WhatsApp su PC! E’ la notizia del giorno. La più diffusa applicazione di messaggistica istantanea, tanto apprezzata da trasformare gli SMS in reperti archeologici, sbarca sui computer. Sarà utile? Il principale competitor, Telegram, lo permette da tempo, e la creazione di numerosi, quanto “faticosi” emulatori per PC fa ritenere che questa sia considerata dagli utenti la principale carenza della app.

Già, ma a cosa serve avere WhatsApp sul computer? Certamente sarà utile ai “fannulloni” che operano in qualche ufficio, ma lo è assai di più per chi si occupa di web marketing ed e-commerce. Perché? E’ semplice, finalmente WhatsApp potrà essere utilizzato per l’assistenza alle vendite online e per gestire un helpdesk. Da tempo i social network stanno trasformando le pagine aziendali in contact center, con il problema che ogni disservizio viene condiviso con milioni di potenziali clienti. Un helpdesk con WhatsApp ha il vantaggio di rendere “privata” ogni segnalazione, velocizzando la gestione delle richieste tramite una chat con l’operatore, che potrà gestire i ticket in tempo reale. La chat è già presente, tramite Skype o altri sistemi sui siti di molte aziende fornitrici di beni e servizi, ma poterla gestire con una app per device mobili è tutta un’altra cosa.

Come si fa ad utilizzare WhatsApp dal PC? Semplice. Prima si aggiorna WhatsApp all’ultima versione. nel menù dell’applicazione comparirà l’opzione “WhatsApp Web”. La si seleziona e si inquadra sul PC la pagina web.whatsapp.com nella quale un QRCode permette di sincronizzare il proprio cellulare al computer. Già fatto! Il sistema, tuttavia, resta residente nello smartphone, che permette di archiviare la cronologia delle conversazioni. WhatsApp per PC funziona per ora solo per l’allineamento tra cellulari con sistema operativo Android, Windows Phone e Blackberry, e su browser Chrome, nella sua più recente versione.

Servirà davvero nella gestione di contatti B2C? Intanto la app ha oltre 700 milioni di utenti attivi e registra ogni giorno lo scambio di 30 miliardi di messaggi. Quanto all’ helpdesk ci sono già alcune esperienze, gestite attraverso smartphone o emulatori, e riguardano i servizi turistici ed i parchi di divertimento. Da mesi, ad esempio, il parco Minitalia Leolandia (BG) ha implementato l’helpdesk con WhatsApp sulla pagina dei contatti del sito istituzionale. I responsabili ci confermano che questa scelta è stata apprezzata e costituisce già una modalità di contatto piuttosto utilizzata. Anche alcuni hotel hanno introdotto questo canale di comunicazione tra quelli offerti ai clienti, già dal 2013, con emulatori. Lo scorso anno un hotel quadristellato di Amantea (CS) ha ricevuto oltre 1.000 contatti, con una percentuale di conversioni superiore al 30%. Ovviamente conta la qualità dell’offerta commerciale e del prodotto, tuttavia i clienti hanno certamente apprezzato questo canale di comunicazione, più informale ed immediato rispetto all’email.

Il problema registrato da queste prime esperienze è che WhatsApp è considerato dall’utente un servizio h24, e deve essere ben gestita la questione degli orari. Tuttavia i vantaggi sono evidenti, nell’utilizzare nella relazione con il cliente un’applicazione che Facebook ha pagato 19 miliardi di dollari.

Quella dell’utilizzo di WhatsApp da PC si lega ad una recentissima novità, la WhatSim. Si tratta dell’invenzione di un imprenditore italiano, che ha creato una SIM che si connette a circa 400 operatori di telefonia di 150 nazioni, permettendo di utilizzare WhatsApp per chattare senza limitazioni. La Sim costa €10, da versare annualmente. Per scambiare anche foto video e messaggi vocali è richiesto l’acquisto di crediti (€5 per la condivisione di 50 foto o 10 video).

Insomma, non ci sono più scuse per non aggiungere WhatsApp tra i canali di contatto con il cliente.

Leave a Reply

Your email address will not be published.