senza molta esperienza, cade attualmente troppo facilmente nelle mani di questa gente.. Al di la della perdita per chi lavora seriamente c'è una grossa perdita per chi investe e soprattutto una progressiva perdita di fiducia che non fa sicuramente bene a tutti..

    Grazie per aver commentato e aggiunto valore alla discussione 🙂

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  4. andrimail

    ,..Molto interessante, ed istruttivo, fa capire bene di che pasta è fatta certa gente, e ovviamente non mi riferisco allo spammer come lo chiamate voi, spero solo di non ritrovare nessuno di voi iscritto sul Portale il meglio del meglio a rubare risorse, magari con un nick anonimo,..in ogni caso buon lavoro a tutti,…ognuno fa quello che può, ancora non ho visto portare siti da page rank 0 a page rank 4 in 5 mesi, e tantomeno non vi vedo avere 10/15 links nelle prime 3 pagine di google con diverse keywords del settore marketing..ma sono sicuro che voi geni lo sapete fare in 20 giorni,..cari saluti,..il webmaster

    P.S.- io non ho mai offeso nessuno, e sono sicuro che molta gente è d'accordo con me nel ritenere che i moderatori di certi forum sono semplicemente ridicoli,..

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