Non c’è niente di peggio che visitare un blog, magari ben nutrito e non trovare quello che stavate cercando. Cliccare di categoria, in categoria, di tag in tag alla ricerca di post desiderato, ritrovarsi disorientati su pagine che non ci aspettavamo di trovare ed infine abbandonare mestamente il blog. Frustrante vero? Se lo è per voi visitatori, immaginatevi il povero webmaster che si vede la percentuale del bounce rate in perenne ascesa. Da dove nasce questa situazione? Da una struttura del sito poco chiara.

 

Avere un blog ben organizzato è fondamentale non solo della user experience ma anche dal punto di vista SEO. Laura Musig SEO Specialist ad Udine, ci spiega come creare una struttura facilmente seguibile sia dall’utente che da Google.

 

Alla base di un blog facile da navigare dagli utenti, c’è un grande lavoro preparatorio. Potete aiutarvi con uno strumento visivo o con banale foglio di carta per definire quale sarà l’alberatura del blog ovvero le sue pagine istituzionali e le categorie in cui verranno organizzati i post. Cercate di tenere le pagine istituzionali al di fuori della navigazione principale (ponendole magari all’interno di un menu secondario) e concentratevi sulla definizione di categorie e tag, che saranno le tassonomie che andranno a definire maggiormente oltre che la struttura del blog, anche il suo piano editoriale.

 

Create poche categorie molto rilevanti, ed evitate numerose nidificazioni di sottocategorie. Le categorie sono le tassonomie verticali, per tanto devono dividere nettamente un tipo di post dall’altro. Viceversa i tag sono le tassonomie orizzontali, che vanno a raggruppare post anche appartenenti a differenti categorie. Anche in questo caso i tag dovrebbero essere pochi e ben congegnati affinchè chi scrive per il blog non ne faccia un uso selvaggio.

 

Dal punto di vista di Google una struttura di sito ben organizzata, presenta numerosi vantaggi.

In primis facilita l’attività di scansione da parte dei bot di Google. In questo modo il motore di ricerca sarà avvantaggiato nel lavoro di analisi ed interpretazione dei nostri contenuti. Grazie ad una migliore analisi, l’attività di indicizzazione sarà più congrua con gli obiettivi del blog e quindi si potrà ottenere un miglior posizionamento.

Un secondo vantaggio è rappresentato dal miglioramento del crawl budget, ovvero l’ottimizzazione del tempo che Google destina alla scansione dei nostri contenuti. Più è lineare la struttura del nostro sito, più velocemente Google potrà seguire i vari percorsi di navigazione e di conseguenza sarà maggiore il numero di pagine scansionate. Se poi il vostro blog pubblica con molta frequenza allora il crawl budget godrà di una ulteriore benefica spinta.

 

Una pratica SEO che avvantaggia le attività di scansione sul nostro blog, oltre alla gestione delle tassonomie sopra descritta, è l’utilizzo delle breadcrubs o briciole di pane, che aiutano sia Google che gli utenti ad identificare i passaggi che portano ad un determinato contenuto. Inoltre questo percorso di navigazione a steps viene mostrato nelle serp di Google catturando inoltre l’attenzione di chi effettua una particolare ricerca

Leave a Reply

Your email address will not be published.