Ieri si è concluso il Symposium GT 2009 a Roma, l’evento organizzato da Giorgio Tave focalizzato su Google ed il posizionamento su questo motore di ricerca, quindi credo che ora sia il caso di pubblicare la mia presentazione in Power Point sulla Black Hat SEO, che ho presentato sabato mattina all’evento. Le slides sono liberamente downloadabili da Slide Share e comodamente visionabili qui sotto, sempre grazie al servizio per la condivisione di presentazioni online.

Nella presentazione parlo a grandi linee della Black Hat SEO e delle tecniche più conosciute e approfondisco l’acquisizione di links tramite un network di micrositi gestiti tramite tecniche Black Hat: il cardine della presentazione è l’acquisizione di links in modo apparentemente naturale, cercando di eliminare gli svantaggi delle tecniche più spinte.

Voglio inoltre pubblicare un’altra presentazione che mi ha veramente colpito e che secondo me è stata molto utile: è quella di Michele Caivano, fortunecat sul Forum GT. Il tema è la mobile seo e l’uso del mobile web per promuovere un sito web o un’attività: viene inoltre spiegato in modo molto dettagliato come Google Mobile costruisce le SERP e vengono forniti consigli su particolari accorgimenti da fare per posizionare un sito nelle SERP di Google Mobile.

15 Responses

  1. Nicola Cestaro

    Ciao Paolo, buongiorno.

    Innanzitutto complimenti vivissimi, per il blog e per il successo che sta avendo il sito.

    Primo commento per me 🙂

    Mi chiedevo… ok, creare un mini-network di siti, per poi dar risalto al sito principale, che guadagna un link in entrata da un sito di rilievo. Ho forse sbagliato a capire?

    Ma questo, in termini di tempo, può davvero velocizzare le cose? Il tempo che impiegano 5-6 mini siti ad acquisire importanza, e il tempo che impiegamo noi a curarlo, non potrebbe essere "meglio utilizzato" per dedicarsi al White Hat? 😀

    E' un dubbio atroce 😉

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  2. Paolo Dello Vicario

    Ciao Nicola,

    ti rispondo subito: dipende.

    Dipende da molte cose, da quanto automatizziamo i micrositi, da quanti ne facciamo e soprattutto dal settore in cui ci troviamo.

    Ci sono settori nei quali trovare ottimi links a tema può essere semplice(presenza di molti blogs a tema, siti di settore ben disposti a linkare), altri settori nei quali ci sono o pochi siti o solo siti poco disposti a dare links agli altri.

    Con il network di micrositi è possibile ottenere decine o addirittura centinaia di links molto forti ed a tema senza doversi necessariamente trovare in settori in cui si trovano links facilmente.

    A me ad esempio è successo alcune volte di trovarmi in settori molto concorrenziali, con pochi blogs e con molti siti di aziende, che spesso e volentieri non sono ben disposte a dare links ai concorrenti 🙂

    In questo caso la link popularity si può sviluppare o con siti a tema non in lingua, o con link forti ma non a tema, o con i classici link non forti e non a tema, tutti modi di sviluppare la link popularity non esattamente ottimali, anche se non pessimi.

    In questo caso possiamo ricorrere ai micrositi e fare qualcosa che nessun altro concorrente fa: ottenere links da siti a tema, in lingua, links di valore!

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  3. Nicola Cestaro

    Ti cito: "In questo caso possiamo ricorrere ai micrositi e fare qualcosa che nessun altro concorrente fa: ottenere links da siti a tema, in lingua, links di valore!"

    E se loro non lo fanno, perchè sono prima di noi nelle SERP? I loro contenuti sono migliori? 😀

    Provocazione ehehhehe

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  4. Marco Salvadori

    Ciao Paolo.

    Molto interessanti le slide.

    Vorrei chiederti tuttavia una cosa.

    Alla slide 30 fai riferimento ai tool di inserimento automatico nei siti di Social Bookmarking.

    Quali sono i software che fanno questo?

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  5. Paolo Dello Vicario

    Ci sono molti tools online, quelli più facili da trovare sono per i siti creati con pligg, ci sono altri siti che invece offrono servizi a pagamento per l'inserimento nei social bookmarking italiani, compresi oknotizie, ziczac, diggita ed altri..

    Mentre preparavo le slides del symposium avevo trovato anche un plugin per wordpress, comunque generalmente sono per i siti di social bookmarking in inglese, ma credo siano facilmente adattabili ai siti di social bookmarking creati con pligg qui in Italia.

    In settimana cerco di scrivere un articolo con tutte le risorse utili(autoblogging, social bookmarking, ecc.)

    Paolo

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  6. Manuel

    Secondo me sarebbe opportuno limitare la conoscenza di questo tipo di tecniche, siamo già in troppi a conoscerla, immaginate se ogni seo aprisse un network di 2o mini siti per ogni cliente. Entro 1 anno avremmo il web pieno di mininetwork spazzatura. Frà qualche anno è stato previsto il collasso della rete perchè c'è più richiesta di spazio di quanto sia possibile offrirne, così facendo incrementiamo solo il rischio che nascono migliaia di siti spazzatura.

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  7. Marco Salvadori

    Manuel non sono daccordo.

    Secondo me la ricerca e lo sviluppo che c'è in questo settore va necessariamente anche nella direzione black hat.

    E' cosi' in tutti i campi che progrediscono… medicina (si infettano animali per migliorare le nostre cure), Scienza (si provano esplosioni nucleari sottoterra per avere una centrale elettrica migliore), astronomia (si va in prigione per aver provato a dire che la terra gira intorno al sole)…etc… etc…

    Quindi perchè limitarci alle tecniche "convenzionali" in questo settore?

    Non ho mai vissuto il cambiamento come una minaccia. Se nasceranno migliaia di siti spazzatura vorrà dire che miglioreranno le tecnologie in grado di riconoscere e premiare i siti migliori in mezzo alla spazzatura. Questa è l'evoluzione.

    Se poi si usa il condizionale, allora "dovrebbero pure tante altre cose", ma la cosa essenziale è ciò che è… e non ciò che dovrebbe essere.

    A parere mio benvengano esperimenti in questa direzione.

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  8. Giorgio Taverniti

    Fare formazione, per me, significa anche prendersi delle responsabilità di quello che si porta ad un evento.

    Io faccio da anni Formazione sulla SEO e mi sono sentito in dovere di portare questi argomenti al nostro pubblico.

    Chi ci conosce lo sa, in ogni angolo del forum si respira correttezza e trasparenza.

    Ma come possiamo formare delle persone senza parlare anche di argomenti oltre i limiti? E' impossibile, altrimenti saremmo ipocriti e rischieremmo di formare persone non a 360° 🙂

    GT

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  9. PsYCHo

    Beh non è che si debba correre in una sola direzione quando si posiziona un sito, sopratutto in serp competitive questa è una regola molto importante.

    Il discorso di avere tanti siti per posizionarne uno è stato anche affrontato da Madrigano nel suo ben noto corso seo extreme, eppure non mi pare che oggi il web collassi.

    Le tecniche spinte servono e come dice Giorgio vanno cnosciute, però ritengo debbano essere di contorno ad una già solida base.

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  10. Confronto prezzi hot

    Complimenti a Paolo per il bel lavoro.

    E' da qualche settimana che mi sto documentando su queste tecniche e concordo con molti di voi: se usate con cognizione posso dare ottimi risultati ma come in tutte le cose è importante non abusarne e non utilizzarle a sproposito.

    Esiste una registrazione video degli interventi?

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  11. barbara

    Paolo, tu fai riferimento a vari tools,free e a pagamento, per segnalare i propri post su siti di social news: me ne puoi indicare alcuni con lo scopo di segnalarli a siti esclusivamente italiani?

    Grazie

    Rispondi
  12. barbara

    Grazie Paolo

    visto che sei gentile approfitto:

    per la reperire gli articoli nei vari feed,quali software si possono utilizzare?

    Ci sono plugin per wordpress che fanno questo?

    GRazie

    Rispondi

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